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UCRAINA: SEGUI IL LIVEUn altro giorno di guerra: bombe sulla regione di Sumy

29.06.22 - 07:24
Scambio di prigionieri tra Ucraina e Russia: 95 "difensori" della Azovstal sono tornati in libertà.
keystone-sda.ch (RODRIGO JIMENEZ)
Scambio di prigionieri tra Ucraina e Russia: 95 "difensori" della Azovstal sono tornati in libertà.

Dopo i missili di lunedì che hanno completamente raso al suolo un centro commerciale, provocando la morte di venti persone, nella giornata di ieri (qui il nostro live) è continuata la tattica russa di seminare il terrore tra la popolazione per stremarla.  Nuovi raid missilistici sono stati infatti compiuti ancora sulle rive del Dnepr, che separa simbolicamente le regioni occidentali e orientali dell'Ucraina.

Più a sud lungo il fiume, gli attacchi hanno preso di mira Dnipro, su cui sono stati sparati sei missili dal Mar Nero, quattro dei quali intercettati dalla contraerea, mentre gli altri due hanno distrutto un'infrastruttura ferroviaria e una fabbrica, causando un incendio in una stazione di servizio. A est, nel Donbass, i combattimenti intanto non si fermano. E dopo la caduta di Severodonetsk ora i russi cercano di prendere il controllo dell'autostrada Bakhmut-Lysychansk, strategica per la conquista della regione di Lugansk e gli assalti al Donetsk.

21:17

Massicci bombardamenti su Lysychansk
La frequenza dei bombardamenti su Lysychansk, la città gemella di Severodonetsk, è «enorme». Lo ha detto il governatore regionale del Lugansk Sergey Gaidai. «Stiamo assistendo a un picco di intensità nei combattimenti», ha spiegato Gaidai alla televisione ucraina, precisando che «circa 15'000 civili» sono ancora in questa città di quasi 100'000 abitanti prima della guerra, «ma che la loro evacuazione è troppo pericolosa in questo momento».

19:51

La promessa di Erdogan sul grano
«Ci sono paesi privati del grano e apriremo corridoi per garantire che ottengano il grano di cui hanno bisogno». Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan a proposito dei problemi per l'esportazione del grano dall'Ucraina durante un colloquio con l'omologo americano Joe Biden, trasmesso dalla Tv di Stato turca Trt, a margine del vertice della Nato di Madrid. Da parte sua Biden ha ringraziato Erdogan per gli sforzi della Turchia nella risoluzione dell'ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato. In precedenza anche il primo ministro britannico Boris Johnson aveva incontrato faccia a faccia il presidente turco, per ringraziarlo di aver tolto il suo "veto" iniziale su Stoccolma e Helsinki, cosa che renderà la Nato «più forte». Johnson ha pure elogiato «il ruolo leader» di Erdogan negli sforzi in atto per cercare di ottenere lo sblocco del grano in uscita dall'Ucraina.

18:01

G20, Zelensky accetta l’invito ma dipenderà dalla presenza di Putin
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto al presidente dell'Indonesia Joko Widodo in visita a Kiev che parteciperà al prossimo vertice del G20 a Bali, in programma il 15 e 16 novembre, a seconda di chi altro vi parteciperà. «Certamente accetto l'invito. La partecipazione dell'Ucraina dipenderà dalla situazione della sicurezza nel paese e dalla composizione dei partecipanti al vertice», ha precisato Zelensky in un evidente riferimento all'eventuale presenza del presidente russo Vladimir Putin a Bali. (fonte ATS)


 

17:50

Il maggiore scambio di prigionieri di tutta la guerra
L'intelligence ucraina fa sapere che sono stati liberati 144 soldati nel «maggiore» scambio di prigionieri con Mosca a oggi. Tra questi ben 95 sono "difensori" dell'acciaieria Azovstal a Mariupol. L'annuncio arriva attraverso un post su Telegram in cui non si specifica dove e quando lo scambio abbia avuto luogo.

17:11
17:10

Dalla Nato «posizione lucida» sulla Russia
L'Ucraina ha accolto con favore le decisioni della Nato d'impegnarsi per una maggiore sostegno a Kiev e d'invitare Finlandia e Svezia a unirsi all'alleanza. «Oggi a Madrid, la Nato ha dimostrato di poter prendere decisioni difficili ma essenziali. Accogliamo con favore la posizione lucida sulla Russia, così come l'adesione di Finlandia e Svezia. Una posizione altrettanto forte e attiva sull'Ucraina aiuterà a proteggere l'area euro-atlantica sicurezza e stabilità», ha dichiarato su Twitter il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba. (fonte ats)

16:05

La Siria riconosce l'indipendenza delle repubbliche di Donetsk e Lugansk
Il governo siriano del presidente Bashar al-Assad, sostenuto da Mosca, ha riconosciuto oggi ufficialmente «l'indipendenza e la sovranità» delle repubbliche di Donetsk e di Lugansk nel Donbass. Lo ha riferito l'agenzia governativa siriana Sana, che cita una fonte del ministero degli esteri di Damasco. Nel comunicato si legge che la presidenza siriana intende stabilire relazioni con le due repubbliche secessioniste. (fonte ats)

15:58

Artiglieria moderna e maggiore sostegno finanziario per resistere alla Russia

Il presidente ucraino Zelensky, intervenuto al summit Nato di Madrid, ha ribadito la necessità di ulteriori armi

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15:22

La Russia «è la minaccia più significativa e diretta»
«La Federazione Russa è la minaccia più significativa e diretta alla sicurezza degli Alleati e alla pace e alla stabilità nell'area euro-atlantica. Cerca di stabilire sfere d'influenza e controllo diretto attraverso la coercizione, la sovversione, l'aggressione e l'annessione. Utilizza mezzi convenzionali, informatici e ibridi contro di noi e i nostri partner»: questo il passaggio principale dedicato a Mosca nello Strategic Concept 2022 appena diffuso dalla Nato al vertice di Madrid. I leader della Nato denunciano poi «la terribile crudeltà della Russia», che «ha causato immense sofferenze umane e massicci sfollamenti, colpendo in modo sproporzionato donne e bambini. La Russia ha la piena responsabilità di questa catastrofe umanitaria. La Russia deve consentire un accesso umanitario sicuro, senza ostacoli e duraturo», si legge nel comunicato finale del vertice. (fonte ats)

15:14

Svezia e Finlandia nella Nato, una «decisione storica»
«I leader hanno preso la decisione storica. L'accordo concluso ieri sera tra Turchia, Finlandia e Svezia ha aperto la strada a questa decisione». Stoltenberg ha quindi ringraziato le tre nazioni «per aver accettato il mio invito a impegnarsi nei negoziati». È un buon accordo per tutte le parti in causa, ha concluso.
 
 

15:12
keystone-sda.ch (RODRIGO JIMENEZ)Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg.
14:56

Nato, al via l'adesione formale di Finlandia e Svezia
I leader dei paesi della Nato hanno invitato formalmente Finlandia e Svezia. Lo si legge in una dichiarazione dal vertice di Madrid in cui si avvia il processo di adesione di Helsinki e Stoccolma all'Alleanza atlantica. (fonte ats)

14:29

Mosca: «Nuove forze americane in Europa? Non siamo intimiditi»
La Russia «non lascerà senza risposta» la decisione annunciata oggi dal presidente Usa Joe Biden di schierare nuove forze in Europa. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov, citato dall'agenzia Interfax, avvertendo che Mosca ha «la capacità e le risorse» per rispondere. La Russia non è «intimidita» da questa mossa, ha aggiunto Ryabkov, aggiungendo che Washington «avrebbe potuto evitare tale escalation». (fonte ats)

13:37

Ue, altri 3,5 miliardi per l'accoglienza dei rifugiati
La Commissione Ue annuncia nuove misure per assistere i territori che accolgono e assistono rifugiati ucraini con altri 3,5 miliardi di pagamenti di prefinanziamento 2022 e 2023 a Stati membri, autorità locali e organizzazioni della società civile, oltre ai 3,5 miliardi già attivati. Viene estesa la possibilità di co-finanziamento del 100% per il 2014-2022 a misure che promuovono l'integrazione, e la possibilità è estesa ai programmi 2021-2027. Sale da 40 a 100 euro a settimana per rifugiato quanto riconosciuto agli Stati, per una durata raddoppiata a 26 settimane. (fonte ats)

13:09

Kuleba: «Osce sospenda la Russia»
«Il mio messaggio a questa Conferenza è semplice, è giunto il momento che l'Osce faccia una scelta: consentire alla Russia di distruggere questa organizzazione o trovare un modo per sospendere la Federazione russa da questa organizzazione. Il nostro impegno per i dieci principi dell'Atto finale di Helsinki deve prevalere sulla forza brutale che cerca di distruggerli». Così il ministro degli esteri ucraino Dmytro Kuleba alla Annual Security Review Conference dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (Osce) a Vienna. «Apriamo questa conferenza nel mezzo della crisi di sicurezza più grave dalla firma dei patti di Helsinki a oggi, un membro ha lanciato un'ingiustificata aggressione militare contro un altro membro di questa organizzazione, tutti principi fondamentali dell'Osce sono stati violati», ha commentato nel suo discorso di apertura il ministro degli esteri polacco, e Chairman in Office dell'organizzazione, Zbigniew Rau. (fonte ats)

12:56

Sanzionata la cugina di Putin
Il governo britannico di Boris Johnson allarga ancora la lista nera delle persone colpite dalle sanzioni anti-russe in seguito alla guerra di Mosca in Ucraina: da oggi il congelamento di ogni asset rintracciabile nel Regno Unito e il divieto di viaggio sull'isola riguardano anche l'oligarca Vladimir Potanin, storico magnate del nichel fin dall'epoca di Boris Eltsin, indicato come il secondo uomo più ricco di Russia, e Anna Tsivileva, «cugina di Vladimir Putin» e presidente della società mineraria JSC Kolmar Group. Londra annuncia nuove sanzioni pure contro individui e aziende coinvolte «nel sostegno al regime di Assad in Siria». (fonte ats)

12:20

La reazione russa all'allargamento Nato
«L'ulteriore allargamento della Nato», con l'ingresso di Svezia e Finlandia, è una mossa «destabilizzante che non porterà maggiore sicurezza agli stessi membri dell'Alleanza». Lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo Serghei Ryabkov citato dall'agenzia Interfax.

11:57

ONU: almeno 4’731 civili uccisi dall’inizio del conflitto
Almeno 4.731 civili sono stati uccisi dall'inizio dell'invasione dell'Ucraina da parte delle forze russe. Lo ha affermato Matilda Bogner, capo della missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite in Ucraina. «I civili continuano a sopportare il peso maggiore delle ostilità. Abbiamo documentato più di 10.000 persone uccise o ferite: i morti sono 4.731», ha precisato Bogner. Le cifre effettive sono considerevolmente più alte, ma è difficile stabili il numero preciso a causa dei combattimenti. (fonte ATS)

10:43
AFPI cadaveri nelle strade di Bucha dopo l'abbandono della cittadina da parte delle truppe russe.
10:40

Bucha «come un film di guerra»
In un'intervista al network Usa Nbc, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha paragonato le scene che si osservano oggi a Bucha ad un film di guerra e che infondono sensazioni terrificanti. «È come un film, un film violento sugli effetti della guerra. - ha detto - Ma poi ci si rende conto che non è un film, che è la realtà, e che la realtà è più terrificante». Quindi ha continuato: «C'è meno sangue che nei film di Tarantino, e meno sparatorie che in quelli di Spielberg. C'era silenzio, tutto era distrutto, persone morte, equipaggiamento militare distrutto. C'era questo senso di morte». (fonte ats)

10:21

«Il rischio di scontro con la Russia lo si riduce essendo forti»
«La Nato è tornata. Il messaggio è che siamo uniti, continueremo a fornire armi pesanti all'Ucraina finché sarà necessario e crediamo sia necessario». Lo ha detto il premier olandese Mark Rutte arrivando al summit di Madrid. «Oggi è cruciale avere qui i nostri partner asiatici Australia, Nuova Zelanda, Sud Corea e Giappone e siamo molto felici che Svezia e Finlandia possano entrare, è già un punto cruciale del summit», ha precisato. «Il rischio di scontro con la Russia lo si riduce essendo forti, questo è ciò che abbiamo imparato negli anni '80, e dunque serve investire nella difesa». (fonte ats)

10:01

«Putin sperava di avere meno Nato ai confini e invece ha sbagliato»
«La prima lezione da trarre è che Vladimir Putin sperava di avere meno Nato ai confini e invece ha sbagliato, dopo l'invasione dell'Ucraina avrà più Nato». Lo ha detto il premier britannico Boris Johnson arrivando al summit di Madrid. «Questo è un summit storico per molti versi, avremo due membri in più ed è un passo avanti per l'Alleanza; capiremo poi come poter aiutare ulteriormente l'Ucraina ma dobbiamo anche imparare le lezioni degli ultimi mesi e rivedere la nostra postura sul fronte orientale», ha aggiunto. (fonte ats)

10:00
keystone-sda.ch / STF (Paul White)Il primo ministro britannico Boris Johnson.
09:36

Il Belgio continuerà a dare armi all'Ucraina
«Il Belgio è stato tra i primi a fornire le armi all'Ucraina e continueremo a farlo perché è importante: oggi parleremo ancora con il presidente Volodymyr Zelensky, è un bene poter confrontarci regolarmente». Lo ha detto il premier belga Alexander De Croo arrivando al summit Nato. (fonte ats)

09:09

«Se Putin fosse stato una donna...»
Se il presidente russo Vladimir Putin fosse stato donna non avrebbe attaccato l'Ucraina. Ne è convinto il primo ministro britannico Boris Johnson che, in un'intervista alla Tv tedesca Zdf citata dalla Press Association, ha descritto la guerra in Ucraina come un «perfetto esempio di mascolinità tossica». Johnson ha inoltre sottolineato che, anche se i leader del G7 vogliono «disperatamente» la fine della guerra in Ucraina, al momento «non vi è un accordo» che lo renda possibile.
Quindi, parlando dopo il summit in Germania, il leader Tory ha affermato: «Se Putin fosse stato una donna, cosa che ovviamente non è, ma se lo fosse, non credo davvero che si sarebbe imbarcato in una folle guerra machista d'invasione e violenza come ha fatto». Quindi ha sottolineato che «c'è bisogno di più donne in posizioni di potere». (fonte ats)

09:07
keystone-sda.ch (Alexander Shcherbak)
08:48

Stoltenberg: «Oggi una decisione storica»
La Russia pone una "minaccia diretta" alla sicurezza della Nato. Lo sottolinea il segretario Generale dell'Alleanza, Jens Stoltenberg. «Oggi i leader della Nato adotteranno una decisione storica, invitando la Finlandia e la Svezia a diventare membri della Nato» lo ha detto il segretario generale dell'Alleanza Atlantica, prima del summit di Madrid. Stoltenberg ha aggiunto che quello al via oggi sarà un vertice «storico e trasformativo».

08:10

Attaccato un palazzo a Mykolaiv, 2 morti
Due morti e tre feriti in un attacco, presumibilmente missilistico, contro un palazzo nella città ucraina di Mykolaiv. Lo segnalano il sindaco della città, Oleksandr Sienkevych, e il governatore dell'oblast, Vitaliy Kim, citati dadal Kyiv Independent. Sono in corso operazioni di soccorso, segnala Kim. (fonte ats ans)

07:31

Oltre mille soldati ucraini uccisi a Lysychansk
Più di 1'000 soldati delle forze armate ucraine sono stati uccisi e molti ufficiali sono stati catturati vicino alla città di Lysychansk: lo dichiara un assistente del ministro degli Interni dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Lugansk (LPR), Vitaly Kiselev, come riporta Tass. «Oggi, più di mille corpi di membri dei servizi ucraini possono essere trovati nella regione di Lysychansk», ha detto. «Molti ufficiali sono fuggiti, ma alcuni si sono arresi». (fonte ats ans)

07:23

Missili nella regione di Sumy: due morti e tre feriti 
Due persone sono morte e tre sono rimaste ferite a causa di bombardamenti russi nella regione di Sumy nell'Ucraina nord-orientale. Lo afferma Dmytro Zhyvytskyi, capo della regione di Sumy, come riporta Ukrainska Pravda. (fonte ats ans)

07:21

Zelensky: finora 2'811 bombe sganciate dai russi
«Da stasera, il numero totale di missili russi che hanno colpito le nostre città è già 2'811. Quante altre bombe aeree, quanti proiettili di artiglieria?! Oggi, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si è levato in piedi e ha onorato la memoria di tutti gli ucraini uccisi. I membri della delegazione russa hanno guardato indietro tutti i presenti nella sala del Consiglio e hanno anche deciso di alzarsi in piedi, solo per non sembrare dei veri e propri assassini. Ma tutti sanno che è il terrore russo che sta uccidendo persone innocenti in questa guerra contro il popolo ucraino». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un video ieri sera. (fonte ats ans)

07:19
Keystone/EPAPompieri al lavoro tra le macerie del centro commerciale di Kremenchuk, distrutto dalle bombe russe.