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UCRAINA: SEGUI IL LIVEGuerra in Ucraina: Segui il LIVE

24.09.22 - 16:48
Chi non compare alla leva rischia fino a dieci anni di carcere
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Chi non compare alla leva rischia fino a dieci anni di carcere

Ronde armate attorno alle case, minacce di licenziamenti, divieto di lasciare la città di residenza. È cominciato ieri (qui il nostro LIVE) tra ricatti e intimidazioni il voto per il referendum sull'annessione alla Russia di quattro regioni ucraine, ritenuto «una farsa» da Kiev e dalla comunità internazionale. «Gli occupanti hanno organizzato gruppi armati per circondare le abitazioni e costringere le persone a partecipare», ha denunciato Serhiy Gaidai, governatore in esilio del Lugansk, uno dei territori in cui fino a martedì si svolgerà la consultazione. Oltre che nel Donbass nell'est, che comprende anche l'oblast di Donetsk, la consultazione si tiene anche nelle zone sotto controllo di Mosca delle oblast meridionali di Kherson e Zaporizhzhia.

21:53

Zelensky: «Putin manda i suoi cittadini a morire»
Vladimir Putin manda consapevolmente «i suoi cittadini a morire». Lo ha denunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che ha lanciato un appello ai russi a scappare dalla «mobilitazione criminale».Parlando in russo nel suo consueto messaggio serale, il leader di Kiev ha affermato che «i comandanti russi non si preoccupano della vita» del loro popolo. «È meglio non accettare una convocazione che morire in una terra straniera come criminale di guerra. È meglio scappare dalla mobilitazione criminale piuttosto che rispondere davanti al tribunale per aver partecipato a una guerra aggressiva», ha aggiunto. (Fonte Ats)

20:35

Lavrov: «La russofobia dell'Occidente è senza precedenti»
«La russofobia dell'Occidente è senza precedenti». Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov parlando all'Assemblea Generale dell'Onu. «Invece del dialogo dobbiamo affrontare la disinformazione e le bugie dell'Occidente che minano la fiducia nelle leggi internazionali e nelle istituzioni internazionali», ha aggiunto Lavrov. Lavrov ha poi definito la russofobia dell'Occidente «grottesca», accusando anche gli Usa di comportarsi «quasi come inviati di Dio in Terra». «Non si tirano indietro dal dichiarare l'intenzione di infliggere non solo una sconfitta militare al nostro Paese, ma anche di distruggere la Russia», ha detto. «A Washington c'è una dittatura e l'Europa è soggiogata». ha detto ancora. «La diplomazia è sostituita da sanzioni illegali. Gli Usa e alleati non danno libertà a nessuno, non è democrazia», ha attaccato. (Fonte Ats)

18:56

Cina: «Chiediamo che il conflitto non si allarghi»
«Chiediamo alle parti in guerra in Ucraina di evitare che il conflitto si allarghi». Lo ha detto il ministro degli Esteri cinese Wang Yi parlando all'Assemblea Generale Onu. La Cina sostiene la risoluzione dei «problemi caldi in modo costruttivo seguendo il principio di non interferenza. Riguardo la guerra in Ucraina la priorità urgente sono negoziati pace e affrontare le legittime preoccupazioni sulla sicurezza di tutte le parti», ha aggiunto. (Fonte ats)

18:42

Più di 700 arresti durante le proteste
Oltre 700 persone sono state arrestate oggi dalle autorità russe nelle manifestazioni di protesta contro la mobilitazione dei riservisti decretata questa settimana dal presidente Vladimir Putin. Lo rende noto l'ong Odv-Info, secondo cui «già 707 persone sono state fermate in 32 città» in tutta la Russia, tra cui circa la metà a Mosca. (Fonte Ats)

16:52

Il «macellaio di Mariupol» è il nuovo responsabile della logistica
I media ucraini hanno commentato la nomina del nuovo responsabile della logistica dell'esercito russo sottolineando che il generale Mikhail Mizintsev è stato soprannominato "il macellaio di Mariupol" per gli attacchi devastanti contro la città ucraina e il comportamento brutale contro la popolazione civile durante l'assedio. Mizintsev nei mesi scorsi è stato colpito dalle sanzioni occidentali. Il generale che ha sostituito Dmitry Bulgakov ha guidato anche l'operazione russa in Siria. (Fonte Ats)

16:50

Facilitato l'accesso alla nazionalità russa se servi nell'esercito
Putin ha anche firmato una legge che facilita l'accesso alla nazionalità russa per i cittadini stranieri che servono nell'esercito russo. Essa prevede che stranieri arruolati nell'esercito russo possano richiedere la cittadinanza russa senza presentare un permesso di residenza, riferisce la Tass. Una procedura cui possono avere accesso stranieri che hanno sottoscritto un contratto con l'esercito russo da almeno un anno, si precisa. (fonte Ats)

15:51
IMAGO
15:51

Fuga dalla Russia? Putin non ci sta
Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un pacchetto di emendamenti al codice penale relativo al servizio militare. La diserzione o la mancata comparizione alla leva è punita con la reclusione da cinque a dieci anni. Coloro che si arrendono volontariamente al nemico dovranno affrontare una pena detentiva fino a dieci anni. Inoltre, riporta la Tass, 15 anni di detenzione sono previsti per la diserzione durante la mobilitazione o la legge marziale. (fonte ats ans)

14:08
Keystone
14:05

La Lituania si stacca: «Non daremo asilo a disertori russi»
«La Lituania non concederà asilo a chi sta semplicemente scappando dalle responsabilità. I russi dovrebbero restare e combattere. Contro Putin». Lo scrive il ministro degli Esteri lituano, Gabrielius Landsbergis, in un tweet. La questione della gestione delle richieste di asilo dei disertori russi che stanno fuggendo dal proprio Paese dopo la chiamata alla mobilitazione del Cremlino sarà tra quelle sul tavolo della riunione per il meccanismo di risposta politica integrata convocata dalla presidenza ceca dell'Ue per lunedì. In precedenza, il Presidente del Consiglio europeo Charles Michel si era detto favorevole all'accoglimento dei russi in fuga. (fonte ats ans)

13:16

Anche Tallinn denuncia Mosca
L'Estonia ha formalmente trasmesso alla Corte Internazionale di Giustizia de L'Aia un esposto in cui la Russia è accusata di aver contravvenuto alle norme della Convenzione sulla Prevenzione e la Condanna del Crimine di Genocidio. Lo annuncia il ministero degli Esteri di Tallinn. Il ministro degli Esteri estone Urmas Reinsalu ha affermato che «l'Estonia assieme agli altri firmatari della Convenzione sulla Prevenzione del Crimine di Genocidio intende intervenire nella disputa tra Russia e Ucraina in quanto l'aggressione russa, giustificata con il pretesto di evitare e punire un genocidio, ha seriamente compromesso il significato stesso di quel crimine orrendo che è il genocidio». Fino ad ora, l'intervento della Corte di Giustizia Internazionale è stato richiesto, oltre che dal Paese baltico, da Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Lettonia, Lituania, Francia, nuova Zelanda, Romania e Svezia. (fonte ats ans)

12:56

«Uomini costretti al voto, poi ricevono il passaporto russo»
«È impossibile votare contro il referendum di annessione alla Russia, perché uomini armati controllano quello che scrivono le persone. Dopodiché, i russi rilasciano passaporti agli uomini e inviano immediatamente convocazioni di leva per unirsi all'esercito della Federazione». Lo rende noto il ministero della Difesa ucraina citato da Unian. Secondo il generale Oleksii Hromov, vice capo dello Stato maggiore ucraino, «è possibile che queste nuove forze vengano inviate per integrare il Servizio di frontiera russo, al fine di liberare il personale militare delle loro forze armate coinvolte nella copertura del confine con l'Ucraina», riporta l'Ukrainska Pravda. (fonte ats ans)

12:39

10km di coda dalla Russia verso la Georgia
Un numero crescente di cittadini russi continua a cercare di lasciare il Paese da quando il presidente Putin ha annunciato la mobilitazione di almeno 300.000 soldati mercoledì scorso. La Bbc riferisce che al confine per entrare in Georgia c'è una coda di dieci chilometri. Il corrispondente dell'emittente ha spiegato che le automobili riescono a passare il confine molto lentamente e alcuni hanno dichiarato di avere aspettato più di 20 ore per attraversare. (Fonte ats ans)

10:56
keystone-sda.ch / STF (Julia Nikhinson)
10:55

Borrell: «Prendiamo sul serio la minaccia nucleare di Putin»
«È certamente un momento pericoloso perché l'esercito russo è stato messo all'angolo e la reazione di Putin - che minaccia di usare armi nucleari - è molto grave». Lo ha detto l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera, Josep Borrell, parlando alla Bbc dei nuovi sviluppi della guerra in Ucraina. Sulla minaccia dell'uso di armi nucleari evocata da Vladimir Putin nel suo ultimo discorso Borrell ha sottolineato: «Quando le persone dicono che non è un bluff, bisogna prenderle sul serio». E sulla possibilità che Mosca accetti un negoziato, Borrell si è limitato ad osservare che «per ballare il tango bisogna essere in due». (fonte ats ans)

10:36

Zelensky: «La propaganda di Mosca perde influenza nel mondo»
La propaganda della Russia sta perdendo la sua influenza, anche in quelle parti del mondo dove l'Ucraina non si è ancora assicurata una posizione forte nell'informazione; lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, citato dall'agenzia Ukrinform. Il presidente ucraino ha fatto l'esempio del suo discorso all'Assemblea generale dell'Onu, in cui ha «proposto una formula di pace per stabilizzare le relazioni internazionali»: «È stata decisamente ascoltata dal mondo. La reazione al mio discorso all'Assemblea generale Onu è stata decisamente positiva e molti Paesi volevano sentire ulteriori precisazioni». Al contrario, la Russia ha presentato «scuse inverosimili, lamentele e una continua propaganda menzognera, delle quali il mondo si è stancato da tempo». «Un contrasto stridente rispetto a noi», ha concluso Zelensky. (fonte ats ans)

09:06

Biden: «I referendum russi sono una farsa»
Joe Biden ha assicurato che gli Stati Uniti e i suoi alleati imporranno nuove sanzioni economiche «rapide e severe alla Russia» se annetterà territori in Ucraina, nel quadro dei 'referendum' per cui si continua a votare nelle zone occupate fino al 27 settembre. «I referendum russi sono una farsa, un falso pretesto per tentare di annettere con la forza parti dell'Ucraina», ha ribadito il presidente americano. In precedenza, in una dichiarazione congiunta, i Paesi del G7 avevano invitato «tutti i Paesi a respingere inequivocabilmente questi referendum fittizi», «simulacri» che «non hanno né effetti né legittimità». (fonte ats ans)

08:57

Un razzo su Zaporizhzhia, diverse vittime
Un missile russo ha colpito un edificio residenziale a Zaporizhzhia, in Ucraina, secondo quanto riferito su Telegram dal sindaco ad interim Anatoliy Kurtiev e riportato da Ukrinform, uccidendo un numero imprecisato di persone. «A seguito di un attacco nemico a Zaporizhzhia, un edificio residenziale è stato danneggiato. Ci sono vittime», ha scritto il sindaco. Sul luogo del raid sono al lavoro i servizi di emergenza sanitaria. Ieri, a seguito dei bombardamenti russi su Zaporizhia, «le infrastrutture civili della città sono state danneggiate e sono state segnalate altre vittime», scrive Ukrinform. (Fonte ats ans)
 

08:22
keystone-sda.ch / STF (JUSTIN LANE)
08:22

«L'Europa apra le porte ai russi in fuga»
«In un'intervista a Politico, il presidente del Consiglio europeo Charles Michel si è detto favorevole "in linea di principio" all'ipotesi che l'Europa apra le sue porte ai russi in fuga, dopo l'annuncio della mobilitazione parziale da parte del presidente russo Vladimir Putin. Michel ha precisato che l'Ue dovrebbe mostrare «un'apertura a coloro che non vogliono essere strumentalizzati dal Cremlino». «In linea di principio penso che l'Unione Europea» dovrebbe «ospitare coloro che sono in pericolo a causa delle loro opinioni politiche. Se in Russia le persone sono in pericolo a causa delle loro opinioni politiche, perché non seguono questa folle decisione del Cremlino di lanciare questa guerra in Ucraina, dobbiamo tenerne conto», ha precisato Michel nella sua intervista. (fonte ats ans)