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UCRAINAGuerra in Ucraina: segui il LIVE

25.09.22 - 08:12
Anche gli alleati di Putin sono preoccupati delle modalità della mobilitazione parziale
keystone-sda.ch / STF (ANATOLY MALTSEV)
Anche gli alleati di Putin sono preoccupati delle modalità della mobilitazione parziale

Il pugno duro di Vladimir Putin si è abbattuto su manifestanti e disertori. In 32 città di tutta la Russia sono oltre 700 gli arresti effettuati durante la giornata di ieri nelle manifestazioni di protesta contro la mobilitazione dei riservisti decretata questa settimana dal presidente russo.

E sempre ieri il presidente russo ha firmato anche un pacchetto di emendamenti al codice penale relativo al servizio militare. La diserzione o la mancata comparizione alla leva è punita con la reclusione da cinque a dieci anni. Coloro che si arrendono volontariamente al nemico dovranno affrontare una pena detentiva fino a dieci anni.

20:22

Zelensky ringrazia Biden
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un'intervista alla Cbs, ha annunciato che gli Stati Uniti hanno inviato due sistemi di difesa aerea Nasams in Ucraina. «Abbiamo assolutamente bisogno che gli Stati Uniti mostrino leadership. Voglio ringraziare il presidente Biden per una decisione positiva che è già stata presa», ha detto Zelensky. (Fonte Ats)

20:21

Due distretti nel Dnipropetrovsk sotto il fuoco russo
Le forze russe hanno bombardato questo pomeriggio due distretti della regione di Dnipropetrovsk. Lo ha annunciato in un post su Telegram Mykola Lukashuk, il capo del Consiglio regionale di Dnipropetrovsk. Lo riporta Ukrinform. «Nel distretto di Nikopol, il nemico ha bombardato Marhanets con l'artiglieria e due edifici sono stati parzialmente danneggiati - ha precisato -. Anche la comunità di Myrove è finita sotto il fuoco nemico. Due edifici residenziali privati, tre fabbricati agricoli e tre linee elettriche sono stati colpiti. Non sono state segnalate vittime». Nel distretto di Synelnykove, i russi hanno bombardato la comunità territoriale di Velyka Mykhailivka, colpendo due villaggi. Fortunatamente, nessuno è stato ferito. In altri distretti della regione di Dnipropetrovsk, la situazione è invece apparentemente calma. (Fonte Ats)

19:49

Respinti attacchi russi nel Donetsk
Le forze armate ucraine hanno annunciato di avere respinto gli attacchi nemici dei russi vicino agli insediamenti di Soledar, Vyimka, Kurdiumivka, Zaitseve, Novomykhailivka, Pervomaiske e Pavlivka, nell'oblast di Donetsk. Lo ha affermato lo stato maggiore delle forze armate ucraine nel suo ultimo aggiornamento operativo, riferisce Ukrinform. «Secondo le informazioni operative alle 18 di oggi il nemico continua a concentrare i suoi sforzi sui tentativi di occupare completamente la regione di Donetsk, mantenere il controllo dei territori catturati e interrompere le operazioni attive delle forze di difesa ucraine», si legge nel rapporto. «Il nemico continua ad attaccare le infrastrutture civili e le aree residenziali civili - prosegue la nota -. C'è ancora una minaccia di attacchi aerei e missilistici in tutto il territorio dell'Ucraina». (Fonte Ats)

18:04

Putin parla agli ebrei russi: «Date il vostro contributo»
Il presidente Vladimir Putin ha lanciato un appello alla comunità ebraica russa a dare un «forte contributo» all'identità multietnica del Paese, in un messaggio in occasione del Capodanno ebraico, riportato dal Times of Israel. «E' molto importante che, pur restando fedeli a tradizioni spirituali, gli ebrei della Russia diano un forte contributo alla diversità culturale nel nostro Paese, a rafforzare la concordia interetnica e i principi di rispetto reciproco e tolleranza religiosa», ha detto. Decine di migliaia di ebrei hanno lasciato la Russia dall'inizio della guerra e ci si aspetta che altri fuggano dopo la mobilitazione. (fonte ats)

18:01

L’esodo russo, 2’500 persone arrivano in Mongolia
Lunghe file di auto sono state registrate alla frontiera di Altanbulag, tra la Russia e la Mongolia da quando il presidente Vladimir Putin ha annunciato la mobilitazione militare mercoledì scorso. Almeno 3.000 persone con passaporto russo - di cui 2.500 uomini e 500 tra donne e bambini - hanno attraversato il confine, ha riferito il capo del posto di frontiera, G. Byambasuren, all'Afp. «Molti di loro sono giovani uomini single che hanno attraversato il confine con i loro genitori», ha aggiunto. (fonte ats)

17:46

Altra esplosione a Mariupol
Una potente esplosione ha scosso oggi la città ucraina di Melitopol temporaneamente occupata dai russi e dove si tiene il referendum a favore dell'adesione alla Russia. Lo ha riferito il sindaco di Melitopol Ivan Fedorov in un post su Telegram, riferisce Ukrinform. «Proprio ora: una potente esplosione nella parte settentrionale di Melitopol. Secondo le informazioni preliminari, un'auto è in fiamme. Stiamo raccogliendo informazioni dettagliate», ha scritto. (fonte ats)

17:12

Usa: «Se Mosca dovesse usare l’atomica, risponderemo in modo deciso»
Il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan, ha dichiarato che gli Stati Uniti «risponderanno in modo deciso» se la Russia userà la bomba atomica nella sua guerra in Ucraina. «Abbiamo comunicato direttamente, privatamente, ad altissimi livelli, al Cremlino che l'uso di armi nucleari avrà conseguenze catastrofiche per la Russia, che gli Stati Uniti e i nostri alleati risponderanno in modo deciso. E siamo stati chiari e specifici su ciò che ciò comporterà», ha dichiarato oggi il consigliere del presidente americano Joe Biden in un'intervista a Nbc news. «Siamo pronti ad ogni evenienza e faremo tutto il possibile per evitare che la Russia usi l'arma nucleare», ha sottolineato ancora il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca. (fonte ats)

16:50

La Serbia non accetterà l’esito dei referendum
La Serbia non accetterà il risultato dei referendum in corso nelle regioni ucraine sotto controllo russo. Lo ha detto il ministro degli esteri Nikola Selakovic. Parlando oggi in una conferenza stampa al suo ritorno dall'Assemblea generale dell'Onu, dove ha affiancato il presidente Aleksandar Vucic. Il ministro ha precisato che Belgrado non può accettare l'esito di tali consultazioni per due ragioni. Primo, la stretta osservanza da parte della Serbia dei principi del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite. Secondo, ciò sarebbe contrario agli interessi nazionali della Serbia, e contrario alla sua politica di rispetto della sovranità e integrità territoriale degli stati, di rispetto del principio della inviolabilità dei confini. (fonte ats)

15:11

«Lugansk spopolato»: l’ironia di Kiev sull'affluenza al referendum
«I russi rivendicano un'alta affluenza alle urne al referendum fittizio nell'oblast di Lugansk, distrutta e spopolata. Dicono che nelle distrutte Severodonetsk, Lysychansk e Rubizhne l'affluenza è del 41-46%, nonostante la maggior parte delle persone abbia lasciato la regione a causa dei combattimenti». Lo ha dichiarato il governatore in esilio Sergiy Gaidai ironizzando sui dati forniti dai filorussi sull'alta affluenza alle urne per il referendum di adesione alla Russia e indicando che la percentuale di residenti che avrebbe votato confligge con lo spopolamento dovuto alla guerra. (fonte ats)

15:04
keystone-sda.ch / STF (ANATOLY MALTSEV)
15:02

I russi arruolabili non potranno andare all'estero
Il sito indipendente Meduza, citando una fonte del Cremlino, riferisce che probabilmente dal 28 settembre agli uomini in età di mobilitazione nella Federazione Russa sarà vietato lasciare il paese. Secondo la fonte, per attraversare il confine dovranno ottenere un permesso dal Commissariato militare, una sorta di "visto di uscita". (fonte ats)

14:43

Prigioniero britannico «pugnalato alla schiena»
Aiden Aslin, uno dei cinque britannici rilasciati dalla Russia nell'ambito dello scambio di prigionieri dei giorni scorsi, ha rilasciato la sua prima intervista ai media e raccontato di essere stato pugnalato alla schiena da un ufficiale mentre era in isolamento. «Vuoi una morte rapida o una bella morte», gli è stato chiesto. Lo riporta il Guardian. Aslin, 28 anni, ha affermato di essere stato «trattato peggio di un cane» dopo essere stato catturato nella città sud-orientale di Mariupol. Insieme con altri prigionieri - ha riferito - erano costretti a stare in piedi e cantare l'inno nazionale russo per non essere picchiati. (fonte ats)

14:25

Anche gli alleati di Putin sono preoccupati
I due legislatori più anziani della Russia hanno espresso preoccupazione per il modo in cui si sta svolgendo la campagna di mobilitazione nel paese. Valentina Matviyenko, presidente del Senato russo, ha affermato di essere a conoscenza di segnalazioni di uomini che dovrebbero essere non richiamabili per la leva. «Tali eccessi sono assolutamente inaccettabili. E ritengo assolutamente giusto che stiano scatenando una forte reazione nella società», ha scritto in un post su Telegram, citato dal Guardian. In un messaggio diretto ai governatori regionali della Russia - che, a suo dire, hanno la «piena responsabilità» per l'attuazione della convocazione - ha scritto: «Assicurarsi che l'attuazione della mobilitazione parziale avvenga nel pieno e assoluto rispetto dei criteri delineati. Senza un solo errore».
Vyacheslav Volodin, un altro alleato del presidente Vladimir Putin e presidente della Duma, la Camera bassa della Russia, ha espresso le sue opinioni in un post separato: «Si stanno ricevendo reclami», ha detto. «Se viene commesso un errore, è necessario correggerlo. Le autorità di ogni livello dovrebbero comprendere le proprie responsabilità». (fonte ats)
 
 

13:55
keystone-sda.ch / STR (STRINGER)
13:54

Zaporizhzhia, 93% a favore dell'annessione
Secondo l'agenzia di stampa statale russa Tass, i primi exit poll rivelano che il 93% delle schede elettorali si esprime a favore dell'adesione alla Russia nel primo giorno del referendum nella regione di Zaporizhzhia. (fonte ats)

13:26

La mobilitazione russa tocca anche la Crimea
In tre giorni 1'500 convocazioni alla mobilitazione sono state distribuite ai tartari della Crimea occupata. Lo ha riferito il rappresentante permanente del presidente ucraino Tamila Tasheva, citata da Unian. «Nel corso di tre giorni più di 1'500 citazioni sono state distribuite ai tartari di Crimea. Prendono tutti, anche quelli con più di 60 anni», ha affermato, «la maggior parte degli uomini di etnia tartara ha già ricevuto la citazione alla leva». Tasheva ha osservato che la pressione costringe i tartari di Crimea a lasciare la penisola. (fonte ats)

12:51

«Eliminato il traditore dell’Ucraina»
L'ex deputato del Partito delle regioni filorusso Oleksiy Zhuravko è rimasto ucciso stamani nella città meridionale di Kherson, occupata dai russi, mentre si trovava in un albergo colpito da missili. «Le informazioni disponibili indicano che un missile ha colpito un hotel nel centro di Kherson. Due persone sono morte, tra cui Oleksiy Zhuravko», ha dichiarato il portavoce, citato da Interfax. Zhuravko era un ex parlamentare ucraino. Si era trasferito in Russia nel 2015, poi era tornato nella regione di Kherson nella primavera del 2022. I media ucraini hanno dato la notizia della morte dell'ex deputato scrivendo: «eliminato il traditore dell'Ucraina Zhuravko». Nell'hotel attaccato dalle forze armate ucraine c'erano anche rappresentanti dei media, ha dichiarato l'amministrazione della Regione, occupata dai russi, in una nota citata dalla Tass. (fonte ats)

11:31

Prosegue la mobilitazione russa
Il presidente del Consiglio per i diritti umani del Cremlino Valery Fadeyev ha proposto di prendere in considerazione la possibilità di aumentare a 45 o 50 anni l'età di richiamo dei lavoratori immigrati e di altri cittadini che sono arrivati in Russia e hanno ricevuto la cittadinanza russa. «La Costituzione dice che difendere la Patria è un dovere e una responsabilità del cittadino della Federazione Russa, senza fare alcuna differenza tra chi ha ricevuto la cittadinanza alla nascita e chi è stato naturalizzato. È necessario colmare questa lacuna giuridica e considerare la possibilità di aumentare l'età di chiamata per i cittadini naturalizzati a 45 o 50 anni», ha dichiarato oggi Fadeyev sul canale Telegram del Consiglio, citato da Interfax. La questione della mobilitazione è molto delicata per la società, e la richiesta di giustizia e trasparenza di questa procedura è estremamente alta, ha detto. Una delle lamentele più frequenti riguarda i lavoratori migranti e altri cittadini che sono arrivati in Russia e hanno ricevuto la cittadinanza russa. (fonte ats)

10:28

Manifestazioni contro la guerra, 800 arresti
Sono 799 i manifestanti attualmente detenuti in Russia dopo gli arresti nel corso delle proteste contro la mobilitazione annunciata dal presidente Vladimir Putin, secondo i dati aggiornati del progetto media indipendente sui diritti umani Ovd-Info. In totale sarebbero stati arrestati circa 2'000 dimostranti, per la maggior parte rilasciati. Ovd-Info ha raccolto le testimonianze di alcuni attivisti che hanno riferito di essere stati trattenuti in un dipartimento di polizia di Mosca dopo che gli era stato impedito di telefonare e avevano dovuto consegnare il cellulare. Ai fermati sono state prese le impronte digitali e sono stati fotografati. (fonte ats)

10:22
REUTERS/Alexander ErmochenkoSeggio elettorale a Mariupol durante il secondo giorno del referendum sull'adesione dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk alla Russia.
09:39

Affluenza referendum del 55% a Donetsk
«Oltre 850'000 persone hanno votato al referendum sull'adesione della Repubblica popolare di Donetsk alla Russia in due giorni, l'affluenza alle urne raggiunge il 55,05%»: lo ha dichiarato il presidente della Commissione elettorale centrale della Repubblica autoproclamata, Vladimir Vysotsky, secondo quanto riportato dalla Tass. «Altre 235'546 persone hanno votato fuori dal DPR - secondo Vysotsky - e nessuna violazione è stata registrata il secondo giorno del referendum, nonostante siano proseguiti intanto i bombardamenti. Si vota fino al 27 settembre», ha confermato. La Tass riporta l'affluenza al referendum nei primi due giorni anche negli altri territori occupati: nella regione di Kherson avrebbe votato il 31,79% degli aventi diritto, nella regione di Zaporizhzhia il 35,54% e nell'autoproclamata Repubblica di Lugansk il 45,86%. (fonte ats)

08:11
keystone-sda.ch / STR (OLEKSII PERK)Le conseguenze di un recente attacco russo contro Mykolaiv.
08:10

Nuovo attacco su Mykolaiv
Nella notte tra sabato e domenica le forze occupanti russe hanno nuovamente bombardato la città di Mykolaiv, nel sud dell'Ucraina. I media locali, che citano il sindaco Oleksandr Sienkevich, parlano di edifici residenziali colpiti e danni alla rete di approvvigionamento idrico cittadina. «I nostri specialisti stanno ispezionando le aree che sono state colpite dal fuoco» nemico, ha aggiunto Sienkevich.