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26.02.2021 - 08:000

I contenuti commerciali sui social sono troppi: il solo modo per farsi notare è creare valore

Catturare l’utente in 3 secondi di attenzione si può, se siamo utili, belli e impegnati. Scopriamo il Social Media Value

“A cosa stai pensando?”. Così Facebook ci spronava, anni fa, a scrivere un post, ma mai come oggi i social media non sono più esclusivamente piattaforme in cui gli utenti condividono le loro opinioni. Nel corso degli anni, sono diventati più elaborati, sono cresciuti nei numeri a livello globale e certamente non si sono limitati ad avere come unico scopo il favorire la connessione tra persone vicine e lontane.

Da sempre, infatti, queste piattaforme sono aperte non soltanto agli utenti privati, ma anche ad aziende e attività che vogliono essere reperibili sul web, comunicare usando questi strumenti e cercando strategie efficaci per trasmettere il loro messaggio anche online.

E usare i social media come realtà di business lascia spazio anche all’aspetto etico della comunicazione: come possiamo promuoverci agli occhi dei nostri potenziali clienti, premurandoci che i nostri contenuti siano anche una risorsa per loro?

È in questa logica, sebbene espressa con estrema sintesi, che si inserisce il cosiddetto “Social Media Value”, ovvero il valore che ogni utente può trarre dal tempo che trascorre collegato su queste piattaforme. La sensibilità al tema, già forte e presente prima del 2020, è diventata sicuramente più acuta durante la pandemia mondiale. In una situazione di grande disagio, che ha accomunato - e accomuna tuttora - numerosi Paesi nel mondo, i social media e la dimensione web in generale sono stati una preziosa risorsa per non rinunciare alla sfera sociale e di svago. Aumentando il tempo che vi abbiamo trascorso, abbiamo anche imparato a essere degli utenti più proattivi nel cercare i contenuti che gradiamo, mostrando un deciso interesse nei confronti di chi è in grado di darci “qualcosa in più”: indizio che ogni business dovrebbe tenere ben presente, per comprendere i trend di questo periodo e adattarvisi di conseguenza.

 

Qual è il Social Media Value che gli utenti si aspettano di ricevere?

L’aspettativa di valore da parte degli utenti non è una semplice attesa passiva: tra home di Facebook, feed di Instagram e tutto il resto, le persone si avventurano in modo attivo soprattutto alla ricerca di informazioni.

Un trend sviluppato nel corso della pandemia consiste proprio in questo: le piattaforme social sono diventate un punto di riferimento a cui gli utenti si affidano, così come avviene con i motori di ricerca, per trovare risposte alle loro domande. Questo per quanto riguarda in particolare l’ambito sanitario, soprattutto negli ultimi mesi, ma non solo. Se un brand condivide sulle proprie pagine dei consigli, gli utenti pretendono - giustamente - che essi siano affidabili e approfonditi. Ne va, in caso contrario, dell’autorità del marchio stesso, la cui reputazione potrebbe essere severamente penalizzata dalle logiche conversazionali della rete.

Volendo guardare oltre la mera ricerca di informazioni, nel corso del 2020 è diventato sempre più palese, da parte degli utenti, l’esigenza che i propri brand di riferimento prendessero anche posizione sui grandi temi dell’attualità. Questo tipo di strategia, definita “brand activism” (e di cui abbiamo parlato più in dettaglio sempre su queste pagine), consiste nello stimolare un’immagine positiva dell’azienda facendo sentire la propria voce su argomenti che i nostri potenziali clienti possono avere a cuore: dalla tutela del territorio a quella dell’ambiente, dalla parità di genere all'inclusività sociale. Dedicarsi a queste tematiche contribuisce a consolidare il Social Media Value, aggiungendo valore ai contenuti specifici dell’attività anche sul piano emozionale.

 

Social Media Value e importanza della forma

Ebbene sì, la “sostanza” che condividiamo con i nostri utenti può essere densissima ma, se essa non viene presentata nel modo giusto, rischia di passare inosservata e, di conseguenza, di non apportare alcun valore reale.

L’attenzione che una persona presta a un singolo post sui social, infatti, è inferiore ai 3 secondi: un dato che contribuisce a farci capire quanto sia essenziale essere incisivi nella forma. È ormai risaputo anche che il successo di un contenuto è determinato in gran parte dalla creatività che lo accompagna, da come abbiamo scelto di veicolare il messaggio, da cosa abbiamo scritto e cosa stiamo mostrando.

Insomma, prima di pensare a cosa vogliamo comunicare, facciamo una riflessione strategica anche su come il pubblico vorrebbe vederlo. Concentrando la nostra attività online sul veicolare il Social Media Value, il ritorno positivo sarà bilaterale: l’utente, come detto, sarà ben felice di fruire dei nostri contenuti; l’attività, d’altro canto, consoliderà la propria brand awareness e imparerà a creare materiale utile e condivisibile, che contribuirà indirettamente ad ampliare una vera e propria community foriera di passaparola e conversioni.

 

Non sempre è semplice, per chi non lavora quotidianamente con questi strumenti, riuscire a comprenderne da subito dinamiche e best practices. Per questo, numerose attività di ogni dimensione scelgono di affidarsi ad agenzie specializzate nel web marketing, proprio come la nostra: ci occupiamo ogni giorno di ottimizzare le risorse che i nostri clienti desiderano investire nella comunicazione online, gestendo ogni fase dell’operazione, dalla scelta dei canali, alla creazione dei contenuti, all’attivazione di campagne ads, al monitoraggio di commenti, contatti e vendite. Contattaci per una consulenza gratuita, se vuoi, e ti spiegheremo ancora meglio come e in che misura il nostro aiuto potrà far crescere il tuo business.

 

Articolo a cura di Linkfloyd Sagl, agenzia di marketing e comunicazione in Ticino.


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Ultimo aggiornamento: 2021-07-26 00:57:27 | 91.208.130.89