SEGNALACI mobile report
focus
Fotolia
ITALIA
19.01.2018 - 07:000

Il Lambrusco

Questo vino viene prodotto principalmente in Emilia-Romagna

 

LE ORIGINI DEL LAMBRUSCO

Un vino, conosciuto già al tempo dei Romani, che cresceva allo stato selvatico fuori dalle aree coltivate, chiamato vitis labrusca.

“Le viti che si coltivano nei colli Cispadani e lungo la via Emilia si susseguono a perdita d’occhio. Per il livello di terreno arenoso e per la sua umidità, nonché per i criteri di aereo appoggio ai pioppi e agli olmi, in autunno offrono con i grappoli penduli uno spettacolo che più lieto e il più dovizioso non si può vedere.[…]
Andrea Bacci, “De naturali vinorum historia de vinis Italiae et de conviviis antiquorum”,1597

Il Lambrusco viene prodotto in maggior misura in Emilia-Romagna nelle province di Modena e Reggio Emilia, ed in quantità minore nella provincia di Parma ed in Lombardia nella provincia di Mantova.

Un vino che per le sue umili origini di un tempo è stato considerato di “bassa lega” per via della sua bassa gradazione e di facile beva. Oggi è sicuramente molto apprezzato perché è un vino genuino e fresco, non per nulla è il vino italiano più venduto in Italia ed esportato con successo in tutto il mondo.

ABBINAMENTI DEL LAMBRUSCO ED IL CIBO

Il Lambrusco si abbina molto bene con la cucina ed i prodotti padani come i salumi crudi e cotti, tortellini, ravioli, tagliatelle al ragù, come anche ai piatti di carne di maiale, e non da ultimo con i formaggi stagionati come il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano.

I VITIGNI

Con il termine Lambrusco si indica una famiglia piuttosto ampia di vitigni ed i vini con essi prodotti.

Il Lambrusco Salamino di Santa Croce
Deriva dall’omonimo vitigno e deve il suo nome all’omonima frazione del Comune di Carpi. La sua produzione è ricca e constante e le sue uve raggiungono la maturazione nella prima decade di ottobre, dopo aver immagazzinato la luce del sole estivo e autunnale.
Ha un colore rosso rubino intenso, con riflessi violacei e spuma evanescente; profumo vinoso intenso, fruttato, fragrante, complesso, che ricorda l’aroma dell’uva. Il gusto è sapido, armonico, di equilibrata acidità, leggermente fruttato. Ben strutturato e pieno di corpo.

La denominazione di origine controllata Lambrusco Salamino di Santa Croce è riservata al vino frizzante ottenuto dalle uve di vitigni, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Modena, provenienti dai vigneti aventi, in ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica: Lambrusco Salamino: minimo 85%, possono concorrere alla produzione di detto vino le uve di altri Lambruschi, Ancellotta e Fortana (localmente detta “uva d’oro”), da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 15%.

Lambrusco di Sorbara
Deriva dall’omonimo vitigno e la sua produzione è sempre molto scarsa ma la qualità invece è sempre elevatissima. Viene coltivato con una percentuale di Lambrusco Salamino.

Ha un colore rosso rubino chiaro, con spuma leggermente rosea: è il più chiaro delle quattro varietà di Lambruschi DOP nella provincia di Modena. Il profumo è fresco, pronunciato, molto fine, con caratteristica e spiccata nota di violetta, che rappresenta il carattere più tipico e inconfondibile di questo vino. Il sapore è delicato, sapido, armonico, gradevolmente acidulo, leggermente aromatico e fruttato; per l’elevata acidità e di corpo non molto pronunciato è un vino di facile e di piacevolissima beva da consumarsi giovane.

La denominazione di origine controllata Lambrusco di Sorbara è riservata al vino frizzante ottenuto dalle uve di vitigni, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Modena, provenienti dai vigneti aventi, in ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica: Lambrusco di Sorbara: minimo 60%; Lambrusco Salamino: massimo 40%.

Lambrusco Reggiano
Nel 1971 nasce la Denominazione di origine Controllata (ora Protetta) del Lambrusco Reggiano, per permettere la promozione della tipicità e della qualità di queste terre.

La sua spuma è vivace ed evanescente, il suo colore rosso rubino, il profumo gradevole, caratteristico, floreale e fruttato; il gusto in cui ben si armonizzano freschezza, fragranza e sapidità, ben esprimono il suo spirito tipicamente frizzante.

Il Lambrusco Mantovano DOP
Nasce da una pluricentenaria esperienza viticola, risalente al tempo dei monaci benedettini. È prodotto in due zone distinte separate dal Po: Viadanese-Sabbionetano e Oltrepò mantovano.

Un vino corposo, autentico e rosso scuro di sapore denso.

Lambrusco Grasparossa di Castelvetro
Deriva dall’omonimo vitigno. Ha una particolare caratteristica: in autunno non solo le foglie si arrossano, ma anche il raspo e i pedicelli. 
Sopporta facilmente le avversità e matura relativamente tardi, dopo aver carpito anche gli ultimi raggi del sole autunnale. Questo vitigno prospera in terreni piuttosto poveri come quelli delle prime colline modenesi.

Di colore rosso rubino intenso, con riflessi violacei e spuma evanescente; profumo vinoso intenso, fruttato, fragrante, complesso, che ricorda l’aroma dell’uva. Ha sapore sapido, armonico, di equilibrata acidità, leggermente fruttato. Ben strutturato e pieno di corpo.

La denominazione di origine controllata Lambrusco Grasparossa di Castelvetro è riservata al vino frizzante ottenuto dalle uve di vitigni, raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Modena, provenienti dai vigneti aventi, in ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica: Lambrusco Grasparossa: minimo 85%, possono concorrere alla produzione di detto vino le uve di altri Lambruschi, Fortana (localmente detta “uva d’oro”), e Malbo Gentile, da soli o congiuntamente, fino ad un massimo del 15%.

Articolo scritto da SellWine
(Fonti utilizzate: Fonte Consorzio Tutela del Lambrusco di Modena e cantine produttrici)

Copyright © 1997-2018 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -  Cookie e pubblicità online  -  Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2018-09-26 17:28:19 | 91.208.130.86