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LOCARNO
23.05.2019 - 06:000

Conferenza sulla storia e cultura Walser

"Aperitivo di viaggio" lunedì 27 maggio a Locarno

 

LOCARNO - Il Goms, la Valle Formazza e il villaggio di Bosco-Gurin sono zone che, oltre a rappresentare un patrimonio naturale unico nella regione alpina, da secoli sono legate dalla storia dei Walser. Da anni Claudio Rossetti e Fabio Bella propongono, con la collaborazione dall’Organizzazione turistica Ascona-Locarno Turismo – Vallemaggia, il trekking di quattro giorni sulla via dei Walser. La passeggiata attraversa i parchi naturali Binntal e Alpe Devero, tocca i villaggi Walser in Valle Formazza per raggiungere infine la comunità di Bosco Gurin.

Lunedì prossimo 27 maggio alle ore 18, nell’ambito degli “Aperitivi di viaggio”, Giorgio Filippini, membro di comitato del Walserhaus, terrà una presentazione sulla storia dei Walser ed il loro insediamento a Bosco Gurin.

Fondato nel 1253 da Walser immigrati dalla vicina valle Formazza, che in una valle laterale della Vallemaggia iniziarono a coltivare una terra assai poco accogliente, il discosto insediamento di Bosco Gurin si è mantenuto fino ad oggi quale isola di lingua tedesca al sud delle alpi. Si parla un dialetto walser antico che ha le sue origini nel Medioevo. Inoltre si è conservato nel tempo il nucleo storico del villaggio, caratterizzato da diverse particolarità architettoniche, come ad esempio le costruzioni con pareti a travi di legno di larice sotto i pesanti tetti in piode, tra cui anche le tipiche torbe con i “funghi”. Il museo di Bosco Gurin si trova nella parte bassa del villaggio,"ufum Heingart": qui, anticamente, si radunava l'assemblea della piccola comunità Walser, e qui era l'accesso al villaggio prima che si costruisse l'attuale strada carrozzabile. Sede del museo è un'antica casa d'abitazione, una delle più antiche ancora esistenti a Bosco Gurin, restaurata e aperta al pubblico nel 1938.

«Avete mai sognato di camminare in mezzo a pascoli incontrando villaggi dove il tempo sembra essersi fermato? Bene, questo sogno può diventare realtà», spiega la guida Fabio Bella, presidente dell’associazione degli operatori turistici di montagna. Gli storici hanno accertato che gruppi di coloni alemanni si stabilirono nell'alto Vallese, tra l’800 e il 900 d.C. formando il primo nucleo di quella che sarebbe poi diventata la grande comunità Walser. La povertà delle terre dell'alto bacino del Rodano, l'aumento della popolazione e la peste indussero i vallesani, a partire dal 1200, a cercare sostentamento in nuove località. In questo modo, con gradualità e ad ondate successive, i Walser si diffusero in tutto l'arco alpino. In Ticino abbiamo la bella testimonianza di Bosco Gurin dove una piccola comunità è riuscita a preservare quest’importante patrimonio. Il trekking di quattro giorni, quest’anno avrà luogo dal 12 al 15 luglio, si propone come visita naturalistica e culturale e per vivere momenti unici in luoghi straordinari e ancora poco battuti al di fuori dei circuiti turistici tradizionali.

 

Testo a cura di Claudio Rossetti

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