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UCRAINA: SEGUI IL LIVEProseguono i combattimenti nel Donbass: segui il live

06.08.22 - 08:29
Kiev e Mosca si rimpallano a vicenda le responsabilità per le esplosioni vicine alla centrale nucleare.
keystone-sda.ch / STF (SERGEI ILNITSKY)
Kiev e Mosca si rimpallano a vicenda le responsabilità per le esplosioni vicine alla centrale nucleare.
Intanto la responsabile di Amnesty a Kiev si è dimessa.

Il territorio vicino alla centrale nucleare di Zaporizhzhia rimane oggetto di contesa tra le forze armate russe e ucraine. Secondo i cittadini di Energodar, il paese che confina l'impianto, i lavoratori della centrale sono stati rinchiusi senza poter lasciare il perimetro. Mosca e Kiev continuano a rimpallarsi le responsabilità per i bombardamenti vicino alla centrale.  L'impianto è occupato dalle forze armate russe e, secondo il direttore generale l'Agenzia internazionale per l'energia atomica, Rafael Grossi, la situazione è fuori controllo. Continuano intanto i combattimenti. Durante la giornata di ieri diversi missili russi si sono abbattuti sulla città di Mykolaiv provocando diverse vittime. Non si conosce ancora il bilancio esatto dell’attacco ma, secondo il capo dell'amministrazione statale regionale di Vitaliy Kim, sono stati colpiti vari edifici residenziali.

17:34

Bergoglio andrà a Kiev

Il viaggio di papa Francesco a Kiev si farà e sarà "prima" della visita del Pontefice in Kazakhstan, quindi prima del 13-15 settembre prossimi. Non c'è ancora l'ufficialità, né tanto meno la data precisa, ma è ciò che lascia chiaramente intendere l'ambasciatore dell'Ucraina presso la Santa Sede, Andrii Yurash, dopo l'udienza del Papa di stamane in Vaticano.

14:26

Più di seicento civili evacuati dalla regione di Donetsk
Più di 600 civili sono stati evacuati dalla regione di Donetsk, nell'Ucraina orientale, nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto su Facebook la direzione del Servizio di emergenza statale della regione, secondo quanto riporta Ukrinform. Nel complesso sono state evacuate 601 persone, tra cui 22 bambini, si legge nel messaggio. Dall'inizio dell'invasione il 24 febbraio scorso, sono state evacuate 9'590 persone dalle regioni di Donetsk e Lugansk.

14:11

 Spento un reattore a Zaporizhizhia
«Uno dei reattori della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, sotto il controllo delle forze russe, è stato spento, il bombardamento di ieri ha causato un grave rischio per il funzionamento sicuro dell'impianto»: lo ha dichiarato oggi la società ucraina per l'energia atomica Energoatom, in seguito agli attacchi che Kiev e Mosca si accusano reciprocamente di aver lanciato. «In seguito dell'attacco alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, il sistema di protezione di emergenza è stato attivato su uno dei tre reattori funzionanti, che si è spento», ha annunciato Energoatom in un messaggio su Telegram. Energoatom ha spiegato che il bombardamento ha «gravemente danneggiato» una stazione di azoto e ossigeno e un «edificio ausiliario». «C'è ancora un rischio di fuoriuscita di idrogeno e di sostanze radioattive, e anche il rischio di incendio è elevato», ha dichiarato.

14:07
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13:51

Distrutto un deposito di carburante vicino alla centrale nucleare
L'esercito russo ha reso noto di avere distrutto un deposito di carburante dell'esercito ucraino con oltre 50.000 tonnellate di gasolio vicino a Zaporizhzhia, territorio dove si trova la centrale nucleare più grande d'Europa. Lo riporta l'agenzia statale russa Tass. Il portavoce del Ministero della Difesa russo Igor Konashenkov ha dichiarato oggi in un briefing che il carburante era «destinato alla task force operativa Dnepr». Ieri il rimpallo di responsabilità tra Mosca e Kiev sulle bombe che hanno colpito il territorio della centrale nucleare provocando il danneggiamento di due linee elettriche.

13:39

Erdogan propone a Putin un incontro con Zelensky in Turchia
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha detto di aver offerto al presidente russo Vladimir Putin di tenere un incontro con l'omologo ucraino Volodymyr Zelensky in Turchia. Lo riporta il media indipendente bielorusso Nexta. Ieri Erdogan ha incontrato Putin a Sochi, in Russia, per rafforzare la cooperazione economica ed energetica tra i due Paesi. Si è trattato del secondo incontro tra i due presidenti dopo l'inizio della guerra, in luglio si erano visti a Teheran.

13:06

Meta rimuove oltre mille (falsi) account russi
Meta ha rimosso oltre mille falsi account russi a sostegno della guerra in Ucraina. Lo riporta il Kyiv Independent. La società ha dichiarato di aver disabilitato 45 account Facebook e 1'037 su Instagram gestiti da una piattaforma di troll russa che prendeva di mira «politici, giornalisti, attori, celebrità e marchi commerciali di tutto il mondo» che supportano l'Ucraina. Secondo quanto è stato riferito, diverse centinaia di persone sono state assunte e compensate in rubli per lasciare commenti filo-russi al fine di fabbricare l'illusione di un ampio sostegno alla guerra russa.

12:59
12:58

La condanna UE: «Attacchi irresponsabili»
L'Ue condanna le attività militari della Russia intorno alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. «Questa è una violazione grave e irresponsabile delle regole di sicurezza nucleare e un altro esempio del disprezzo della Russia per le norme internazionali», scrive in un tweet l'Alto rappresentante Ue, Josep Borrell. «L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) deve avere accesso», aggiunge.

 

12:57

Incidente alla centrale? «Evacuazione impossibile»
Il capo dell'Amministrazione militare regionale ucraina di Zaporizhzhia Oleksandr Starukh ha dichiarato che l'evacuazione sarà quasi impossibile in caso di incidente alla centrale nucleare. «Devo dire che è quasi impossibile attuare i nostri piani di evacuazione nelle condizioni attuali», tutti i rifugi nel territorio della centrale sono occupati dall'esercito russo. Lo riporta Ukrinform. «Una provocazione preparata ha avuto luogo nella città di Energodar. Due linee elettriche sono state danneggiate, l'unità elettrica numero 4 della centrale è stata scollegata dalla rete», ha affermato Starukh riferendosi agli attacchi di ieri.

 

12:10

Quasi 42'000 soldati russi uccisi
Circa 41'900 soldati russi sono stati uccisi in Ucraina dall'inizio dell'invasione, secondo l'esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l'esercito ucraino indica che si registrano anche 223 caccia, 191 elicotteri e 744 droni abbattuti. Lo riporta Ukrinform. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1'802 carri armati russi, 955 sistemi di artiglieria, 4'051 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 15 navi e 182 missili da crociera.

10:01

Bombe su Nikopol e Kryvyi Rih, almeno tre feriti
Tre persone sono rimaste ferite la notte scorsa in seguito ad attacchi delle forze russe contro i distretti di Nikopol (sud) e Kryvyi Rih (centro): lo ha reso noto su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, Valentyn Reznichenko, secondo quanto riporta Ukrinform. «Dopo mezzanotte, l'esercito russo ha sparato con gli Mlrs Grad (sistemi a lancio multiplo, ndr) sul distretto di Nikopol e con l'artiglieria sul distretto di Kryvyi Rih - ha scritto Reznichenko -. Come al solito, hanno colpito quartieri residenziali, persone che stavano dormendo a quell'ora. Venti razzi hanno colpito Nikopol. Tre residenti sono rimasti feriti. Uno di loro, un uomo di 58 anni, è in ospedale». Secondo Reznichenko, sono stati danneggiati 11 edifici di cinque piani, fino a 40 case private, un asilo e un centro ricreativo per bambini.

08:28

La responsabile di Amnesty a Kiev si è dimessa
Oksana Pokalchuk, a capo di Amnesty International Ucraina, si è dimessa ieri dopo il rapporto di pochi giorni fa in cui l'Ong accusa le forze ucraine di aver messo in pericolo la popolazione civile collocando basi e usando armamenti nei centri abitati anche in scuole e ospedali, violando così il diritto internazionale umanitario. Pokalchuk, citata dal giornale The Kyiv Independent, ha affermato che «non c'è stata una reazione adeguata della leadership dell'organizzazione all'opposizione ai contenuti del rapporto da parte dell'ufficio ucraino di Amnesty». Secondo Pokalchuk, il rapporto avrebbe dovuto almeno indagare su entrambe le parti e tenere conto della posizione del ministero della Difesa ucraino.

08:24

«Atto di terrore»
«L'Ucraina non è pronta a trattative serie e le proposte che ha avanzato sono ridicole». Lo afferma il vice ambasciatore russo all'Onu, Dmitry Polyansky. «Sulle trattative di pace l'Ucraina non sta mostrando alcun atteggiamento responsabile», aggiunge. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ieri ha invece affermato nel suo discorso video serale che la Russia deve assumersi la responsabilità dell'«atto di terrore» nella centrale nucleare di Zaporizhzhia occupata dalle forze di Mosca. «Oggi, gli occupanti hanno creato un'altra situazione estremamente rischiosa per tutta l'Europa: hanno colpito due volte la centrale nucleare di Zaporizhzhia. Qualsiasi bombardamento di questo sito è un crimine spudorato, un atto di terrore», ha detto Zelensky nel suo discorso video quotidiano. «La Russia deve assumersi la responsabilità del fatto stesso di creare una minaccia a una centrale nucleare».

08:22
Keystone
08:22

Grano in fumo
Le forze russe hanno attaccato un'azienda agricola nel distretto di Novomykolaivskyi della regione di Zaporizhzhia, nell'Ucraina meridionale, distruggendo un complesso di silo con 3.000 tonnellate di grano: lo riporta il Kyiv Independent. Nel corso di un altro bombardamento è stato distrutto un magazzino con oltre 365 tonnellate di girasoli.