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MONDO
30.12.2017 - 07:000

I cenoni di Capodanno più originali del mondo

Il 2018 si avvicina, e ci prepariamo a dovere per celebrarlo, brindando e…mangiando! Salutare il nuovo anno è un rito fondamentale per tantissime culture, in molti casi con tradizioni insolite

 

La sentite anche voi quest’aria fresca, di novità e vita, quest’aria di... Capodanno? Il 2017 si è quasi concluso, e il mio pensiero va a ognuno di voi, coraggiosi superstiti delle feste natalizie e di tutti i loro pasti, che vi apprestate ad accogliere l’anno nuovo con un bel cenone.

Prima di pensare - se siete legati a questi piccoli riti - a quale indumento rosso scegliere per la gran serata del 31, vorrei che vi intratteneste con me per scoprire le tradizioni di Capodanno più originali: dimenticate il cotechino e le lenticchie, ecco come si saluta l’anno nuovo in giro per il mondo.

L’Uva della mezzanotte
Gli amici spagnoli, per la noche vieja, ovvero la sera del 31 dicembre, si dedicano a un lauto banchetto, soprattutto a base di pesce e crostacei. Alla fine del cenone, in attesa della mezzanotte, a ogni ospite vengono serviti dodici acini d’uva. Quando scatta l’inizio del nuovo anno, a ogni rintocco dell’orologio della Puerta del Sol di Madrid, mangiano uno degli acini. Ogni chicco rappresenta un mese dell’anno e il numero corrisponde ai rintocchi della mezzanotte: tutti coloro che riescono a tenere il ritmo mangiando l’uva avranno un anno pieno di fortuna.

Christmas Pudding con sorpresa
Il Christmas Pudding è un tradizionale dolce natalizio inglese, a base di uova, mandorle, canditi e rum. Si consuma soprattutto in occasione del Natale, ma viene riproposto anche la sera di Capodanno, in una versione alternativa molto interessante. Nell’impasto, infatti, vengono messe delle monete, solitamente da cinque pence: coloro a cui capitano le fette più “ricche” avranno fortune – in termini economici – garantite per tutto l’anno nuovo.

Il Vin Brulé della Germania
il Capodanno in Germania è caratterizzato dalla presenza del Feuerzangenbowle, una bevanda calda che si prepara aromatizzando vino rosso e rum con chiodi di garofano, arancia e cannella. La preparazione e il gusto ricordano molto il vin brulé, popolare e amato in Ticino e in diverse zone d’Italia. Quando brindano alla mezzanotte del nuovo anno, ognuno con il proprio bicchiere di Feuerzangenbowle, i tedeschi sono anche soliti scambiarsi dei cioccolatini per augurarsi a vicenda un po’ di fortuna. Alla fine del cenone, è fondamentale lasciare in tavola un piatto ancora pieno di cibo, per invitare in casa l’anno nuovo e accoglierlo al meglio.

Il cerchio si chiude…in Olanda

I dolci del cenone di Capodanno, nei Paesi Bassi, riprendono rigorosamente la forma del cerchio. Essa rappresenta, infatti, la fine dell’anno passato e l’inizio di quello nuovo, in un ciclo che si chiude e allo stesso tempo si rinnova e non si ferma. Non è raro quindi vedere in tavola delle ciambelle fritte, oppure degli appelflappen, dolci di pasta sfoglia ripieni di mele. Questi ultimi hanno solitamente forma triangolare, mentre per queste occasioni si infornano tondi. Per diluire il tutto, tanto champagne e tanta birra!

A ogni piatto, il suo significato
I giapponesi, che tanto ci deludono con i loro pranzi natalizi da KFC, curano il loro menù di Capodanno in base al significato di ogni ricetta. I kuromane, ad esempio, sono fagioli di soia nera che favoriscono salute a chi li mangia; il kouhakukamaboko, invece, è un tipo di surimi – ricetta a base di pesce macinato – composto da due colori: il rosso, che rappresenta la fortuna, e il bianco, che rappresenta la purezza; tra le bevande è molto popolare invece l’otoso, una varietà di sakè che scaccia gli spiriti maligni e risparmia malattie e noie a chiunque lo beva.

Che ne dite? Interessanti, vero?

Adesso ve la faccio io una proposta: Capodanno al Ciani Lugano! Abbiamo una serata pronta per voi, con un ricco cenone, drink after-dinner e musica fino a notte fonda. Iniziate il 2018 con il piede giusto!

Questa rubrica è sponsorizzata dal Ciani Ristorante Lugano.

Articolo di S. Santese e G. Biondo, del Ristorante Ciani Lugano.

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