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L’asparago, giavellotto della cucina salutista
VALLESE
11.05.2019 - 07:000

Verde, bianco, rosso-viola... vi presento l’asparago

Una pianta erbacea, nuova protagonista di piatti raffinati vegetariani e non

 

SION - Gli asparagi sono originari dell’Asia ma oggi sono ormai diffusi in tutta Europa. Si tratta di piante erbacee perenni appartenenti alla famiglia delle Liliaceae, quindi la stessa di aglio e cipolla. Gli asparagi sono costituiti da radici che producono i cosiddetti turioni, ossia i germogli, che sono le punte degli asparagi, la parte commestibile. Vengono raccolti a partire da gennaio, raggiungendo il massimo della maturazione in primavera. La raccolta avviene quando i germogli spuntano dalla terra, altrimenti perdono in tenerezza ma anche in sapore.

Gli asparagi sono costituiti per la maggior parte da acqua e hanno poche calorie. Essi apportano infatti solo 24 kcal per 100 grammi di parte edibile, quindi sono indicati in caso si stia seguendo un regime alimentare ipocalorico. Gli asparagi sono ricchi di fibre e antiossidanti. Le fibre sono molto importanti per aiutare il transito intestinale e smaltire le tossine e per ridurre i livelli nel sangue di colesterolo e glucosio dopo i pasti. Hanno anche un indice glicemico molto basso, quindi sono indicati nell’alimentazione dei soggetti diabetici. Gli asparagi sono inoltre privi di colesterolo e grassi dannosi, e sono anche poveri di sodio.

Gli asparagi più noti hanno colore verde, ma esistono anche asparagi bianchi, viola e rosso-viola. Queste differenza cromatiche non comportano diverse proprietà nutrizionali ma solo un sapore differente. In Italia tra i più noti troviamo l’asparago di Cesena e il Napoletano. A Monaco di Baviera esiste persino un museo dedicato a questo ortaggio. Gli asparagi possiedono numerose proprietà benefiche per la nostra salute, grazie alle sostanze in essi presenti.

Gli asparagi li troviamo nei campi di tutto il continente europeo e non solo. Negli scaffali troviamo i famosi gambi lunghi con etichette indicanti quali paesi d’origine il Messico, la Spagna e persino l’Egitto. Bianco o verde, l’asparago è senz’altro una delle prelibatezze regalate anche dalla primavera vallesana. Coltivato soprattutto nei terreni sabbiosi tra Martigny, Fully e Saxon, questo delizioso ortaggio viene raccolto al mattino e servito il giorno stesso. Come contorno o come antipasto accompagnato con prosciutto crudo e maionese, l’asparago è una vera squisitezza. Il Marchio Vallese assicura la freschezza e un certo calibro degli asparagi. Garantisce inoltre il rispetto di rigorose norme sociali e ambientali. Un ristorante particolare dove gustare l’asparago vallesano: sicuramente il Wirtshaus Godswärgjistubu di Albinen (vicino a Leuk). Ma è uno dei tanti.

 

Testo a cura di Claudio Rossetti

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