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FRANCIA

Un agente: «Abbiamo arrestato anche svizzeri»

Il DFAE ha inasprito le raccomandazioni di viaggio. Per la seconda notte consecutiva Parigi è stata teatro di devastazioni: 351 fermi. Una ragazza di 17 anni ha perso un occhio a Mulhouse.
Un agente: «Abbiamo arrestato anche svizzeri»
AFP
Un agente: «Abbiamo arrestato anche svizzeri»
Il DFAE ha inasprito le raccomandazioni di viaggio. Per la seconda notte consecutiva Parigi è stata teatro di devastazioni: 351 fermi. Una ragazza di 17 anni ha perso un occhio a Mulhouse.

PARIGI - Parigi ha vissuto due notti di violenze. Secondo le autorità, intere strade sono state «sistematicamente devastate». Nella seconda notte la polizia ha arrestato 351 persone, come comunicato lunedì dalle autorità con un messaggio su X.

«Abbiamo arrestato persino svizzeri e svedesi»
A portare la dimensione internazionale nel racconto delle violenze è stato un agente di polizia intervenuto ai microfoni dell’emittente BFM, nella trasmissione mattutina «Apolline Matin». Tra le persone fermate, ha riferito, c’erano anche cittadini stranieri: «Non erano studenti! Abbiamo arrestato persino svizzeri e svedesi». Secondo il suo racconto, alcuni gruppi sarebbero stati organizzati dall’estero.

Vanno però precisati i limiti di questa informazione. Si tratta della testimonianza di un singolo agente, senza nome, e le fonti a disposizione non indicano quanti svizzeri siano stati fermati, le loro generalità, la loro età o le accuse a loro carico. Non risulta nemmeno una conferma ufficiale della nazionalità degli arrestati né delle presunte regie dall’estero, affermazioni attribuite esclusivamente al poliziotto.

«Dieci volte peggio dei gilet gialli»
Lo stesso agente ha descritto una situazione fuori controllo. In 30 anni di servizio, ha detto, non aveva mai assistito a una violenza simile: «Era come durante le proteste dei gilet gialli, ma dieci volte peggio». «Eravamo completamente sopraffatti», ha aggiunto, raccontando di colleghi che hanno lavorato per 24 ore consecutive, dalle 7 di sabato mattina alla stessa ora di domenica. «Sono completamente esausto: per due notti non abbiamo fatto altro che correre».

Il poliziotto ha parlato di una fatica di Sisifo: «Ci si sente completamente impotenti: impedisci il saccheggio di un negozio mentre quello immediatamente accanto viene svaligiato».

Il DFAE aggiorna le raccomandazioni di viaggio
Alla luce delle proteste, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha inasprito le proprie raccomandazioni per chi viaggia in Francia. I viaggiatori devono mettere in conto manifestazioni in tutto il Paese, in particolare nelle grandi città, con possibili scontri violenti tra manifestanti e forze dell’ordine, danni materiali, incendi dolosi, blocchi stradali e disagi ai trasporti.

Il DFAE consiglia di evitare manifestazioni di qualsiasi tipo, di seguire le disposizioni delle autorità locali, come eventuali coprifuochi, e di prestare particolare attenzione nei luoghi affollati: ristoranti e centri commerciali, edifici religiosi, eventi sportivi e culturali, mercati, raduni pubblici, locali di intrattenimento e notturni.

Una 17enne perde l’occhio sinistro a Mulhouse
Sul fronte delle conseguenze più gravi, a Mulhouse una ragazza è rimasta ferita a margine delle proteste e ha perso un occhio. Secondo le prime informazioni è «una giovane di 17 anni», ha comunicato il procuratore Nicolas Heitz. «Purtroppo, nonostante un intervento chirurgico d’urgenza, la perdita dell’occhio sinistro è definitiva».

Le indagini dovranno ora chiarire l’esatta dinamica dei fatti. Gli accertamenti, ha spiegato Heitz, saranno «inevitabilmente complessi, considerato l’elevato numero di persone presenti e le condizioni estremamente difficili in cui si sono svolte le operazioni di polizia per il mantenimento dell’ordine pubblico».

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