Deceduta anche la mamma della piccola Kayla
È la terza vittima svizzera dell'attentato di Nizza. Il Dipartimento federale per gli affari esteri ha dichiarato di non poter ancora confermare il decesso
NIZZA/LOSANNA - Nell’attacco di Nizza è deceduta anche la mamma di Kayla, la piccola di sei anni il cui decesso è stato confermato nella giornata di domenica.
Le autorità svizzere, in collaborazione con quelle locali, erano alla ricerca della 30enne, che è stata infine identificata fra le 84 vittime della strage, come riporta Le Matin. Elizabeth Cristina de Assis Ribeiro è la terza vittima svizzera, con la figlia e la ticinese Linda Casanova Siccardi, 54enne di Agno. La donna, parrucchiera di origini brasiliane, si era trasferita a Yverdon dal 1998.
È stata colpita l’intera famiglia della piccola. Il padre e le due sorelline di Kayla, di quattro e otto mesi, sono ricoverati in ospedale in stato di shock. Il governo vodese è vicino ai parenti e agli amici delle vittime, ai quali è stata fornita assistenza psicologica.
Contattato da 20 minutes, il Dipartimento federale per gli affari esteri ha dichiarato di non poter ancora confermare il decesso. La notizia è giunta nella notte fra domenica e lunedì al fratello della vittima, a Yverdon, che si è recato a Nizza. La notizia è stata riportata dal canale televisivo Globo, che riporta la conferma giunta grazie all'esame del DNA.
Elizabeth e Sylvain non erano sposati, questo secondo i media potrebbe aver ritardato l’identificazione.




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!