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Health, Fitness & WellnessLa celiachia

22.08.23 - 10:00
Una patologia sempre più diffusa
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La celiachia

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Una patologia sempre più diffusa

La celiachia è una malattia autoimmune ereditaria che provoca una reazione nel corpo a una proteina, il glutine.
Il glutine attiva nel sistema digestivo il proprio sistema immunitario per produrre anticorpi contro di esso, che danneggiano il rivestimento dell'intestino tenue (la mucosa). Il danno alla mucosa dell'intestino tenue compromette la sua capacità di assorbire i nutrienti dal cibo, causando di conseguenza carenze nutrizionali.
È infatti proprio nell’intestino tenue che viene assorbita la maggior parte dei nutrienti del cibo, comprese le proteine come il glutine.
La mucosa che riveste l’intestino tenue è vasta ma è accartocciata in molte pieghe e sporgenze simili a dita chiamate villi. Le pieghe e le sporgenze aumentano la superficie per assorbire quanti più nutrienti possibile durante la digestione. Ma le cellule immunitarie attivate dalla celiachia erodono e appiattiscono queste proiezioni, diminuendo la superficie.

 

I sintomi della celiachia sono:

    • Diarrea
    • Dolori di stomaco
    • Gonfiore e flatulenza
    • Indigestione
    • Stipsi.

 

La celiachia può anche causare sintomi più generali, tra cui:

    • Stanchezza (affaticamento) dovuto al fatto di non assumere e assimilare abbastanza nutrienti dal cibo
    • Perdita di peso involontaria
    • Dermatite erpetiforme
    • Problemi a rimanere incinta
    • Danni ai nervi (neuropatia periferica)
    • Disturbi che influenzano la coordinazione, l'equilibrio e la parola.

I bambini con malattia celiaca potrebbero non crescere al ritmo previsto e potrebbero avere una pubertà ritardata.

 

Quando si manifesta

La celiachia, nei soggetti geneticamente predisposti, non sempre comporta lo sviluppo della malattia. Quando la patologia insorge, però, può avvenire a qualsiasi età, per una concomitanza di fattori, alcuni dei quali non ancora identificati.

 

Diagnosticare la celiachia

La celiachia può essere difficile da diagnosticare. I suoi sintomi possono sembrare simili a quelli causati da problemi digestivi e gastrointestinali come:

    • Morbo di Crohn
    • Sindrome dell'intestino irritabile
    • Colite ulcerosa
    • Colon infetto (diverticolite)
    • Infezioni intestinali
    • Piccola proliferazione batterica intestinale.

 

Analisi del sangue

Questa viene fatto per controllare il livello di cellule che combattono le infezioni (anticorpi). Le persone con malattia celiaca hanno infatti livelli più alti del normale di queste cellule. Il sistema immunitario le produce per aiutare a combattere le sostanze (tra cui il glutine) che il corpo riconosce come un pericolo.

 

Biopsia

Questo è il modo più accurato per sapere se una persona è celiaca. Un campione di tessuto (biopsia) viene prelevato dall'intestino tenue per verificare la presenza di danni ai villi. Per fare ciò, un tubo lungo e sottile (endoscopio) viene inserito nella bocca, nello stomaco e nell'intestino tenue. Il tessuto viene prelevato utilizzando strumenti passati attraverso il tubo e il campione viene analizzato in laboratorio.

 

Trattamento

Non esiste una cura per la celiachia. Il passaggio a una dieta priva di glutine dovrebbe controllarne i sintomi e può anche aiutare a prevenire gli effetti a lungo termine.
Anche se non si hanno sintomi forti o lievi, alle persone affette viene consigliato di cambiare la propria alimentazione, questo perché continuare a mangiare glutine può portare a gravi complicazioni.
È importante assicurarsi che la dieta priva di glutine sia sana ed equilibrata, inserendo integratori alimentari per sostituire eventuali gravi carenze.

Inoltre vengono fatti assumere laddove necessario farmaci specifici per il trattamento della dermatite erpetiforme.
I corticosteroidi invece sono indicati nel caso si raggiunga una grave infiammazione che non risponde abbastanza velocemente alla dieta.

I soggetti celiaci devono ricevere assistenza continua di follow-up, inclusi test regolari per assicurarsi che la malattia sia sotto controllo.

A cura di Damiano Bellotta
Personal Trainer, Istruttore Fitness, Istruttore Calistenico presso il Centro A-CLUB Fitness & Wellness di Savosa

 

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Questo articolo è stato realizzato da A-Club, non fa parte del contenuto redazionale.
COMMENTI
 

sve 10 mesi fa su tio
Sono celiaca e mi permetto di sottolineare un paio di cose, giusto per completare questo articolo, peraltro molto esaustivo: 1) tolleranza zero!! E' importante capire che nemmeno 0.01 grammi di glutine non sono ammessi quindi la dieta deve essere davvero rigorosa! 2) attenzione alle contaminazioni: assicurarsi che utensili, pentole/padelle, piani di lavoro, strofinacci in cucina e, non da ultimo, le MANI non siano contaminati con il glutine durante la realizzazione dei pasti!! Anche qui, tolleranza zero! Io sono seguita dal mio gastroenterologa e dalla nutrizionista che mi da sempre nuovi consigli utili e mi aiutano a mantenere l'intolleranza sotto controllo. Inoltre, tenere presente, che esistono anche persone senza sintomi visibili ma che da un semplice prelievo di sangue si può confermare la celiachia. Io sono stata testata 20 anni fa (quando è stata diagnosticata a mio fratello ed a mia sorella) ed ero negativa. Anni dopo però l'intolleranza si è manifestata anche con me.
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