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LifestyleLa sostenibilità di Apple, Nike e altri

01.07.22 - 11:00
Il sito svizzero Impaakt si occupa di dare dei voti alle aziende per la loro sostenibilità.
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La sostenibilità di Apple, Nike e altri
Il sito svizzero Impaakt si occupa di dare dei voti alle aziende per la loro sostenibilità.
Bertrand Gacon, fondatore della start-up tecnologica, non si limita a voler informare, ma vuole cambiare il mondo con l’aiuto della collettività.

Sostenibilità

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Questi sondaggi non hanno, ovviamente, un valore statistico. Si tratta di rilevazioni aperte a tutti, non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno quindi l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi di attualità.

Il sito della start-up svizzera Impaakt indica quanto sono davvero sostenibili aziende quali Apple, Nike e Nestlé. Quello che può apparire utile quando si fanno acquisti ha in realtà dei retroscena importanti.

Circa un quarto del patrimonio transfrontaliero mondiale viene amministrato in Svizzera. Questo denaro influenza anche il futuro del nostro pianeta. Un rapporto stilato nel 2021 dall’Ufficio federale dell’ambiente mostra in maniera rappresentativa come la piazza finanziaria svizzera gestisce il denaro con rispetto per il clima: le banche e i fondi pensione svizzeri in passato investivano quattro volte di più nei produttori di carbone e gas che in quelli di energie rinnovabili.

Il movimento per il clima era però giunto a una conclusione: «La piazza finanziaria è il più grande strumento che abbiamo in materia di politica climatica.»

«Le aziende influenzano il mondo»

Il fondatore di Impaakt Bertrand Gacon (47) desidera sfruttare il potere della piazza finanziaria in favore della sostenibilità. «È arrivato il momento di riconoscerlo», scrive sulla pagina di Impaakt, «le aziende influenzano il mondo.» 100 aziende sono responsabili per il 71 percento delle emissioni di gas serra a livello globale.

Sul sito di Impaakt vengono valutate aziende quali Apple, Nike o Nestlé da parte della collettività e secondo criteri prestabiliti, per essere poi analizzate da centinaia di specialisti qualificati. In questo modo, ogni marchio riceve un voto finale in fatto di sostenibilità, voto che cambia in continuazione. «Come un corso azionario», dice Gacon. E aggiunge: «Non ci sono aziende che fanno solo del bene o del male.» Le votazioni dovrebbero servire come spunto per aiutare la scelta di banche e casse pensioni, ma anche per lo shopping online.

Un ex bancario come attivista?

Gacon è finito nella finanza per caso: durante un viaggio in Asia, quando aveva poco più di 20 anni e urgente bisogno di soldi, venne assunto da una banca. Gacon vi rimase a lungo. A un certo punto realizzò che voleva usare il suo lavoro per restituire qualcosa al mondo, e quando ancora si trovava in Asia mise in piedi un reparto dedicato a investimenti sostenibili. Il bancario è dunque diventato un attivista?

«L’attivismo è importante per guidare il cambiamento necessario», sostiene Gacon. Nonostante sia un ottimista, anche lui è spaventato dai rapporti sul clima, in cui gli scienziati avvertono che le conseguenze del cambiamento climatico non sono prevedibili se non ci sarà un’inversione di tendenza entro il 2030. Parlano di incendi boschivi, inondazioni e siccità. «Le cose sono ancora peggiori quando si tratta di biodiversità», dice Gacon. Tuttavia ha le idee chiare: «Il mondo dei miei figli deve essere migliore del mio.» Tutto quello di cui abbiamo bisogno sono le conoscenze necessarie – e un po’ di coraggio.

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