In Ucraina è il giorno di guerra numero 181: segui il live

«È necessario che la Crimea sia liberata perché si arrivi davvero alla vittoria», afferma Zelensky
Nella giornata di ieri (qui il nostro live) i servizi segreti russi hanno accusato Kiev dell'uccisione di Darya Dugina, fornendo anche il nome della presunta sicaria, Natalya Vovk, una donna ucraina di 43 anni che si sarebbe fatta accompagnare nella missione dalla figlia dodicenne e sarebbe poi fuggita in Estonia. Da parte sua Kiev ha negato qualsiasi coinvolgimento nel delitto. «L'Ucraina - ha sottolineato Mykhailo Podolyak, principale consigliere del presidente Zelensky - non è certamente coinvolta nell'omicidio. Non ha senso per l'Ucraina per molti motivi. La famiglia Dugin non è parte degli organizzatori e dei gestori attivi della guerra. Sono solo elementi del sistema generale di propaganda isterica della Russia».
La Russia diffonde presunte prove del raid di Kiev a Zaporizhzhia
La missione russa all'Onu ha detto di aver fatto circolare tra i membri del Consiglio di Sicurezza una lettera riguardante la presentazione da parte del ministero della Difesa di Mosca di quelli che definisce attacchi condotti dall'esercito ucraino contro la centrale nucleare di Zaporizhzhia. Nonché le prove fotografiche delle conseguenze di questi raid. (fonte ats)
In fiamme un deposito di munizioni russo vicino al confine ucraino
Nella regione russa di Belgorod, che confina con l'Ucraina, ha preso fuoco un deposito di munizioni e alcuni abitanti della zona sono stati evacuati.
Lo riferisce l'Ukrainska Pravda citando un messaggio su Telegram del governatore locale, Viacheslav Gladkov, secondo il quale non ci sarebbero vittime.
Lo stesso governatore ha affermato, sul suo account, che l'incendio è stato innescato «dal caldo», nei pressi del villaggio di Tymonove dove «le munizioni che non erano state neutralizzate dai genieri hanno preso fuoco». (fonte ats)
Berlino, «Altri 500 milioni di armi a Kiev»
Il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che si trova attualmente in Canada, ha annunciato durante una videoconferenza sull'Ucraina ulteriori forniture di armi a Kiev, per un valore totale superiore a 500 milioni di euro. Lo riporta Ntv, citando fonti vicine all'incontro.
Tra le altre cose, Kiev riceverà altri tre sistemi di difesa aerea Iris-T, una dozzina di veicoli corazzati da recupero, 20 lanciamissili, munizioni di precisione e attrezzature anti-drone. Le consegne dovrebbero avvenire nel 2023, ma in parte anche prima. (fonte ats)
Esplosioni udite a Sebastopoli
Esplosioni vengono segnalate a Sebastopoli, la città che ospita una flotta russa nella Crimea occupata. Lo riferisce Ukinform online, aggiungendo che altre fonti affermano che secondo i russi si stratta di esplosioni dovute alla risposta del loro sistema di difesa aerea a un attacco. (fonte ats)
Anche gli Stati Uniti ribadiscono la posizione sulla Crimea
«La Crimea è Ucraina. Questa è stata la nostra posizione nel 2014 e lo resta anche ora». Lo afferma il segretario di Stato americano, Antony Blinken, augurando buona giornata dell'indipendenza a tutti gli ucraini. «Dobbiamo continuare a insistere che la Crimea è Ucraina così come lo sono il Donetsk e Lugansk, così come lo sono tutte le altri parti del paese. Questa era la nostra posizione nel 2014 e questa è la nostra posizione nel 2022», afferma Blinken. «Dobbiamo continuare a far salire i costi e la pressione internazionale su Putin fino a quando i diritti della popolazione ucraina e del paese non saranno rispettati. E dobbiamo continuare a fornire sostegno umanitario, di sicurezza e diplomatico ai coraggiosi ucraini che difendono i loro diritti», mette in evidenza Blinken. (Fonte ats)
keystone-sda.ch / STR (Evgeniy Maloletka)La Turchia intima a Mosca la restituzione della Crimea
«La restituzione della Crimea all'Ucraina, di cui è una parte inseparabile, è essenzialmente un requisito del diritto internazionale». Lo ha affermato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, come riporta l'agenzia di stampa Anadolu, sottolineando l'importanza per la sicurezza regionale e globale della «protezione dell'integrità territoriale, della sovranità e dell'unità politica dell'Ucraina».
Donetsk: diversi civili uccisi in un attacco
È di «tre civili uccisi» il bilancio di un bombardamento di artiglieria ucraino sulla città di Donetsk. Colpito anche il palazzo dell'amministrazione filorussa, ha riferito il capo dell'autoproclamata Repubblica Denis Pushilin all'agenzia Tass. I colpi di artiglieria hanno danneggiato «anche un hotel, il Tsentral, che alloggia numerosi giornalisti». (Fonte Ats)
Se la Russia aumenterà gli attacchi «riceveranno una risposta potente»
Se la Russia aumenterà il numero di attacchi missilistici il 23 e il 24 agosto, la risposta dell'Ucraina sarà potente. Lo ha affermato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un incontro congiunto con il presidente della Polonia Andrzej Duda con i media a Kiev, riporta Ukrinform. «Cosa farà l'Ucraina se Mosca attaccherà Kiev? Lo stesso di adesso. Per me, come per il Presidente, sono sicuro, come per ogni ucraino, Kiev, Chernihiv, il Donbass sono tutti uguali. Tutti i nostri ucraini vivono lì. A Kharkiv, Zaporizhzhia. La risposta sarà la stessa in queste città. Se ci attaccano riceveranno una risposta, una risposta potente», ha detto Zelensky, quando gli è stato chiesto se fosse a conoscenza dell'intenzione della Russia di aumentare il numero di attacchi alla capitale in questi giorni. (Fonte Ats)
Attacchi a strutture sanitarie «senza precedenti»
In sei mesi di conflitto in Ucraina, l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha osservato «un numero senza precedenti» di attacchi contro l'assistenza e le strutture sanitarie. «Al 23 agosto, l'Oms ha verificato oltre 460 attacchi che hanno causato circa 100 morti e oltre 100 feriti», ha detto oggi a Ginevra Jarno Habicht, rappresentante e capo dell'ufficio nazionale dell'Oms in Ucraina in un collegamento video da Dnipro.
Tali attacchi «non sono solo una violazione del diritto umanitario internazionale, ma privano le persone delle cure di cui hanno bisogno», ha aggiunto. Gli attacchi - precisa il sito dell'Oms - includono quelli che colpiscono le strutture sanitarie (387), i trasporti (69), il personale, i pazienti, le forniture e i depositi. A oggi, l'Oms ha consegnato oltre 1'300 tonnellate di forniture mediche salvavita in Ucraina in stretto coordinamento con il ministero della salute, i partner e le autorità locali, ha precisato Jarno Habicht. (Fonte Ats)
Il presidente polacco: «La Crimea deve ritornare in Ucraina»
«La Crimea è ucraina e tornerà a far parte dell'Ucraina, come Rotterdam è parte dell'Olanda o Nizza è parte della Francia. C'è chi pensava che la Crimea stesse diventando russa. Ma non si può tornare al 'business as usual' quando si parla della Russia. Dopo i crimini di Bucha e la distruzione dell'Ucraina, la Russia non solo deve arretrare ai confini del 24 febbraio ma deve riconoscere il diritto dell'Ucraina di tornare ai confini internazionalmente riconosciuti». Lo ha detto il presidente polacco Andrei Duda alla conferenza sulla Crimea. (Fonte ats)
Per Zelensky la vittoria passa dalla Crimea
«È necessario che la Crimea sia liberata perché si arrivi davvero alla vittoria, perché il diritto internazionale sia ristabilito: tutto è iniziato in Crimea e deve finire in Crimea». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aprendo il secondo summit della Piattaforma di Crimea. All'evento prendono parte molti leader occidentali, tra cui il presidente polacco Andrei Duda e la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. «Cari cittadini della Crimea e in Crimea: so che la Crimea sta aspettando di rientrare in Ucraina e lo faremo». (Fonte ats)
Reuters«Dugina è stata solo la prima»
«Il sostegno alla guerra sta calando in Russia e il Cremlino ha bisogno di una mobilitazione sociale. Per questo l'Fsb (i servizi russi, ndr) sta pianificando una serie di atti terroristici nelle città russe, con tante vittime civili. Dugina è stata solo la prima. L'Ucraina, a differenza della Russia, non è in guerra con i civili». Lo ha detto Oleksii Danilov, Segretario del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale dell'Ucraina, citato dal giornale Ukrainska Pravda. (Fonte ats)
Secondo Guterres il rischio nucleare è molto alto
«Il rischio nucleare ha raggiunto il punto più alto degli ultimi decenni»: lo ha affermato il Segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, al Consiglio di sicurezza, come riporta la Bbc. «Gli strumenti che ci hanno tenuto lontano da una guerra mondiale catastrofica sono più importanti che mai, ma devono essere idonei all'ambiente di oggi in rapido deterioramento di pace e sicurezza internazionale», ha aggiunto. Guterres ha invitato i Paesi a condurre negoziati per «porre fine alla corsa agli armamenti nucleari una volta per tutte». Le sue dichiarazioni arrivano dopo la visita in Ucraina, dove ha discusso della crisi nell'area della centrale nucleare di Zaporizhzhia, in cui i rinnovati combattimenti tra le forze di Mosca e di Kiev fanno temere un disastro della portata di quello di Chernobyl nel 1986. Guterres ha anche chiesto lo stesso impegno per il dialogo che ha portato all'esportazione di prodotti agricoli dai porti ucraini, consentendo inoltre il trasporto dei fertilizzanti russi. «Rinnovo il mio appello a tutti gli Stati membri nel dimostrare flessibilità e volontà di fare compromessi in tutti i negoziati», ha detto il Segretario generale dell'Onu. (Fonte ats)
Reuters Immagine d'archivioBombe sui civili a Dnipro
Il sindaco, Borys Filatov, conferma esplosioni in corso nella città, nel sud ucraino, e denuncia che alcuni missili hanno centrato delle case. Lo riferisce il Guardian.«State al coperto, ci sono missili caduti su alcune case», ha scritto Filatov. (fonte ats)
Ucraina: esportate 723'000 tonnellate di cereali dallo sblocco
Da quando sono state sbloccate le esportazioni dall'Ucraina, 33 navi sono partite dai porti di Chornomorsk, Odessa e Yuzhny con un carico complessivo di 723'000 tonnellate di grano. Lo ha affermato il ministro degli esteri turco Mevlut Cavusoglu, stando a quanto riferisce l'agenzia di stampa Anadolu. Cavusoglu ha definito «storico» l'accordo trovato a Istanbul a fine luglio tra Ankara, Kiev, Mosca e Onu che ha permesso, a partire dall'1 agosto, le esportazioni di cereali e prodotti alimentari simili dai porti ucraini attraverso corridoi sicuri nel Mar Nero.
Ucraina: è stata ripristinata la linea ferroviaria verso Moldova
Dopo aver effettuato lavori di ripristino sulla linea, Moldova e Ucraina hanno riaperto al traffico merci il tratto ferroviario tra Basarabeasca in Moldova e Berezine in Ucraina. Lo ha annunciato oggi su Twitter il portavoce del ministero degli Affari esteri moldavo, Daniel Voda. La linea, lunga circa 22 chilometri, era chiusa al traffico da più di vent'anni, hanno ricordato i media locali. Da ora la Moldova «potrà esportare e importare merci attraverso il porto di Ismail», il più grande porto ucraino sul delta del Danubio, mentre l'Ucraina «sfrutterà la linea ferroviaria per esportare merci nel nostro Paese» e da lì anche verso «Stati membri della Ue», ha aggiunto Voda.
AFPKiev: «L'uccisione di Dugina è opera dei servizi segreti russi»
«Non siamo affatto coinvolti nell'esplosione che ha ucciso questa donna: è opera dei servizi segreti russi». Lo ha dichiarato Oleksii Danilov, Segretario del Consiglio di sicurezza e difesa nazionale dell'Ucraina citato dal giornale Ukrainska Pravda, a proposito dell'uccisione di Darya Dugina, figlia dell'ideologo di Putin.
«Fsb (i servizi russi) hanno fatto questo e stanno dicendo che è stato qualcuno della nostra parte a farlo. Non lavoriamo così. I nostri uomini e donne hanno compiti più importanti», ha aggiunto.
KeystoneSolo due Paesi Ue non hanno dato armi all'Ucraina
Solo due Paesi dell'Unione Europea - Ungheria e Austria - non hanno dato armi all'Ucraina dopo l'invasione russa. Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, in un'intervista riportata dal giornale Ukrainska Pravda. «Con l'eccezione di Ungheria e Austria, in quanto Paese neutrale, la fornitura di armi all'Ucraina non è un tabù per nessun Paese europeo, nonostante un tempo lo fosse. Pertanto, la preoccupazione non è che loro (i Paesi dell'Ue) siano contrari (alla fornitura di armi); la preoccupazione è che quando lo sono, a livello pratico, emergono molte cose, questioni e discussioni diverse», ha affermato. Il ministro degli Affari esteri ha aggiunto che le discussioni politiche dei partner occidentali su quando e quali armi fornire costano all'Ucraina perdite quotidiane sul fronte. Come ricorda Ukrainska Pravda, a luglio Levente Magyar, viceministro degli Affari esteri dell'Ungheria, ha affermato durante una visita a Leopoli che Budapest è pronta a trasferire attraverso il suo territorio tutti gli aiuti forniti da altri Paesi all'Ucraina, compresi quelli militari. Josep Borrell, l'alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera e di Sicurezza, ha annunciato la proposta di una missione mirata all'addestramento dell'esercito di Kiev in un Paese vicino all'Ucraina. La proposta sarà discussa la prossima settimana, in occasione della riunione informale dei ministri della Difesa dell'Ue a Praga.
«La Russia rafforzerà gli attacchi»
«Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha informazioni sul fatto che la Russia potrebbe rafforzare gli attacchi contro le infrastrutture civili e governative ucraine nei prossimi giorni». Lo afferma l'ambasciata americana a Kiev, sottolineando che gli attacchi russi in Ucraina continuano a rappresentare una minaccia per i civili e le infrastrutture civili.



