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Innovazione & energiaI fondi azionari green non rispettano le promesse climatiche

07.06.22 - 11:00
I fondi azionari al giorno d’oggi non sono né green né costringono davvero le imprese a operare in modo sostenibile.
Reuters
I fondi azionari green non rispettano le promesse climatiche
I fondi azionari al giorno d’oggi non sono né green né costringono davvero le imprese a operare in modo sostenibile.
Gli asset manager dovrebbero esercitare una maggiore pressione, dichiara Greenpeace Svizzera.

Le premesse sono allettanti: investo i miei soldi in fondi azionari sostenibili, lascio che il mio patrimonio cresca e faccio anche qualcosa di buono per l’ambiente. Quasi tutte le banche hanno ormai riconosciuto questa domanda e offrono quindi investimenti «green».

Ma: «quello che oggi viene decantato come investimento sostenibile, per la maggior parte del tempo non lo è», spiega Peter Haberstich, esperto di finanza di Greenpeace Svizzera. Anche se le banche offrono investimenti sostenibili, nel portafoglio non si trovano solo imprese attente al clima ma anche tante che sono semplicemente un po’ più sostenibili di altre.

Troppo poche imprese sostenibili

Il settore bancario le chiama «Best in Class», le migliori imprese tra quelle comparabili. In un fondo azionario possono quindi trovarsi anche azioni di una compagnia aerea che semplicemente opera in modo leggermente più sostenibile delle altre. L’impresa non può tuttavia essere considerata nemmeno lontanamente sostenibile.

Molto deludente è stato ad esempio il cosiddetto «Mystery Shopping» di Greenpeace: potenziali clienti si sono presentati presso le banche dicendo di voler investire 10 000 franchi in azioni sostenibili. Nessuna banca è però stata in grado di offrire un pacchetto completamente sostenibile. «Attualmente ci sono troppe poche imprese veramente attente al clima per poter creare un portafoglio sostenibile ben diversificato», spiega Haberstich. Come apparirebbe però uno di questi portafogli?

Secondo gli esperti di Greenpeace, dovrebbe contenere solo imprese che si impegnano a rispettare l’Accordo sul clima di Parigi: riduzione continua delle emissioni di CO2, puntuale e misurabile rispetto allo zero. Un fondo che segue questa strategia dovrebbe inoltre tenere in considerazione le emissioni dei prodotti e dei servizi offerti dalle imprese. La compagnia aerea verrebbe esclusa e al suo posto entrerebbe una compagnia ferroviaria.

Maggiore impatto da parte degli asset manager

Secondo uno studio dell’istituto di ricerca GFS, questa offerta risponderebbe alle esigenze della popolazione: il 67 per cento degli intervistati vorrebbe che i propri investimenti fossero più sostenibili. Il 36 per cento ritiene che i prodotti di investimento dovrebbero ridistribuire il capitale dalle imprese dannose per il clima verso quelle veramente sostenibili.

Ma come si può mettere pressione sulle imprese? «La responsabilità è degli asset manager», spiega Haberstich. Gli amministratori dei fondi hanno un influsso determinante poiché le imprese dipendono dal corso delle azioni.

In questo ambito si vede però finalmente la luce in fondo al tunnel. «Gli amministratori di fondi come Black Rock esercitano un impatto importante sulle imprese», spiega Haberstich. Le rendite non devono però risentirne: «Imprese come ABB, Mammut, Ikea o Tschibo prendono sul serio la protezione del clima e riscontrano anche grande successo a livello economico.»

Poiché gli asset manager hanno un impatto così determinante, Greenpeace vuole ora stilare una classifica: gli amministratori di fondi che si impegnano maggiormente per il clima ottengono un punteggio migliore. «I fondi con azioni di sole imprese veramente sostenibili sono un segnale forte e uno stimolo anche per altri gestori», spiega Haberstich con convinzione.

Consigli per investimenti sostenibili
+ Informatevi presso l’amministratore dei fondi ed esprimete chiaramente le vostre esigenze di investimenti sostenibili. In questo modo l’asset manager capirà che il vostro interesse si trova in quel campo.
+ Scegliete fondi che si impegnano a rispettare l’Accordo di Parigi.
+ Investite in piccole imprese green per permettere loro di crescere. Questo è legato a un certo livello di rischio e non può essere effettuato in borsa. Cercate i giusti investimenti collettivi.
+ Investite in fondi di microfinanziamento che permettono ad esempio ai piccoli coltivatori nei Paesi in via di sviluppo di acquistare macchinari sostenibili o terreni. In questo modo darete potere ai piccoli che potranno farsi sentire.

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