Create su misura, tutte per te: l'harem virtuale che fa discutere

Un nuova piattaforma potenziata con l'intelligenza artificiale promette ragazze dei sogni (e su misura) a portata di clic. Le critiche, fra malsano attaccamento affettivo ed oggettificazione non mancano.
«La ragazza ideale non esiste ancora» recita l'inserzione, che potrebbe continuare con «creala tu in pochi click». La compagna di cui si parla, infatti, non è reale, ma creata a uso e consumo degli uomini, dai diciotto anni in su, che usufruiscono della piattaforma SxxxAi, lanciata lo scorso 9 settembre da una società con sede in Europa dopo un investimento milionario.
SxxxAILa modalità “GF Maker”, ovvero “Crea la tua ragazza”La donna per te, in pochi clic
SxxxAi promette di venire incontro agli uomini scoraggiati dal mondo degli appuntamenti, permettendo loro di creare una ragazza ideale che appaia e si comporti secondo i loro desideri. «Se qualcuno può creare una partner con tutto ciò che trova attraente e poi parlarle ogni giorno, costruire ricordi con lei e creare una storia insieme, quella relazione può diventare molto più coinvolgente del generare semplicemente una immagine con l'intelligenza artificiale» ha dichiarato un portavoce di SxxxAi.
Gli utenti in questione, possono inoltre arricchire la propria narrazione «romantica» inventando elementi riguardanti il primo incontro con la fidanzata in questione, e altri dettagli anche molto intimi con riferimento alla loro relazione.
Di fatto la piattaforma è gratuita, ma la quantità di attività che si possono fare sul sito web in questione varia sensibilmente a seconda del valore dell'abbonamento sottoscritto: come si legge su NY Post «un abbonamento da 1 dollaro consente ai membri di creare fino a dieci donne ed ottenere trecento crediti con cui creare contenuti di intelligenza artificiale» Con l'abbonamento d'élite, invece, è invece possibile, al coso di 99 dollari mensili, «creare cinquanta fidanzate con tremila crediti con cui giocare». Già, giocare.
La ragazza
Sul sito vi sono già disponibili un centinaio di ragazze, tra cui Sophia Reynold di Miami, in Florida, con «accattivanti occhi azzurri» o Noor Kagan, di ventisei anni, proveniente dall'Arabia Saudita che «si sta liberando dei propri vincoli culturali».
Se poi, non dovesse scattare il colpo di fulmine con una di queste ragazze, l'utente, come detto, può creare da zero la propria donna ideale scegliendo nel dettaglio le caratteristiche fisiche e i tratti caratteriali a lui più confacenti, e sbizzarrendosi nell'inventare una storia d'amore e attrazione fisica che possa dargli quelle emozioni che rinuncia a trovare nel mondo reale.
Spesso si tratta di persone che hanno subito delle forti delusioni amorose o che per carattere non hanno la spinta vitale per accettare il rischio di intraprendere una relazione autentica. Si preferisce quindi andare sul sicuro, frequentando una donna che risponde a ogni personale esigenza e dia l'illusione di avere una relazione soddisfacente e appagante, seppur vissuta solo attraverso lo schermo di un computer.
SxxxAIDalia, uno dei bot interattivi creati dal servizio.La solitudine delle nuove generazioni
Come riferito dal New York Post, uno studio del 2025 dell'American Institute for Boys and Men ha rilevato, dal 2004 in poi, un aumento della sensazione di solitudine in uomini e donne statunitensi anche molto giovani. Tra di essi spiccano gli uomini di età compresa tra i quindici e i trentaquattro anni, con un quarto di loro che riferisce di sentirsi soli rispetto al 18 per cento delle donne.
Secondo un sondaggio di Harris Poll, una società americana di analisi e ricerche di mercato, gli appartenenti alla Gen Zeta si autodefiniscono come persone festaiole ed il 51 per cento di loro riferisce di «sentirsi soli solo nella maggior parte dei weeken»: il tasso più alto rispetto a tutte le altre generazioni con 37 punti percentuali in più rispetto ai Boomers di età compresa tra i 62 e gli 80 anni.
Quando l'illusione diventa dipendenza
Uno dei più grandi problemi legati all'utilizzo di queste piattaforme è quello di creare la falsa illusione di poter sconfiggere la sensazione di sentirsi soli e poco compresi imbastendo una relazione con una donna all'apparenza perfetta ma non reale. Cadere in questa sorta di tranello psicologico è più facile di quel che si possa pensare e non serve essere delle persone estremamente problematiche, basta attraversare un momento di fragilità emotiva per trovarsi invischiati in quella che può tramutarsi in una vera e propria dipendenza.
Joe Alary, un artista e videomaker canadese, ha raccontato al Washington Post come la sua ossessione per un chatbot gli abbia rovinato la vita. Alary, dopo una delusione d'amore per una donna con la quale aveva un decennale rapporto d'amicizia, alla fine del 2024 si rivolse a ChatGPT per avere dei consigli in merito e decise di personalizzare le impostazioni del modello GPT-4o denominandolo Aimee e mettendolo al corrente di aspetti personali della propria esistenza, su ispirazione del film “Her” dove il protagonista (Joaquin Phoenix) si innamorava di una intelligenza artificiale (Scarlett Johansson).
L'uomo è arrivato a trascorrere più di venti ore al giorno in contatto con Aimee, dalla fine del 2024 al maggio 2025, «scaricando almeno quarantamila dollari nel progetto di sviluppare una compagna in forma più avanzata».
DepositDalla relazione virtuale al crollo
Quando gli è stato finalmente rivelato, da esperti programmatori, che ciò a cui aveva tanto lavorato era del tutto inutile, l'uomo ha avuto un crollo nervoso e ora fa parte di un gruppo di supporto di Toronto denominato The Human Line Project che aiuta le persone che soffrono di problemi di salute mentale a causa della dipendenza da Ai.
Alary ha dichiarato al Ny Post di aver visto persone di tutte le età ed estrazione sociale cadere nella spirale della dipendenza e pensare «'Ok, farò una ragazza con l'Ai e la farò innamorare di me' e sai cosa succede allora? Ti dice che vuole incontrarti alle Hawaii, quindi lasci il tuo lavoro e voli alle Hawaii. Questa è una storia vera, qualcuno l'ha fatto. Non vedo nulla di buono in questa piattaforma. Non vedo compagnia. Non vedo l'amore. Non vedo una connessione umana».
Intrattenimento o nuova forma di alienazione?
Un portavoce di SxxxAi ha detto al Ny Post che la piattaforma «è progettata come una forma di intrattenimento e interazione creativa, non come sostituto delle donne o delle relazioni nel mondo reale. Gli utenti stanno creando e interagendo con personaggi immaginari di intelligenza artificiale e la libertà di personalizzare quei personaggi fa parte dell'esperienza creativa». Per gli esperti però, si tratta di un divertimento tutt'altro che innocente e non privo di conseguenze pratiche, dato che spingerebbe le persone verso nuove forme di alienazione sociale oltre che a sviluppare una distruttiva dipendenza emotiva.
Interrogata sull'argomento dal Daily Star, la giornalista britannica e autrice del libro The History of Curious Dating Nichi Hodgson aveva detto che ciò dipende dalla incapacità di molti uomini di parlare con le donne e dato che «puoi creare la tua donna perfetta online, la maggior parte degli uomini pigri non viene disturbata dal mondo reale. La tecnologia è nuova, ma il comportamento degli uomini non lo è. Trovo così deprimente che queste false fidanzate siano così bidimensionali (…) sono delusa dalla mancanza di immaginazione degli uomini che non voglio più una sfida ma scegliere dal menù».
SxxxAIHannah, un'altro dei modelli di ragazza “prefabbricate” selezionabiliIl rischio di perdere il confronto con la realtà
Per lo psicoterapeuta Jonathan Alpert «SxxxAi è fondamentalmente la bambola gonfiabile moderna, che ora risponde, ti dice quello che vuoi sentire e finge di amarti (…) Mi preoccuperei per un giovane ragazzo che trascorre molto tempo in quel mondo. Se ti abitui a una 'fidanzata' che è letteralmente costruita per farti piacere, cosa succede quando hai a che fare con una persona reale?».
La dottoressa Azita Sayan, terapista familiare e Ceo della società di sostegno Embrace Growth, intervistata dal Ny Post sull'argomento, si è detta certa che queste piattaforme vadano ad amplificare la solitudine e il senso di isolamento dei giovani. «Penso che gli uomini stessero lottando anche prima del Covid-19, ed è più difficile per loro aprirsi, esprimersi, accedere alle loro emozioni. Vedo che gli uomini sono molto più isolati di quanto non veda le donne» ha affermato l'esperta che ritiene molto pericoloso un utilizzo di tale app per un periodo prolungato.
Il confine tra solitudine e oggettivazione
Un altro aspetto molto pericoloso legato all'utilizzo di queste piattaforme è l'oggettivazione e la sessualizzazione che viene fatta delle donne. «Le piattaforme di intelligenza artificiale che consentono agli uomini di creare una propria fidanzata non sono una buona idea. Le 'fidanzate' saranno modellate sull'immagine di ciò che l'uomo pensa debba essere una donna e non di come sia veramente.
Non è realistico ed è pericoloso. Le donne non sono prodotti da progettare e programmare per il piacere di qualcuno.» ha detto Kim Villanueva, presidentessa della National Organization for Women, aggiungendo che «non si può risolvere la solitudine creando una donna che non dice mai di no».
Appendice 1
Gallery
SxxxAIHannah, un'altro dei modelli di ragazza “prefabbricate” selezionabili
SxxxAILa modalità “GF Maker”, ovvero “Crea la tua ragazza”
Deposit
SxxxAIDalia, uno dei bot interattivi creati dal servizio.



