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Dalla logistica agli SwissSkills 2025, il percorso di Alessandro

Un viaggio nella quotidianità lavorativa (e di studio) del 19enne, impiegato presso il Cardiocentro di Lugano, in occasione della Giornata Internazionale della Famiglia.
Foto Francesco Streit & Sevan Mammoli
Dalla logistica agli SwissSkills 2025, il percorso di Alessandro
Un viaggio nella quotidianità lavorativa (e di studio) del 19enne, impiegato presso il Cardiocentro di Lugano, in occasione della Giornata Internazionale della Famiglia.

A 19 anni, Alessandro Capuzzo ha già le idee chiare sul proprio futuro. Impiegato in logistica presso l’Istituto Cardiocentro di Lugano e studente alla scuola per tecnici dei processi aziendali, è tra i giovani talenti che hanno partecipato agli SwissSkills 2025, a Berna.

La sua quotidianità si divide tra studio e lavoro, in un ambiente dinamico come quello ospedaliero. «Mi occupo di rifornire i reparti con tutto ciò di cui hanno bisogno», racconta. Un’attività che lo porta a muoversi costantemente all’interno della struttura mettendolo a contatto con diverse persone. «Mi piace girare nell’ospedale, fare consegne e soprattutto lo scambio con i colleghi nei reparti, anche un semplice ciao! rende le giornate più leggere».

Accanto alla dimensione relazionale, c’è anche quella più tecnica del lavoro in magazzino. Il commissionamento, anche noto come picking o preparazione degli ordini, è un’altra colonna portante della logistica di magazzino. In poche parole consiste nel mettere insieme tutte le merci che vanno a comporre il carrello del destinatario. «Mi piace il commissionamento, preparare gli ordini. È un momento in cui mi concentro: per una quarantina di minuti raccolgo gli articoli e ragiono su come organizzare tutto. Sistemare gli oggetti in modo preciso e ordinato mi dà soddisfazione». Un’attenzione al dettaglio che è fondamentale nella professione di Alessandro.

Dietro il suo percorso c’è un forte sostegno familiare. «Per me la famiglia è casa, un punto di riferimento importante nella mia vita», spiega. Mi piace che il legame resti solido: «Siamo in contatto costante e questo ci tiene uniti». Un supporto che ha avuto un ruolo decisivo anche nella scelta professionale. «La mia famiglia mi ha aiutato molto: è stato importante avere qualcuno che crede in me».

Per Alessandro, il confine tra lavoro e famiglia si fa spesso sottile.

«Quando l’ambiente di lavoro è positivo e si va d’accordo, diventa un piacere. Anche i colleghi possono diventare come una seconda famiglia». Un clima che contribuisce a mantenere alta la motivazione e a vivere con serenità le giornate lavorative.

La partecipazione agli SwissSkills ha rappresentato per lui una tappa importante. Non solo una sfida professionale, ma anche un’opportunità di crescita personale. Come molti altri giovani, Alessandro Capuzzo dimostra come la formazione professionale non sia un’alternativa, ma una scelta solida e ricca di prospettive, valori e passione. Elementi che, insieme, costruiscono il vero significato del suo percorso.

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