Pexels
È difficile indicare una cifra chiara in merito al bilancio energetico degli alimenti e i prodotti vegani non hanno necessariamente un bilancio ambientale migliore. Per andare sul sicuro, i consumatori attenti all’ambiente dovrebbero sempre puntare su prodotti di origine vegetale, regionali e di stagione
ULTIME NOTIZIE #NOISIAMOILFUTURO
Formazione & consulenza
9 ore
Dialogo aperto e sincero sul clima
In tanti vorrebbero vivere rispettando l’ambiente.E parlare dei problemi che ne derivano?
Innovazione & energia
2 sett
Come i microcrediti aiutano l’Africa a proteggere l’ambiente
Innovazione & energia
3 sett
La première dei pannelli solari colorati
Elettricità pulita per il festival «Sur le Pont».
Formazione & consulenza
3 sett
La paura ci fa negare i cambiamenti climatici
I cambiamenti climatici sono scientificamente dimostrati.
Mobilità
4 sett
Elettrica, ibrida o a benzina? Parte 2
L’avanzata delle auto elettriche è inarrestabile.
Innovazione & energia
1 mese
Presto ricaveremo elettricità da tettoie sopra l’autostrada?
Un’impresa della svizzera occidentale vorrebbe installare tettoie ricoperte di pannelli solari sulle autostrade svizzere
Mobilità
1 mese
Auto elettrica, ibrida o a benzina? Ecco cosa c’è da sapere – Parte 1
Ecco come capire quale è meglio per voi.
SHARED MOBILITY
1 mese
Niente auto propria? Ci pensa «Smargo»
Furgoncini, scooter e risciò elettrici a noleggio.
Innovazione & energia
1 mese
Ecco perché l’idrogeno (non) è la cura miracolosa
L’entusiasmo per l’idrogeno si è raffreddato.
Mobilità
1 mese
Da sapere sulle stazioni di ricarica – Parte 2
Si prevede che entro il 2025 la metà delle auto saranno dotate di presa elettrica.
Innovazione & energia
1 mese
Una torre per immagazzinare l’energia
L’impresa Energy Vault ha sviluppato un metodo geniale per immagazzinare l’energia:
Mobilità
1 mese
Da sapere sulle stazioni di ricarica – Parte 1
Aumentano le auto elettriche… e le colonnine?
Innovazione & energia
2 mesi
«Il peggio deve ancora venire», avvisa l’IPCC
Nuovo rapporto IPCC: lo scenario è terrificante.
Mobilità
2 mesi
Voli climaticamente neutrali per le vacanze: solo un sogno?
Volare in vacanza senza impatto negativo sull’ambiente causato dalle emissioni di CO2
Lifestyle
2 mesi
Ecco come viaggiare proteggendo le bellezze della Svizzera
Con «Swisstainable», Svizzera Turismo ha creato un programma che mette al centro la sostenibilità dei viaggi in Svizzera
Innovazione & energia
2 mesi
Lo spirito libero della mobilità elettrica
Ritratto di un’impresa eccentrica ma elegante.
Mobilità
2 mesi
La giusta pressione protegge l’ambiente
Con gli pneumatici giusti, è possibile ridurre le emissioni di CO₂.
FOTO
RISCALDAMENTO SOSTENIBILE
2 mesi
Da sapere sulle pompe di calore – Parte 2
Durante la pianificazione di un sistema a pompa di calore, occorre tenere in considerazione alcuni elementi.
NUOVA ETICHETTA ENERGETICA
2 mesi
«Fornire informazioni errate sarebbe controproducente
A partire dalla primavera, gli elettrodomestici sono contrassegnati con una nuova etichetta dell’efficienza energetica.
FOTO
RISCALDAMENTO SOSTENIBILE
2 mesi
Da sapere sulle pompe di calore – Parte 1
I riscaldamenti a combustibili fossili hanno i giorni contati. Il futuro è delle pompe di calore.
Innovazione & energia
2 mesi
Gli errori più comuni sulle energie rinnovabili – Parte 2
Restano ancora tante mezze verità da sfatare.
Innovazione & energia
3 mesi
Batterie che possono essere buttate per terra
La batteria compostabile e l’«Internet of Things».
#NOISIAMOILFUTURO
26.04.2020 - 13:020

L’alimentazione vegana è positiva per l’ambiente?

Gli alimenti vegetali presentano generalmente un bilancio energetico e ambientale migliore rispetto a carne, latte e uova. È possibile proteggere l’ambiente anche attraverso l’alimentazione?

Anche quest’anno, la Pasqua è stata sfruttata da vegani e ambientalisti per postare sui social media immagini di uova macchiate di sangue, pulcini macinati e polli allevati in condizioni disumane. Gli articoli sull’alimentazione vegana su 20 Minuti scatenano regolarmente accese discussioni. I vegani ritengono che solo grazie a una rinuncia completa ai prodotti di origine animale sia ancora possibile arrestare i cambiamenti climatici e spesso anche le riflessioni sull’etica hanno un ruolo importante nei loro commenti. I carnivori replicano tuttavia che perlomeno la loro bistecca è prodotta in Svizzera, cosa che non si può dire degli hamburger di soia o delle cotolette di quinoa preferite dai vegetariani. La produzione di alimenti a livello mondiale è responsabile di circa il 30 per cento dell’impatto ambientale. Come si presenta il bilancio energetico e ambientale dell’alimentazione vegana?

L’energia grigia degli alimenti è l’energia utilizzata lungo tutto il ciclo di vita di un prodotto. Di questa fa parte ad esempio il calore o l’elettricità utilizzata per la produzione o la trasformazione dell’alimento, il carburante utilizzato per il trasporto, l’imballaggio del prodotto nonché l’elettricità e il calore necessari per l’immagazzinamento, la vendita e la preparazione. Oltre ai produttori degli alimenti, anche i consumatori contribuiscono a influenzare il bilancio energetico di un prodotto ad esempio mediante la scelta del mezzo di trasporto per l’importazione, del luogo d’acquisto, dell’imballaggio e delle possibilità di riutilizzo del prodotto.

La coltivazione di mangime è l’elemento che influisce maggiormente sul bilancio energetico della produzione di carne

Per la carne, l’energia grigia deriva dall’energia totale necessaria per la produzione del mangime per gli animali, per il trasporto in camion, per la produzione dell’energia elettrica per il mattatoio e per le celle frigorifere, per l’immagazzinamento, per la produzione di plastica per gli imballaggi, per la produzione di elettricità per l’illuminazione e per il funzionamento dei frigoriferi nei negozi, per la produzione della carbonella per la griglia e per lo smaltimento degli imballaggi. La maggior parte dell’energia è tuttavia utilizzata per la coltivazione del mangime per gli animali. Sono ad esempio necessarie circa due tonnellate di latte e fieno per allevare un vitello di 200kg di peso vivo. La Svizzera importa annualmente oltre un milione di tonnellate di mangime di cui 300 000 tonnellate sono costituite da soia proveniente per la maggior parte dal Brasile. Secondo uno studio dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, l’allevamento intensivo è responsabile di circa il 15 per cento delle emissioni di gas serra a livello mondiale.

Gli alimenti vegetali presentano generalmente un bilancio energetico e ambientale migliore rispetto a carne, latte e uova. Se frutta e verdura vengono prodotte in serre riscaldate, l’energia per il riscaldamento costituisce la parte più importante dell’energia grigia. La valutazione ecologica dei prodotti di origine vegetale coltivati in Svizzera al di fuori della stagione naturale in serre riscaldate a nafta è quindi peggiore rispetto agli stessi prodotti coltivati in campo aperto nel sud dell’Europa. Il trasporto con i camion pesa meno sul bilancio rispetto al riscaldamento delle serre.

Anche gli alimenti vegani possono essere terribilmente dannosi per l’ambiente

Le alternative ai derivati animali sono davvero più sostenibili? Anche se la maggior parte dei prodotti sostitutivi della carne sono prodotti con la soia, la maggior parte di questo cereale viene impiegata come mangime per gli animali da reddito. I piatti di carne sono quindi nettamente meno sostenibili per l’ambiente rispetto a hamburger di soia e simili. Tuttavia, molti ristoranti e take-away vegani offrono menu con avocado il cui bilancio ecologico è particolarmente negativo. Nelle piantagioni più grandi del mondo, in Messico, questa euforia per gli avocado ha portato a deforestazioni illegali.
Secondo l’«Huffington Post», ogni anno vengono abbattuti tra i 1500 e i 4000 ettari di foresta per far spazio ai campi di avocado. Inoltre, vengono impiegati concimi sintetici e pesticidi e il consumo di acqua è enorme: a seconda del pozzo, della dimensione del frutto, della provenienza e del metodo di produzione, per un chilo di avocado sono necessari tra i 500 e i 1000 litri d’acqua. Il trasporto dagli Stati Uniti o dall’America centrale verso l’Europa non fa che aggravare il bilancio energetico degli avocado. Invece del latte vaccino, i vegani utilizzano spesso latte di mandorla. L’elevato consumo di acqua nelle piantagioni di mandorle è tuttavia decisamente problematico. Anche i cosiddetti superfood, come la quinoa e le bacche di acai o di goji, sono spesso tutt’altro che super per l’ambiente a causa degli enormi disboscamenti e delle lunghe distanze di trasporto.

È molto difficile quantificare in maniera precisa l’energia grigia o il bilancio ecologico di un alimento. Per calcolare gli aspetti ambientali legati all’intero ciclo di vita servono spesso cifre e informazioni che non si trovano sull’imballaggio e possono essere rintracciate solo con grande fatica. I metodi di produzione possono inoltre essere molto differenti a seconda del produttore. Per quanto riguarda gli alimenti, non esiste quindi un consenso unanime su come proteggere al meglio l’ambiente. Devono essere considerate prima di tutto le emissioni di CO2? Oppure il consumo di acqua? E il benessere degli animali? E la biodiversità? E che dire dell’impiego di sostanze chimiche, pesticidi e antibiotici?
Non esiste una risposta generale valida per tutte queste domande. Ogni consumatore è chiamato a prendere queste decisioni da sé ogni giorno.

Evitare lo spreco alimentare e non gettare risorse preziose

Gli esperti concordano tuttavia su alcuni punti ed esistono delle linee guida per un’alimentazione sostenibile. Una buona regola generale è che carne e prodotti di origine animale andrebbero consumati con consapevolezza e possibilmente dovrebbero essere Bio e prodotti nella vostra regione. I consumatori attenti all’aspetto ambientale compreranno quindi alimenti provenienti dalla Svizzera o dall’Europa poiché il trasporto aereo di prodotti freschi da altri continenti genera un consumo elevato di energia ed è quindi dannoso per il clima. Le verdure di stagione coltivate in campo aperto hanno un bilancio ecologico nettamente migliore rispetto alle verdure coltivate in serre riscaldate.

Infine, è importante considerare il cibo come una risorsa importante. Quasi un terzo di tutti gli alimenti prodotti in Svizzera vanno persi prima di finire nei piatti o vengono gettati. Ciò corrisponde ogni anno a due milioni di tonnellate di alimenti. Gettando alimenti perfettamente integri nella spazzatura, vengono utilizzate inutilmente o gettate via risorse limitate come acqua, suolo e vettori energetici fossili. Al contempo, la domanda sul mercato, che aumenta a causa dello spreco, restringe l’offerta di alimenti. Tutto ciò mentre la sicurezza alimentare di molte persone non è garantita. Si dovrebbero quindi comprare solo gli alimenti che verranno consumati nei giorni seguenti. I resti possono inoltre essere facilmente valorizzati. In questo modo non andranno perduti alimenti preziosi.

#NOISIAMOILFUTURO
Il movimento nazionale #NOISIAMOILFUTURO è sostenuto da rinomate imprese svizzere e da SvizzeraEnergia. L’obiettivo è invogliare la popolazione svizzera ad organizzare le proprie giornate in maniera più efficiente dal punto di vista energetico e ad impegnarsi attivamente per i temi dell’energia e della protezione del clima. In qualità di partner media, 20 Minuti sostiene #NOISIAMOILFUTURO con approfondimenti, reportage e quiz.


YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-09-22 04:10:06 | 91.208.130.85