Health, Fitness & WellnessCome continuare ad allenarsi in palestra con l’epicondilite?

14.01.23 - 08:00
Definita anche epicondilalgia, interessa i tendini che si inseriscono sull’epicondilo laterale del gomito.
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Come continuare ad allenarsi in palestra con l’epicondilite?
Definita anche epicondilalgia, interessa i tendini che si inseriscono sull’epicondilo laterale del gomito.

L’epicondilo è una piccola prominenza ossea palpabile nell’articolazione del gomito. Il processo degenerativo o infiammatorio a carico dei tendini coinvolti può determinare la sintomatologia dolorosa.
Sport, come ad esempio il tennis ed attività fisiche che richiedono un uso degli arti superiori con movimenti di flessione del gomito o rotazione del polso, attività lavorative manuali e ripetitive, “microtraumi” consolidati nel tempo possono favorire questo sintomo.
L’epicondilite si manifesta più frequentemente nell’arto dominante in persone tra i 35 e 50 anni, anche se è possibile riscontrarla in tutte le fasce di età.  Il dolore tipicamente si irradia dalla porzione laterale del gomito all’avambraccio e talvolta fino al polso, soprattutto quando si richiede un impiego di quest’ultimo.
I sintomi possono scomparire a riposo, nei casi più gravi alcuni movimenti semplici come abbassare la maniglia di una porta o svitare il tappo di una bottiglia possono essere difficoltosi.
La semplice palpazione dell’epicondilo può essere dolorosa, cosi come l’estensione del polso contro resistenza e/o del dito medio.
Il riposo, unito in alcuni casi ad un trattamento con anti infiammatori (dopo parere medico) può essere di aiuto per alleviare la sintomatologia.

Cosa ci dicono gli studi scientifici
Numerosi studi dimostrano l’importanza del rinforzo muscolare focalizzato sugli arti superiori, unito ad esercizi di stretching. In uno studio si valuta l’effetto dell’applicazione del ghiaccio per la tendinopatia laterale del gomito (LET), unito ad un programma di esercizi specifici. Per un gruppo di pazienti in esame era previsto l’esecuzione di una routine di esercizi per cinque volte a settimana per un mese, con applicazione finale di ghiaccio per dieci minuti (con borsa del ghiaccio sull’epicondilo laterale), mentre l’altro gruppo eseguiva solamente gli esercizi.
Gli esercizi consistevano in un movimento eccentrico lento dei muscoli estensori del polso uniti ad uno stretching dell’estensore radiale breve del carpo.
I pazienti sono stati valutati prima dell’inizio della terapia, al termine e tre mesi dopo la fine dello studio.
Sono stati evidenziati dei miglioramenti in entrambi i gruppi (p<0,0005, test t appaiato).
Non ci sono state differenze significative tra i gruppi alla fine del trattamento e al follow-up di tre mesi (p<0,0005, test t indipendente).
Un programma di esercizi composto da esercizi di stretching aveva ridotto il dolore nei pazienti con LET alla fine del trattamento e al follow-up indipendentemente dal fatto che fosse incluso o meno l’uso di ghiaccio.
In un’altra ricerca sono stati inclusi diversi piani terapeutici: stretching, rinforzo, esercizi concentrici/eccentrici del polso, trattamenti manuali sul rachide cervicale e toracico, gomito e polso.
È stata evidenziata un’efficacia nel breve periodo a favore degli esercizi di stretching e rafforzamento dell’avambraccio rispetto ad ultrasuoni e massaggio, mentre per un recupero più duraturo nel tempo si è dimostrata utile la terapia manuale sulla colonna cervicale e toracica (in aggiuntiva allo stretching ed esercizi di forza).
Questi risultati supportano la tesi che l'allenamento della forza negli arti superiori possa contrastare i sintomi della tendinosi, mentre l’effetto analgesico delle tecniche di manipolazione può consentire esercizi di allungamento e rafforzamento più vigorosi e frequenti con migliore recupero dei tendini interessati nell'epicondilite laterale.
Esercizi di rinforzo possono essere effettuati in palestra con l’ausilio di manubri, macchine isotoniche, elastici e kettlebell.
Movimenti di flesso-estensione del polso con un carico minimo, cosi come delle prono supinazioni dell’avambraccio possono essere utili per sollecitare i muscoli che si inseriscono proprio sull’epicondilo laterale mentre la flesso-estensione dell’articolazione del gomito richiama la muscolatura del braccio che, stimolata in maniera adeguata, può essere d’aiuto in caso di epicondilite.
Ogni esercizio va sempre effettuato nel rispetto del dolore.
Rivolgiti al tuo personal trainer di fiducia per un programma mirato.

BIBLIOGRAFIA
Does effectiveness of exercise therapy and mobilisation techniques offer guidance for the treatment of lateral and medial epicondylitis? A systematic review. Hoogvliet P., Randsdorp M., Dingemanse B.W., Huisstede B. Sports Med, 2013

Comparison of effects of a home exercise programme and a supervised exercise programme for the management of lateral elbow tendinopathy. Stasinopoulos D., Stasinopoulos I., Pantelis M., Stasinopoulou K. Br J Sports Med, 2010.

A controlled clinical pilot trial to study the effectiveness of ice as a supplement to the exercise programme for the management of lateral elbow tendinopathy. Manias P., Stasinopoulos D. Br J Sports Med 2006.

 

A cura di 
Federico Ravizzini
Dottore in Scienze Motorie, Osteopata D.O., Tecnico Allenatore di Ciclismo e BMX, Personal Trainer ed Istruttore Fitness presso il Centro A-Club di Savosa.

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