Pexels
In Svizzera famiglie e settore della ristorazione causano quasi la metà dello spreco alimentare totale. Ecco qualche consiglio per conservare correttamente o riutilizzare gli alimenti acquistati in eccesso
+2
#NOISIAMOILFUTURO
28.05.2020 - 13:490

Come ridurre al minimo lo spreco alimentare

In Svizzera ogni anni vengono gettate circa 2,8 milioni di tonnellate di alimenti. Questo spreco ha un impatto importante sul budget familiare e sull’ambiente

Sovrasfruttamento dei terreni agricoli, elevato consumo di acqua, emissioni di gas serra: la produzione di alimenti a livello mondiale è responsabile di circa il 30 per cento dell’intero impatto ambientale. Quasi un terzo di tutti gli alimenti prodotti in Svizzera vanno persi prima di finire nei piatti o vengono gettati. Ciò corrisponde ogni anno a circa 2,8 milioni di tonnellate di alimenti.
Gettando alimenti perfettamente integri nella spazzatura, vengono utilizzate inutilmente o gettate via risorse limitate come acqua, suolo e vettori energetici fossili. Al contempo, la domanda sul mercato, che aumenta a causa dello spreco, restringe l’offerta di alimenti. Tutto ciò mentre la sicurezza alimentare di molte persone non è garantita.

Secondo l'associazione Foodwaste.ch, gli sprechi lungo l’intera catena dell’approvvigionamento sono ugualmente elevati per la maggior parte dei Paesi. La differenza sta nella distribuzione di tali sprechi lungo la catena dell’approvvigionamento. Mentre nei Paesi industrializzati una buona metà dello spreco alimentare è riconducibili ai consumatori finali, nei Paesi emergenti e in via di sviluppo è molto meno il cibo che finisce nella spazzatura. Nelle regioni più povere del mondo, lo spreco che si verifica durante il raccolto, l’immagazzinamento e la trasformazione è molto più elevato a causa della mancanza di tecnologie efficienti e delle conoscenze necessarie. Nel nostro Paese, circa la metà di questo genere di rifiuti è generata dai privati e dal settore della ristorazione. In Svizzera, lo spreco alimentare causa costi supplementari che ammontano a diversi miliardi di franchi e pesa inutilmente sul budget familiare e sull’ambiente.

Lo spreco alimentare delle famiglie è causato ad esempio dal fatto che vengono acquistati troppi alimenti, dai prodotti dimenticati in frigorifero, dai prodotti freschi conservati in modo errato che vanno a male o dal fatto che viene preparato troppo cibo. Ecco qualche consiglio per evitare o perlomeno diminuire lo spreco alimentare:

Spesa: spesso acquistiamo semplicemente troppo. Prima della spesa settimanale, occorre quindi chiedersi quante volte mangeremo a casa e quante persone saranno presenti, cosa c’è al momento in frigorifero e come combinare il cibo già presente in casa con i prodotti freschi che vogliamo acquistare. Un piano dei pasti e una relativa lista della spesa aiutano a fare la spesa in modo più consapevole.

Conservare: se nonostante la spesa mirata si acquistano troppi prodotti freschi, molti di questi si possono congelare senza problemi. Nel caso di carne e pesce, il tempo di conservazione in congelatore dipende dal tenore di grasso. La carne di manzo e di vitello può essere conservata fino a un anno. Il pollame invece si conserva da quattro a sei mesi. Il formaggio a pasta dura e a fette può essere congelato mentre i formaggi molli e quelli spalmabili no. Moltissime varietà di verdura come ad esempio fagioli, piselli e porri possono essere conservati per mesi in congelatore. Un piccolo consiglio se vivete da soli e dovete fare i conti con i grandi imballaggi: molti alimenti come il formaggio grattugiato, il burro, i tortellini freschi e gli spätzli possono essere congelati in porzioni. Questo vale anche per il cibo già cotto: una volta cotti e raffreddati, pasta, riso e verdure possono essere divisi in sacchetti e congelati. La frutta e la verdura fresca messa in conserva o bollita può essere conservata fino a tre mesi. Con la maggior parte delle bacche è possibile preparare marmellate in modo da poter gustare i sapori dell’estate anche una volta che la stagione delle bacche è terminata.

Scorte: anche se tenere delle scorte di alimenti non deperibili come pasta, riso, verdure in scatola e sughi pronti ha un effetto rassicurante, occorre verificare regolarmente le date di scadenza.

Non gettare precipitosamente: «consumare preferibilmente entro» non significa che dopo la data indicata il prodotto non sarà più commestibile. È meglio osservare lo stato del prodotto, annusarlo e infine assaggiarlo. Lo yogurt appena scaduto non ha un odore bizzarro? Il formaggio non è coperto di muffa e ha un odore normale? Le carote un po’ mosce possono magari essere utilizzate per preparare una zuppa? Spesso gli alimenti possono essere consumati anche dopo la data di scadenza senza alcun rischio per la salute e senza che il gusto ne risenta.

Riutilizzare gli avanzi: la maggior parte degli avanzi di cucina può essere utilizzata per creare semplici piatti. È avanzata un po’ di pasta o un po’ di riso? Si può preparare un’insalata di pasta o di riso. La carne alla griglia è perfetta per imbottire i panini mentre con il pane secco si possono fare delle ottime fette di pane fritto oppure dei crostini per arricchire le zuppe o condire le insalate. Molte varietà di verdure possono semplicemente essere riscaldate o gustate fredde come antipasto.

Condividere: un’alternativa a conservare, congelare e riutilizzare viene offerta dal Food Sharing. Nella maggior parte delle città ci sono iniziative per combattere il Food Waste che permettono di scambiare o regalare alimenti ancora commestibili che sono tuttavia oltre la data di scadenza ufficiale.

 

#NOISIAMOILFUTURO
Il movimento nazionale #NOISIAMOILFUTURO è sostenuto da rinomate imprese svizzere e da SvizzeraEnergia. L’obiettivo è invogliare la popolazione svizzera ad organizzare le proprie giornate in maniera più efficiente dal punto di vista energetico e ad impegnarsi attivamente per i temi dell’energia e della protezione del clima. In qualità di partner media, 20 Minuti sostiene #NOISIAMOILFUTURO con approfondimenti, reportage e quiz.

Pexels
Guarda tutte le 6 immagini

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter


Copyright © 1997-2020 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2020-07-02 09:21:15 | 91.208.130.89