Netanyahu e Trump discutono di una nuova offensiva contro l'Iran

Secondo Channel 12, il premier israeliano avrebbe discusso con il presidente americano della possibilità di riprendere gli attacchi prima delle elezioni.
TEL AVIV - Il premier israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe discusso la scorsa settimana con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump della possibilità di riprendere la guerra contro l'Iran. Lo riferisce l'emittente israeliana Channel 12, citando funzionari americani rimasti colpiti dall'interesse del primo ministro a rilanciare gli attacchi prima delle prossime elezioni.
Tra le ragioni indicate da Netanyahu per giustificare una nuova operazione militare figurerebbero i recenti sviluppi del programma nucleare iraniano, considerati preoccupanti da Israele. Secondo un funzionario americano citato dall'emittente, il premier avrebbe affrontato la questione più volte con Trump. «Bibi ne ha parlato diverse volte con il presidente, e il presidente gli ha detto: 'Beh, sai cosa, Bibi, vai avanti e preparati'». Una risposta che, tuttavia, non rappresenterebbe un impegno concreto da parte di Washington. «Poteva significare ora, poteva significare più tardi, o poteva significare mai», ha precisato la fonte.
Una versione parzialmente diversa sarebbe però emersa durante gli incontri tenuti nei giorni scorsi tra Netanyahu e i vertici dell'apparato di difesa israeliano. Secondo un alto funzionario israeliano, il premier avrebbe sostenuto che sia stato Trump, e non lui, a sollevare per primo la possibilità di una nuova offensiva su vasta scala contro Teheran. Il presidente americano avrebbe inoltre chiesto a Netanyahu se Israele fosse disposto a partecipare all'operazione.
La questione assume particolare rilevanza alla luce delle imminenti scadenze elettorali. Una ripresa delle ostilità contro l'Iran potrebbe infatti influenzare significativamente sia le elezioni israeliane del 27 ottobre sia quelle di medio termine negli Stati Uniti, previste per il 3 novembre.
Nonostante Trump abbia dichiarato di non voler attaccare l'Iran prima delle elezioni, le forze armate israeliane (Idf) e il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) sarebbero in stato di massima allerta. Secondo le fonti citate da Channel 12, entrambi gli apparati militari starebbero completando i preparativi necessari per essere pronti a intervenire qualora il presidente americano dovesse cambiare posizione.



