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Apprendisti frontalieri, verso il permesso G per tutta la durata del tirocinio

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Apprendisti frontalieri, verso il permesso G per tutta la durata del tirocinio

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Il Parlamento federale ha compiuto un passo importante sul dossier degli apprendisti frontalieri. L’11 marzo 2026 il Consiglio nazionale ha approvato la mozione 25.3624 del consigliere agli Stati Martin Schmid, e l’oggetto risulta ora trasmesso al Consiglio federale per l’attuazione. Più che di norma già in vigore, dunque, si deve parlare di una riforma approvata dalle Camere e ora da tradurre in basi legali e direttive concrete.

Il punto centrale è semplice: oggi il permesso per frontalieri rilasciato agli apprendisti ha validità annuale e viene rinnovato di anno in anno fino alla conclusione del percorso formativo, purché restino adempiute le condizioni richieste. La mozione chiede invece che i giovani frontalieri in formazione professionale in Svizzera, inclusi quelli che frequentano una scuola professionale, possano ottenere il permesso G per l’intera durata dell’apprendistato.

L’obiettivo dichiarato è ridurre la burocrazia e dare maggiore continuità amministrativa sia ai ragazzi sia alle aziende formatrici. La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale, già a gennaio, aveva sostenuto la proposta osservando che non ha senso costringere gli apprendisti a ripresentare ogni anno una domanda, con un onere supplementare per gli uffici cantonali e un ostacolo inutile per chi assume giovani in formazione.

Il Consiglio federale, dal canto suo, aveva espresso contrarietà. Nella sua risposta ufficiale ha ricordato che il SEM, anche alla luce della giurisprudenza del Tribunale federale, tratta gli apprendisti con una logica diversa rispetto ai normali lavoratori frontalieri: prevalendo la finalità formativa, il titolo viene oggi assimilato al regime annuale previsto per chi soggiorna in Svizzera soprattutto per studio o formazione.

Il Parlamento ha però scelto una strada più pragmatica. Con il voto favorevole del Nazionale, dopo il sì già arrivato dal Consiglio degli Stati, la linea politica è ormai definita: l’intenzione è accordare agli apprendisti frontalieri una validità del permesso coerente con la durata del contratto di tirocinio, che di regola si estende su più anni.

Per il Ticino e per le regioni di confine si tratta di un cambiamento potenzialmente rilevante. Non tanto perché modifichi le condizioni sostanziali d’accesso — che restano legate a un contratto regolare, a una formazione riconosciuta e al rispetto dei presupposti richiesti — quanto perché introduce maggiore prevedibilità per famiglie, imprese e autorità.

Il passaggio successivo spetta ora al Consiglio federale. Sarà l’esecutivo a dover adattare le basi legali pertinenti, comprese le direttive applicative richiamate nella mozione. Solo a quel punto la semplificazione amministrativa voluta dal Parlamento potrà produrre effetti concreti nella pratica quotidiana.

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Link utili:

Fonti ufficiali consultate:

    • Parlamento svizzero, scheda ufficiale della mozione 25.3624, con testo, posizione del Consiglio federale e stato dell’oggetto. (ws-old.parlament.ch)
    • Parlamento svizzero, comunicato della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale del 23 gennaio 2026. (parlament.ch)
    • Parlamento svizzero, registro ufficiale delle votazioni del Consiglio nazionale dell’11 marzo 2026 sull’oggetto 25.3624. (ws-old.parlament.ch)
    • SEM, pagina informativa ufficiale sul permesso G UE/AELS per frontalieri. (sem.admin.ch)


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