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TARGET3 step per vendere online oggetti di design e arredamento

24.10.20 - 12:30
Creare un brand e farlo conoscere, raggiungere e assistere i clienti, renderli ambasciatori: ecco da dove cominciare
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3 step per vendere online oggetti di design e arredamento
Creare un brand e farlo conoscere, raggiungere e assistere i clienti, renderli ambasciatori: ecco da dove cominciare

ll pensiero creativo è parte fondamentale del modus operandi di chi lavora nel design, in particolare di chi si occupa di oggetti per interni: questo settore, infatti, sta diventando, in alcuni casi, una vera e propria emanazione dell’arte, unendo la funzionalità necessaria alle applicazioni alla vita quotidiana alle suggestioni concettuali e agli aspetti prettamente economici e manageriali di ogni business.

Le aziende che si occupano della realizzazione e della vendita di prodotti di design devono tenere conto di diversi aspetti, dalla fase di ideazione vera e propria alla produzione, fino alla distribuzione e alla vendita.

In un ambito dinamico e cangiante quello del design, quindi, una buona strategia di marketing digitale può rivelarsi un alleato potente ed efficace per assicurarsi una sicura riconoscibilità e dei mercati obiettivo. Gli strumenti digitali, oltre che efficaci, consentono infatti di essere innovativi anche nella proposizione di sé e dei propri oggetti e progetti, trasmettendo, quindi, anche in rete, lo spirito che li caratterizza.
Per questo, abbiamo pensato di suggerire, a chi opera nel settore, alcune delle tante possibili direzioni da percorrere, in tal senso, online.

 

Creare un brand e conferirgli awareness

Così come le correnti artistiche nella storia, spesso anche chi si occupa di design ha una propria poetica, che si riflette sui prodotti, e perfino sulle modalità con cui conduce l’azienda, piccola o grande che sia. Tutto questo può contribuire all’identificazione del proprio brand, ovvero l’immagine dell’impresa - e degli oggetti - da proiettare all’esterno, un insieme di valori ed elementi visivi da mostrare al pubblico che ci segue, sulla cui base costruire, mediante i canali di comunicazione, un rapporto via via sempre più stretto con clienti e potenziali tali.

D’altro canto, generare e far crescere la sua awareness significa raggiungere le nostre target audiences con contenuti che la evochino, portandole poi, sempre di più, verso la considerazione e l’intento di acquisto di ciò che l’azienda o il professionista realizza: gli strumenti digitali, grazie alla loro immediatezza e versatilità, si prestano proprio a puntare a questi obiettivi e a misurarne il livello di raggiungimento.

Dal punto di vista pratico, si può cominciare da subito a riflettere, ad esempio, sui contenuti da pubblicare sui propri social account o sul sito corporate. Prevedere dei momenti di presentazione dello staff, dal team tecnico e produttivo a quello creativo, o raccontare la storia del lavoro o dell’organizzazione per conferirle più tridimensionalità dal punto di vista emotivo. Coinvolgere il nostro pubblico facendolo entrare dietro alle quinte dei processi operativi, parlargli di come nascono le idee e del perché si distinguono da quelle dagli altri. Mettere in campo tante possibilità, a costo zero, per definire la propria immagine agli occhi degli interlocutori.

 

Disporre di una piattaforma e-commerce e organizzare al meglio il customer care

Se ci occupiamo anche della fase di retail al pubblico, valutare l’apertura di un canale per la vendita online è doveroso, non solo consigliabile. Questo vale soprattutto per chi si occupa di oggetti di taglia media o piccola, per pure ragioni logistiche di comodità nell’organizzazione di eventuali spedizioni, ma l’esperienza dell’anno in corso ci ha insegnato che ormai qualsiasi cosa è acquistabile in rete, compreso l’arredamento più abbondante.

Dunque, perché non approfittare di una strada nuova e dinamica attraverso cui intercettare nuovi clienti e appassionati di design? L’investimento economico, con un po’ d’intraprendenza, può essere affrontato con un budget di partenza contenuto: molte piattaforme per l’autoproduzione di e-commerce, infatti, sono gratuite o quasi. Anche rivolgendosi a un esperto per la parte tecnica della costruzione del sito, utilizzare strumenti di questo genere aiuterà comunque a contenere i costi iniziali. Le risorse risparmiate potranno essere subito investite in annunci a pagamento mirati su Google e in inserzioni sui canali social, assolutamente essenziali a stimolare le vendite.

Proprio questi ultimi, oltre ai canali di contatto standard ed eventuali chat sulla piattaforma e-commerce, saranno elementi chiave nel completamento della strategia, facendo da tramite tra l’azienda e gli acquirenti. Questi, infatti, dovranno sempre essere consapevoli che il servizio clienti è a loro disposizione, reattivo e facilmente contattabile in ogni fase dell’acquisto, allo scopo di assistere negli aspetti tecnici e di garantire sicurezza e professionalità.

 


User generated content: il passaparola digitale

Come abbiamo scritto poco sopra, per entrare in contatto su un piano emotivo con i nostri clienti dobbiamo lavorare sul loro coinvolgimento attivo, affinché si affezionino al nostro brand e siano ben disposti, dopo l’acquisto, a parlarne bene con altri, o a promuoverlo attraverso i propri canali social. Proprio così: chiunque compri i nostri prodotti o i servizi correlati dovrebbe diventare un nostro advocate, ovvero un sostenitore spontaneo, che diffonde l’immagine del marchio volontariamente, poiché profondamente soddisfatto di ciò che ha ricevuto.

Per fare questo, solitamente, i nostri advocates parlano alla propria rete di contatti condividendo con loro contenuti che poi, per l’impresa, saranno i cosiddetti UGC, ovvero user generated content. Quando sono gli utenti stessi a produrre foto, video o semplici commenti che riguardano la tessa e i suoi prodotti, è bene considerarli delle importanti risorse, poiché, nella loro semplicità, funzionano in due direzioni differenti: da una parte, aumentano la visibilità “non sponsorizzata” su feed di utenti che potrebbero non conoscere ancora l’azienda, o non sapere esattamente di cosa si occupa e cosa offre; dall’altra, quando è un cliente a lodare il marchio, la credibilità del brand agli occhi del pubblico cresce, e si rivela spesso più immediata ed efficace di costose campagne con testimonial, perché vista come un’esperienza più genuina e sincera.

Se anche voi vi occupate di design, questi pochi e significativi consigli potrebbero aver acceso qualche lampadina. Così come dietro il vostro lavoro, anche alle spalle delle strategie di digital marketing - apparentemente - più semplici, c’è l’elaborata tessitura di un lavoro che unisce idee, competenze e professionalità. Per questo, molti brand scelgono di affidarsi a degli esperti della comunicazione online, per assicurarsi che le proprie risorse siano investite in maniera ottimale. Volete saperne di più? Contattateci per una consulenza gratuita: vi spiegheremo più approfonditamente di cosa ci occupiamo e come possiamo aiutarvi a far crescere il vostro business.


Articolo a cura di Linkfloyd Sagl, agenzia di marketing e comunicazione in Ticino.

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