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«Il settore sanitario funziona bene, ma ci aspettano tempi difficili»
Il Consiglio di Stato si è riunito oggi per fare il punto della situazione. Ecco i nuovi provvedimenti

Nella vicina Italia i pazienti positivi al nuovo coronavirus sono ormai oltre 5'800, di cui la maggior parte si trova nel nord del paese. Ecco quindi che la scorsa notte il Governo italiano ha decretato la “chiusura” della Lombardia e di quattordici province in Emilia-Romagna, Piemonte e Veneto. Una decisione che in Ticino ha sollevato molti interrogativi per quanto riguarda la mobilità dei frontalieri. E nel pomeriggio odierno le autorità hanno poi fatto sapere che la frontiera resta aperta per i lavoratori frontalieri.

L'appello alle aziende: «Favorite il telelavoro» - «Sul territorio elvetico il rispetto delle disposizioni sarà verificato da guardie di confine e polizia cantonale» ha spiegato il consigliere di Stato Christian Vitta, che ha ribadito: «I cittadini italiani potranno entrare in Svizzera soltanto per lavoro, non per svago o altri motivi». Le aziende ticinesi sono però invitate a limitare il flusso dei lavoratori dall'Italia al personale assolutamente necessario. «Favorite il telelavoro».

Concentrazione delle forze - Per quanto riguarda la diffusione del nuovo coronavirus in Ticino, attualmente i casi accertati sono 58. «La situazione cambia rapidamente ed è importante adattare le misure» ha quindi detto il consigliere di Stato Raffaele De Rosa, direttore del DSS. Da qui la decisione di introdurre nuovi provvedimenti sanitari, che consentono alle strutture ospedaliere di concentrare le forze.

I provvedimenti sanitari - Si tratta in particolare del trasferimento provvisorio a Bellinzona e Lugano dei reparti di ostetricia e neonatologia del Beata Vergine di Mendrisio e della Carità di Locarno. Negli ospedali di Faido, Acquarossa e all'Italiano saranno inoltre chiusi i reparti di pronto soccorso. È poi prevista una riduzione dell'attività ambulatoriale non urgente e dell'attività operatoria. De Rosa ha comunque assicurato: «Al momento il settore sanitario ticinese funziona bene, ma dobbiamo essere consapevoli che ci aspettano settimane, forse mesi, difficili».

La quarantena ora dura meno - Come detto, in Ticino i casi sono in aumento. E non è più possibile effettuare un'indagine ambientale approfondita, contattando quindi tutti i contatti di un paziente positivo. Ci si limita ora a quelli stretti, ha spiegato il medico cantonale Giorgio Merlani. E la durata della quarantena viene ridotta a cinque giorni, «perché è stato constatato che quando si tratta di contatti stretti l'incubazione è molto più breve».

Una decina di ospedalizzazioni - I pazienti con il Covid-19 sono ormai quasi una sessantina. Ma «la stragrande maggioranza» è in buone condizioni di salute e si trova presso il proprio domicilio, ha assicurato Merlani. Sono dieci i casi ospedalizzati, di cui quattro in terapia intensiva.

19:15

La conferenza stampa del Consiglio di Stato è terminata. Grazie per averla seguita su tio/20minuti.

19:11

Una volta contratta la malattia si è immuni: ne siamo sicuri?
Merlani: «Ho letto anch'io di "aneddoti" di persone che hanno contratto la malattia due volte. Ma non mi risultano studi scientifici sulla questione. L'esperienza nella stragrande maggioranza è che la malattia lascia un'immunità. Tuttavia è un virus che conosciamo dalla fine del 2019... abbiamo ancora bisogno di dati. La miglior misura messa in atto per rallentare il virus è l'immunità di gruppo: più persone hanno fatto la malattia e ne diventano immuni, meno riesce a diffondersi il virus».

19:08

I casi accertati sono 58. Quanti quelli ospedalizzati?
Merlani: «Dieci casi, di cui quattro in terapia intensiva. Gli ospedalizzati sono prevalentemente persone anziane»

19:04

Anche a seguito delle decisioni prese oltre confine, magari ci si aspettava qualche misura in più. La situazione è sotto controllo?
Vitta: «La questione delle frontiere è di competenza federale. Oggi possiamo comunque dire che l'afflusso attraverso le frontiere prevede delle restrzioni. A seguito di queste possiamo fare un potenziamento dei controlli su suolo svizzero. Se ne occuperanno le guardie di confine e la polizia. Oggi può entrare in Ticino chi viene per lavorare. Non è ammessa l'entrata per svago o altri motivi. Con l'invito ai datori di lavoro di far entrare il personale strettamente necessario».

19:01

La parola passa ai giornalisti presenti in sala.

19:00

Merlani: «Oggi l'aumento è più contenuto, ma la situazione non va sottovalutata anche perché nel weekend il numero di strisci è più basso». Comunque la stragrande maggioranza dei 58 casi è al proprio domicilio. Solo una parte ha bisogno di cure ospedaliere.

18:59

La durata della quarantena scende a cinque giorni, perché è stato constatato che quando si tratta di contatti stretti l'incubazione è molto più breve, spiega Merlani.

18:58

Ora parla il medico cantonale Giorgio Merlani, che ricorda: «I casi, come detto, aumentano progressivamente. E il contenimento dei singoli casi non è più possibile. I casi positivi vengono presi in carico e vengono informati i contatti stretti».

18:57

De Rosa ribadisce le norme igieniche da adottare, quali la distanza sociale, evitare la stretta di mano, e lavarsi accuratamente le mani. Ma anche non recarsi al lavoro o a scuola quando si presentano dei sintomi influenzali.

18:55

«Al momento il settore sanitario in Ticino funziona bene. Ma dobbiamo essere consapevoli che ci aspettano settimane, forse mesi, difficili» ha detto De Rosa, dicendo che «dobbiamo lavorare tutti assieme nella stessa direzione».

18:55

L'EOC attuerà inoltre ulteriori misure:

- riduzione dell'attività ambulatoriale non urgente;
- riduzione dell'attività operatoria

Altre misure, spiega De Rosa, sono in fase di valutazione. Si parla di divieto di visite, autorizzazione di deroghe alla legge federale sul lavoro (per i turni) e possibilità di attingere a ulteriori risorse umane sul territorio.

18:53

Raffaele De Rosa: «Il Governo ha deciso i seguenti provvedimenti: ostetricia e neonatologia che sono stati attribuiti all'OBV e all'Ospedale La Carità sono sospesi e trasferiti provvisoriamente a Bellinzona e a Lugano, si chiuderà inoltre provvisoriamente i reparti di pronto soccorso di Faido, Acquarossa e dell'Ospedale Italiano per concentrare le forze su Bellinzona e Lugano». Con la chiusura dei reparti di pronto soccorso ad Acquarossa e Faido si vogliono inoltre evitare contagi.

 

18:50

Raffaele De Rosa: «Nel pomeriggio abbiamo registrato 58 casi positivi in Ticino. Sono 281 in Svizzera. E nel Cantone Basilea Campagna è stato registrato il secondo decesso. La situazione cambia rapidamente ed è importante adattare le misure».

18:49

Christian Vitta: «Solo attraverso il rispetto condiviso delle norme si potrà fare fronte a questa difficile situazione».

18:48

Christian Vitta: «Alle aziende chiediamo di limitare il flusso dei lavoratori dall'Italia a dove è assolutamente necessario». Si chiede quindi di favorire il telelavoro.

18:47

Christian Vitta: «Per quanrto riguarda le misure messe in atto dalla vicina Italia, la Confederazione nelle prossime ore definirà le modalità di monitoraggio delle persone». I lavoratori frontalieri dovranno sempre essere muniti del permesso G. I cittadini italiani non potranno venire in Ticino per altri motivi se non il lavoro.

18:45

Christian Vitta: «L'obiettivo è di fornire un aggiornamento sull misure sanitarie e di controllo che il Governo ha deciso di introdurre» Le misure di natura sanitaria riguardano i mandati relativi l'ostetricia e la neonatologia, il pronto soccorso degli ospedali EOC e delle cliniche private. E ci sono novità riguardo il tema delle quarantene.

18:42

Sono arrivati i consiglieri di Stato Raffaele De Rosa e Christian Vitta, assieme al medico cantonale Giorgio Merlani.

17:55

Oggi il Consiglio di Stato si è riunito per fare il punto della situazione.

Una conferenza stampa è prevista oggi alle 18.20.

17:50