TI.MAMMEBimbi all’aperto con il freddo? Necessario più che possibile

03.01.23 - 07:30
Giocare all’esterno anche in inverno è utile per la crescita e la salute dei piccoli
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Bimbi all’aperto con il freddo? Necessario più che possibile
Giocare all’esterno anche in inverno è utile per la crescita e la salute dei piccoli

Ripetiamo insieme: «il freddo non fa ammalare». Acquisito questo mantra, proiettiamoci verso la necessità di portare i bambini a giocare all’aperto anche se fuori piove o nevica. Perché proprio di necessità si tratta visto che i pargoli dovrebbero rimanere al chiuso meno tempo possibile, a meno che non siano malati, ovviamente. Quando arriva il freddo, quello serio e pungente, la tentazione, soprattutto per gli adulti, sarebbe quella di rimanere rintanati al caldo tra attività domestiche divertenti ma lontanissime dall’entusiasmante mondo esterno. Stare all’aperto, nonostante il freddo, limita i rischi di trasmissione di malattie ed i virus fanno più fatica a moltiplicarsi riducendo il pericolo di contagi, quindi sono da archiviare le eccessive prudenze per lasciare spazio all’entusiasmante possibilità di andare fuori a divertirsi e ad imparare. Parchi e giardini, ma anche semplici cortili privati, sono il luogo ideale per trascorrere piacevoli pomeriggi in compagnia dei coetanei con i quali dar vita a giochi divertenti durante i quali si apprendono il rispetto delle regole, il piacere della condivisione ed il potere della collaborazione. 

Senza dimenticare che il movimento contrasta la sedentarietà e quindi il rischio obesità e sovrappeso e l’esposizione alla luce permette di fissare la vitamina D importante nella prevenzione delle infezioni e nel metabolismo del calcio. L’appuntamento con gli amichetti del parchetto vicino casa diventa un appuntamento importante per il bambino che, adeguatamente protetto dal freddo, si divertirà acquisendo maggiore consapevolezza del proprio corpo e dello spazio in cui esso si muove, ma potrà anche muoversi liberamente migliorando i propri movimenti che lo renderanno disinvolto e non timoroso. Anche il contatto con la natura diventa un banco di prova importante al quale i pargoli sperimentano le mutazioni delle stagioni attraverso colori, odori, forme e consistenze, imparando vocaboli nuovi necessari per descrivere gli elementi della natura circostante. Ma il filo conduttore di ogni pomeriggio trascorso all’aperto è quello della sensazione di libertà che inebrierà i piccoli via via più desiderosi di sentirsi a proprio agio, autorizzati a rotolarsi nella neve o a saltare in una pozzanghera senza essere rimproverati o richiamati. 

Sperimentando direttamente le diverse situazioni ogni bambino impara a regolarsi da solo scoprendo sino a che punto potersi spingere. Scoprendo che bagnarsi sotto la pioggia o mettendo i piedi in una pozzanghera lo infastidisce, eviterà di farlo per consapevolezza e non perché qualcuno gliel’ha imposto. Stare all’aperto per i bambini è una condizione naturale che lo aiuta ad agire autonomamente con quello che lo circonda. Tutto il tempo trascorso a giocare all’aperto rappresenta un momento di crescita ulteriore per i piccoli che saranno sempre più invogliati a lasciare il divano di casa per correre nella neve o saltellare sotto la pioggia, animati dall’entusiasmo della libertà di scoprire e conoscere sotto lo sguardo amorevole della mamma che avrà accantonato il timore che il pupetto si sporchi e del papà che magari si lascerà trascinare nei giochi dei piccoli riscoprendo il divertimento di giochi innocenti condivisi con la propria creatura.

TMT (ti.mamme team)
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