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CANTONE
23.11.2018 - 07:000

La crescita economica? È nel futuro digitale

Oggigiorno ci vuole un adattamento continuo alle nuove situazioni e ciò richiede sempre nuove competenze. E proprio qui entra in gioco l’aspetto di una formazione che sia sempre aggiornata

 

In Svizzera la formazione professionale gode di grande prestigio e consente ai giovani di imparare un mestiere alternando lezioni teoriche e lavoro in azienda.

Le professioni ICT sono molto richieste. L’affinità digitale e l’interesse per i nuovi media sono in aumento tra i giovani. Il tasso percentuale di crescita dei posti di apprendistato in informatica è da anni a due cifre. Ma i giovani talenti non sono ancora sufficienti per soddisfare la crescente domanda di lavoratori qualificati ICT.

La quarta rivoluzione industriale, la cosiddetta industria 4.0, che si caratterizza con la completa digitalizzazione dei processi industriali, avrà un impatto fortissimo sul mondo del lavoro. Per questo bisogna inserire la digitalizzazione nell’insegnamento e nell’apprendistato, adattare il sistema educativo alle esigenze di mercato e incoraggiare l’innovazione. 

L’economia del futuro è digitale!

 Il Ticino si posiziona nella media svizzera e vi è un approccio prevalentemente positivo. E non è certamente nell’interesse dell’economia mettere in un angolo i lavoratori più “deboli” e veder emergere un disagio sociale, perciò sia le aziende sia i singoli collaboratori devono affrontare la seconda grande sfida connessa a quella digitale, ovvero quella della formazione.

La formazione è una delle basi portanti per la costruzione di una società moderna, in cui gli individui possano essere all’altezza di progettare e raggiungere i propri obiettivi personali, civili, sociali e occupazionali. La conoscenza deve essere dinamica, competitiva e disponibile per tutti. Ogni nazione dovrebbe porsi come obiettivo primario l’apprendimento permanente, al fine di elaborare politiche innovative d’istruzione e formazione, sia pubbliche sia private. Per questo gli apprendistati nel nostro paese devono essere indirizzati verso quest’ottica e le aziende devono investire su queste nuove risorse.

La competenza digitale sarà un requisito sempre più richiesto dal mondo del lavoro - La tecnologia digitale non solo viene sempre più impiegata nel mondo della scuola per apprendere e approfondire conoscenze, ma ha anche un ruolo importante nella formazione generale delle future generazioni favorendo l'acquisizione della competenza digitale, fondamentale nella vita di oggi e in particolare nel mondo del lavoro.

L'introduzione del digitale a scuola è un tema che ancora oggi divide e crea polemiche, ma è anche vero che la tecnologia offre comunque uno stimolo per innovare il metodo d'insegnamento frontale e nozionistico, rendendolo interattivo e sociale. Infatti le risorse digitali di studio possono essere condivise con tutti, abbattendo le barriere cronotopiche, ovvero di spazio e tempo. Quando uno studente ha l'opportunità di rivedere una video-lezione del proprio docente, piuttosto che navigare all'interno di una presentazione dinamica o di avere a disposizione la sintesi vocale o una piattaforma per gli approfondimenti anche a casa e rielaborare tutti questi materiali con tempi più rilassati rispetto a quelli che solitamente si dispongono in classe, è chiaro che la scuola stia offrendo un'opportunità di apprendimento aumentata oltreché una risorsa inclusiva per chi ha difficoltà nello studio.

L'impiego della tecnologia a scuola ha anche un ruolo importante nella formazione delle future generazioni e nell'ambito dei progetti di alternanza scuola-lavoro. Non dimentichiamoci che uno dei requisiti maggiormente richiesto oggi dal mondo del lavoro è proprio la competenza digitale, ovvero la capacità di elaborare delle informazioni, creare nuovi contenuti, comunicare, saper risolvere problemi.

La scuola non può pensare di formare i futuri cittadini del Mondo senza tenere in considerazione che i nostri giovani, una volta usciti dalla scuola, dovranno confrontarsi con mestieri e ruoli professionali nuovi. Pensate al settore del machine learning, apprendimento automatico, una sottobranca dell'informatica, originariamente nata per sviluppare intelligenza artificiale e oggi impiegata nel settore automobilistico per incrementare la sicurezza sulle strade fino ad arrivare al self-driving, ovvero alle automobili che si guidano da sé.

In realtà, forme di machine learning sono già presenti nelle nostre vite da tempo: un esempio è certamente Netflix quando ci consiglia la visione di un film piuttosto che un altro, sulla base degli ultimi programmi che abbiamo guardato, oppure il riconoscimento facciale del nostro volto attivabile negli smartphone.

Fondamentalmente si dovrebbe procedere a un rinnovamento che si basi sui seguenti principi cardine:

  • Nuove competenze di base per tutti
  • Rispondere alle necessità degli individui e del mercato del lavoro, anticipando i fabbisogni di competenze
  • Porre particolare attenzione alle esigenze delle PMI

Essere sempre preparati e aggiornati rende competitivi e soprattutto permette di ricoprire ruoli adeguati alle proprie competenze. Le aziende si avvantaggiano notevolmente nell’avere personale preparato, tendono ad affidare loro ruoli complessi e ben retribuiti, responsabilità e riconoscimenti. Ecco perché ogni lavoratore dovrebbe preoccuparsi della propria formazione, investendo sempre parte del suo tempo all’apprendimento e all’incremento del proprio capitale intellettuale.

Abbiamo visto come la Svizzera e diverse associazioni come ated – ICT Ticino stiano dando sempre maggior riconoscimento e valore al pensiero computazionale, attivando in ambito scolastico programmi e attività dedicati ad un suo corretto sviluppo.

Il coding  in questo gioca un ruolo chiave, perché la programmazione informatica permette di sviluppare competenze logiche e creative utili per l’utilizzo delle nuove tecnologie 4.0.

Ovviamente si tratta di un’esigenza che non è stata recepita solo nel nostro Paese, ma anche da molti altri nel mondo. Primi tra tutti gli USA, con la legge “Every Student Succeeds Act”, firmato dal presidente Barack Obama nel 2015 e la sua iniziativa “Computer Science for All” del 2016.

E’ previsto che tra il 2018 e 2019 il 51% di tutti i cosiddetti lavori STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) richiesti saranno nell’ambito delle tecnologie informatiche, dei computer e dei dati informatici, ritenuti rilevanti non solo dal settore tech ma anche da quelli dei trasporti, della sanità, dell’educazione e dei servizi finanziari. Cifre che danno un’idea della necessità di una formazione capillare per la creazione di professionalità adeguate.

Parallelamente, le famiglie stesse riconoscono questa esigenza: 9 genitori su 10 hanno infatti dichiarato in un sondaggio di voler garantito l’insegnamento dell’informatica nelle scuole dei loro figli.

vantaggi offerti da un’istruzione informatica e delle nuove tecnologie sono numerosi ma sottostimati: l’utilizzo delle tecnologie digitali può aiutare a ridurre il divario di apprendimento tra studenti appartenenti a livelli socioeconomici alti e bassi; lo studio personalizzato, garantito da strumenti informatici, può incrementare la motivazione degli studenti.

Il futuro digitale porterà con sé ancora tanti cambiamenti, talmente tanti che neanche gli addetti ai lavori possono veramente ancora predirne le sorti. Rimane quindi di fondamentale importanza la curiosità e la voglia di rimanere al passo con i tempi.

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