Freepik
ULTIME NOTIZIE Target
Target
12 ore
I contenuti commerciali sui social sono troppi: il solo modo per farsi notare è creare valore
Catturare l’utente in 3 secondi di attenzione si può, se siamo utili, belli e impegnati. Scopriamo il Social Media Value
Target
2 gior
Twitch Marketing: il futuro della tua attività è in streaming?
Tutte le risorse e i segreti che la piattaforma ha da offrire, anche per chi fa business (non solo con i videogiochi)
Target
1 sett
Telegram Marketing: come usare i canali per promuovere la tua attività locale
Non solo app di messaggistica: l’aeroplanino ha un incredibile potenziale comunicativo per ogni business
TARGET
1 sett
Come scegliere i giusti fornitori e negoziare il miglior prezzo: la parola all’esperto
Appalti e digitale anche per piccole ditte, ma non solo. Per Slav Vasilevski, gestire le spese è la chiave del successo
TARGET
1 sett
Questo NON è l’ennesimo articolo sullo Smart Working
A parlarcene, stavolta, sono i fondatori dell’unica accademia che insegna a organizzare al meglio il lavoro da remoto
Target
2 sett
Gamification: come, dove e quando marketing e gioco si incontrano
Dalla pubblicità alla didattica, tutto può trarre forza dai meccanismi ludici: ce ne parla l’esperto Mauro Longo
Target
3 sett
Lifecycle Engagement: la chiave del successo dell’E-mail Marketing
L’analisi degli utenti e dei risultati è fondamentale per fare newsletter efficaci. Ecco il metodo per riuscirci
Target
3 sett
Annunci pubblicitari su Gmail: come funzionano e quanto sono efficaci?
Caratteristiche e segreti delle Gmail Ads, ennesima intrigante variante del search advertising targato Google
TARGET
4 sett
Aiutare le attività locali e il territorio con Sustainability Marketing e Brand Activism
Efficacia della promozione a impatto sociale, spunti pratici per attuarla: a tu per tu con la Prof.ssa Lucia Gatti
TARGET
1 mese
3 consigli per gestire al meglio le video-call di lavoro
Una checklist per chi si sente insicuro nell’organizzazione delle videochiamate e nell’uso degli strumenti per farle
TARGET
1 mese
Che cos’è la User Experience e perché determina il successo o l’insuccesso di un progetto web
Quante volte ci è capitato di abbandonare un acquisto online o di disinstallare un’app? Luca Longo spiega come evitarlo
TARGET
1 mese
Che cos’è l’Account Based Marketing e come aumenta il fatturato delle aziende B2B
Ribaltamento del funnel e molto altro: ecco i meccanismi di una strategia vincente per chi vende ad altre attività
TARGET
1 mese
LinkedIn Stories: Cosa sono? A cosa servono? Sono davvero utili?
Dalla loro introduzione, suscitano pareri discordanti: vediamo insieme quali sono le loro potenzialità e i loro limiti
TARGET
1 mese
Come promuovere la nostra attività all’Estero: i consigli dell’esperto
Parla Roberto Bernasconi, già responsabile Sviluppo e Marketing Internazionale di importanti banche e aziende svizzere
TARGET
1 mese
Facebook come strumento di vendita: funzioni e opportunità attuali, possibilità future
Tutto il percorso d’acquisto potrà svolgersi sul social, e in modo immersivo. Scopriamo di più con Nicola Fidenzio
TARGET
1 mese
Tutti i segreti di YouTube e YouTube Ads per promuovere la propria attività
Ce li ha rivelati Marco Sepertino, da anni tra i massimi esperti di questi ambiti del digital marketing
Target
22.02.2021 - 15:350
Aggiornamento : 16:34

Rendere i clienti protagonisti della propria storia: cos’è, come e quanto funziona lo Storydoing

Dal successo dello Storytelling e dalle generazioni più giovani emerge un nuovo, efficace trend del marketing

A cosa è dovuto il successo che lo storytelling ha raggiunto in comunicazione negli scorsi anni? Una cosa è certa: ha ampiamente dimostrato che gli utenti con cui ci relazioniamo ogni giorno sono esseri umani a tutti gli effetti. E per fortuna!

La chiave di volta introdotta dallo storytelling, concetto nato negli USA ormai più di 20 anni fa, è basata proprio sul valorizzare l’umanità: raccontare storie e diventare narratori, per accertarsi di essere sullo stesso piano dei propri interlocutori, coinvolgendoli emotivamente.

Amare le storie, specialmente quando ci riconosciamo nei personaggi che contengono, fa parte della nostra natura, fin da quando eravamo bambini. Essere bravi narratori significa creare legami, stabilire connessioni tra coloro che raccontano e coloro che ascoltano. Come utenti e consumatori, infatti, così anche i brand hanno potuto portare in superficie il proprio aspetto umano, valorizzando le persone che stanno dietro a un logo, a un prodotto, e a un servizio, nonché la loro storia e il loro percorso.

Tuttavia, mentre i tempi corrono e il mondo cambia, soprattutto grazie al digitale, sappiamo bene che adagiarsi su una strategia invariata non gioca mai a proprio favore. Lo storytelling ha ancora un grande appeal proprio dal punto di vista strategico, ed è tuttora efficace su determinati target. Ma è ancora sufficiente?

Il dilemma sorge soprattutto quando aziende e business devono rivolgersi alle fasce di pubblico più giovani, appartenenti alla cosiddetta Generazione Z: tutti coloro che sono nati approssimativamente dal 1997 al 2010. Questi utenti, ormai, non si sentono più coinvolti semplicemente ascoltando, ma vogliono essere attivi nel loro rapporto con i brand.

È in questo contesto che è nato - e cresciuto - il trend dello “storydoing”.

 

Che cos’è lo Storydoing?

Lo Storydoing si differenzia dallo Storytelling perché punta a rendere l’utente proattivo. Mentre lo Storytelling è una narrazione unilaterale, lo Storydoing è una tecnica di comunicazione che permette ai consumatori di attivarsi, dando un contributo, quasi lavorando insieme all’azienda che li ha coinvolti nella propria strategia.

La comunione che ne nasce è un risultato di grande valore. Le aziende evitano di sfociare nell’autoreferenzialità, mettendosi eccessivamente al centro della propria strategia, in un momento storico in cui è opportuno fare l’opposto, mettendo al centro i clienti. Gli utenti, d’altro canto, sono investiti di un nuovo valore e non sono relegati ad essere ricettori passivi di messaggi pubblicitari.

Nell’incoraggiare delle azioni da parte del pubblico, lo Storydoing stimola anche la diffusione del messaggio, spingendo gli utenti a seguire un esempio, creando un’azione potenzialmente virale a dipendenza delle risorse che si hanno, e dell’interattività del pubblico che ci si trova di fronte.

Ne nascerà una significativa empatia tra clienti e brand, il quale potrà consolidare la propria community, valorizzando gli interessi, il comportamento, le leve che contraddistinguono le persone che la compongono.

 

Un esempio di Storydoing: Red Bull

Red Bull ha sempre raccolto le sfide del marketing contemporaneo, distinguendosi per le sue idee brillanti e per la fedeltà al suo intramontabile slogan: “ti mette le aaaaaali!”.

È proprio da questo punto fermo che parte una linea di comunicazione coerente e divertentissima, che porta il marchio austriaco a essere uno degli sponsor più presenti in numerose manifestazioni sportive nelle discipline più estreme, nonché proprietario di ormai numerosi team calcistici nel Mondo.

Ora ci riferiamo, tuttavia, allo Storydoing vero è proprio: ebbene, avete mai sentito parlare della Red Bull Flugtag? Si tratta di un evento nato nel 1991 a Vienna, in Austria, poi tenutosi in decine di città di tutto il pianeta.

In occasione della Red Bull Flugtag, i partecipanti - che non devono possedere particolari requisiti - si sfidano, tentando di spiccare il volo con dei piccoli mezzi alati senza motore, molto spesso più curiosi e divertenti da vedere che efficaci per il loro presunto loro scopo ingegneristico.

Per non parlare del salto da record di Felix Baumgartner, sponsorizzato direttamente nella stratosfera: un’occasione seguita da tutto il mondo in cui l’azienda ha letteralmente “messo le ali” allo skydiver, non limitandosi a presenziare con un piatto logo, ma contribuendo a tutte le fasi della ricerca, dei test e dell’organizzazione del salto.

 

Vi consolerà sapere che non serve lanciarsi da decine di migliaia di metri di altezza per applicare lo Storydoing alla propria strategia di marketing online e offline. Anche le attività locali possono coinvolgere attivamente il proprio pubblico e i propri clienti potenziali in iniziative simili. Ciò che potrebbe servire loro, però, è il contributo di un team di esperti del settore, che possa creare una strategia, ottimizzare le risorse per la sua realizzazione, valorizzando i punti di forza del business e aumentando le vendite.

Siete interessati a saperne di più? Contattateci per fissare una consulenza gratuita: possiamo aiutarvi a raggiungere i vostri obiettivi con lo Storydoing.

 

Articolo a cura di Linkfloyd Sagl, agenzia di marketing e comunicazione in Ticino.


YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-02-26 20:24:27 | 91.208.130.87