ULTIME NOTIZIE ated ICT Ticino
LUGANO
1 gior
Novembre con i nuovi corsi certificati Ated4kids
Scopri con noi i nuovi corsi di Minecraft 2020, Creare un APP con Mittapp Inventor 2 e “Creiamo un videogioco!"
ated ICT Ticino
2 gior
Messenger cambia colore su iOS e Android
L'app di messaggistica istantanea celebra la «fusione» con il Direct d'Instagram con un nuovo logo e novità in arrivo
ATED
1 sett
Swisscom Business Days chiama ated-ICT Ticino
Dal 10 al 12 novembre 2020 è possibile iscriversi all’iniziativa promossa da Swisscom per comprendere i trend in atto
LUGANO
1 sett
Il futuro dei social network tra privacy e divertimento
Le nuove sfide dei social tra la competizione per l’attenzione e la crescente richiesta di etica e privacy dagli utenti
ated ICT Ticino
1 sett
Security Lab al Visionary Day
Bellissima serata di chiusura del Visionary Day venerdì 9 Ottobre
STATI UNITI
2 sett
Il lusso sbarca su Amazon
Amazon lancia Luxury Store: vetrine esclusive per le griffe ma solo per clienti selezionati
ATED
2 sett
Si é concluso con successo l’HACKATHON online FU-TURISMO
5 i progetti più promettenti scaturiti dalla maratona digitale per progettare un turismo sostenibile in Ticino.
FOTO
CANTONE
3 sett
Al via #VISIONARYDAY2020: il futuro è adesso
È partito questo 5 ottobre l'evento digitale a tutta innovazione ideato e promosso da ated-ICT Ticino
ATED
4 sett
Intelligenza artificiale e droni: il futuro è adesso!
Già perché ci accompagnano praticamente ogni giorno, per saperne di più una tavola rotonda ai Visionary Day
ated ICT Ticino
4 sett
Conto alla rovescia per Visionary Day
L’evento è ideato da ated-ICT Ticino, con il patrocinio del Cantone Divisione dell'Economia e della Città di Lugano
CANTONE
25.01.2016 - 09:460

Giovani, Facebook, terrorismo e opportunità

Da un punto di vista sociale è senza dubbio un fenomeno allarmante da non trascurare, ma da un punto di vista tecnico informatico, e anche di business, potrebbe essere una grande opportunità

LUGANO - Il numero di utenti che contraddistingue Facebook è senza dubbio una peculiarità che lo rende unico e attrattivo sotto diversi punti di vista: una realtà per i giovani, una scoperta per gli adulti, una miniera d’oro per le aziende e uno strumento di intelligence per gli Stati. A memoria d’uomo non è mai esistito un ambiente strategico di queste dimensioni in cui le persone, a prescindere dalla loro natura, colore e provenienza, pubblicano volontariamente e gratuitamente informazioni personali sulle proprie abitudini e sulla propria quotidianità. Un ecosistema complesso usato anche dai terroristi per il reclutamento di nuovi lupi solitari, attraverso dialoghi atti ad avvicinare e persuadere giovani utenti a intraprendere un percorso di radicalizzazione.

Da un punto di vista sociale è senza dubbio un fenomeno allarmante da non trascurare, ma da un punto di vista tecnico informatico, e anche di business, potrebbe essere una grande opportunità da cogliere con coraggio e decisione. Fare di necessità virtù significa in questo caso aggregare competenze interdisciplinari, per esempio informatiche, psicologiche, didattiche, giuridiche e grafiche, per progettare e sviluppare nuovi automi intelligenti per l’analisi linguistica e semantica dei dialoghi che intercorrono fra gli utenti nei social network. Un business in forte crescita in cui anche la comunità europea ha deciso di investire cifre a sei zeri. Le caratteristiche del linguaggio naturale utilizzato dagli utenti all’interno delle fonti aperte come Facebook, sono una risorsa ricca di informazioni che non può più essere trascurata. Nasce quindi la necessità di sviluppare nuovi agenti smart debitamente addestrati capaci di riconoscere gli atti comunicativi degli utenti malintenzionati, il loro stile comunicativo e soprattutto il rapporto fra motivazione, emozioni e comportamenti interpersonali. Una sfida nella sfida, in cui le giovani generazioni di nativi digitali, attraverso la loro forma mentis informatica, la loro dimestichezza e la loro ingenuità professionale, potrebbero contribuire ad affrontare. Nessuno meglio di loro è in grado di codificare e decodificare la forma del linguaggio utilizzato oggi in rete, sempre più sintetico, destrutturato e metaforico. Di fatto, ampiamente sfruttato per il reclutamento di nuovi adepti da avvicinare alla radicalizzazione. È opportuno quindi fare lo sforzo di provare, anche se in punta di piedi, a entrare nel loro terreno comune, spesso mediato da ore interminabili alla playstation, formulando le opportune domande e interpretando le rispettive risposte.

Le più grandi aziende informatiche al mondo, come Google, Facebook, Yahoo, e altre ancora, hanno fatto il primo grande passo investendo pesantemente nell’alfabetizzazione informatica delle nuove generazioni, e in particolare in progetti didattici utili a insegnar loro i paradigmi di programmazione logica che consentono di acquisire una buona capacità di astrazione. Ora spetta a noi, docenti e professionisti, dar loro i contesti operativi concreti e stimolanti in cui possano dare spazio alla creatività, sperimentando in forma guidata soluzioni informatiche eclettiche e originali che potrebbero davvero cambiare il corso degli eventi, di natura sociale, economica ma anche e soprattutto di sicurezza personale.

Una lettura consigliata come spunto di riflessione e punto di accesso a questi e altri temi, è il libro “Genitori nella rete”, una manuale d’uso in prospettiva tecnologica, pedagogica e giuridica, scritta da Gianni Cattaneo, Ilario Lodi e Alessandro Trivilini, con la prefazione di Mauro Dell’Ambrogio, Segretario di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione.

Dr. Alessandro Trivilini, Resposnabile del Laboratorio di informatica forense SUPSI, Dipartimento tecnologie innovative, www.supsi.ch/forense


YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-10-28 13:35:59 | 91.208.130.85