I nostri laghi ghiacciati

Si chiama Seegfrörni. È quando il freddo record arriva a ghiacciare i laghi. In Svizzera è successo diverse volte. L'ultima la scorsa settimana.
Si parla di inverno d'altri tempi, ed in effetti un freddo tanto intenso e pungente non si presentava in Europa da quasi vent'anni. La massa di aria gelida di origine artico-siberiana che ha investito i Paesi europei centrali e balcanici ha fatto crollare le temperature, con picchi di -15°C rispetto alle medie stagionali, riportando la neve a bassa quota e facendo gelare i fiumi ed i laghi come non si vedeva da molto tempo. A questo proposito, la visione del Gnadensee, braccio del lago di Costanza, ricoperto di ghiaccio ha richiamato centinaia di turisti che lo hanno invaso muniti di pattini, slittini e bastoni da hockey. A differenza di quanto accadeva in passato, dove il ghiacciamento degli specchi lacustri era cosa comune, il rialzo delle temperature dovute al cambiamento climatico ha reso il fenomeno molto più raro. Con il termine tedesco Seegfrörni, si intende proprio il fenomeno per cui un lago si congela completamente, formando uno strato di ghiaccio compatto e resistente per più di un giorno. Perché i laghi ghiaccino è necessario che la temperature esterna raffreddi lo strato superficiale dell'acqua che, divenuta più densa a causa dell'abbassamento della propria temperatura, scende verso il fondo andando a raffreddare tutto il lago. Al suo posto, infatti, sale in superficie l'acqua più calda, che a sue volta, a contatto con la temperatura esterna, si raffredda sprofondando anch'essa. Questo processo continua fino a che l'intera massa d'acqua raggiunge la temperatura di 4ºC. A questa temperatura, l'acqua raggiunge la sua massima densità, e da questo momento il raffreddamento dell'acqua riguarda solo lo strato più superficiale che diventa meno denso di quello sottostante e non è più in grado di sprofondare.
Getty1963, il lago di Zurigo diventa una grande piazza di ghiaccioLa gelata del 1932 - L'ultimo rigido inverno glaciale che si ricorda è stato quello a cavallo tra il 1962 al 1963, quando si poté assistere al ghiacciamento dei grandi laghi svizzeri. A Zurigo, complici delle temperature minime ben al di sotto dello zero, il fenomeno ebbe inizio alla metà del mese di gennaio per poi terminare il 24 dello stesso mese, mentre il 1 febbraio la superficie ghiacciata del lago venne resa accessibile al pubblico. Nel 1963, prima ancora di quello di Zurigo, si ghiacciarono i laghi posti sul versante settentrionale delle Alpi, come il lago di Bienne. Anche il lago di Costanza si coprì di ghiaccio, anche se in tempi relativamente più lunghi, mentre il lago di Ginevra non si ricoprì di alcuno strato di ghiaccio. Non basta infatti un inverno particolarmente rigido per provocare tale fenomeno, ma la concomitanza di una serie di fattori unitamente alla particolare conformazione del lago stesso.
Getty1963 Lago di CostanzaCiò che serve per un lago chiacciato - Tra i diversi fattori che condizionano la creazione del ghiaccio vi è, innanzitutto, la durata del periodo freddo, perché è necessario che le temperature al di sotto dello zero si prolunghino per un arco di tempo significativo per poter raffreddare le acque del lago e portarle alla temperatura prima indicata. In secondo luogo, è necessario che non si presentino giornate ventose dato che il vento, rimescolando l'acqua, è in grado di ritardare, se non impedire, il fenomeno di congelamento del lago. Altro elemento molto importante è la dimensione, e soprattutto la profondità del lago, dato che tanto è profondo il lago quanto maggiore è il freddo necessario per farlo gelare. Se infatti, come visto, l'intera massa d'acqua del lago deve essere portata ad una temperatura di 4ºC prima che un ulteriore raffreddamento dello strato d'acqua in superficie ne renda possibile il congelamento, è chiaro che la profondità del lago si configura come un ostacolo alla formazione di tale fenomeno.
Getty1963 Lago di CostanzaL’impatto dei cambiamenti climatici in Svizzera - Alla luce di quanto detto, in un'epoca caratterizzata da importanti cambiamenti climatici, che hanno portato ad un innalzamento della temperatura a livello globale, il ghiacciamento dei laghi è un fenomeno non più frequente come un tempo, anche in quelli dove, essendo piccoli e poco profondi, la creazione di uno strato di ghiaccio era la norma. Sul portale di Meteo Svizzera è ben rappresentata tale situazione, e se è evidente che il fenomeno del ghiacciamento dei laghi di medie e grandi dimensioni è notevolmente diminuito negli ultimi decenni, ciò appare meno evidente per i laghi più piccoli e meno profondi, posti a quote più elevate. Fanno parte della prima categoria il Lago di Hallwil, situato tra il Canton Argovia e il Canton di Lucerna, e quello di Sempach (Lucerna), che fino agli anni Sessanta potevano gelare dalle due alle quattro volte per decennio e che, dagli anni Novanta, non hanno più ghiacciato. Nella seconda categoria possono inserirsi il Lago di Pfäffkon, il Greifensee e il Lago di Ägeri, tutti nel Canton Zurigo, che invece hanno continuato a ghiacciarsi pur non con la stessa frequenza di un tempo. Il Lago di Zurigo, che è molto grande e profondo, nonostante le temperatura glaciale di questi giorni, che hanno toccato punte di -10 °, non si è ghiacciato, mentre del fenomeno osservato sul Lago di Costanza, che presenta caratteristiche sostanzialmente simili, ne abbiamo già parlato.
ImagoLa corsa dei cavalli sul lago di St. MoritzLaghi ghiacciati dove si gioca ad hockey e dove corrono i cavalli - Ci sono invece laghi, come quello di Ginevra, il Walensee e il Lago dei Quattro Cantoni, che prende il nome dai quattro storici cantoni forestali nei quali si trova, che non ghiacciano da almeno un centinaio d'anni. Il Lago dei Quattro Cantoni, che si estende per oltre 113 chilometri quadrati, ed ha una profondità di 214 metri, proprio per la sua conformazione fisica e il cambiamento climatico in atto non ha più ghiacciato completamente, eccezion fatta per qualche baia più riparata e meno profonda. Se si vuole vivere la magia del lago ghiacciato in Svizzera bisogna recarsi sulle sponde del Lago di Joux, a circa due chilometri dal villaggio di Vens, che d'inverno si trasforma in una pista di pattinaggio ideale e dove è possibile praticare il kart a vela, o sul Lago di Sils, situato ad oltre millesettecento metri di altitudine nell'Alta Engandina, che ghiaccia quasi ogni anno. Lo stesso dicasi per il Lago di Silvaplana, nel cantone dei Grigioni, che d'inverno ghiaccia, permettendo ai suoi numerosi visitatori, di pattinare e giocare ad hockey, il Lago di Saint Moritz, nel quale si pratica anche il polo su ghiaccio, e il Lago des Taillères, nel cuore della Valle della Brévine, nota anche come la 'Siberia della Svizzera, per via delle rigidissime temperature invernali. Con la temperatura di -41,8°C. tale località detiene il record assoluto di freddo nel Paese.
DepositIl lago di JouxFuori dalla Svizzera - La visione di un lago ghiacciato è sempre molto affascinante, e nel mondo ve ne sono molti la cui bellezza è accresciuta dallo spesso strato di ghiaccio che li riveste nella stagione invernale. Tra di essi, vi è sicuramente il Lago Abraham, situato nella provincia di Alberta, in Canada. Creato artificialmente nel 1972, questo lago presenta la particolarità che, quando le sue acque gelano, sotto lo strato di ghiaccio è possibile osservare la formazione di grandi bolle di metano di varia forma e dimensione. Lo stesso può dirsi del Lago Baikal, nella Siberia meridionale, che con i suoi 1.642 metri è il lago più profondo al mondo. Anche qui, sotto lo spesso strato di ghiaccio, si formano delle bolle di metano dalle forme molto suggestive. Il Lago Kerid, in Islanda, si è formato dentro il cratere vulcanico omonimo a seguito del collasso della camera magmatica vuota. Ha una profondità che varia tra i 7 ed i 14 metri e d'inverno è completamente ghiacciato, dando al cratere un aspetto pittoresco. Il Weissensee, nelle Alpi della Gaital, in Carinzia, è considerato la pista di pattinaggio naturale più grande d'Europa, mentre il titolo del più fiabesco spetta al Lago di Bled, in Slovenia, nel quale si trova l'isoletta Blejski otok su cui sorge la chiesa seicentesca dedicata a Santa Maria Assunta. Al suo interno si trova una campana che, secondo la leggenda, è in grado di far avverare i desideri di chi la suona per tre volte. Si racconta che la campana originale sia affondata nelle acque del lago molto tempo fa, ma che delle volte, sia possibile avvertirne ancora i rintocchi.
DepositLago Abraham, situato nella provincia di Alberta, in CanadaAppendice 1
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KEYSTONE1963 ghiaccia il lago di Costanza
ImagoLa corsa dei cavalli sul lago di St. Moritz
Imago Il Lai da Palpuogna nel canton Grigioni
Getty1963 Lago di Costanza
Getty1963 Lago di Costanza
Getty1963, il lago di Zurigo diventa una grande piazza di ghiaccio
DepositIl lago di Joux
DepositLago Abraham, situato nella provincia di Alberta, in Canada



