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LUGANO
17.11.2018 - 07:000

La magia della radio, i vantaggi del web: i podcast come (efficacissimo) strumento di marketing

I contenuti audio, se realizzati e distribuiti in modo professionale e regolare, sono utilissimi a raggiungere e fidelizzare fan/clienti: ecco come e perché integrarli in una strategia promozionale

 

Parlare, direttamente e attraverso la tua voce, con il tuo pubblico. Sì, esattamente con quelle persone che vuoi orientare, convincere, fidelizzare. Non è forse questo il sogno di ogni azienda e di ogni professionista del marketing? Probabilmente sì. Certamente è ciò che il podcast, uno dei mezzi di comunicazione maggiormente in espansione, rende possibile, se ben organizzato e realizzato.

Connettersi a clienti reali e potenziali mentre si trovano sulla posta, in metro, rientrano in auto o si dedicano alla passeggiata serale in compagnia del proprio amico a quattro zampe: in qualsiasi parentesi della giornata nella quale possano prestare attenzione ai tuoi messaggi (e scelgano volontariamente di farlo) dedicandosi a un contenuto vocale. Investire sui podcast significa costruire un rapporto intimo con la propria audience e godere di un profondo, significativo, tangibile plus dal punto di vista del posizionamento del marchio.

Un canale in forte crescita (un americano adulto su tre ne ascolta almeno uno al mese, + 15% rispetto solo a un anno fa), risorse fantastiche per aumentare riconoscibilità e autorevolezza del brand, arricchendo la propria offerta di contenuti. E se differenziare la propria comunicazione dalla concorrenza è uno degli aspetti principali di una strategia vincente cosa c’è di meglio dei podcast?
Parliamo di un mezzo rispetto al quale, secondo le ultime ricerche, oltre la metà dei professionisti si dice interessato, ma che ancora soltanto il 6% di loro realizza regolarmente. C’è spazio per affermarsi.

Prima di vedere quando e come attuare una strategia podcast chiariamone il significato. Il podcast è un file multimediale (nella stragrande maggioranza dei casi audio, più raramente anche video) che è possibile scaricare. Questa la differenza tra podcast e streaming: una volta scaricato, il podcast non necessita di una connessione per poter essere riprodotto e sarà a disposizione dell’utente in qualsiasi momento, anche offline. Non c’è una tipologia di business che non sia adatta ai podcast. Ogni azienda o professionista può investire in questo senso con profitto a patto che:

  • Sia in grado di produrre contenuti non autoreferenziali, ma realmente utili per le persone cui si rivolge. Chi dedicherebbe il suo tempo ad ascoltare qualcosa che non gli/le sia di concreto beneficio, che non risolva un suo problema o soddisfi un suo bisogno o interesse?
  • Si basi su una strategia. Perché produrre contenuti è bello, ma l’obiettivo, seppure nel medio-lungo periodo, resta sempre lo stesso: vendere e aumentare il fatturato.

Una strategia podcast non può prescindere dalla conoscenza del pubblico e da un insieme di attività mirate a raggiungerlo. Avere contezza di quali siano i luoghi digitali popolati da clienti e potenziali tali è essenziale, per distribuire correttamente i propri messaggi. Naturalmente, partire da zero sarà molto più difficile e faticoso: poter contare già su una presenza social media strutturata e una buona mailing list attraverso cui veicolare i propri podcast accelera enormemente questo processo.
Indubbiamente, lo scopo è connettere al brand anche nuovi consumatori, ma la migliore base per costruire il successo è fidelizzare e “nutrire” il pubblico che ha già dimostrato di essere interessato ai propri prodotti/servizi.

Regolarità e creatività: elementi necessari. La statistica dimostra che i podcast vincenti abbiano una cadenza regolare: una volta al mese, a settimana, al giorno, all’ora. Solo ciascuno di noi puoi conoscere la ricchezza dei contenuti che può offrire (e il tempo che può dedicare alla loro creazione), ma è importante che gli utenti sappiano con certezza ogni quanto aspettarsi una nuova puntata. Prima di iniziare la produzione, crea un calendario editoriale per i tre mesi successivi che possa guidarti.
Alcuni consigli extra? Chiedi sempre una recensione: maggiore è il feedback che riceve il tuo podcast, migliore è la visibilità e più facile sarà ottenere credibilità. Coinvolgi degli ospiti: al di là di garantirsi così una nuova fonte di informazioni, significherà espandere l’audience, potendo contare sulla propria community e anche su quella dell’ospite, entrambe interessate a ciò di cui state parlando.

Cosa serve per produrre un podcast audio? Rispetto al video non dovrai preoccuparti di inquadrature, luce e colori, ma sarà necessario individuare uno spazio tranquillo dove poter registrare, privo di interferenze, rumori. L’unico strumento imprescindibile è un microfono, se vuoi intrattenere qualcuno devi contare su una buona qualità audio. Niente paura: con 50-60 franchi è possibile acquistare microfoni di livello più che discreto. Affidarti a un buon software per ripulire la nota vocale, tagliare eventuali errori e inserire una musica di sottofondo sarà altrettanto importante: ce ne sono di gratuiti sia per Windows che per Mac, da Quicktime ad Audacity. Infine, dovrai scegliere una piattaforma che ti consenta di caricare il tuo podcast e renderlo disponibile per essere condiviso: Spreaker e Soundcloud sono le soluzioni ideali.

Adesso sei pronto a realizzare i tuoi podcast, ma potremmo farlo anche noi per te, o aiutarti a migliorarli, promuoverli e renderli un successo. Ti interessa integrare questa attività nella tua strategia di marketing? Contattaci per una CONSULENZA GRATUITA PERSONALIZZATA.

Articolo a cura di Linkfloyd Sagl, agenzia di marketing e comunicazione in Ticino.

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