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LUGANO
16.04.2018 - 07:000

Lettone scaccia paure

Le paure del bambino che riesce a dormire soltanto nel letto con la mamma. Ma è la soluzione migliore?

 

Una madre racconta: «Mio figlio dorme con me, nel lettone. Quando aveva 2 anni e ci siamo separati con mio marito, mio figlio ha cominciato ad avere degli incubi; andare a letto era diventato un momento di capricci e di pianti e si svegliava di notte, gridando e piangendo. Riusciva a dormire tranquillo solo con me e ancora adesso è lo stesso. Io mi sono abituata e non mi dà fastidio; anzi, penso che rafforzi il nostro rapporto. Il mio compagno, invece, dice che non è normale per un bambino di 13 anni. È solo geloso?».

Spesso, tenere il bambino nel lettone è un bisogno suo quanto quello dei genitori di averlo vicino; specialmente se lo si vede poco di sera, dopo il lavoro, o lo si considera fragile. È un “metodo” utilizzato per risolvere la paura di qualche notte, ma, se il piccolo prende l’abitudine, è difficile tornare indietro. Dormire nel lettone non risolve i problemi del sonno o le paura dei bambini. I figli non hanno bisogno di dormire nel letto dei genitori per essere sicuri e felici: le insicurezze e i timori possono essere soddisfatti durante il giorno attraverso un atteggiamento sereno, accogliente e rassicurante. È importante che il bambino possa parlare delle sue paure con chi si prende cura di lui. La vicinanza emotiva con il bambino è un investimento per il futuro.

Articolo di Emanuela Iacchia, psicoterapeuta dell’infanzia, e Roberto Ballerini, psicologo specializzato in psicoterapia FSP.

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Ultimo aggiornamento: 2018-04-20 16:49:21 | 91.208.130.86