Immobili
Veicoli

Innovazione & energiaCercasi gamer per stabilizzare il sistema energetico svizzero

01.02.22 - 10:00
Chissà se i giocatori troveranno la soluzione?
Foto: Getty Images/iStock
Cercasi gamer per stabilizzare il sistema energetico svizzero
Chissà se i giocatori troveranno la soluzione?
Un progetto di ricerca per un approvvigionamento energetico più sicuro in Svizzera implementerà un videogioco per studiare il comportamento delle persone in relazione all’energia. L’idea di base è che i giocatori pensano in modo diverso rispetto ai ricercatori.

Non c’è dubbio: i videogiochi mirano soprattutto a far divertire. Nessun gioco può funzionare se non offre il giusto mix tra sfida e ricompensa, tra competizione e umorismo. Questa industria miliardaria sopravvive grazie al divertimento offerto dal mondo dei pixel.

Il fatto che però il carattere ludico dei videogiochi possa essere sfruttato per scopi più seri è dimostrato dai cosiddetti Serious Games che utilizzano il divertimento e le meccaniche di gioco per promuovere ad esempio i processi di apprendimento nelle scuole, aumentare la motivazione durante gli stancanti esercizi di terapia nei trattamenti medici o ottenere informazioni sul comportamento umano.

Per la ricerca, i Serious Games sono interessanti soprattutto per sondaggi e rilevamenti: i ricercatori hanno scoperto che le persone mostrano un comportamento più onesto quando arrivano alle risposte giocando piuttosto che di fronte a domande scritte.

Giocare per costruire un sistema energetico più stabile

Anche Tom Kober, responsabile del gruppo per l’economia dell’energia del laboratorio per l’analisi dei sistemi energetici del Paul Scherrer Institut (PSI), e Rolf Krause, direttore dell’interdisciplinare Istituto Eulero dell’Università della Svizzera italiana (USI), intendono quindi sfruttare questo principio. Con un team di ricercatori, lavorano al progetto SURE (Sustainable and Resilient Energy for Switzerland) che tratta il tema dell’approvvigionamento e della sicurezza energetica.

Lo studio analizza il futuro energetico 2050, in particolare la stabilità del sistema energetico quando partecipano molti attori: centrali elettriche, centrali eoliche, impianti solari gestiti da privati e non solo. Una parte dello studio sarà formata anche da un Serious Game. I giocatori saranno chiamati a realizzare una rete energetica stabile utilizzando ad esempio un mix di energia idrica, eolica, solare e atomica.

L’obiettivo dei giocatori? Costruire un sistema più robusto possibile che resista anche in caso di sporadiche catastrofi.
L’obiettivo dei ricercatori? Raccogliere dati sull’allestimento dei sistemi da parte dei giocatori e sul loro comportamento in caso di situazioni estreme.

I gamer troveranno nuove soluzioni?

«Vogliamo capire cosa pensano le persone riguardo all’energia e come reagiscono», spiega Krause. C’è naturalmente anche la speranza che un giocatore possa trovare una soluzione a cui finora nessuno aveva pensato. «I sistemi energetici sono costituiti da troppi parametri e combinazioni. È impossibile immaginarli tutti da soli», aggiunge. Cercano inoltre input plausibili e approcci risolutivi che non nascono solo dalle menti dei ricercatori. Il gioco permetterà anche di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema.

Il gioco per ora è ancora in fase di sviluppo, non ha ancora un nome e si discute se nella sua creazione, oltre agli informatici dell’Istituto e dell’USI, possa essere necessario coinvolgere anche uno sviluppatore di videogiochi professionale. «Il progetto ha una durata di sei anni», spiega. Gli sviluppatori ritengono che un primo prototipo giocabile sarà disponibile nel 2023.

SURE
Il progetto di ricerca SURE (Sustainable and Resiliant Energy for Switzerland), sotto la guida del Paul Scherrer Institut (PSI), è stato avviato in maggio 2021. Tra i quattro partecipanti al concorso dell’Ufficio federale dell’energia, SURE ha ottenuto l’assegnazione per analizzare il futuro dell’approvvigionamento di energia in Svizzera tramite fonti sicure e rinnovabili. Viene anche studiato come potrebbe essere modificato il sistema energetico svizzero e quanto sarebbe sicuro in caso di eventuali shock o crisi. Al progetto, della durata di sei anni, prendono parte ricercatori provenienti da dieci istituzioni.

NOTIZIE PIÙ LETTE
ULTIME NOTIZIE #NOISIAMOILFUTURO