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Barry, fiero di essere Svizzero
VALLESE
30.07.2019 - 09:470

Primo d’agosto nel Land of Barry

Un’occasione per scoprire una regione tra la Svizzera e l’Italia

 

GRAN SAN BERNARDO – Il Passo del Gran San Bernardo, a 2’473 metri a cavallo tra la Svizzera e l’Italia, dall'XI secolo ospita un ospizio fondato dai canonici per fornire riparo a viandanti e pellegrini. In quel luogo già dalla metà del XVII secolo venivano tenuti grossi cani da montagna per la sorveglianza e la protezione. La presenza di questi cani è documentata già dal 1695 e per iscritto in un promemoria dell’ospizio del 1707. I cani furono presto impiegati come accompagnatori e soprattutto per il salvataggio dei viandanti perduti nella neve e nella nebbia. I cani del Gran San Bernardo hanno salvato la vita a numerose persone, proteggendole dalla morte bianca.

Nel XIX secolo, le cronache in diverse lingue e i racconti orali dei soldati che nel 1800 attraversarono il passo con Napoleone Bonaparte, diffusero in tutta Europa la fama dei San Bernardo (allora chiamati „Cane Barry“). Il leggendario Barry divenne l’archetipo dei cani di salvataggio. Barry I visse dal 1800 al 1812 presso l’Ospizio e fu sicuramente il più famoso di tutti i cani di salvataggio del Passo: salvò la vita a più di 40 persone. La sua storia è circondata di leggende e ha contribuito molto al buon nome del cane San Bernardo.

Il suo particolare aspetto, la sua grande forza, la dolcezza del suo sguardo, la sua propensione al salvataggio e alla buona azione e… la sua particolare testardaggine rendono il cane San Bernardo un’icona e un marchio riconosciuti in tutto il mondo. Per questa ragione la Fondazione Barry propone di festeggiare, nel giorno del primo di agosto, anche il cane San Bernardo. Per Martin Nydegger, direttore di Svizzera Turismo, l’abbinamento è chiaro e fondato: «Barry porta nel mondo i valori svizzeri e rappresenta l’unicità del nostro paese dal punto di vista culturale e naturale».

Vi manca un’idea per il giorno di festa nazionale? Allora partite per il basso Vallese, fermandovi per il brunch al ristorante Café de Barry, salite al Colle del Gran San Bernardo (dove potrete ammirare i San Bernardo nel luogo d’origine e i fuochi d’artificio ‘fatti in casa’ dall’oblata della Congregazione. Per la cena vi consiglio il “Bar du Lac” dove gusterete le specialità della Valle d’Aosta ed un imbattibile tiramisù. Provare per credere.

 

Testo a cura di Claudio Rossetti

Contatto: newsblog@viaggirossetti.ch 

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