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LIFESTYLECinque «R» per ridurre (notevolmente) i rifiuti

28.06.22 - 07:15
Diminuire i consumi per proteggere l’ambiente.
Foto: Tamedia/Doris Fanconi
Cinque «R» per ridurre (notevolmente) i rifiuti
Diminuire i consumi per proteggere l’ambiente.
Le montagne di rifiuti crescono e la colpa non è solo dell’aumento dei consumi: spesso mancano anche le conoscenze necessarie per capire come ridurre facilmente i rifiuti. Cinque consigli per ispirarvi.

La Svizzera è campionessa del mondo dei rifiuti: ogni anno, i cittadini svizzeri producono 716 chilogrammi di spazzatura pro capite ossia più rifiuti urbani di qualsiasi altro Paese al mondo. Di questi, più della metà (53 per cento) viene riciclato mentre il resto viene scaricato nelle discariche e inquina l’ambiente.

Non deve per forza essere così. L’elevato reddito pro capite e le numerose tentazioni ci spingono a spendere i nostri risparmi duramente guadagnati per acquistare prodotti che pensiamo possano renderci felici. Ma davvero dobbiamo sempre avere ai piedi l’ultimo modello di scarpe, sempre avere in mano un nuovo smartphone che ci riempie di noiose notifiche dei social media e sempre avere l’armadio talmente pieno di vestiti che una parte finisce inevitabilmente nel cestino?

La soluzione perfetta sarebbe una società «zero waste» che non produce alcun rifiuto. Pochi hanno la disciplina necessaria per rinunciare completamente al consumo e l’arte di evitare completamente qualsiasi tipo di rifiuto è padroneggiata solo da pochi adepti «zero waste». Ma poiché ogni piccolo gesto conta, vi presentiamo le «5 R» della diminuzione dei rifiuti. Seguendole, è possibile dare un contributo importante alla protezione dell’ambiente.

#1 – Refuse

L’elemento chiave: evitando di comprare, non vengono prodotti rifiuti. Non si tratta però solo di shopping. È davvero necessario accettare i campioni gratuiti nei negozi di cosmetici? Rifiutate volantini pubblicitari e opuscoli poiché causano solo un aumento dei consumi. In generale, quando qualcosa vi viene offerto gratuitamente occorre considerare attentamente se volete davvero accettarlo visto che presto finirà semplicemente nella spazzatura.

#2 – Reduce

Nella vita di tutti i giorni è possibile ridurre tantissime cose: il numero di e-mail stampate; il numero di viaggi in auto quando possono essere effettuati a piedi; il numero degli elettrodomestici che abbiamo davvero bisogno per cucinare; gli imballaggi delle verdure; la quantità di dentifricio sullo spazzolino. E naturalmente anche tutti i beni di consumo che acquistiamo solo per sfogare lo stress quotidiano.

#3 – Reuse/Repair

Un prodotto che può essere riutilizzato non finisce nella spazzatura. Invece di sacchetti di plastica e bicchieri monouso, puntate su materiali riutilizzabili. Magari a qualcuna delle vostre amiche potrebbero piacere quei vestiti che ormai voi non portate più. E perché non cercare una cassetta per i vostri attrezzi su una piattaforma di scambio di prodotti usati o in un mercatino online? Il buco nelle calze può essere riparato con ago e filo. In generale, i prodotti che possono essere riparati sono molti di più di quello che pensiamo e tra questi ci sono anche gli smartphone di ultima generazione.

#4 – Recycle

Quando i rifiuti sono proprio inevitabili, è importante puntare sul riciclaggio. La rivalorizzazione delle materie prime richiede però spesso molta energia. Una forma speciale di riciclaggio viene detta «cradle to cradle»: questi prodotti sono composti da materiali che ritornano completamente nel ciclo naturale, come ad esempio le tshirt compostabili o gli imballaggi commestibili.

#5 – Rot

Il compostaggio è la base del ciclo naturale. Dai resti di cibo ai fondi di caffè fino ai fiori appassiti, quasi tutto può essere compostato. In questo modo importanti sostanze nutritive tornano nel terreno.

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