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14.12.2020 - 17:210

Cosa sono le nuove Instagram Guides, e come e perché dovremmo usarle per promuoverci

Dopo una fase di test, l’ennesima novità social è disponibile per tutti gli utenti della popolarissima app

Lanciate per la prima volta a maggio, ora stanno gradualmente diventando alla portata di chiunque usi Instagram: sono le nuovissime Guides, una funzionalità interessante che sta già ispirando da qualche mese i tester selezionati per il suo avvio.

Questa opzione è nata, infatti, ancora nel periodo più intenso della “prima ondata” Covid-19, quando Instagram ha annunciato questo nuovo tool interno alla sua piattaforma riservandolo, inizialmente, a un pugno di influencers che avrebbero potuto sperimentarlo. L’obiettivo era - ed è tuttora - strettamente legato all’inedita condizione sociale a cui, già allora, ci stavamo tristemente abituando: mettere a disposizione dei propri followers una sezione per farsi ispirare ed ispirare a propria volta, con idee, consigli, suggerimenti, il tutto sulla base di un sistema di informazioni rigorosamente validato e affidabile.

Non a caso, i primi consigli condivisi erano soprattutto a tema salute e wellness.

È così che l’azienda ha cominciato a monitorare il suo potenziale successo, incoraggiando gli utenti più seguiti a dare suggerimenti in questa nuova modalità. Evidentemente, i risultati del test sono stati molto buoni, perché dagli ultimi aggiornamenti la funzione “Guides” non è più appannaggio di questi content creators particolarmente attivi, perché tutti gli utenti possono ora crearle e condividerle con i propri seguaci su Instagram.

 

Come funzionano le Instagram Guides?

Si tratta di un tipo alternativo di contenuto: ciò significa che, apprestandoci a creare qualcosa di nuovo su questo social, da adesso potremo scegliere tra post feed standard, storie, storie in evidenza, video per IGTV, reel e, dulcis in fundo, guide.

Selezionando quest’ultima opzione, Instagram ci chiederà di scegliere tra tre tipi di argomenti: luoghi, se vogliamo consigliare una location interessante; prodotti, se vogliamo suggerire ai nostri followers di acquistare un articolo di cui siamo particolarmente soddisfatti; o post, realizzati da noi o da altri creators.

Da questo punto in poi, potremo personalizzare il nostro contenuto a dipendenza di ciò che abbiamo selezionato. Se vogliamo parlare di prodotti, ad esempio, selezioneremo quello o quelli che ci interessano, per poi essere rimandati a un piccolo editor che ci permetterà di aggiungere un titolo appropriato e una caption di testo.

Una volta condivisa la prima “guida”, al nostro profilo di aggiungerà una specifica tab, oltre a quelle che indicano il nostro feed, il nostro spazio IGTV, i post in cui siamo taggati o altro. In questo modo, coloro che ci seguono potranno facilmente consultare tutti i consigli che abbiamo condiviso. Da qui, se vorremo, potremo anche condividere le nostre guides tra le stories o con dei messaggi privati e diretti.

 

A che cosa servono? Che cosa fa presagire questo cambiamento?

Instagram è sempre stato ed è ancora il social media visual per eccellenza. Il modo in cui è strutturato e i contenuti che prevede sono per la stragrande maggioranza dedicati alle foto e ai video. Su questi ultimi ci sono stati ulteriori sviluppi, con l’aggiunta di IGTV, specificamente rivolta al caricamento di essi, e con la nascita dei Reels, apertamente ispirati al giovanissimo format reso noto da TikTok.

Importante, inoltre, il principio di immediatezza su cui tutta la piattaforma, a partire dal nome, è nata ed è basata: l’invito è scattare una foto e condividerla subito, magari aggiungendo qualche filtro. Era così per i post sul feed, e vale ancora di più per le stories, che puntano proprio alla condivisione in tempo reale da parte dell’utente di ciò che vede o pensa.

Salta quindi particolarmente all’occhio il fatto che, nel caso delle guides, sia previsto e incoraggiato uno spazio in cui le immagini non sono le uniche protagoniste, ma si contendono l’attenzione dell’utente con i testi. Per certi versi, infatti, le guides si possono ritenere dei “mini-blog” all’interno dei quali l’estetica finora tipica della piattaforma cambia leggermente, dando spazio a un tipo diverso di contenuto, sebbene ibrido.

Una parte testuale presuppone, per propria natura, uno stimolo diverso alla concentrazione dell’utente, che nel dedicarsi alla lettura è consapevole di investire una porzione del proprio tempo differente da quella che gli richiederebbe osservare velocemente un’immagine.

Nonostante questi aspetti, per molti versi innovativi e interessanti, è bene non dimenticarsi che, sebbene il tiro sia leggermente corretto, il contenuto principale è quello visuale anche nelle Instagram Guides. È l’inizio di un cambiamento strutturale della piattaforma? Difficile dirlo in questa fase, ma varrà sicuramente la pena tenersi aggiornati sui prossimi sviluppi.

 

Come possono (e devono) essere usate le Instagram Guides per promuoversi?

Con l’introduzione delle “guide”, Instagram segue il successo delle principali features di Pinterest, utilizzate per raccogliere contenuti inspirational prima di realizzare degli acquisti, soprattutto online, unendole all’utilità e al ruolo dei blog informativi nei funnel di vendita, e compie così un passo mancante per rendere ancora più efficace la sua funzione Shops: la possibilità, cioè, di non stimolare solo purchases d’impulso, ma anche più ragionati e articolati.

Le aziende, i professionisti e gli influencers che vorranno coinvolgere i propri pubblici con contenuti divulgativi e non prettamente emozionali o commerciali, dunque, potranno utilizzare questo medium per avere un nuovo touchpoint da utilizzare in fase di consideration. In questo modo, magari, quando sarà finalmente possibile fare checkout e pagare prodotti e servizi direttamente mediante Instagram, l’utente potrà compiere il proprio percorso d’acquisto interamente su questa piattaforma, aumentandone così esponenzialmente il valore d’utilizzo.

Iniziare a utilizzare adesso Guides con costanza, dunque, significa coinvolgere ulteriormente i propri utenti, portandoli a un altro livello d’attenzione nei nostri confronti, e trovarci così pronti a promuovere con successo le vendite su IG, quando sarà possibile concluderle direttamente sulla piattaforma.

 

Instagram, come molti altri social e piattaforme digitali, tende naturalmente a modificarsi e adattarsi agli utenti nel tempo, sulla base dell’utilizzo che questi ne fanno, anche per via del periodo storico.

La velocità di questi cambiamenti li rende ancora più interessanti, ma allo stesso tempo complessi da seguire e capire, per poterne trarre vantaggio nella promozione personale o professionale.

È proprio per questo che, se sei un professionista o un imprenditore, hai bisogno di essere assistito da un team esperto nel marketing digitale, con una serie di competenze complementari e diversificate. Vuoi scoprire come e quanto potresti trarne vantaggio? Contattaci per una consulenza gratuita: saremo felici di raccontarti ciò che possiamo fare per te e il tuo business.

 

Articolo a cura di Linkfloyd Sagl, agenzia di marketing e comunicazione in Ticino.


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