Nyt: «Stati Uniti responsabili dell'attacco contro la scuola elementare femminile»

Fonti informate al New York Times: 165 bambine sarebbero state uccise per un errore di mira da parte dell'esercito. Intanto per il Presidente Usa «la guerra sta andando alla grande».
Dodicesimo giorno di guerra, all'indomani di quello che il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth ha definito come «il giorno più intenso di attacchi in Iran». Oggi, intanto, è prevista la riunione in videoconferenza dei leader del G7 per fare il punto sulla situazione.
Incendio su due petroliere al largo dell'Iraq
Venticinque membri dell'equipaggio sono stati evacuati da due petroliere che hanno preso fuoco al largo della costa meridionale dell'Iraq, secondo quanto riportato dal sito Shafaq News, ripreso dalla Tass. Secondo una fonte delle forze dell'ordine locali, i soccorritori iracheni sono accorsi sul posto dopo le esplosioni e gli incendi a bordo delle petroliere. (ats ans)
Iran: «Stasera raid con operazione congiunta con Hezbollah contro Israele»
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell'Iran afferma che l'attacco di stasera contro Israele è stata un'"operazione congiunta e integrata" con il gruppo terroristico libanese Hezbollah. In una dichiarazione diffusa dall'agenzia di stampa Tasnim, ripresa dal Times of Israele, l'Irgc afferma di aver lanciato diversi missili balistici, mentre Hezbollah ha lanciato droni e razzi contro oltre 50 obiettivi in Israele. (ats ans)
Beirut: 8 morti nei raid israeliani nell'est del paese
Il ministero della Salute libanese afferma che in serata 8 persone sono morte dopo gli attacchi israeliani nell'est del paese. L'attacco nel distretto di Baalbek "ha ucciso otto persone e ferito altre tre", ha affermato il ministero in una dichiarazione. In serata altre otto vittime erano state denunciate per i raid a sud nella città di Tibnine. (ANSA-AFP)
Idf: «Hezbollah ha lanciato circa 150 razzi contro Israele in quasi tre ore»
Decine di nuovi razzi sono stati lanciati da Hezbollah verso il nord di Israele. Lo scrive The Times of Israel. Secondo le valutazioni dell'Idf, in totale il gruppo terroristico ha lanciato circa 150 razzi verso il nord nel giro di diverse ore. In una serie di dichiarazioni, Hezbollah ha affermato di aver preso di mira "gli insediamenti dopo averli avvisati di andare via entro un'area di 5 chilometri" dal confine, insieme ad altre città e basi militari israeliane. (ats ans)
G7: «Obiettivo ripristinare libertà navigazione»
"I leader del G7 hanno convenuto di avviare un coordinamento con l'obiettivo di prepararsi per ripristinare la libertà di navigazione nella regione", lanciando un'iniziativa "per esplorare la possibilità di scorte alle navi quando ci saranno le condizioni di sicurezza": lo si legge nel comunicato finale della presidenza del G7, diffuso in serata dall'Eliseo, dopo la riunione di oggi in videoconferenza dei leader del gruppo. "I dirigenti del G7 - continua il comunicato - si sono rallegrati "per l'annuncio dell'AIE di rilasciare fino a 400 milioni di barili di riserve strategiche, una quantità significativa che ha l'obiettivo di inviare un segnale chiaro ai mercati mondiali". I leader del G7, inoltre, "hanno ribadito la loro unità e determinazione nel mantenere le sanzioni nei confronti della Russia". (ats ans)
Iran condanna l'Onu dopo il voto che chiede lo stop agli attacchi nel Golfo
L'ambasciatore iraniano all'Onu, Amir Saeid Iravani, ha definito la risoluzione adottata dal Consiglio di Sicurezza che chiede la cessazione immediata degli attacchi di Teheran contro gli Stati del Golfo politicamente motivata. "L'azione odierna rappresenta un palese abuso del mandato del Consiglio di Sicurezza per perseguire gli obiettivi politici di alcuni membri, i vari Stati responsabili della brutale guerra di aggressione contro il mio Paese", ha detto nel corso della riunione. (ats ans)
Media, il Kuwait intercetta attacchi missilistici e droni
L'esercito kuwaitiano ha annunciato che i sistemi di difesa aerea nazionali stanno rispondendo agli attacchi missilistici e ai droni nemici. Lo scrive il Guardian.
Egitto agli Stati Uniti: «Evitare che il conflitto dilaghi»
L'Egitto ha rivolto oggi un appello agli Stati Uniti affinchè il conflitto in atto in Medio Oriente non si estenda nella regione e sia favorita una de-escalation delle tensioni. Il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty ne ha parlato nel corso di una telefonata con il consigliere senior del Presidente degli Stati Uniti per gli Affari Arabi e Africani, Massad Boulos. Venendo al tema della sicurezza dell'Egitto, il ministro Abdelatty "ha accolto con favore il messaggio del Presidente Donald Trump e i suoi encomiabili sforzi per consolidare la pace e la stabilità". Boulos, da parte sua - riferisce la nota egiziana - "ha elogiato il ruolo centrale dell'Egitto nel sostenere la sicurezza e la stabilità nella regione. Ha elogiato gli sforzi dell'Egitto per rafforzare la sicurezza e la stabilità in Medio Oriente e in Africa e per promuovere la risoluzione politica dei conflitti e ha ribadito l'impegno a proseguire il coordinamento e la consultazione sulle questioni di interesse comune. (ats ans)
Trump: «Abbiamo vinto la guerra contro l'Iran in un'ora»
"Abbiamo vinto la guerra contro l'Iran in un'ora". Lo ha detto Donald Trump ad un evento in Kentucky elogiando il nome dell'operazione militare 'Epic fury'. "E' un nome bellissimo, solo se vinci. "ma noi abbiamo vinto", ha sottolineato il presidente americano. "Abbiamo dovuto fare un'escursione, un viaggetto per liberarci di gente molto malvagia", ha aggiunto il tycoon. "Hanno ucciso la nostra gente. Volevano conquistare il Medio Oriente. Stavano per colpire Israele" e ora "non hanno idea di cosa è capitato loro", ha sottolineato. (ats ans)
Wall Street chiude contrastata
Wall Street termina gli scambi con i listini contrastati sulle tensioni in Medio Oriente e sulla volatilità delle quotazioni del petrolio alimentata dalle difficoltà del transito marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz: il Dow Jones scivola dello 0,61%, a 47.417,27 punti, mentre il Nasdaq segna un rialzo frazionale dello 0,08%, a quota 22.716,14. Termina poco sotto la parità lo S&P 500 (-0,08%), a 6.775,80 punti.
Il Consiglio di Sicurezza Onu condanna attacchi Iran contro Paesi Golfo
Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha approvato la risoluzione proposta dal Bahrein che "condanna con la massima fermezza i gravi attacchi dell'Iran contro i territori di Bahrein, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Giordania. Ha chiesto l'immediata cessazione di tali attacchi e stabilisce che costituiscono una violazione del diritto internazionale e una grave minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale". Il testo - approvato con 13 voti a favore e due astenuti (Russia e Cina) - ha avuto 135 co-sponsor tra cui gli Usa. La risoluzione adottata dal Consiglio di Sicurezza Onu ribadisce "il fermo sostegno all'integrità territoriale, alla sovranità e all'indipendenza politica di Bahrein, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Giordania, e condanna gli attacchi ad aree residenziali e obiettivi civili". Il testo invita poi l'Iran a rispettare pienamente i propri obblighi ai sensi del diritto internazionale. E infine condanna qualsiasi azione o minaccia da parte di Teheran volta a chiudere, ostacolare o altrimenti interferire con la navigazione internazionale attraverso lo Stretto di Hormuz. (ats ans)
Usa: «Rischio che Iran attacchi nostri impianti petrolio in Iraq»
L'ambasciata statunitense a Baghdad ha avvertito oggi che l'Iran e i gruppi armati iracheni sostenuti da Teheran potrebbero prendere di mira gli impianti petroliferi di proprietà statunitense in Iraq. "L'Iran e le milizie terroristiche filo-iraniane potrebbero pianificare di colpire le infrastrutture petrolifere ed energetiche di proprietà statunitense in Iraq", ha dichiarato l'ambasciata su X. Diversi giacimenti e impianti petroliferi in Iraq sono stati colpiti da droni dall'inizio della guerra in Medio Oriente. (ats ans)
Il petrolio in risalita a 87,67 dollari, chiude a New York a +5,06%
Il petrolio risale con le nuove tensioni in Medio Oriente e le difficoltà relative al traffico marittimo nello Stretto di Hormuz: il Wti chiude a New York in rialzo del 5,06%, a 87,67 dollari al barile, mentre il Brent guadagna il 4,83%, ritornando sopra quota 90, a 92,04 dollari (ats ans)
Israele, 100 missili lanciati in contemporanea da Libano
Le sirene sono suonate al confine nord d'Israele a seguito del più potente lancio di missili coordinati dal Libano dall'inizio della guerra. Channel 12 riporta che 100 tra razzi e missili sono stati lanciati contemporaneamente, e in parallelo a lanci di missili dall'Iran. Secondo i servizi di soccorso, non sono state riportate aree colpite. (ats ans)
FBI: «California, rischio di attacchi con droni iraniani su costa»
L'Fbi ha avvertito nei giorni scorsi la California che l'Iran aveva intenzione di attaccare la costa occidentale con lanci di droni in caso di raid degli Stati Uniti. Lo riporta Abc news. "Abbiamo recentemente acquisito informazioni secondo cui, all'inizio di febbraio 2026, l'Iran avrebbe aspirato a condurre un attacco a sorpresa utilizzando droni da una nave non identificata al largo delle coste americane contro obiettivi non specificati in California, nel caso in cui gli Stati Uniti avessero condotto raid contro l'Iran", secondo l'allerta dell'Agenzia. "Non disponiamo di ulteriori informazioni sui tempi, i metodi, l'obiettivo o gli autori di questo presunto attacco", si sottolinea. (ats ans)
La guerra in Iran costa un miliardo di dollari al giorno agli USA
Forbes stima in «quasi un miliardo di dollari al giorno almeno» il costo del conflitto in corso in Medio Oriente per gli Usa, e secondo fonti del Pentagono citate dal New York Times, la prima settimana degli attacchi militari del presidente Donald Trump in Iran è costata ai contribuenti americani oltre 6 miliardi di dollari (altre fonti stimano cifre ancora più alte). Il costo crescente della guerra potrebbe avvicinarsi ai 100 miliardi di dollari a seconda della sua durata, stima ancora la rivista economica americana. (ats)
Iran minaccia: «Colpiremo i porti del Medio Oriente se verranno attaccati i nostri»
Le forze armate iraniane hanno minacciato di colpire i porti del Medio Oriente se i loro porti venissero attaccati da Israele e Stati Uniti, ha riferito la televisione di stato. «Se i nostri porti e i nostri moli saranno minacciati, tutti i porti e i moli della regione diventeranno obiettivi legittimi», ha dichiarato un portavoce delle forze armate, come riportato dai media. (ats)
«L'Iran ha piazzato circa una dozzina di mine a Hormuz»
L'Iran ha piazzato circa una dozzina di mine nello Stretto di Hormuz, in una mossa che probabilmente complicherà la riapertura dello stretto. Lo scrive Reuters online citando due fonti a conoscenza della questione. Una fonte ha affermato che l'ubicazione della maggior parte delle mine è nota, ma si è rifiutata di spiegare come gli Stati Uniti intendano gestirle. L'attività di dispiegamento mine non è ancora estesa, riferiscono altre fonti alla Cnn, aggiungendo che Teheran detiene ancora oltre l'80-90% delle sue piccole imbarcazioni e dei suoi posamine, quindi le sue forze potrebbero facilmente piazzarne a centinaia. (afp)
ImagoIraniani residenti a Istanbul si sono riuniti davanti al consolato iraniano per commemorare le bambine uccise in un attentato alla scuola elementare femminile Shajareh Tayyebeh nella città di Minab, in Iran.New York Times: «Indagine militare confermerebbe che gli Usa hanno colpito la scuola in Iran»
Un'indagine militare in corso ha stabilito che gli Stati Uniti sono responsabili dell'attacco contro la scuola elementare femminile di Minab lo scorso 28 febbraio. Lo riferiscono fonti informate al New York Times dopo che qualche giorno fa il giornale ha pubblicato delle foto satellitari che confermerebbero questa tesi. L'attacco costato la vita a 175 persone, tra cui 165 bambine, sarebbe stato il risultato di un errore di mira da parte dell'esercito americano, che stava conducendo attacchi contro una base dei pasdaran adiacente di cui un tempo la scuola faceva parte. I funzionari hanno sottolineato che i risultati dell'indagine sono preliminari e che restano importanti domande senza risposta sul perché le informazioni non siano state verificate dal Comando centrale Usa prima di fornire le coordinate per il raid. (ats)
Usa: «Possibili attacchi a porti civili iraniani lungo lo Stretto di Hormuz»
Il Comando centrale americano ha avvertito del rischio possibili attacchi ai porti civili iraniani lungo lo Stretto di Hormuz. Il Comando centrale americano ha invitato i civili a evitare "subito tutte le strutture portuali in cui operano le forze navali iraniane. "Il regime iraniano sta utilizzando i porti civili lungo lo Stretto di Hormuz per condurre operazioni militari che minacciano il traffico marittimo internazionale", si legge in una nota pubblicata sui social media. Questa "pericolosa azione", sottolinea il Centcom, "mette a rischio la vita di persone innocenti. I porti civili utilizzati per scopi militari perdono lo status di protezione e diventano legittimi obiettivi militari ai sensi del diritto internazionale". (ats)
Macron al G7, riaprire la navigazione a Hormuz il più presto possibile
Il presidente francese, Emmanuel Macron, aprendo la videoconferenza dei leader del G7 sulla crisi in Medio Oriente, ha sottolineato la necessità di ''ripristinare la libertà navigazione nello stretto di Hormuz il più presto possibile''. Le immagini dell'intervento di Macron sono state pubblicate sul profilo X dell'Eliseo. Macron, commentando la decisione di svincolare 400 milioni di barili annunciata dall'Agenzia internazionale per l'Energia (Aiea) di Parigi, ha detto che questo ''corrisponde più o meno a 20 giorni di volumi esportati attraverso lo stretto di Hormuz". (ats)
Ripresi alcuni voli dall'Egitto per il resto del Medio Oriente
Gli aeroporti del Cairo restano sotto tono per gli effetti della guerra Usa-Israele contro l'Iran ma la compagnia di bandiera Egyptair sta riprendendo gradualmente i voli per Dubai, Dammam e gli Emirati arabi uniti. Lo hanno deciso le autorità competenti, in costante contatto con la presidenza egiziana. Il presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi ha esaminato l'impatto della guerra in corso tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran sull'aviazione egiziana con il primo ministro Mostafa Madbouly e il ministro dell'Aviazione civile Sameh El-Hefny. Durante gli incontri sono stati anche esaminati i progetti di sviluppo aeroportuale in essere, tra cui i piani per espandere la capacità dell'Aeroporto Internazionale del Cairo con la realizzazione di un nuovo terminal. (ats)
AfpUn cartellone mostra il presidente degli Usa e la scritta “Grazie Dio e Donald Trump!” lungo una strada di Tel Aviv, Israele (marzo, 2026).
«La guerra con l'Iran finirà presto, niente più da colpire»
Donald Trump sostiene che "la guerra con l'Iran finirà presto". "Non c'è praticamente più niente da bombardare", ha detto il presidente americano in un'intervista ad Axios. "La guerra sta andando alla grande. Siamo molto in anticipo sui tempi previsti. Abbiamo causato più danni di quanto pensassimo possibile, anche nel periodo iniziale di sei settimane", ha dichiarato Trump ad Axios sostenendo che "quando voglio che finisca, finirà". "Cercavano di colpire il resto del Medio Oriente. Stanno pagando per 47 anni di morte e distruzione che hanno causato. Questa è una vendetta. Non se la caveranno così facilmente", ha aggiunto il presidente americano. (ats)
ImagoIl DFAE chiude temporaneamente la sua ambasciata in Iran
Alla luce della guerra in Medio Oriente e del crescente rischio per la sicurezza, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha deciso di chiudere temporaneamente l’Ambasciata di Svizzera a Teheran. L’ambasciatore e cinque collaboratrici e collaboratori svizzeri hanno lasciato oggi l’Iran via terra e si trovano ora al sicuro fuori dal Paese. Il personale tornerà a Teheran non appena la situazione lo consentirà. In accordo con i Paesi interessati, la Svizzera continuerà a mantenere aperto il canale di comunicazione tra gli Stati Uniti e l’Iran nell’ambito dei suoi buoni uffici. (Ats)
Costi energia: «Dieci giorni guerra costati all'Ue tre miliardi»
"Stiamo già vedendo l'impatto della situazione in Medio Oriente sull'energia. I nostri sforzi di diversificazione stanno dando risultati. Ma questo non significa che siamo immuni agli shock dei prezzi". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, alla plenaria dell'Europarlamento. "Dall'inizio del conflitto i prezzi del gas sono aumentati del 50% e quelli del petrolio del 27%. Tradotto in euro: dieci giorni di guerra sono già costati ai contribuenti europei 3 miliardi di euro in più per le importazioni di combustibili fossili. Questo è il prezzo della nostra dipendenza", ha evidenziato. (ats)
Droni vicino all'aeroporto di Dubai, quattro feriti
Alcuni droni sono caduti vicino all'aeroporto di Dubai, ferendo quattro persone, ma il traffico aereo è proseguito normalmente: lo ha dichiarato il governo di Dubai, mentre l'Iran continua con gli attacchi contro i paesi del Golfo. "Le autorità confermano che due droni sono caduti poco fa nei pressi dell'aeroporto internazionale di Dubai, provocando ferite lievi a due cittadini ghanesi e un cittadino bengalese, e ferite moderate a un cittadino indiano. Il traffico aereo è regolarmente operativo", si legge in una nota dell'ufficio stampa di Dubai. (ats)
«Colpiremo banche e centri economici di Usa e Israele»
"Ieri sera, gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato una banca in Iran. A seguito di azioni illegittime e non convenzionali nella guerra, il nemico ci ha lasciato le mani libere per colpire i centri economici e le banche appartenenti al regime sionista e agli Stati Uniti nella regione". Lo ha dichiarato il quartier generale centrale di Khatamolanbia, il comando combattente unificato delle forze armate iraniane. "Gli americani si aspettino le nostre dolorose contromisure", ha avvertito il comando, aggiungendo: "La popolazione della regione non dovrebbe rimanere entro un raggio di un chilometro dalle banche". (ats)
Afp
Sette calciatrici iraniane ottengono asilo in Australia
Australia offre protezione a sette Lionesses iraniane in fuga dal loro Paese.
«Mojtaba Khamenei è salvo nonostante le ferite»
Il figlio del presidente Masoud Pezeshkian ha affermato che il nuovo leader Mojtaba Khamenei è salvo nonostante sia rimasto ferito durante i raid americani-israeliani.
Pezeshkian ha scritto sul suo canale Telegram: «Ho saputo dell'infortunio del leader e ho contattato alcuni amici che avevano contatti e mi hanno detto che sta bene e che non ci sono problemi».
Le autorità hanno finora mantenuto il silenzio sulla questione e non hanno rilasciato alcuna dichiarazione sul motivo per cui non abbia tenuto alcun discorso, come è consuetudine, dopo la sua elezione a leader alcuni giorni fa.
Notizie non ufficiali circolate sui social media negli ultimi giorni hanno affermato che Khamenei è stato ricoverato al Sina Hospital, con gravi ferite alla gamba e all'addome, dopo essere stato preso di mira insieme alla sua famiglia durante gli attacchi USA-Israele del 28 febbraio, durante i quali suo padre, il defunto leader Ali Khamenei, e alcuni membri della famiglia sono stati uccisi (Ats)
«Colpita una nave cargo nello Stretto di Hormuz»
Un proiettile sconosciuto ha colpito una nave cargo nello Stretto di Hormuz, strategico al confine con l'Iran, provocando un incendio e costringendo l'equipaggio a evacuare: lo ha fatto sapere un'agenzia per la sicurezza marittima britannica.
«È stato segnalato che una nave cargo è stata colpita da un proiettile sconosciuto nello Stretto di Hormuz, che ha provocato un incendio a bordo», ha dichiarato la United Kingdom Maritime Trade Operations. (Ats)
«Attacchi su larga scala su obiettivi americani e israeliani»
L'Iran afferma di aver effettuato attacchi su larga scala contro obiettivi statunitensi e israeliani. Lo riporta Afp che cita come fonti media statali iraniani.
«Le forze di difesa aerea dell'Arabia Saudita hanno distrutto sei missili iraniani lanciati in direzione della base aerea di Prince Sultan», ha da parte sua dichiarato il Ministero della Difesa in una nota, come riportato dalla Tass (Ats)
«Chi manifesta sarà trattato come nemico»
Il capo della polizia iraniana ha avvertito che qualsiasi manifestante che sfidi le autorità sarà trattato come un «nemico», riporta l'Afp. «Se qualcuno si mostra d'accordo con la volontà del nemico, non lo considereremo più un semplice manifestante, ma un nemico. E lo sottoporremo allo stesso trattamento di un nemico«, ha dichiarato il capo della polizia nazionale Ahmad-Reza Radan in un commento trasmesso dalla televisione di stato IRIB. (Ansa-Afp).
Attacco aereo israeliano nel centro di Beirut
Un attacco aereo israeliano ha colpito il centro di Beirut, in Libano, per la seconda volta dall'inizio della guerra in Medio Oriente, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale libanese. Secondo la National News Agency, «il nemico ha preso di mira un appartamento nel quartiere di Aisha Bakkar», nel cuore della città. «I missili sono stati lanciati contro uno degli edifici a più piani dove è scoppiato l'incendio», ricostruisce una fonte riportata dalla Tass.
«Molto probabilmente, lo scopo del raid aereo era eliminare un membro della leadership di Hezbollah», aggiunge. Camion dei pompieri e ambulanze si stanno dirigendo verso il luogo dell'attentato. Gli abitanti del quartiere non sono stati evacuati in anticipo. Aishat Bakkar ospita ora numerosi rifugiati che si sono trasferiti dal Libano meridionale dopo l'inizio dell'escalation militare. (Ansa-Afp).
AFP



