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Dramma di Crans-Montana

«Le urla... l'odore di bruciato... Una scena apocalittica»

Questo venerdì 9 gennaio è dedicato alle giovani vittime di Crans-Montana. Il presidente del Governo vallesano: «In questo giorno di dolore siamo uniti come non mai». Il racconto di chi era presente: «Peggio di un incubo». «SEGUI IL LIVE
Screenshot Rsi
Questo venerdì 9 gennaio è dedicato alle giovani vittime di Crans-Montana. Il presidente del Governo vallesano: «In questo giorno di dolore siamo uniti come non mai». Il racconto di chi era presente: «Peggio di un incubo». «SEGUI IL LIVE

È il giorno del dolore, del lutto nazionale in memoria delle vittime dell’incendio di Crans-Montana (VS). È prevista una cerimonia commemorativa a Martigny (VS) con circa 1'000 invitati. Dall’estero arriveranno anche Macron e Mattarella.

Un minuto di silenzio è previsto alle ore 14 e le campane di tutta la Svizzera suoneranno a lutto per cinque minuti.

«In questo momento di unità, ogni persona in Svizzera potrà ricordare personalmente le vittime della catastrofe», ha spiegato in una lettera aperta il presidente della Confederazione Guy Parmelin.

Oggi è anche il giorno dell’interrogatorio dei Moretti, i proprietari del bar Le Constellation, accusati di omicidio, lesioni e incendio colposi nell’inchiesta aperta dalla Procura cantonale di Sion e condotta dalla procuratrice generale vallesana Béatrice Pilloud.

19:08

Il Comune di Crans-Montana si scusa - Porgiamo le nostre scuse e chiediamo perdono a tutte le famiglie in lutto e afflitte dal dolore. È quanto ha dichiarato oggi la vicesindaca del Comune di Crans-Montana (VS) Nicole Bonvin Clivaz, intervistata dalla RTS poco dopo la cerimonia in omaggio alle vittime. La donna riconosce gli errori e le mancanze che l'indagine dovrà chiarire. Non è però prevista nessuna dimissione dal municipio.

«Vogliamo sostenerle [le famiglie, ndr.] nel miglior modo possibile. [...] Faremo tutto il possibile affinché ciò non si ripeta», ha aggiunto.

Tre giorni fa, durante la conferenza stampa del municipio di Crans-Montana, non erano state presentate scuse di questo tipo. Un atteggiamento che aveva sollevato numerose critiche.

«Oggi è necessario formularle. Nel vivo dell'azione, siamo maldestri», ha spiegato Bonvin Clivaz, rilevando che «non è comune vivere una situazione del genere. Ci è voluto davvero molto coraggio per affrontarla. E ne avremo ancora bisogno».

Bonvin Clivaz riconosce la responsabilità del Comune, in particolare per l'assenza di controlli dal 2019 nel bar devastato dalle fiamme. «Abbiamo una responsabilità nei confronti di questa mancanza», ha proseguito, affidandosi all'inchiesta. «Oggi non abbiamo le risposte vere».

Il municipio non intende dimettersi: «La questione non si pone affatto, al contrario. Stiamo lavorando sodo», ha insistito la vicesindaca, dicendo però di comprendere che il Comune sia stato messo sotto accusa. «Ogni giorno in Municipio riceviamo e-mail offensive. Ma è comprensibile, è normale. Correggeremo il tiro. Abbiamo sbagliato, ora faremo la cosa giusta», ha concluso Bonvin Clivaz. (ats)

17:40

Concerto a Ginevra in omaggio a vittime - Giovedì prossimo si terrà alla Victoria Hall di Ginevra un concerto gratuito in omaggio alle vittime e a sostegno dei loro famigliari, del personale di soccorso e degli operatori sanitari.

L'obiettivo è quello di offrire un momento di raccoglimento musicale, ha indicato stasera l'Orchestra da Camera di Ginevra. Il direttore vallesano Anthony Fournier sarà sul podio per dirigere l'Adagietto della Sinfonia n. 5 di Gustav Mahler e il Requiem di Gabriel Fauré. Tra i musicisti e i coristi, tutti volontari, figurano il soprano Chelsea Zurflüh e il baritono Stephan MacLeod. (fonte ats)

17:37

29enne ferita: «In ospedale combattiamo per guarire» - «Qui nel reparto di terapia intensiva del Niguarda di Milano stiamo combattendo per guarire giorno dopo giorno... ma un pensiero va agli angeli che non ce l'hanno fatta. Non smettete mai di onorare la vita!». È il post con cui torna su Instagram dopo la tragedia di Crans-Montana Eleonora Palmieri, veterinaria 29enne, romagnola, tra i feriti del rogo di Capodanno in Svizzera.

Il suo post accompagna una clip di foto e video montati insieme in cui è ritratta in momenti spensierati, anche insieme al suo fidanzato, prima del rogo, e poi dopo, in ospedale, con immagini di lei a letto, con bende, il volto con ustioni. «Dietro ogni articolo e ogni titolo di giornale, c'è stata la vita vera - scrive Eleonora -. Quella fatta di paura, ma soprattutto di coraggio e forza per andare avanti. Voglio dire grazie a chi non ha mai lasciato la mia mano: alla mia famiglia, il mio porto sicuro, e al mio fidanzato che è rimasto insieme a me anche in quella stanza di ospedale. Un ringraziamento immenso va ai medici e a tutto il personale sanitario degli ospedali che mi stanno curando con estrema professionalità e umanità. Se oggi sono qui a raccontarlo, è anche merito vostro». (fonte ats)

17:36

Cassis loda la straordinaria solidarietà internazionale - Il ministro degli esteri Ignazio Cassis, ha lodato la «straordinaria solidarietà internazionale», iniziata fin dalle prime ore dopo la tragedia. Grazie all'attivazione del meccanismo di protezione civile dell'Unione europea i feriti gravi sono potuti essere trasportati rapidamente all'estero per le cure. «A nome del governo svizzero vi ringrazio per questa dimostrazione di solidarietà», ha detto il ticinese a Martigny (VS).

Questa giornata di lutto nazionale è anche un momento in cui la Confederazione deve prendersi le sue responsabilità: «Indagini sono in corso per capire chi è responsabile. In Svizzera esistono severe regole di sicurezza e, se queste non sono state applicate o controllate in maniera adeguata, è inaccettabile», ha detto ancora.

Il ticinese ha poi espresso la sua vicinanza a tutti coloro che soffrono per le conseguenze dell'incendio. «Ai feriti voglio dire - che siano in Svizzera o all'estero - che la Svizzera sarà al loro fianco finché necessario». (fonte ats)

15:14

Fine della commemorazione ufficiale

15:13

«Non possiamo aggiungere giorni alla vita, ma possiamo aggiungere vita ai giorni» - Ancora i giovani, Solal Heimendinger: «Il senso di impotenza che abbiamo sentito di fronte all'incendio è stato frustrante. Ai feriti diamo tutto il nostro sostegno, coscienti del percorso che gli aspetta».

Aline Morisoli, mentre soffoca le lacrime: «Siamo una generazione che cresce in un mondo difficile e fragile, eppure, nonostante tutto, continuiamo a credere e a lottare per ciò che conta davvero. C'è ancora tanto da fare, ma ammiriamo profondamente i giovani che non si arrendono. Che seguono ciò che li fa vibrare. Che divendono i loro valori e le persone che amano. Ogni sforzo conta. Anche quello che nessuno vede. Siamo fieri di voi, non mollate e vivete pienamente ogni istante. Non possiamo aggiungere giorni alla vita, ma possiamo aggiungere vita ai giorni».

15:05
Screenshot RsiI giovani testimoni della notte di Capodanno: Sola, Marie e Aline.
15:04

Le parole dei giovani: «Abbiamo assistito a una scena apocalittica» - «Io e i miei amici ci ritrovavamo qui a Crans-Montana, dove siamo cresciuti e quella sera siamo entrati in un bare di fronte al Le Constellation per bere un bicchiere, con il cuore leggero», racconta Marie Albrecht giovane testimone del dramma di Capodanno. «Ma rapidamente tutto è precipitato. Un silenzio pesante è calato sul locale e le immagini che abbiamo visto sono insostenibili. Fuori la scena era peggio di un incubo. Le urla... l'odore di bruciato... Una scena apocalittica. Quello che abbiamo visto quella sera non lo dimenticheremo mai. Ma possiamo trasformarlo in forza. Quindi oggi noi vogliamo rendere omaggio a voi che ve ne siete andati presto».

14:55

«La fortuna di condividere il dolore» - Il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha parlato di una «notte di orrore». «Il lutto che ci ha colpito ha reso la Svizzera un'unica famiglia afflitta. In questo momento abbiamo la fortuna di condividere questo dolore. Questa comunione non lo renderà più leggero, ma se può contribuire anche solo minimamente a smorzare questo dolore ha ragione d'essere. Il ricordo di questa notte tremenda si illumina con i visi delle persone colpite nei giorni felici. Il nostro Paese è costernato di fronte a questa tragedia. Si inchina di fronte al dolore ed è al capezzale di chi invece è in ospedale in questo momento. Grazie di cuore a tutti coloro che sono intervenuti nel momento del bisogno, chi si sta occupando delle cure dei feriti e chi sta cercando la verità. Questo 9 gennaio è un giorno di memoria che dobbiamo a chi è deceduto e a chi è ferito. Di memoria e di amore. Dobbiamo trarre gli insegnamenti per far sì che un episodio simile non accada di nuovo. Un Paese incentrato sul rigore e l'affidabilità deve a maggior ragione saper prevedere il rischio, quest'ombra onnipresente, sempre sull'orlo del disastro».

Quindi in conclusione: «Dei ragazzi ci hanno lasciato in un bar che portava il nome di un gruppo di stelle. E continueranno a brillare nei nostri ricordi».

14:41

«Avete il diritto di piangere, ma avrete anche il diritto di vivere» - In conclusione Reynard si è voluto rivolgere ai giovani: «Il minimo che possiamo fare in questo momento e formulare le nostre scuse da parte di tutta la comunità. Questo ci renderà degni. Da ultimo vorrei trasmettere questo messaggio a tutti gli adolescenti e i giovani adulti: la vostra sofferenza e le vostre paure sono legittime. Avete il diritto di piangere, ma avrete anche il diritto di sorridere». Quindi citando Camus: «Nel bel mezzo dell'inverno, ho scoperto che vi era in me un'invincibile estate». «Insieme a uniti ci rialzeremo. Insieme e uniti continueremo ad andare avanti verso un'estate invincibile».

14:36
Screenshot RsiIl Presidente del Consiglio di Stato del Canton Vallese è Mathias Reynard (PS)
14:34

«Far luce sulle responsabilità. Anche delle Autorità politiche» - Ancora Reynard: «Bisogna fare luce sulle circostanze della tragedia e sulle responsabilità. Anche delle Autorità politiche. La giustizia deve fare il suo corso in maniera rigorosa e indipendente. Scoprire la verità è un dovere nei confronti delle vittime e delle loro famiglie. Ogni vittima è come se fosse un figlio del Vallese».

14:31

«In questo dolore uniti come non mai» - Mathias Reynard, Presidente del Consiglio di Stato del Canton Vallese: «Care famiglie, cari congiunti, signore e signori in tutte le vostre funzioni: la giornata del primo gennaio 2026 non la dimenticheremo mai. All'alba del nuovo anno, un momento di festa si è trasformato in un incubo (...) Dei giovani sono stati colpiti dalla violenza e dalla morte. 155 destini sono traballati nelle prime ore di questo anno, 40 persone hanno perso la vita e 166 ferite. Oggi siamo qui insieme per commemorare queste 40 anime e dire che non le dimenticheremo mai. Siamo riuniti anche per i feriti e coloro che stanno lottando tra la vita e la morte. La loro assenza accanto a noi fa male. Non ci sono parole che potranno riparare l'irreparabile, nessuna frase potrà colmare il vuoto. Ma il silenzio non basterebbe, quindi parliamo. Diciamo quanto sia doloroso, quanto vogliamo impegnarci per riparare. Lo faccio per le famiglie a nome del Governo vallesano, ma anche come essere umano: voglio dirvi che siamo accanto a voi, con voi. Di fronte al dolore sentite questo sostegno che viene da tutta la Svizzera e ben oltre dai nostri confini».

«Questa cerimonia - ha proseguito Reynard - è anche un momento per dare omaggio a tutti i soccorritori. Tutti coloro che hanno aiutato e sostenuto le persone coinvolte. Il vostro coraggio, la vostra dignità devono essere da esempio per tutti noi. Siete stati all'altezza della situazione e dell'umantà e dell'urgenza che richiedeva questa situazione. Grazie a tutti i team che si sono mobilitati in Vallese e altrove. Grazie a tutti gli ospedali in Svizzera e all'estero che hanno teso la mano».

Quindi in Italiano: «Grazie di cuore a tutti i paesi che ci hanno sostenuto. Il nostro paese va a tutte le vittime di ogni nazionalità. In questo dolore condiviso siamo uniti come non mai».

14:16

Intermezzo musicale con una cantante vallesana - E' seguito un altro intermezzo musicale con la cantante vallesana Carole Rey e il pianista Philippe de Cock. Quindi, al piano, l' "Aria sulla corda di Sol" di Bach.

14:10

Il momento di raccoglimento - Alle 14:00 la Svizzera si è fermata per un minuto di silenzio dedicato alle vittime del drammatico incendio di Crans-Montana (VS). Il momento di raccoglimento si è svolto nel quadro della giornata di lutto nazionale. Il minuto di silenzio è stato accompagnato dalle campane che hanno risuonato in tutto il Paese. Il Consiglio federale ha voluto in questo modo rivolgere un pensiero alle vittime, ai feriti, ai loro cari ma anche ai soccorritori.

Pure a livello locale si sono svolte manifestazioni di solidarietà. A Berna i trasporti pubblici alle 14:00 si sono fermati per 20 secondi, attivando i lampeggiatori d'emergenza in segno di commemorazione. In diverse scuole in Svizzera verrà poi trattato l'argomento della tragedia.

Anche le FFS hanno partecipato alla commemorazione, con bandiere a mezz'asta nelle stazioni e annunci che hanno invitato al minuto di silenzio, sempre alle 14:00.

Skyguide, responsabile del controllo dello spazio aereo svizzero, alla stessa ora non ha permesso alcun decollo dagli aeroporti di Ginevra, Zurigo e Payerne (VD), ha reso noto una portavoce a Keystone-ATS.

A Berna gli edifici dell'Amministrazione federale hanno le bandiere a mezz'asta, così come avviene in molte altre parti della Svizzera. (fonte ats)

13:58
AFPL'applauso, e la standing ovation, dedicata ai soccorsi.
13:58

Il minuto di silenzio nazionale è previsto per le 14, anche tio.ch - e questa diretta - si fermeranno in segno di cordoglio.

13:57

«Un'unica parola emerge dallo shock: solidarietà»
«Come trovare le parole giuste per dire l'indicibile, per tentare di sostenere l'insostenibile, dopo questo tsunami di fiamme e questa onda di shock che ci ha investiti», apre la cerimonia il giornalista vallesano Benoît Aymon ,«l'unica parola che può emergere da questo caos indescrivibile è forse una sola: solidarietà». Aymon ha anche ringraziato le famiglie, vittime di «questa terribile prova», le autorità presenti e i soccorritori.

13:49
Screenshot SRFI rappresentanti delle istituzioni, in prima fila.
13:45
Screenshot SRFIl salone di Martigny, in una veduta totale.
13:44

«Non è una disgrazia, è il risultato di troppe persone che non hanno fatto il loro lavoro»

Le (dure) parole di Giorgia Meloni, riguardo alla tragedia di Crans-Montana, durante la tradizionale conferenza stampa di inizio anno.

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13:38

Programma della cerimonia a Martigny

13:45: Apertura della cerimonia ufficiale

13:50: Intermezzo musicale

13:59: Minuto di silenzio

14:00: In tutta la Svizzera suonano le campane per cinque minuti

14:05: Esecuzione musicale con Carole Rey (soprano) e Philippe de Cock (pianoforte)

14:10: Lettura ecumenica – Olivia Seigne (attrice e regista)

14:15: Esecuzione musicale con Beatrice Berrut (pianoforte)

14:20: Discorso di Mathias Reynard, Presidente del Consiglio di Stato del Cantone Vallese

14:30: Discorso del Presidente della Confederazione Guy Parmelin

14:40: Intermezzo musicale con Lyam Chenaux (violoncello)

14:45: Messaggio per i giovani, presentato da tre ragazzi che si trovavano sul luogo della tragedia al momento dei fatti

14:50: Omaggio alle vittime con Olivia Seigne (attrice e regista)

14:55: Annuncio della conclusione della cerimonia

15:00: Sfilata con rose bianche, accompagnamento musicale di Loris Mittaz (pianoforte)

13:35
AFPIl presidente francese Emmanuel Macron rende omaggio alle vittime.
13:35

Gobbi: «Un abbraccio collettivo, nel segno della solidarietà»
«Una trasferta in un giorno di lutto nazionale, in cui tutti i Cantoni si stringono attorno alle vittime, anche noi come Ticino abbiamo avuto una vittima e una famiglia colpiti da questa tragedia», così il presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi ai microfoni della RSI, «esprimiamo vicinanza anche ai colleghi vallesani che abbiamo visto piuttosto provati».

Un giorno, quello della tragedia «inimmaginabile e arrivato in un momento che avrebbe dovuto essere di speranza e buoni auspici», ha aggiunto Gobbi che ha ribadito l'importanza, e l'efficacia della collaborazione cantonale a tutti i livelli, «va anche detto che, c'è un prima ma ci sarà anche un dopo Crans-Montana, e in futuro dovremmo tutti farci trovare preparati».

13:27
AFPLa rosa bianca è il fiore simbolo della giornata di cordoglio.
13:25
AFPLa tenda che a Crans-Montana protegge gli omaggi per i defunti dalla nevicata.
13:24
AFPIl Gran Duca Henri di Lussemburgo, con Guy Parmelin, rende omaggio alle vittime.
13:12

Oltre 15'000 messaggi di condoglianze dal web
Sono già stati inviati oltre 15'000 messaggi da tutto il mondo al libro di condoglianze online per rendere omaggio alle vittime di Crans-Montana. Lo riporta la RTS ricordando che la Confederazione ha aperto sabato scorso un libro di condoglianze elettronico per chi desidera esprimere la sua tristezza e cordoglio alle vittime della tragedia di Capodanno. (fonte ats)

13:05
20 MinutenLa coda di persone al centro Martigny Expo. L'inizio della cerimonia è ufficialmente previsto per le 13:45
13:05

Rose bianche sulle sedie dell'Expo, la gente comincia ad arrivare
A Martigny si è già formata la coda di persone per l'accesso alla cerimonia. Sulle sedie del centro esposizioni, riferisce 20 Minuten che è sul posto, è stata posata una rosa bianca. Fiore che anche molti dei presenti stanno portando con sé, assieme ad altri omaggi floreali per le vittime.

13:00

Intanto sul Vallese c'è un'allerta di grado 3 per le nevicate
Sono attese «nevicate persistenti» nella giornata di questo venerdì su tutto il canton Vallese. Lo conferma MeteoSvizzera che ha diramato già nella giornata di ieri un'allerta di grado 3 (pericolo marcato) per tutta la regione e valida «per tutte le quote». Il maltempo era atteso, ed è uno dei motivi (non l'unico) per cui le autorità hanno preferito spostare a Martigny, sul fondovalle, la cerimonia di commemorazione. Gli accumuli sono previsti già a partire dai 400 metri di altitudine (10-20 centimetri) e diventeranno più importanti al di sopra dei 1'200 metri (100 cm).

12:50

Un'istantanea di cordoglio da Crans-Montana
La popolazione di Crans-Montana e dintorni è immersa nel ricordo delle 40 vittime e nella vicinanza ai 116 feriti del rogo di Capodanno. Come riporta un inviato sul posto di Keystone-ATS, sono molti i fiori, le candele e i biglietti di condoglianze che si stanno accumulando.

Già sulla funicolare che sale da Sierre verso Crans-Montana vengono intonati canti religiosi, ma si vedono anche sciatori.

Nella località toccata dalla tragedia, la piazza di fronte al bar Le Constellation ha iniziato a riempirsi già attorno a mezzogiorno, di persone di tutte le età che si abbracciano, piangono e depongono i loro pensieri di fronte al libro di condoglianze, posto in un igloo che lo protegge dalla nevicata in corso.

Una ventina di poliziotti monitora la zona, mentre giornalisti, fotografi e troupe televisive di tutte le nazioni sciamano alla ricerca del punto ideale in cui scattare una foto o raccogliere una dichiarazione. (fonte ats)

12:39
20 MinutenAnche al centro Le Régent di Crans-Montana comincia ad arrivare la gente. È uno delle location in cui verrà trasmessa la cerimonia di questo venerdì. Sono stati allestiti anche due maxi-schermi all'aperto. Come previsto oggi la neve ha fatto capolino, imbiancando tetti e strade.
12:35
X/@QuirinaleIl presidente italiano Mattarella, accolto al momento del suo atterraggio in Svizzera.
12:34

Anche Macron è arrivato in Svizzera
Il presidente francese Emmanuel Macron è atterrato poco dopo le 11:30 all’aeroporto di Ginevra. Lui e la sua delegazione sono attesi alla cerimonia di Martigny.

12:15

Moretti, un passato da "pappone"

Centri massaggi a Ginevra, Soletta e Berna. Reclutava ragazze per farle prostituire.

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11:43
20MinutenL'area dell'Expo a Martigny
11:43
20MinutenL'area dell'Expo a Martigny
11:42

Cerimonia funebre a Martigny: transennata l'area dell'Expo - La cerimonia funebre inizia alle 13:45 presso l'Expo Center di Martigny, nel Vallese. Questa mattina il comune vallesano si presenta sotto una fitta coltre di nuvole e piove. Nel centro città, si notano ovunque auto della polizia.

Avvicinandosi all'area dell'Expo, si viene rapidamente fermati dalla polizia e dagli agenti in borghese che chiedono un documento d'identità. L'accesso è bloccato. Decine di altri agenti di polizia e agenti in borghese sono dispiegati nell'area. Gruppi di agenti sono posizionati circa ogni 200 metri. Le auto, scortate dalla polizia, entrano costantemente nel centro attraverso l'ingresso posteriore. Tutti i vetri sono oscurati. Alla cerimonia dovrebbero partecipare anche il Presidente francese Emmanuel Macron e il Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella.

11:36

Mattarella incontra le famiglie dei feriti ricoverati a Zurigo - Il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella si è recato all'ospedale di Zurigo per incontrare le famiglie di Leonardo Bove ed Elsa Rubino, due dei ragazzi italiani rimasti feriti nella tragedia di capodanno a Crans-Montana (VS).

Il capo dello Stato si è poi intrattenuto con i medici dell'ospedale, che ha ringraziato insieme al personale della Protezione civile. Come noto, in seguito Mattarella parteciperà alla cerimonia di commemorazione delle vittime che si terrà a Martigny. (fonte ats)

11:20

«Valutiamo in ogni momento la possibilità di metterli in detenzione» - «La possibilità di mettere in detenzione gli indagati viene esaminata in ogni momento. Basta un indizio concreto. se ci sarà qualcosa che lasci pensare che possano prendere la fuga, allora prenderò le misure necessarie», ha dichiarato a SkyTg24 la procuratrice generale Bèatrice Pilloud. «Prometto di impiegare tutti i mezzi del pubblico ministero per far sì che tutte le risposte siano date. Le vittime hanno il diritto di conoscere la verità. Confermo che domani mattina è previsto un altro interrogatorio dei Moretti, ma come indagati e con tutti gli avvocati presenti». (fonte skytg24)

10:36

Berna offre sostegno alle vittime e ai familiari della tragedia

La Confederazione e i consultori cantonali di assistenza alle vittime uniscono le forze affinché le persone colpite dalla tragedia ricevano ora e in futuro l’aiuto necessario in modo rapido e senza ostacoli burocratici.

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10:28

Il Cantone non aveva rapporti sul bar Le Constellation - In assenza di rapporti da parte del Comune, il Canton Vallese «parte dal principio» che i controlli antincendio siano stati effettuati, ha spiegato il capo dell'Ufficio vallesano della difesa contro gli incendi Philipp Hildbrand, confermando che non è stato ricevuto alcun rapporto sul bar "Le Constellation" di Crans-Montana (VS).

A parte le procedure per la costruzione della veranda, «non abbiamo ricevuto alcun altro rapporto d'ispezione sul locale», ha detto in interviste a Walliser Bote e SRF. Sono i Comuni a essere responsabili dei controlli sul loro territorio, ha ricordato. Hildbrand ha riconosciuto che l'Ufficio della difesa contro gli incendi dovrebbe ricevere «un gran numero di rapporti ogni anno», ma che in realtà questi sono «molto poco numerosi». Bisogna concludere che i Comuni non adempiono ai loro obblighi? «È una domanda che bisognerà porsi. Sembra che non tutti i Comuni siano in grado di rispettare le esigenze legali», ha ammesso. (fonte ats)

10:18
Afp
10:17

Calcio svizzero in lutto - «Nove giovani calciatori svizzeri sono morti nell'incendio di Crans-Montana». Lo ha annunciato oggi la Associazione Svizzera di Football (ASF).

«È con grande tristezza che constatiamo che anche nove giovani calciatori svizzeri di tre club regionali della Svizzera occidentale hanno perso la vita in questo tragico evento. Molti altri giovani calciatori sono rimasti infortunati», segnala l'ASF in un comunicato.

«I nostri pensieri sono rivolti alle famiglie, ai loro cari, ai compagni di squadra, agli allenatori e a tutti coloro che sono stati colpiti da questa incredibile perdita. Il calcio svizzero piange insieme. I giocatori deceduti facevano parte dei loro club, delle loro squadre e delle loro cerchie di amici - e di una comunità che viveva di passione, solidarietà e sogni condivisi. Con la loro morte, lasciano un vuoto che va ben oltre lo sport. Mancheranno come compagni di squadra, amici, membri di club e giovani con un futuro. L'Associazione Svizzera di Football è addolorata e solidale con tutte le vittime di questa catastrofe, nonché con le loro famiglie e i loro cari. I nostri pensieri sono rivolti a tutti coloro che sono stati colpiti, oggi e dopo questa giornata».

10:04

Distruzione di prove? - La Procura vallesana dovrà ora valutare anche l’accusa di «distruzione di prove» sollevata dall’avvocato Romain Jordan. Secondo il legale, la notte dell'incendio - «tra le 3 e le 6» - qualcuno si è preoccupato di bloccare il sito web del bar, oltre agli account Facebook e Instagram, cancellando video e foto che dimostravano le carenze della sicurezza.

10:02

Procura vallesana sotto attacco - Intanto la procura vallesana sta subendo attacchi su tutti i fronti. In primis per le lentezze e le cautele nei confronti dei Moretti, formalmente indagati dopo le critiche che hanno investito la procuratrice generale Bèatrice Pilloud. per il momento ai Moretti non sono stati nemmeno sequestrati i loro beni, nonostante la sia la possibilità concreta che dovranno pagare risarcimenti milionari.

09:55

Oggi non si discutono i fatti della notte di Capodanno - L’udienza odierna è incentrata sulle condizioni personali della coppia francese e sulla loro situazione patrimoniale e immobiliare. Nel corso della giornata non è previsto l’esame degli eventi avvenuti nella notte di Capodanno. I legali delle vittime hanno facoltà di essere presenti e di rivolgere domande agli imputati, mentre le indagini continuano per accertare le responsabilità legate alla tragedia.

09:31

Crans-Montana, AXA assicura sia il Comune che il Bar: «Copertura insufficiente»

L'assicuratore ammette limiti nelle polizze e invita a un confronto per soluzioni condivise.

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09:17
09:17

Oggi la Svizzera si ferma per ricordare le vite spezzate dal rogo

Questo venerdì 9 gennaio la Confederazione ha istituito una giornata di lutto nazionale per la tragedia di Crans-Montana. Previsto un minuto di silenzio e una cerimonia ufficiale. Ecco come si svolgerà.

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09:11

La lettera di Parmelin - In occasione della giornata di lutto nazionale, il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha assicurato in una lettera aperta alla popolazione svizzera che verranno tratte le conseguenze dall'incendio di Capodanno a Crans-Montana (VS). In questo giorno, la Svizzera è unita nel lutto e nel cuore, ha dichiarato il consigliere federale.

«Dobbiamo alle persone colpite, alle famiglie e ai parenti rispetto, ricordo e l'impegno a fare tutto il possibile affinché una simile catastrofe non si ripeta», ha scritto in una lettera pubblicata oggi sul periodico svizzerotedesco "Schweizer Illustrierte". La giustizia sta attualmente indagando in che misura siano state violate le prescrizioni di sicurezza e verranno tratte le dovute conseguenze. «Lo dobbiamo alle vittime e ai loro cari». Parmelin ha espresso loro le sue sincere condoglianze. Ha inoltre rivolto un pensiero a tutti coloro «che hanno avuto la fortuna di sopravvivere al disastroso incendio, ma che ora sono solo all'inizio di un lungo percorso di guarigione». (fonte ats)

09:10

Il giorno dell'interrogatorio - L’interrogatorio dei coniugi Jacques e Jessica Moretti, proprietari del bar Le Constellation di Crans-Montana, è iniziato intorno alle 8 di venerdì mattina. Nel locale, durante la notte di Capodanno, un incendio ha provocato la morte di 40 giovani e il ferimento di altri 116. I due, cittadini francesi originari della Corsica, sono indagati per omicidio colposo, lesioni colpose e incendio colposo nell’ambito dell’inchiesta avviata dalla Procura cantonale di Sion, guidata da Béatrice Pilloud. Accompagnati dal loro legale, Nicolas Perret, i coniugi sono entrati negli uffici della Procura attraverso un accesso laterale.

09:06
Afp