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ISRAELE: LIVEIsraele vara il governo di guerra, Gaza è al buio - Segui il LIVE

12.10.23 - 06:42
Il capo di Stato Maggiore dell'esercito israeliano ammette gli errori e aggiunge: «Ora pensiamo solo alla guerra»
keystone-sda.ch / STF (Hatem Moussa)
Il capo di Stato Maggiore dell'esercito israeliano ammette gli errori e aggiunge: «Ora pensiamo solo alla guerra»

Israele vara un governo di emergenza nazionale e continua la guerra più unito che mai. Una scelta obbligata a fronte anche di quello che sta succedendo al confine con il Libano, dove la situazione scivola sempre più verso il conflitto aperto con Hezbollah.
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha fatto sapere di aver avviato negoziati con Hamas per ottenere la liberazione degli ostaggi israeliani (forse con la sponda del Qatar).

22:42

Sale a oltre 1.500 il numero dei palestinesi uccisi a Gaza
Il numero dei palestinesi uccisi negli attacchi aerei israeliani nella Striscia di Gaza è salito ad almeno 1.537. Almeno altre 6.612 persone sono rimaste ferite, ha annunciato il Ministero della Sanità di Gaza.

21:01

«Trovati i manuali di al Qaida sui cadaveri dei terroristi»
I militari dell'esercito israeliano hanno trovato manuali di al Qaida sul corpo dei terroristi. Lo afferma il portavoce delle Forze di difesa israeliane citato da Haaretz. Il portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf), Daniel Hagari, ha affermato che «Hamas è l'Isis: non è uno slogan» e ha presentato una sorta di manuale dello Stato islamico e di al Qaeda sulla produzione degli ordigni esplosivi improvvisati (Ied) che i militanti di Hamas hanno lasciato nelle comunità di confine di Gaza.
Lo scrive Haaretz precisando che gli alti funzionari delle forze di difesa israeliane sono in stretto contatto con il capo di stato maggiore interforze Usa e che c'è «un grande valore in questa partnership operativa».

20:48

L'Oms ribadisce la richiesta di un corridoio umanitario a Gaza
«Molto preoccupato» per la situazione in Israele e Palestina, il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha ribadito oggi l'appello a creare un corridoio umanitario per portare aiuti nella Striscia di Gaza.

20:24

Attentato a Gerusalemme: «Il terrorista aveva un mitragliatore»
Secondo la polizia israeliana, «il terrorista armato che con un mitragliatore ha aperto il fuoco contro alcuni agenti di polizia all'ingresso della stazione di polizia di Shalem, nel distretto di Gerusalemme, vicino alla porta di Erode. Dopo la sparatoria il terrorista ha tentato di fuggire, ma gli agenti lo hanno inseguito e neutralizzato».
Ingenti forze di polizia sono state inviate sul posto e stanno conducendo perquisizioni nella zona per escludere eventuali complici. Due gli agenti rimasti feriti nell'attentato. Intanto le forze di sicurezza israeliane hanno arrestato quattro terroristi nelle comunità di confine con Gaza e precisamente a Ein Hashlosha e Nahal Oz. Lo riferisce il quotidiano israeliano Haaretz.

20:21

Via libera dalla Knesset al governo d'emergenza israeliano
Via libera dalla Knesset al governo di emergenza nazionale: il parlamento israeliano ha approvato le nomine dei membri del partito di Unità Nazionale, Benny Gantz, Gadi Eisenkot, Gideon Saar, Chilli Tropper e Yifat Shasha-Biton a ministri senza portafoglio.Lo scrive Haaretz precisando che durante la sessione, il premier Benyamin Netanyahu ha annunciato l'attivazione di alcune clausole che permetterebbero di «dichiarare guerra o intraprendere azioni militari significative», delegando l'autorità al comitato di gabinetto di emergenza che include lo stesso premier, il ministro della Difesa Yoav Gallant e Gantz.

19:32

Attentato vicino alla città vecchia di Gerusalemme
C'e' stato un attentato vicino alla città vecchia di Gerusalemme nei pressi della porta di Erode. Lo riportano i media israeliani parlando di una sparatoria in cui sono rimasti feriti due agenti della sicurezza, di cui uno gravemente.

 

19:24

«Netanyahu è stato informato ad attacco già avviato e non prima»
Il premier Benyamin Netanyau è stato informato dell'attacco di Hamas subito dopo il suo avvio e non prima. Lo ha spiegato l'ufficio del premier riferendosi a notizie stampa secondo cui Netanyahu era stato aggiornato poco prima delle ostilità in base a consultazioni telefoniche svoltesi nella notte tra venerdì e sabato tra i responsabili del sistema di sicurezza, motivate da informazioni preoccupanti di intelligence.
Appena saputo dell'avvio dell'attacco Netanyahu - secondo il suo ufficio - si è recato subito al ministero della difesa per una valutazione della situazione e con il Gabinetto di Sicurezza.

18:55

Londra invierà navi e aerei spia nel Mediterraneo
Il governo britannico del premier Rishi Sunak ha promesso di inviare due navi militari nel Mediterraneo orientale e di iniziare con degli aerei spia i voli di sorveglianza su Israele in una dimostrazione di sostegno allo Stato ebraico dopo gli attacchi di Hamas. È quanto si legge sul Guardian online, secondo cui l'impegno della Royal Navy riguarda due navi ausiliarie, la RFA Argus e la RFA Lyme Bay.

17:11

Terrorismo e disinformazione, l'Ue bacchetta anche TikTok
Dopo X e Meta, Bruxelles mette in guardia anche TikTok sulla disinformazione e i contenuti illegali apparsi sulla piattaforma a seguito dell'attacco di Hamas in Israele. In una lettera indirizzata al ceo del social cinese, Shou Zi Chew, il commissario Ue per il Mercato interno, Thierry Breton, avverte che «TikTok ha l'obbligo particolare di proteggere i bambini e gli adolescenti dai contenuti violenti e dalla propaganda terroristica», facendo riferimento a video che «raffigurano la presa di ostaggi». La piattaforma ha ora 24 ore per rispondere alle contestazioni Ue illustrando la sua strategia per frenare la disinformazione. (fonte ats)

16:57

Hackerata la tv di Hamas
Il canale tv di Hamas 'al-Aqsa' è stato hackerato con un messaggio che sollecita i residenti di Gaza di mettersi al sicuro. Lo riportano i media. «Hamas ha distrutto la Striscia di Gaza e fatto andare i suoi leader in luoghi sicuri. Ora - è scritto nel messaggio - dovete proteggervi, evacuate le vostre case e andate in luoghi sicuri perché il colpo sarà fatale». (fonte ats ans)

16:54

Bombardati 3600 obiettivi a Gaza
Le Forze israeliane di difesa affermano di aver bombardato finora 3600 obiettivi terroristici nella Striscia di Gaza, utilizzando più di seimila munizioni. Nelle ultime ore, secondo l'esercito di Tel Aviv citato da The Times of Israel, sono stati colpiti un alto dirigente di Hamas e altri membri dell'organizzazione terroristica.

16:41

Le sirene suonano sia a nord che a sud
Le sirene di allarme sono risuonate a Sderot e nella regione di Sha'ar Hanegev, nelle immediate vicinanze della Striscia di Gaza. Lo riferisce il quotidiano israeliano Haaretz, secondo cui non ci sono riscontri di esplosioni. Stessa situazione ma in tre comunità nel nord del Paese: i residenti di She’ar Yashuv, Hagoshrim e Dafna sono corsi nei rifugi. In questo caso sono state udite delle esplosioni, ma non è chiaro se sia merito dei sistemi di difesa aerea israeliani.

16:30

Hamas: «Preparavamo l'attacco da due anni»
Due anni di preparazione per l'attacco di Hamas a Israele con modalità top secret e con la data di inizio dell'operazione a conoscenza di pochissimi tra i vertici del gruppo islamico. Lo rivela a Russia Today tv un dirigente di Hamas, Ali Baraka, secondo il quale anche i Paesi 'alleati' sono stati informati solo dopo l'inizio delle azioni militari. (fonte ats ans)

16:29
keystone-sda.ch / STF (Hatem Moussa)
16:19
16:13

Guterres chiede un rapido accesso umanitario a Gaza
Un immediato rilascio degli ostaggi a Gaza e un «rapido e senza ostacoli accesso umanitario» nella Striscia. È quanto chiede il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres, premendo su «tutte le parti per evitare una ulteriore escalation e un allargamento» del conflitto. Guterres, in una nota, ringrazia anche l'Egitto per il suo «costruttivo impegno a facilitare l'accesso umanitario tramite Rafah e nel rendere disponibile l'aeroporto di El Arish». (fonte ats ans)

15:39

«Gaza non sarà più la stessa»
Halevi ha aggiunto che coloro che hanno pianificato l'attacco dalla Striscia di Gaza «sono uomini morti. Li attaccheremo, li smantelleremo, smantelleremo il loro apparato».
In merito ai circa 200 tra militari e civili (anche stranieri) attualmente in ostaggio delle organizzazioni terroristiche palestinesi, il capo di Stato Maggiore israeliano ha promesso: «Faremo tutto il possibile per riportali a casa».

L'esercito di Tel Aviv non si fermerà fino al raggiungimento della vittoria, assicura. «Stiamo uccidendo molti terroristi, molti comandanti e distruggendo l'infrastruttura che ha permesso questo crimine brutale e terribile». Alla fine delle operazioni «Gaza non sarà più la stessa».

 

15:30
AFPHerzi Halevi.
15:29

«Ora è il momento della guerra»
Il capo di Stato Maggiore delle Forze israeliane di difesa (IDF), il generale Herzi Halevi, ha ammesso le mancanze che hanno portato all'attacco di Hamas e alle stragi di sabato. «L'IDF è responsabile della sicurezza del Paese e dei suoi cittadini e sabato mattina, nell'area circostante la Striscia di Gaza, non l'abbiamo gestita. Impareremo, indagheremo, ma ora è il momento della guerra», ha dichiarato Halevi dal sud di Israele, in quelle che sono le sue prime dichiarazioni pubbliche.

15:15

Oltre 1400 palestinesi uccisi
Il ministero della Salute di Gaza ha fornito un nuovo bilancio delle vittime dei bombardamenti sulla Striscia in risposta all'attacco di Hamas di sabato: i palestinesi uccisi sono 1417, quelli rimasti feriti 6268.

14:58
14:50

Identificati 222 militari morti
Le Forze di difesa israeliane affermano di aver identificato la vasta maggioranza delle vittime militari causate dall'attacco di Hamas a partire da sabato 7 ottobre. Alle famiglie di 222 soldati è stata notificata la perdita di un proprio congiunto e il suo nome è stato reso pubblico. Entro venerdì pomeriggio tutti i militari caduti saranno sepolti, si legge nella nota pubblicata su The Times of Israel.

Va invece molto più a rilento l'identificazione delle vittime civili: si stanno compiendo i rilievi su 854 corpi e solo 361 sono stati identificati. Sono al momento avvenute 264 esequie.

14:46
keystone-sda.ch / STR (Baz Ratner)
14:29

Trump critica Netanyahu: «Non era pronto»
Donald Trump, che si dipinge come il maggiore alleato di Israele, critica Benjamin Netanyahu accusandolo di aver fatto un passo indietro nel piano contro il generale iraniano Qasem Suleimani - ucciso da un drone americano nel 2020 - e di «non essere stato pronto» per l'attacco di Hamas.

Nel corso di un comizio in Florida, l'ex presidente ha raccontato che Israele stava collaborando con gli Stati Uniti al piano contro Suleimani ma, all'ultimo momento, Netanyahu si è tirato indietro. «Non dimenticherò mai che ci ha abbandonato», ha detto ai suoi sostenitori. In merito all'attacco di Hamas, Trump ha spiegato che gli Stati Uniti «devono proteggere Israele, non c'è altra scelta». Netanyahu - ha aggiunto - «non era preparato» all'attacco a sorpresa di Hamas, «e non lo era neanche Israele. Con me non avrebbero avuto bisogno di essere preparati». (fonte ats ans)

14:20

Aeroporti fuori servizio
Gli aeroporti di Damasco e Aleppo sono fuori servizio dopo gli attacchi israeliani. Lo riferiscono i media statali siriani, citati dall'agenzia stampa Reuters.

14:14

Il valico di Rafah «non è mai stato chiuso, ma è inagibile»
«Il valico di frontiera di Rafah tra l'Egitto e la Striscia di Gaza è aperto al traffico e non è stato mai chiuso dall'inizio della crisi attuale». Lo precisa il ministero degli Esteri egiziano in una nota sottolineando che il valico è però inagibile perché «le strutture sul lato palestinese sono state distrutte a causa dei ripetuti bombardamenti israeliani».
L'Egitto chiede «a Israele di evitare di prendere di mira il lato palestinese del valico in modo che gli sforzi per le riparazioni abbiano successo» e permettano il transito, «un'ancora di salvezza per sostenere i fratelli palestinesi nella Striscia di Gaza». (fonte ats ans)

14:13
AFPRafah durante un attacco israeliano.
14:08

Aleppo, danni ma nessun ferito
L'attacco israeliano contro l'aeroporto di Aleppo avrebbe provocato danni alle infrastrutture, ma nessun morto o ferito. Lo riferisce l'emittente radiofonica siriana filogovernativa Sham FM, citata dal quotidiano israeliano The Times of Israel. Nessuna indicazione al momento di danni all'aeroporto internazionale di Damasco, oggetto di un raid sempre da parte dell'aviazione di Tel Aviv.

 

13:58

25 americani uccisi nell'attacco di Hamas
«Ci sono almeno 25 americani morti» nell'attacco di Hamas a Israele. Lo ha detto il segretario di Stato americano Antony Blinken in conferenza stampa a Tel Aviv, aggiornando un precedente bilancio che indicava 22 vittime statunitensi. «Ci uniamo al dolore delle famiglie nel piangere questa tragica perdita», ha aggiunto. (fonte ats ans)

13:52

Ue: «Preoccupati da disinformazione anche su TikTok e Telegram»
«Siamo preoccupati e consapevoli dei contenuti che circolano» sulle piattaforme di social media «che glorificano o giustificano gli attacchi di Hamas contro Israele. Seguiamo da vicino» le evoluzioni. Lo ha detto un portavoce della Commissione europea, non escludendo l'eventualità che, dopo le lettere di richiamo inviate ai colossi hi-tech X e Meta, l'esecutivo Ue proceda con ammonimenti formali anche nei confronti di TikTok e Telegram.
«Abbiamo regole molto rigide in vigore per quanto riguarda le piattaforme online, che consentono sia alle stesse piattaforme che ai Paesi membri di fermare la diffusione di contenuti terroristici e violenti», ha osservato il portavoce, ricordando i principi contenuti nel Digital Services Act e nel Codice di condotta Ue sulla lotta all'incitamento all'odio online. I contenuti illegali «chiaramente associati ad Hamas» che circolano sui social media «devono essere rimossi», ha ribadito il portavoce. (fonte ats ans)

13:46
13:42

Razzo vicino a Gerusalemme, due feriti
Due persone sono rimaste leggermente ferite dopo che un razzo è caduto nella località di Beit Shemesh, nelle vicinanze di Gerusalemme. Lo riporta il quotidiano israeliano Haaretz.

13:39
keystone-sda.ch / STF (Fatima Shbair)
13:34

Raid israeliani sugli aeroporti di Damasco e Aleppo
La televisione di Stato siriana segnala raid israeliani contro l'aeroporto di Damasco e quello di Aleppo. L'emittente filogovernativa Sham FM afferma che le forze di difesa aerea siriane stanno cercando di contrastare l'attacco. (ats ans afp)

13:25
keystone-sda.ch (ABIR SULTAN)
13:22

La battaglia oltre Gaza: «Altri fronti si uniranno»
«La battaglia non si limiterà alla Striscia di Gaza. Altri fronti si uniranno presto». Ad affermarlo, in un nuovo audio, è Abu Hamza, il portavoce delle Brigate Quds Brigades, l'organizzazione armata della Jihad islamica, citato dal network libanese Al Mayadeen. Rivolgendosi alla resistenza in Cisgiordania, Abu Hamza ha lanciato un appello alla Brigata Jenin e alla Tana dei Leoni, nonché a tutti i palestinesi presenti sul posto, ad impegnarsi negli scontri contro l'occupazione israeliana. «Siamo venuti preparati fuori dalla Palestina così come lo eravamo dentro - ha detto -. Gli eventi di Gaza saranno replicati su altri fronti».

13:11

Anp, 1385 morti tra Gaza e la Cisgiordania
l ministero della sanità dell'Autorità nazionale palestinese (Anp), citato dalla Wafa, ha fatto sapere che i morti complessivi "dell'aggressione israeliana" in Cisgiordania e a Gaza sono 1'385 (31 nei Territori) e 6'229 i feriti. Lo stesso ministero, citato da Haaretz, ha detto di aver chiesto alla comunità internazionale di stabilire ospedali da campo e di fornire medicinali e aiuto medico a Gaza Intanto, per la prima volta dal 1982 l'El Al, la compagnia di bandiera israeliana, volerà di sabato violando così il riposo sabbatico ebraico. Lo ho annunciato la stessa compagnia motivando la scelta con la necessità di riportare in patria gli israeliani richiamati dall'esercito nella lotta ad Hamas, così come le forze di sicurezza e di salvataggio bloccati all'estero. Una calma tesa regna invece oggi nel sud del Libano all'indomani di tre giorni consecutivi di botta e risposta tra Hezbollah e Israele a ridosso della Linea Blu di demarcazione tra i due Paesi.

13:05

Herzog: «Punizione collettiva? Dobbiamo difenderci»
Momenti di tensione tra il presidente Isaac Herzog e alcuni media internazionali durante una conferenza stampa. A una domanda della Cnn sulla «punizione collettiva» da parte di Israele alla popolazione di Gaza definita «crimine di guerra», Herzog ha risposto «non avete visto (la carneficina nel sud di Israele, ndr)? Lo avete visto tutti. Quindi ora cominciamo con la retorica sui crimini di guerra. Ma davvero?» A un altra domanda della britannica Channel 4's Matt Frei secondo cui Israele sembra ritenere «la gente di Gaza responsabile di Hamas», il normalmente compassato Herzog ha replicato con rabbia «con tutto il rispetto, se hai un missile nella tua maledetta cucina e vuoi spararmelo addosso, posso difendermi? Questa è la situazione». Nel frattempo, Parigi organizzerà «diversi voli speciali» domani e sabato per rimpatriare da Israele i suoi connazionali, secondo quanto annunciato dal ministero degli Esteri. L'iniziativa consentirà di far rientrare in Francia anche coloro che non hanno ancora trovato posto su voli commerciali, ha aggiunto il Quai d'Orsay. Il primo volo speciale di Air Francia partirà oggi pomeriggio da Tel Aviv e arriverà in serata a Parigi.

12:54

Atrocità al pari dell'Isis
«Le immagini e le informazioni provenienti dalla regione ci ricordano le peggiori atrocità commesse dall'Isis». Lo ha detto sul conflitto in Israele il portavoce della Commissione europea Peter Stano nel corso del briefing quotidiano con la stampa sottolineando «la furia dei militanti di Hamas negli insediamenti e nelle località israeliane», che ha provocato a 1'300 morti e 3'300 feriti. «Si tratta di atrocità indicibili quelle commesse contro il popolo israeliano, soprattutto contro i civili israeliani». Quanto stiamo vedendo a Gaza è «conseguenza diretta» di quanto «iniziato sabato». «L'Ue è stata molto chiara nel chiedere di fermare l'aggressione, soprattutto da Hamas». Il Fondo Monetario, intanto, «spera che la pace e la stabilità prevalga» nel conflitto fra Israele e Hamas nella striscia di Gaza. In una nota il Fondo, che tiene la sua riunione annuale a Marrakech, «piange la tragica morte di così tanti civili in Israele e Gaza». Il Fondo rivolge così i propri pensieri «a quelli che hanno perso i loro cari, ai colleghi e ai partner della regione e quelli preoccupati per le loro famiglie».

12:30

Incontri tra leader politici, Netanyahu vede Blinken
Al ministero della difesa di Tel Aviv è iniziato un incontro fra il premier Benyamin Netanyahu ed il segretario di Stato Usa Antony Blinken. Dopo un colloquio a quattrocchi, informa un comunicato, Netanyahu e Blinken faranno dichiarazioni alla stampa. L'incontro proseguirà poi con la partecipazione del ministro della difesa Yoav Gallant e con i due nuovi ministri senza portafoglio nel nuovo governo «di emergenza» di Israele: Benny Gantz e Gadi Eisenkot, entrambi membri del partito centrista "Unione Nazionale" ed entrambi ex capi di Stato maggiore.

Dal canto suo, il cancelliere tedesco Olaf Scholz, nel suo discorso in Parlamento, ha annunciato che «la settimana prossima» avrà un incontro a Berlino con il re di Giordania, Abdallah, il quale gioca «un ruolo speciale nelle relazioni israelo-palestinesi».

Il presidente tunisino Kaïs Saïed ha invece incaricato il ministro degli Esteri Nabil Ammar di presentare una riserva sulla risoluzione votata ieri dal consiglio della Lega Araba sulla guerra tra Israele e i Palestinesi. In un comunicato stampa, la presidenza scrive che «la Tunisia, che resta ferma nelle sue posizioni e che sostiene il diritto del popolo palestinese a fondare un proprio Stato indipendente su tutto il territorio palestinese, con capitale Al-Quds (Gerusalemme)». I ministri dei paesi arabi hanno condannato l'assedio israeliano a Gaza, con il taglio di tutte le forniture, e chiesto l'immediato accesso alla Striscia per gli aiuti umanitari.

Come riporta Mehr, il presidente iraniano Ebrahim Raisi durante una telefonata con l'omologo siriano Bashar al-Assad che "oggi tutti i Paesi islamici e arabi, come anche le popolazioni che vogliono la libertà nel mondo, devono trovare un accordo e raggiungere una cooperazione in un percorso per fermare i crimini del regime sionista contro la nazione palestinese oppressa".

«Di conseguenza, la Repubblica islamica dell'Iran tenterà di trovare questa convergenza il prima possibile, mettendosi in contatto con i Paesi islamici», ha aggiunto Raisi. (ats ans)

12:26

Hamas, sale a 1'354 morti il bilancio a Gaza
Il bilancio dei morti a Gaza sale a 1'354, secondo fonti ufficiali di Hamas.

Secondo il portavoce del governatorato del Nord Sinai, Mohamed Selim, è probabile che il valico di Rafah tra Egitto e la Striscia di Gaza venga aperto questa sera o domani mattina, per sei ore, per consentire l'ingresso degli aiuti umanitari egiziani a Gaza, se Israele accetta una tregua. Il portavoce ha aggiunto all'agenzia di stampa italiana ANSA, che sono pronti a partire per la Striscia gli aiuti al momento fermi nelle città di al-Arish e Sheikh Zowaid nel Sinai.

Nel frattempo, la piattaforma X di Elon Musk, ha segnalato o rimosso «decine di migliaia» di post sull'attacco di Hamas. Lo riferisce la Ceo Linda Yaccarino.

«Dopo l'attacco terroristico a Israele, abbiamo preso provvedimenti per rimuovere o segnalare decine di migliaia di contenuti», ha scritto l'amministratore delegato Linda Yaccarino in una lettera di mercoledì in risposta alle critiche dell'Unione europea. (ats ans)

11:48

Esercito Israele: sappiamo chi ha partecipato ai massacri, colpiremo
Israele sta ricostruendo sulla base di filmati le identità di quanti sabato hanno preso parte agli orrori nei villaggi ebraici vicini a Gaza e assicura che saranno colpiti. Lo ha reso noto il portavoce militare Daniel Hagari in una conferenza stampa.

In merito ha spiegato che un combattente di Hamas di nome Mustafa Shahin, che era stato ripreso mentre compiva efferatezze in uno dei villaggi israeliani, è già morto nel bombardamento della sua casa a Gaza. Hagari ha anche avvertito gli abitanti di Gaza di non dare ospitalità a quanti hanno compiuto quelle efferatezze, perchè altrimenti saranno colpiti anch'essi.

«Hamas è l'Isis di Gaza, un'organizzazione selvaggia, finanziata e sostenuta dall'Iran. Hamas è l'Isis», ha detto intanto il ministro della difesa israeliano Yoav Gallant in una riunione a Bruxelles con i colleghi della Nato. «Siamo stati colpiti duramente. Ma non commetteremo errori: il 2023 non è il 1943. Siamo gli stessi ebrei, ma abbiamo capacità diverse». Gallant ha anche mostrato un video non censurato di alcuni degli atti orribili commessi da Hamas contro civili e soldati israeliani, nonché cittadini stranieri che sono stati rapiti o uccisi. (ats ans)

11:42

«Facciamo crollare la sovranità di Hamas»
«Ci stiamo preparando alla fase successiva della guerra»: lo ha affermato il portavoce militare israeliano Daniel Hagari. «Noi facciamo crollare le capacità di Hamas di mantenere la sovranità e la governabilità », a Gaza. Secondo le valutazioni di Israele, in seguito agli intensi bombardamenti nelle fila di Hamas si sta creando adesso una grande confusione.

«Non inizieremo una guerra contro l'Iran», ha dal canto suo dichiarato in un briefing l'ambasciatore israeliano a Mosca, Alexander Ben Zvi, citato dalla Tass. «Ma se qualcuno si avvicina ai nostri confini, allora sicuramente ci sarà una risposta», ha avvertito l'ambasciatore.

Intanto, un primo volo speciale di Air France per rimpatriare i cittadini francesi bloccati in Israele partirà oggi, a fine pomeriggio, da Tel Aviv, con un arrivo previsto a inizio serata all'aeroporto parigino di Roissy-Charles-de-Gaulle. Il volo, ha precisato l'ambasciata di Francia in Israele, punta a rimpatriare i connazionali «identificati come più vulnerabili tra i francesi di passaggio o residenti in Israele». Un secondo volo speciale è previsto per domani.

Intanto, a Parigi, il presidente Emmanuel Macron ha convocato per oggi a mezzogiorno i capi degli undici partiti politici rappresentanti in Parlamento per fare il punto della situazione a cinque giorni dall'attacco di Hamas contro lo Stato ebraico. Convocati all'Eliseo anche i presidenti dell'Assemblea Nazionale e del Senato nonché del Consiglio economico e sociale.

Il leader francese prevede poi di rivolgersi alla nazione in un messaggio tv alle 20:00. Intervistata ieri da France Info, la ministra degli Esteri, Catherine Colonna ha annunciato che è cresciuto a 11 il bilancio provvisorio dei cittadini francesi uccisi dall'inizio degli attacchi in Israele. «Dinanzi a questi atti di terrorismo di cui i francesi sono stati vittime" il presidente auspica "fare un punto della situazione" e "raccogliere il parere dei capi di partito in un quadro costruttivo», dice un consigliere dell'Eliseo.

Secondo fonti presidenziali, il capo dello Stato intende favorire "l'unità" della nazione in un momento in cui, secondo un sondaggio realizzato dall'istituto Elabe per BFMTV, 68% dei francesi pensa che il conflitto in Medio Oriente rappresenta un rischio di tensioni in Francia. (ats ans)

11:38
Afp
10:21

Il Brasile convoca di nuovo il Consiglio di sicurezza Onu
Il Brasile ha convocato per domani una nuova riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che questo mese è presieduto dal Paese sudamericano. L'obiettivo è discutere delle questioni umanitarie nella Striscia di Gaza. E' la seconda riunione del Consiglio di sicurezza convocata per parlare del conflitto tra Israele e Palestina. Nel fine settimana il collegio si è riunito a porte chiuse e non è stata rilasciata alcuna dichiarazione.

Secondo il ministro della segreteria per la Comunicazione della Presidenza brasiliana, Paulo Pimenta, il presidente Luiz Inacio Lula da Silva è concentrato sul ritiro dei brasiliani dalla regione e anche sulla costruzione di un corridoio umanitario che colleghi Gaza all'Egitto. Il corridoio verrebbe utilizzato per l'uscita delle persone dalla regione e per il flusso di rifornimenti e medicinali. (fonte ats ans)
 
 

10:09

L'Intelligence israeliana lavora per liberare gli ostaggi
Israele sta compiendo uno sforzo «di intelligence ed operativo» per mettere a fuoco la questione degli ostaggi israeliani a Gaza e dei dispersi. Lo ha reso noto il coordinatore speciale nominato dal governo, il gen. (riserva) Gal Hirsch. «Le ricerche sul terreno proseguono - ha affermato Hirsch, in un comunicato. - Il riconoscimento degli uccisi prosegue ed ed è un lavoro molto complesso. Molti feriti sono ancora negli ospedali e noi diamo la caccia ad ogni dettaglio che ci aiuti a localizzare tutti i dispersi». «Lavoriamo 24 ore al giorno - ha assicurato Hirsch - per i dispersi, per gli ostaggi e per le loro famiglie». (fonte ats ans)
 
 

09:49
AFP
09:48

Niente luce, acqua, benzina fino al rilascio degli ostaggi
«Non sarà fornita elettricità, né acqua, né entreranno camion di benzina (a Gaza) finché gli ostaggi israeliani non torneranno a casa»: lo ha detto il ministro dell'Energia israeliano, Israel Katz. «Umanitarismo per umanitarismo. E nessuno - ha aggiunto - ci può fare prediche sulla moralità». Intanto, «il Ministero tedesco degli Interni vieterà ad Hamas di operare nel Paese»: lo ha annunciato il cancelliere tedesco Olaf Scholz in Parlamento secondo il testo dei suo discorso diffuso dall'Ufficio stampa del governo.

Dal canto suo, il presidente iraniano Ebrahim Raisi ha discusso del conflitto in Israele e Palestina con il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman. «Nella prima telefonata tra l'ayatollah Raisi e sua altezza Mohammed bin Salman, i due si sono dimostrati d'accordo sulla necessità di porre fine ai crimini di guerra contro la Palestina. È stata sottolineata l'unità islamica ed entrambi ritengono che i crimini del regime (di Israele) e il via libera dato dagli Usa porteranno insicurezza distruttiva per il regime e i suoi sostenitori», ha scritto a proposito della telefonata il vice capo del personale di Raisi per gli Affari Politici, Mohammad Jamshidi, come riporta Irna. La telefonata rappresenta il primo colloquio diretto tra Raisi e Mohammed bin Salman. Teheran e Riad in marzo avevano trovato un accordo per la normalizzazione delle relazioni dopo che per sette anni i rapporti erano stati interrotti. (fonte ats ans)

09:35

Blinken è arrivato in Israele
Il segretario di Stato degli Stati Uniti Antony Blinken è arrivato in Israele in visita dopo gli attacchi di Hamas. Incontrerà il premier Benyamin Netanyahu, membri del governo e il presidente Isaac Herzog. Intanti, tre cittadini cinesi sono stati uccisi nell'escalation del conflitto tra Israele e Hamas. È quanto ha riferito il ministero degli Esteri cinese, secondo cui risultano esserci anche due dispersi e molti altri feriti. Anche un membro del Comitato centrale del Fronte popolare per la liberazione della Palestina è rimasto ucciso oggi in un bombardamento israeliano nel nord della Striscia. Lo riferiscono fonti locali a Gaza secondo cui si tratta di Awad al-Sultan, che era responsabile nella sua organizzazione del Dossier dei prigionieri in Israele. Con lui, secondo le fonti, sono rimasti uccisi alcuni membri della sua famiglia. (fonte ats ans)
 
 

09:30

Israele, oggi previsto un terzo volo Swiss

Può essere riservato tramite una linea di emergenza comunicata dal Dipartimento federale degli affari esteri

Apri articolo

09:29
AFPLa distruzione del kibbutz Beeri.
09:28

Voli speciali, una goccia nel mare

Il caso dei cittadini elvetici bloccati in Israele fa riemergere un problema antico: il DFAE non dispone di mezzi propri per i rimpatri.

Apri articolo

08:06

Sirene di allarme razzi nel centro di Israele
Le sirene di allarme per i razzi lanciati da Gaza stanno ora risuonando nella zona centrale di Israele. Lo ha detto l'esercito israeliano. Intanto, lo stesso esercito ha annunciato di aver dispiegato forze di riservisti lungo le città sul confine con il Libano. La mossa - è stato spiegato - è avvenuta nell'ambito del generale rafforzamento delle truppe nell'area nord del Paese dopo la situazione di tensione con Hezbollah.

«Queste forze - è stato spiegato - stanno conducendo compiti di difesa tra i quali pattugliamento e blocchi stradali in modo da assicurare la sicurezza dei residenti». La notte precedente all'attacco di Hamas dalla Striscia «c'erano stati alcuni segnali ma non avvertimenti importanti di intelligence», ha detto dal canto suo il portavoce dell'esercito israeliano Daniel Hagari. (fonte ats ans)
 
 

07:47

Blinken incontrerà Abu Mazen
Anthony Blinken incontrerà domani il presidente Abu Mazen, secondo fonti palestinesi. Il segretario di Stato americano è in visita in Israele e Giordania. Dal canto suo, il presidente Usa Joe Biden ha avvertito l'Iran di «fare attenzione», con le tensioni in Medio Oriente in aumento dopo gli attacchi di Hamas.

«Il nostro sostegno» allo Stato ebraico è «incrollabile», ha detto il presidente Usa a Netanyahu. Egitto e Turchia tentano la mediazione su tregua e ostaggi. Dal canto suo, il cancelliere tedesco Scholz ospita oggi l'emiro del Qatar. Oggi a Bruxelles si terrà pure una riunione dei ministri Nato della Difesa. Pechino assuma «un atteggiamento più equilibrato» sul conflitto, ha chiesto l'ambasciatrice israeliana in Cina. (fonte ats ans)
 
 

07:44

Gaza sotto attacco: morti e feriti
Sale ad almeno 1'200 morti e 5'600 feriti il bilancio delle vittime di 6 giorni di raid israeliani sulla Striscia di Gaza. Solo stanotte 51 le persone rimaste uccise. Gli sfollati sono quasi 339 mila. Spenta l'unica centrale elettrica di Gaza, ora al buio.

«Ogni membro di Hamas è un uomo morto», ha avvertito il premier israeliano Benjamin Netanyahu dopo l'annuncio del varo di un governo d'emergenza nazionale per guidare lo Stato ebraico nella guerra contro il gruppo islamico. Nei raid della notte scorsa sulla Striscia l'esercito israeliano ha più volte colpito le forze di élite "Nukhba" di Hamas, in particolare i suoi centri operativi di comando. Quelli - ha spiegato l'esercito - che hanno gestito l'infiltrazione nei kibbutz al di la del confine sabato scorso.

Media ebraici smentiscono intanto la liberazione di tre ostaggi annunciata da Hamas. Una canadese è stata «brutalmente uccisa» vicino al confine con la Striscia, secondo la comunità ebraica di Ottawa. Il bilancio delle vittime tailandesi negli attacchi di Hamas in Israele è invece salito a 21 morti. Il dipartimento di Stato americano ha invece avvertito i cittadini di «riconsiderare» i viaggi in Israele. Si tratta del livello di allerta 3, quello immediatamente precedente al divieto di viaggi. (fonte ats ans)

06:41

Il destino degli ostaggi
«Discuteremo del problema ostaggi solo quando finirà l'aggressione israeliana contro il nostro popolo». Izzat al-Risheq, un alto funzionario di Hamas, ha spiegato alla Cnn che è ancora troppo presto per aprire i negoziati con Tel Aviv. Al-Risheq ha anche confermato che l’operazione terroristica di sabato scorso è stata programmata unicamente dalla milizia palestinese. «Lo dico molto chiaramente che questa operazione è stata un'operazione di Hamas al 100%, senza alcun aiuto da parte di alcun partito regionale».

06:38
AFP
06:36

Obiettivo tunnel
«Qualunque cosa sia, se appartiene ad Hamas, la colpiremo». Le parole di Jonathan Conricus, portavoce delle forze di difesa israeliane. La strategia offensiva dello Stato ebraico, ha spiegato Conricus, si concentrerà nella distruzione della rete di tunnel della milizia palestinese. Infrastrutture indispensabili per lanciare le operazioni terroristiche oltre il confine della Striscia di Gaza.