Oltre sei mesi di guerra in Ucraina: segui il live

Zelensy ha reso noto di diverse vittime e almeno 50 feriti in un attacco missilistico russo
Ancora combattimenti in Ucraina. Durante la giornata di ieri tre civili sono rimasti uccisi in un attacco delle truppe ucraine sulla città di Donetsk. Alcune bombe russe hanno invece colpito delle case a Dnipro, nel sud dell'Ucraina.
Turchia, Polonia e Stati Uniti hanno poi intimato nuovamente alla Russia di restituire la Crimea: «La Crimea è ucraina e tornerà a far parte dell'Ucraina, come Rotterdam è parte dell'Olanda o Nizza è parte della Francia», così il presidente polacco Andrei Duda.


@DmytroKulebaTerrorist Russia keeps killing Ukrainian civilians. At least 15 killed in a Russian missile strike on a train station in Chaplyne, Dnipropetrovsk region. As @ZelenskyyUa stressed at UNSC: terrorist Russia must be stopped now before it kills more people in Ukraine and beyond. pic.twitter.com/GSbMbrYEc2
— Dmytro Kuleba (@DmytroKuleba) August 24, 2022
«Il bilancio dei morti potrebbe salire»
Zelensky nel suo discorso in collegamento video al Consiglio di sicurezza dell'Onu ha affermato che il bilancio dei morti del raid russo potrebbe salire.
«Quattro carrozze erano in fiamme quando ha ricevuto la notizia», ha detto, aggiungendo che «i servizi di emergenza sono sul posto, ma che il numero delle vittime potrebbe aumentare dalle attuali 15». Lo riporta la Bbc.
Raid sulla stazione ferroviaria nel Dnipro, almeno 15 morti
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensy ha reso noto che almeno 15 persone sono morte e altre 50 sono rimaste ferite in un attacco missilistico russo alla stazione ferroviaria di Chaplyne nella regione di Dnipropetrovsk. Lo riporta l'Ukrainska Pravda. (fonte ats)
La Russia all'Onu: «Il regime di Kiev ha guidato l'Ucraina al disastro»
Durante la riunione del Consiglio di Sicurezza Onu sui 6 mesi dall'inizio della guerra in Ucraina, l'ambasciatore di Mosca al Palazzo di Vetro, Vassily Nebenzia, ha denunciato il «mantra sull'aggressione russa». «Nessuno sostiene che oggi le cose non siano difficili per gli ucraini - ha continuato -. Ma la responsabilità di ciò ricade sul regime di Kiev che ha costantemente guidato il Paese al disastro, scegliendo la strada della russofobia e della glorificazione dei criminali nazisti».
La Gran Bretagna chiude i rubinetti di Putin e azzera l'import di gas
Prima di lasciare all'inizio di settembre Downing Street il premier britannico Boris Johnson può dirsi soddisfatto per aver portato a termine quanto si era ripromesso almeno rispetto al taglio delle forniture energetiche dai "rubinetti" di Vladimir Putin. Il Regno Unito, infatti, per la prima volta a giugno non ha importato carburante dalla Russia.
Anche le importazioni di merci (vodka compresa) per l'effetto delle sanzioni contro l'invasione dell'Ucraina voluta dal leader del Cremlino sono crollate: del 97% a 33 milioni di sterline, il livello più basso mai registrato. (fonte ats)
Raid russo nel Dnipropetrovsk, muore un bambino di 11 anni
Un bambino di 11 anni è morto nel distretto di Sinelniky nell'oblast di Dnipropetrovsk a seguito di un attacco missilistico russo. Lo ha reso noto Kyrylo Tymoshenko, vice capo dell'ufficio presidenziale dell'Ucraina. Lo riporta l'Ukrainska Pravda. (fonte ats)
54 paesi membri Onu chiedono lo stop delle ostilità
«Oggi riaffermiamo la nostra solidarietà con il popolo ucraino, condanniamo con la massima fermezza gli attacchi missilistici delle forze armate russe, rimaniamo impegnati per la sovranità, l'indipendenza, l'unità e l'integrità territoriale dell'Ucraina e ribadiamo la richiesta di un'immediata cessazione delle ostilità da parte della Russia e del suo ritiro incondizionato». È quanto affermano in una dichiarazione congiunta 54 paesi membri delle Nazioni Unite e l'Ue, letta dall'ambasciatore ucraino al Palazzo di Vetro, in occasione dei 6 mesi dall'inizio della guerra. (fonte ats)
A Belgrado un dipinto dedicato a Dugina
Un murale raffigurante la figlia assassinata dell'ideologo russo Alexander Dugin è stato dipinto da ignoti nel centro di Belgrado, sotto un ponte sul fiume Sava, con una didascalia in russo. Ne ha dato notizia oggi la televisione regionale N1. Il murale dedicato a Darya Dugina è composto da una bandiera russa come sfondo, il mezzobusto della donna uccisa in bianco e nero e da una frase in russo che evoca la «morte di una ragazza russa che è andata in cielo sotto la pioggia di agosto». A corredare l'opera, gli anni di nascita e morte della Dugina. I nazionalisti serbi dipingono spesso murales di persone che considerano eroi, ha ricordato N1. Nonostante sia un paese candidato all'adesione alla Ue, la Serbia mantiene forti legami politici con la Russia e Belgrado, malgrado le pressioni occidentali, si rifiuta di adottare sanzioni contro la Russia. (Fonte ats)
Kiev estranea alla morte di Dugina? Patrushev non ci crede
Il segretario del Consiglio di sicurezza russo Nikolai Patrushev ha affermato di non credere alle dichiarazioni di Kiev quando nega ogni coinvolgimento nell'uccisione della giornalista Darya Dugina. «È da molto tempo che non c'è fiducia nelle parole del (presidente ucraino Volodymyr) Zelensky», ha detto oggi Patrushev ai giornalisti, rispondendo a una domanda pertinente. «Tuttavia, la risposta gongolante dei funzionari ucraini e dei loro protettori occidentali a questo vile omicidio ha confermato ancora una volta la vera natura delle autorità di Kiev che non nascondono la loro soddisfazione per il crimine che hanno commesso», ha detto ancora Patrushev, come riferisce l'agenzia Interfax. (fonte ats)
keystone-sda.ch / STR (PETER FOLEY)«Mosca deve porre fine al ricatto nucleare»
«La Russia ha portato il mondo sull'orlo di una catastrofe nucleare. I bombardamenti russi su Zaporizhzhia mettono l'Europa sotto la minaccia delle radiazioni, questo è un fatto. Mosca deve porre fine immediatamente al ricatto nucleare». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky partecipando in videoconferenza alla riunione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu per i sei mesi dall'inizio della guerra. «Il futuro del mondo è deciso sul territorio dell'Ucraina. La Russia deve essere resa responsabile per i suoi crimini», ha aggiunto. (fonte ats)
«I combattimenti non mostrano segni di fine»
«Nonostante i progressi sul fronte umanitario, i combattimenti in Ucraina non mostrano segni di fine, con nuove potenziali aree di pericolosa escalation». Lo ha detto il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres al Consiglio di Sicurezza, citando la centrale nucleare di Zaporizhzhia: «Qualsiasi ulteriore escalation potrebbe portare all'autodistruzione. La sicurezza dell'impianto deve essere garantita e l'impianto deve essere ristabilito come infrastruttura puramente civile». «Il popolo ucraino ha bisogno di pace e ha bisogno di pace ora», ha aggiunto. (fonte ats)
keystone-sda.ch / STF (Mary Altaffer)L'invito a Zelensky e il rifiuto russo
Il presidente ucraino Volodymir Zelensky è stato invitato a partecipare in videoconferenza alla riunione del Consiglio di Sicurezza Onu in occasione dei sei mesi di guerra, ma la Russia si è opposta e ha chiesto un voto procedurale per bloccare il suo intervento. Tredici dei Quindici membri del Cds hanno però votato in favore dell'intervento, solo la Russia si è schierata contro, e la Cina (presidente di turno) si è astenuta. «È un doppio standard, abbiamo già fatto eccezioni ma non si può fare ancora», ha detto prima del voto l'ambasciatore russo all'Onu Vassily Nebenzia sottolineando che se Zelensky vuole partecipare deve essere nella sala del Consiglio di persona come da procedura. (fonte ats)
Ancora le sirene a Kiev
Suonano le sirene di allarme antiaereo a Kiev: lo riferiscono testimoni nella capitale ucraina. Si tratta del quinto allarme da questa mattina. (fonte ats)
Missione a Zaporizhzhia «imminente»
«Importanti discussioni tecniche oggi a Istanbul riguardo all'imminente missione dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica alla centrale nucleare di Zaporizhzhya in Ucraina». Lo ha scritto su Twitter il Direttore generale dell'agenzia atomica dell'Onu Rafael Mariano Grossi pubblicando un foto in cui si trova a colloquio con Alexei Likhachev, il direttore generale dell'agenzia statale russa per l'energia atomica Rosatom. (fonte ats)
TELEGRAMJohnson è a Kiev
Il premier britannico Boris Johnson è in visita a sorpresa a Kiev per la giornata dell'indipendenza dell'Ucraina. «Questa è la terza volta che Boris Johnson viene in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa. Non tutti i Paesi sono così fortunati ad avere un amico del genere», ha commentato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo aver ricevuto Johnson. (fonte ats)
Shoigu: «L'offensiva è stata rallentata per evitare vittime civili»
L'offensiva russa in Ucraina è stata rallentata apposta per ridurre al minimo le vittime civili. Lo ha detto il ministro della difesa Sergei Shoigu in un incontro con i colleghi degli Stati membri dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (SCO), secondo quanto riporta l'agenzia Tass. «Stiamo rispettando rigorosamente le norme del diritto umanitario nel corso dell'operazione speciale. I nostri attacchi sono sferrati da armi a guida di precisione su elementi dell'infrastruttura militare delle forze armate ucraine, come posti di comando, aeroporti, depositi, fortificazioni o impianti di difesa. Viene fatto di tutto per evitare vittime civili. Ovviamente, questo sta rallentando il ritmo della nostra offensiva, ma lo stiamo facendo apposta», ha detto Shoigu. Al contrario, ha aggiunto, «le forze ucraine ricorrono a tattiche da terra bruciata, calpestano le norme internazionali e si comportano come terroristi», perché «stanno usando edifici residenziali, scuole, ospedali e asili come postazioni di tiro, vi schierano carri armati e artiglieria e stanno usando la popolazione come scudi umani». (Fonte Ats)
Giornata dell'Indipendenza, le congratulazioni anche da Lukashenko
Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko, principale alleato della Russia nell'offensiva in Ucraina, ha inviato oggi un messaggio di congratulazioni al popolo ucraino in occasione della Giornata dell'Indipendenza, ha dichiarato il suo servizio stampa. «Sono convinto che le attuali divergenze non potranno distruggere la base secolare di relazioni sincere e di buon vicinato tra i popoli dei due Paesi», ha affermato Lukashenko nel messaggio. La Bielorussia continuerà a sostenere il «rafforzamento dei contatti amichevoli basati sul rispetto reciproco a tutti i livelli» con Kiev, ha assicurato. Il presidente Lukashenko, al potere in Bielorussia dal 1994, ha aperto il territorio del suo Paese all'esercito russo per consentirgli di lanciare l'assalto all'Ucraina il 24 febbraio. Da parte sua, un consigliere della presidenza ucraina, Mikhailo Podoliak, ha definito le congratulazioni «una buffonata». «Sembra che Lukashenko creda davvero che il mondo non si accorga della sua partecipazione attiva ai crimini contro l'Ucraina», ha scritto Podoliak su Twitter, denunciando un messaggio «cinico» che «avrà conseguenze». (Fonte Ats)
Bombe nella regione di Kharkiv
Le forze russe bombardano da stamattina la regione ucraina di Kharkiv. In particolare, la città di Derhachi e il villaggio di Mala Danylivka sono stati colpiti dal fuoco dell'artiglieria, causando il ferimento di due civili. Secondo Oleksandr Hololobov, capo del villaggio di Mala Danylivka citato dall'agenzia di stampa Ukrinform, i bombardamenti sono stati registrati in diversi punti del villaggio e gli abitanti sono stati feriti nei loro cortili. Danneggiate anche le infrastrutture e le abitazioni private. Le autorità invitano i residenti a non lasciare i loro rifugi, mentre gli abitanti di Kharkiv sentono i suoni delle esplosioni. Dalla mattina in città sono suonate più volte le sirene dell'allarme aereo. «Nel Giorno dell'Indipendenza dell'Ucraina, il nemico aumenta il terrore contro la popolazione civile della regione di Kharkiv. Oggi gli occupanti hanno bombardato il villaggio di Mala Danylivka nel distretto di Kharkiv con munizioni a grappolo. Le case private e le infrastrutture sono state danneggiate. Sfortunatamente, due civili sono rimasti feriti. Ora i medici li aiutano. Le informazioni sono in fase di chiarimento», ha scritto su Telegram Oleh Synehubov, capo dell'amministrazione militare regionale di Kharkiv. (Fonte Ats)
Nuovo pacchetto dagli Stati Uniti
Il presidente americano Joe Biden ha annunciato un nuovo pacchetto di aiuti a favore dell'Ucraina che ammonta a quasi 3 miliardi di dollari. Biden, che ha fatto l'annuncio in un comunicato nel Giorno dell'Indipendenza dell'Ucraina, che segna anche i sei mesi dall'inizio dell'invasione russa, ha detto: «Sono orgoglioso di annunciare la nostra tranche più grossa di assistenza alla sicurezza fino a oggi, pari a circa 2,98 miliardi di dollari in armi ed equipaggiamenti, da far pervenire a Kiev attraverso la Ukraine Security Assistance Initiative». «Gli ucraini in questi sei mesi hanno ispirato il mondo con il loro straordinario coraggio e la loro dedizione alla libertà». (Fonte ats)
Afp
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AfpPer l'Ucraina una bandiera di 30 metri
In occasione della festa per l'indipendenza ucraina si è colorata di bandiere gialloblu a Bruxelles la Grand Place, monumentale piazza centrale della capitale belga. L'Associazione degli ucraini in Belgio e l'hub della società civile hanno organizzato lo spiegamento di una bandiera ucraina di 30 metri. All'evento, scandito anche da cori tradizionali ucraini, hanno partecipato, tra gli altri, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il vicepresidente Margaritis Schinas, che hanno accompagnato il vessillo gialloblu assieme ai molti cittadini ucraini nei vestiti tradizionali. La stessa von der Leyen era vestita in giallo e blu. (Fonte ats)
Malumore ucraino per le parole del Papa
Hanno creato malumore le parole del Papa. «Il discorso di oggi del Papa è stato deludente e mi ha fatto pensare a molte cose: non si può parlare nelle stesse categorie di aggressore e vittima, stupratore e stuprato», ha scritto in un tweet l'ambasciatore ucraino presso la Santa Sede Andrii Yurash. Quanto al fatto che il Papa abbia citato l'omicidio di Dugina, il rappresentante del governo ucraino aggiunge: «Come è possibile citare uno degli ideologi dell'imperialismo russo come vittima innocente? È stata uccisa dai russi come vittima sacra e ora è in campo come scudo di guerra». (fonte ats)
keystone-sda.ch / STF (Gregorio Borgia)Papa Francesco su Dugina: «Gli innocenti pagano la guerra»
«Penso a una povera ragazza volata in aria per una bomba che era sotto il sedile della macchina a Mosca. Gli innocenti pagano la guerra». Lo ha detto il Papa all'udienza generale parlando dell'omicidio di Darya Dugina. «Auspico che si intraprendano passi concreti per mettere fine alla guerra e scongiurare il disastro nucleare a Zaporizhzhia», ha poi aggiunto sempre parlando del conflitto in Ucraina. «Rinnovo il mio invito a implorare al Signore la pace per l'amato popolo ucraino che da sei mesi, oggi, patisce l'orrore della guerra», ha aggiunto il Pontefice. (fonte ats)
Mosca accusa nuovamente gli Usa: «In Ucraina armi biologiche»
Mosca torna ad accusare gli Stati Uniti di sviluppare armi proibite in Ucraina. Secondo il ministro della Difesa, Serghei Shoigu, citato dall'agenzia Interfax, «il Pentagono ha finanziato oltre 30 laboratori ucraini dove sono state sviluppate componenti di armi biologiche». La Tass scrive che Shoigu ha anche accusato l'Occidente di usare l'Ucraina come «strumento di guerra ibrida» contro la Russia, ribadendo concetti già espressi, come quello secondo cui le armi fornite dall'occidente a Kiev prolungano la guerra e moltiplicano il numero delle vittime, e ha affermato che «l'operazione militare speciale procede secondo i piani». (Fonte Ats)
L'Ucraina «non farà alcun compromesso con il nemico»
L'Ucraina «si batterà fino alla fine» contro l'aggressore russo e «non farà alcuna concessione o compromesso con il nemico»: lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un discorso in video per il Giorno dell'Indipendenza dell'Ucraina, che segna anche esattamente sei mesi dall'inizio dell'invasione.
«Non ci importa che esercito abbiate, ci interessa solo della nostra terra. Combatteremo per essa fino alla fine», ha detto Zelensky. Il leader ucraino ha continuato dicendo: «Abbiamo tenuto duro per sei mesi. È stata dura, ma abbiamo stretto i pugni e stiamo combattendo per il nostro destino. Ogni nuovo giorno è una ragione in più per non arrendersi. Dopo un viaggio così lungo non abbiamo il diritto di non arrivare fino in fondo». Quanto alla Russia, «non cercheremo di arrivare a un'intesa con i terroristi», in quanto «per noi l'Ucraina è l'intera Ucraina: tutte le 25 regioni, senza alcuna concessione o compromesso», ha detto Zelensky. (fonte ats)
keystone-sda.ch / STR (Andrew Kravchenko)Ucciso un impiegato della centrale di Zaporizhzhia
Un dipendente della centrale nucleare di Zaporizhzhia e il suo autista sono stati uccisi da un colpo di mortaio russo fuori dall'impianto. Lo afferma il presidente dell'agenzia atomica ucraina Energoatom, Petro Kotin, in un'intervista al Washington Post, spiegando che Vladyslav Mitin è stato ucciso mentre era a bordo di un taxi e stava entrando nell'area della centrale. Continuano intanto gli attacchi russi contro Zaporizhzhia. Intorno alle 4 di questa mattina (le 3 in Svizzera) l'esercito di Mosca ha colpito le infrastrutture della città, ha reso noto il sindaco ad interim, Anatolii Kurtiev, secondo quanto riporta il Kiev Independent. Non si hanno per il momento notizie di feriti o vittime. (fonte ats ans)
«L'Ue pagherà un prezzo per il suo sostegno a Kiev»
È necessario continuare a fornire assistenza militare all'Ucraina, ma l'inverno si avvicina e l'Europa pagherà un prezzo per il suo sostegno a Kiev. Lo ha detto ieri il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in un'intervista all'emittente televisiva tedesca ZDF. «Stiamo assistendo a un sostegno senza precedenti da parte degli alleati europei della Nato, della Germania, del Canada, degli Stati Uniti e di molti altri Paesi del mondo», ha affermato Stoltenberg sottolineando tuttavia che fornire assistenza militare a Kiev non è semplice. «Non dico che sia facile. Richiede un duro lavoro. Mi impegno a lavorare con gli altri leader dell'Alleanza in Europa e in Nord America per garantire un sostegno continuo», ha aggiunto. Il numero uno della Nato ha poi avvertito che «l' inverno sta arrivando e sarà dura. Pagheremo un prezzo per il nostro sostegno all'Ucraina a causa delle sanzioni e, naturalmente, del fatto che la Russia usa l'energia come arma», ha spiegato. «Ma dobbiamo capire che non c'è alternativa al nostro sostegno... Dobbiamo anche essere chiari: il prezzo che pagheremmo se non avessimo sostenuto l'Ucraina e la Russia vincesse sarebbe molto più alto». (fonte ats ans)
Keystone/APDue donne ucraine si abbracciano di fronte a un edificio distrutto da un attacco missilistico a Kharkiv.



