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SAVOSA
27.08.2018 - 11:370

È un periodo che mi sento sempre stanco… non so cosa fare per riprendermi!

Stanchezza, spossatezza sono due parole ormai entrate nel gergo comune, capiamo insieme di cosa si tratta e come fare per recuperare le energie

 

Alzi la mano chi non ha mai detto una frase come questa nella vita o chi non abbia incontrato qualcuno che alla domanda: “Come stai?” non abbia ricevuto questa risposta. Sicuramente le mani alzate sarebbero veramente poche, perché tutti quanti, durante l’anno, viviamo dei momenti in cui ci sentiamo stanchi o meglio sarebbe usare il termine spossati.

Ma che cos’è la stanchezza o spossatezza e in che modo possiamo affrontarla per ritornare a sentirci energici e vitali?

Che cos'è la spossatezza?
La spossatezza è una condizione di estrema stanchezza e di marcato affaticamento fisico e mentale.

Le persone spossate generalmente si sentono prive di energie e faticano a rimanere concentrate anche durante lo svolgimento delle attività più semplici e meno impegnative. La spossatezza può essere provocata da numerosissimi fattori di svariata origine. Questa condizione, pertanto, non è una malattia o un disturbo, bensì un sintomo che può manifestarsi in seguito a cause di varia natura. Appare chiaro, perciò, che la risoluzione del senso di spossatezza dipende sostanzialmente dalla risoluzione della causa che l'ha generata.

Come accennato quindi, la spossatezza, è un sintomo che può originare da svariate cause. Esso si caratterizza per quella che viene definita come una stanchezza estrema, fisica e mentale. Il termine spossatezza viene spesso impiegato come sinonimo di astenia per indicare una generale mancanza di energie, una mancanza di forze e una riduzione della vitalità.

Ad ogni modo, indipendentemente dal modo in cui viene definita, la spossatezza può rappresentare un vero e proprio problema per la persona che manifesta i sintomi, poiché può, come già detto, ostacolare e rendere difficile perfino lo svolgimento delle più comuni e normali attività quotidiane.

Quali sono le cause che della spossatezza?
La spossatezza è un sintomo aspecifico che si manifesta in molteplici situazioni. Le condizioni che portano alla comparsa del sintomo possono essere di natura sia patologica che non patologica.

Ovviamente la cause patologiche si riferiscono a numerose malattie, più o meno gravi, ma che non riguardano al momento l’analisi che vogliamo dare con questo articolo. Comunque, giusto per informazione generale, possiamo ricordare malattie come: differenti infezioni batteriche o virali, raffreddori, problemi cardio-respiratori, problemi tiroidei, anemie, problemi epatici e renali, patologie della psiche come l’ansia e la depressione, disturbi del sonno, ecc., solo per citarne alcune.

Le cause non patologiche sono quelle su cui vogliamo approfondire la nostra analisi. Fra le più comuni, che possono dare origine al sintomo di spossatezza, troviamo:

  • Cambi di stagione, l'insorgenza di una condizione di spossatezza è molto comune in prossimità dei cambi di stagione, in particolar modo, quando dai freddi mesi invernali si passa alle temperature miti tipiche della primavera. Non a caso, in simili situazioni, si parla più propriamente di "astenia primaverile".
  • Periodi di forte stress fisico o mentale.
  • Periodi di intensa attività lavorativa e periodi di intenso studio, come, ad esempio, in prossimità degli esami scolastici e universitari.
  • Carenze non patologiche di Sali minerali e vitamine: una dieta non esattamente equilibrata e povera di vitamine e sali minerali, così come un aumento del consumo di questi nutrienti da parte dell'organismo potrebbe portare ad una condizione di spossatezza.
  • Stile di vita irregolare (ad esempio, costante consumo di pasti fuori orario, insufficienza di sonno, ecc.).
  • Condizioni ambientali: climi molto caldi ed umidi favoriscono la comparsa di spossatezza, rendendo difficile il mantenimento della concentrazione e lo svolgimento di attività lavorative e scolastiche.
  • Gravidanza: la gravidanza è una condizione naturale che, pur tuttavia, può dare origine a spossatezza e grande affaticamento, in particolar modo durante il primo e il terzo trimestre.
  • Menopausa: così come avviene durante la gravidanza, anche la menopausa - processo del tutto normale e fisiologico nella vita di una donna - può favorire la comparsa di spossatezza.

Quali sono i sintomi?
Come già accennato la spossatezza si manifesta come un senso di stanchezza generalizzata che coinvolge sia il fisico che la mente, facendoci sentire senza forze. Accanto a queste tipiche manifestazioni, possono presentarsi anche altri sintomi, fra cui ricordiamo:

  • Facile affaticabilità;
  • Difficoltà di concentrazione;
  • Lievi mal di testa.

Naturalmente, oltre ai suddetti sintomi - anch'essi aspecifici - è possibile che, in associazione alla spossatezza, si manifesti anche una sintomatologia tipica della causa scatenante se ovviamente di natura patologica.

La spossatezza quindi non sempre rappresenta il sintomo di una qualche patologia nascosta, ma talvolta può essere conseguenza di condizioni fisiologiche (ad esempio, gravidanza o menopausa), oppure conseguenza di uno stile di vita non troppo regolare o di un'intensa attività, lavorativa, scolastica o sportiva che sia.

Ferma restando l'importanza di rivolgersi al medico in qualsiasi situazione per individuare con esattezza la causa responsabile della spossatezza, il consulto con questa figura sanitaria si rende ancor più necessario quando il sintomo compare senza alcuna causa apparente e quando si manifesta in maniera intensa improvvisa. A maggior ragione, l'intervento del medico è indispensabile quando la spossatezza si associa anche ad altri sintomi più o meno gravi (ad esempio, febbre, confusione mentale, perdita di conoscenza, dolore in diverse parti del corpo, ecc.). In simili situazioni, il medico prescriverà l'esecuzione di tutte le analisi e gli esami del caso, al fine di porre una corretta diagnosi.

Quali sono i rimedi contro la spossatezza?
Naturalmente, trattandosi di un sintomo, la risoluzione della spossatezza è indissolubilmente legata alla cura e al trattamento della causa di base che l'ha scatenata. Non sempre è necessario intervenire con trattamenti medici; talvolta, infatti, potrebbe essere sufficiente migliorare il proprio stile di vita.

Su quello che riguarda, come già sopraindicato, le cause non patologiche, quindi non legate a malattie o stati di salute particolari si può intervenire sullo stile di vita e le abitudini alimentari per avere un sensibile cambio di rotta.

Gli integratori alimentari
Molti individui, non appena avvertono il senso di spossatezza e affaticamento, tendono a ricorre immediatamente all'uso di integratori alimentari di vitamine e Sali minerali o integratori dall’azione energizzante nel tentativo di ritrovare la forza e la vitalità. Tuttavia, è bene precisare che, l'uso di simili prodotti può rivelarsi efficace solo se, effettivamente, vi è una mancanza dei suddetti nutrienti, dovuta ad esempio ad una alimentazione non equilibrata o ad un aumentato consumo energetico come avviene, ad esempio, negli individui che praticano un'intensa attività sportiva.

Pertanto, in presenza di spossatezza, prima di assumere un qualsivoglia prodotto, anche se acquistabile liberamente , sarebbe buona abitudine chiedere sempre il consiglio preventivo di un medico di fiducia affinchè, nel caso reale di bisogno di integrare, consigli il prodotto corretto.

Come influisce lo stile di vita
Uno stile di vita sregolato può portare ad avvertire spossatezza, pertanto, in simili situazioni, apportare qualche modifica alle proprie abitudini e adottare pochi e semplici accorgimenti potrebbe essere sufficiente per risolvere il problema. In questo senso, può essere utile:

  • Seguire una dieta sana ed equilibrata, evitando i cibi particolarmente grassi e i cosiddetti cibi spazzatura. A onor del vero, una corretta alimentazione risulta essere sempre la scelta migliore per garantire la salute dell'intero organismo, anche quando non vi è la presenza di spossatezza.
  • Per quanto possibile, cercare di ridurre l’intensità dell’attività lavorativa o di studio.
  • Ridurre lo stress, cercando di rilassarsi il più possibile o impiegando il proprio tempo in qualche hobby che consenta di svagarsi.
  • Cercare di regolarizzare le proprie abitudini (ad esempio, consumare i pasti ad orari regolari, assicurarsi di dormire almeno 7-8 ore per notte, preferibilmente, andando a dormire sempre alla stessa ora).

L’alimentazione
L'intervento dietetico può contribuire o risolvere totalmente gran parte dei casi di spossatezza.
Infatti, come più volte scritto una corretta alimentazione:

  • Favorisce la remissione da certe malattie (infezioni, iperglicemia ecc).
  • Massimizza il recupero tra gli allenamenti sportivi.
  • Ottimizza il sonno.
  • Diminuisce l'ipotensione.
  • Riduce l'infiammazione sistemica ecc.

In prima battuta, è necessario garantire l'apporto dietetico di:

  • Acqua: se l'introito non è adeguato e/o le perdite sono eccessive, questa si riduce drasticamente ripercuotendosi sul volume del sangue e causando l'abbassamento della pressione. È necessario bere molta acqua e mangiare alimenti ben idratati.
  • Sali minerali: intervengono anch'essi sull'equilibrio dei liquidi corporei. Inoltre, la loro carenza è direttamente implicata nell'insorgenza di astenia. Sono più frequentemente oggetto di carenza il potassio e il magnesio, contenuti soprattutto negli ortaggi e nei frutti.
  • Carboidrati: molte diete dimagranti contemporanee prevedono la riduzione drastica o perfino l'eliminazione dei glucidi. Tuttavia, questi sono necessari al mantenimento della glicemia, soprattutto in condizioni di lavoro fisico intenso. Sono contenuti in: cereali e derivati, legumi, patate, frutta fresca, ortaggi.
  • Acidi grassi omega 3: hanno la funzione di regolare tantissimi aspetti metabolici. Inoltre, riducono drasticamente l'indice flogistico del sangue. Sembrano manifestare anche un aspetto protettivo nei confronti del tessuto nervoso. Supportano il sistema immunitario contro le infezioni. Si trovano in: pesce azzurro grasso, alghe, krill, alcuni semi oleosi (lino, mandorle ecc) e relativi oli.
  • Antiossidanti: sono di tipo vitaminico (vitamina A, vitamina C e vitamina E), minerale (zinco e selenio) e polifenolico (fenoli semplici, flavonoidi, tannini). Riducono lo stress ossidativo, ottimizzano il metabolismo e aumentano l'efficienza delle difese immunitarie; sono una vera e propria difesa naturale.
  • La vitamina A è contenuta soprattutto nei frutti rossi e arancioni (peperoni, albicocche, melone ecc), nei crostacei, nel latte, nei formaggi, nel tuorlo e nel fegato.
  • La vitamina C è contenuta soprattutto nella frutta acidula (kiwi, agrumi ecc) e in alcune verdure (prezzemolo, lattuga ecc).
  • La vitamina E è contenuta soprattutto nei frutti grassi (ad esempio avocado), nel germe dei semi (germe di grano, germe di mais ecc) e nei semi oleosi in genere.
  • Lo zinco e il selenio sono contenuti soprattutto nella carne e nei semi oleosi.
  • Polifenoli: sono tipici di tutti gli alimenti di origine vegetale, in particolare integrali e freschi (ortaggi, frutti, semi integrali ecc).
  • Ferro, vitamina B12 e acido folico: la carenza può scatenare anemia. Il ferro (soprattutto quello eme) e la vitamina B12 sono contenuti nella carne, nei prodotti della pesca, nelle frattaglie e nel tuorlo d'uovo. L'acido folico è tipico degli ortaggi e dei frutti freschi crudi (mele, lattuga, arance ecc).
  • Proteine ad alto valore biologico: in caso di sport molto intenso, è necessario che siano presenti tutti gli amminoacidi essenziali in quantità sufficienti per favorire il recupero muscolare. Gli alimenti più consigliati sono: carne, prodotti della pesca, latte e derivati, uova.
  • È fondamentale che la ripartizione dei pasti sia tale da permettere un riposo senza interferenze. La cena non dev'essere troppo vicina al sonno notturno e i prodotti che la costituiscono dovrebbero risultare abbastanza digeribili.
  • Vitamine del gruppo B: riguardano la maggior parte dei gruppi alimentari. Possono essere carenti quando la dieta è complessivamente inadeguata.
  • Metilxantine: sono dei leggeri stimolanti nervosi. Si trovano nel caffè, nel cacao, nel tè, nel ginseng ecc. Hanno un effetto tonico e possono diminuire la sensazione di astenia.

Cosa NON mangiare
Non esistono alimenti che creano spossatezza. D'altro canto bisogna ricordare che:

  • L'iperglicemia causa debolezza. Un eccesso di glucosio nel sangue è associato alla riduzione dell'efficienza corporea. Si manifesta principalmente nei soggetti malati di diabete e dev'essere curata con una dieta avente la giusta quantità - qualità di glucidi.
  • È sconsigliato rimpiazzare i cibi freschi, non lavorati e nutrizionalmente apprezzabili con: prodotti conservati ed elaborati, cibi spazzatura e fast food.
  • Bisogna evitare l'abuso alcolico.

IMPORTANTISSIMO
Come già più volte ribadito all’interno dell’articolo se la condizione di spossatezza persiste o peggiora, è sempre bene rivolgersi ad un medico di fiducia, ed evitare il classico fai da te, in modo tale che attraverso esami clinici specifici si possa arrivare a conoscere la causa reale del problema e di conseguenza trovare il rimedio ideale per contrastare questo sintomo che, se persistente, non deve essere sottovalutato.

Come sempre per qualsiasi chiarimento e approfondimento restiamo a vostra disposizione, vi invitiamo ad approfittare dell’ingresso prova gratuito per venire a visitare il nostro CLUB e scoprire i nostri servizi (A-CLUB Fitness & Wellness – Via Campo Sportivo SAVOSA; e-mail (fitness@a-club.ch) oppure fissate un appuntamento presso il nostro Club (091 966 13 13).

A cura di Brian Belloni
Laureato in Scienze Motorie, Massoterapista, Istruttore Fitness Centro A-CLUB, Savosa
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Ultimo aggiornamento: 2018-12-10 06:05:08 | 91.208.130.86