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ATEDIl digitale fa bene alla lettura

11.12.23 - 08:32
Una ricerca rivela che oltre la metà degli italiani legge di più grazie all’eCommerce.
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Il digitale fa bene alla lettura

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Una ricerca rivela che oltre la metà degli italiani legge di più grazie all’eCommerce.

Nei giorni scorsi a Roma, nella fiera “Più libri più liberi”, è stata presentata un’indagine, che ha analizzato le abitudini di lettura e gli acquisti digitali di libri degli italiani. Lo studio NetRetail Books, che è stato realizzato da Netcomm con il supporto di Amazon, si è basato su un sondaggio su un campione rappresentativo della popolazione online di circa 2.000 italiani, formato da uomini e donne di età superiore ai 15 anni, che accedono regolarmente al web con diversi dispositivi.
In sintesi, è emerso che la possibilità di acquistare libri online incentiva la lettura. Circa 1 lettore su 2 (52,7%) dichiara, infatti, di leggere di più grazie alle librerie online. 7 italiani su 10 (69,3%) ritengono che il web faciliti la scoperta di nuovi autori e titoli online, rendendo quindi più accessibile il mondo della scrittura e dell'editoria. Prima di acquistare un libro in un negozio fisico, 6 lettori su 10 (61%) consultano almeno una fonte di informazione online: le recensioni, i siti di e-commerce di libri, gli articoli sulle testate d’informazione.

«Questa ricerca dimostra che il digitale è una risorsa chiave per la diffusione e il consumo di cultura nel nostro paese, rendendola sempre più accessibile a tutti», commenta Roberto Liscia, Presidente di Netcomm. «L’integrazione tra canali - cosiddetta multicanalità o omnicanalità - svolge un ruolo fondamentale anche nella lettura e nella sua diffusione. Per il lettore alla ricerca di un titolo, canale fisico e online non si escludono a vicenda e sono sempre più integrati e complementari: lo dimostra il fatto che i generi più di nicchia- come filosofia, religione, viaggi, crescita personale, saggistica - rappresentano la categoria la più acquistata online, mentre nel canale offline è invece il genere ‘Gialli e Thriller’ quello più di successo. Se l’ampiezza di catalogo disponibile nei canali online agevola i lettori che cercano un’esperienza rapida e agile, dall’altra, le librerie fisiche possono offrire un’esperienza di tipo sensoriale altrettanto importante, motivo per cui i libri per ragazzi e bambini sono tra i generi più venduti offline perché necessitano di un’esperienza tattile e diretta».

La ricerca NetRetail Books ha tracciato anche un quadro generale sulle abitudini di lettura degli italiani, a cominciare dal fatto che in Italia la quota di lettori di libri è decisamente più elevata tra le donne: leggono il 55% delle donne contro il 44,2% degli uomini. Rispetto alle abitudini “per generazione”, è stato rilevato che le fasce d'età con maggiore propensione alla lettura sono gli over 65 (53,8% di lettori) e gli under 25 (52,4%). In particolare, in queste due fasce sono presenti i cosiddetti lettori forti, ovvero quelli che leggono più di 11 libri in un anno) e che corrispondono all’8% della popolazione.
Infine, è emerso che gli italiani abituati a leggere di libri su qualsiasi formato (cartaceo, digitale, audiolibro) sono il 49,6% della popolazione, con una maggiore propensione per la carta (43%) rispetto ai formati digitali (22,3%) e agli audiolibri (11%), anche se quattro su dieci leggono libri su due o più formati.

I canali di informazione online aumentano la diffusione di informazioni e la scoperta di nuovi autori e titoli che incentivano la diffusione e l'acquisto di libri. Dallo studio emerge come tra chi si informa online per scoprire nuovi titoli e autori, i punti di riferimento privilegiati (i “touchpoint”) sono, in ordine di diffusione: il motore di ricerca - partendo da un argomento o un genere di interesse, le recensioni sui social e i siti di ecommerce. Dagli intervistati emerge che i lettori che più si affidano all’online per informazioni di lettura sono quelli di età compresa tra i 25 e i 44 anni, e in particolare: chi ha tra i 24 e i 34 anni indica come primo touchpoint i suggerimenti trasmessi da booktoker e influencer sui social network, mentre chi ha tra 35 e i 44 usa di più i motori di ricerca per scoprire nuovi titoli e autori.

Anche per i lettori che acquistano solo in negozi fisici, i canali online rappresentano un punto di riferimento importante per la scelta del libro: il 37,1% di questa categoria di intervistati ha, infatti, dichiarato di aver utilizzato siti di eCommerce, recensioni dei clienti, motori di ricerca e altro per scoprire nuovi titoli e autori. L'indagine sulle abitudini di lettura generazionali ha rivelato, quindi, come il canale digitale svolga un ruolo complementare nel facilitare l'accesso alla lettura, fornendo un impatto positivo sul settore dei libri, sia dal punto di vista culturale che economico. Circa 2 lettori su 3 (63,7%) concordano sul fatto che i negozi online sono complementari alle librerie.

ated-Associazione Ticinese Evoluzione Digitale ated è un’associazione indipendente, fondata e attiva nel Canton Ticino dal 1971, aperta a tutte le persone, aziende e organizzazioni interessate alle tecnologie e alla trasformazione digitale. La sua missione è formare alla tecnologia e creare sinergie che portino valore aggiunto al tessuto economico e sociale del cantone, facilitando la realizzazione di progetti innovativi e visionari. Dal suo esordio, ated organizza manifestazioni e promuove innumerevoli occasioni di confronto e dibattito, conferenze, giornate di studio, visite e viaggi tematici, workshop, corsi di formazione per professionisti e iniziative di alfabetizzazione sull’utilizzo delle tecnologie al servizio delle persone.

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Questo articolo è stato realizzato da ated - Associazione Ticinese Evoluzione Digitale, non fa parte del contenuto redazionale.
COMMENTI
 

Dylan Dog 2 mesi fa su tio
Se incrementa la lettura ben venga! Ma un libro per me resta quello di carta, con il suo profumo e la sua "fisicità".
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