Ancora un giorno di guerra: segui il live

Importante attacco oggi su Mykolaiv, con almeno 40 missili, denuncia Kiev.
Domani dovrebbero partire le prime navi cariche di grano, destinazione Somalia.
Proseguono gli scontri in territorio ucraino. Ieri alcuni missili hanno colpito una scuola nella città di Kharkiv.
E nel frattempo il gigante russo del gas Gazprom ha annunciato di aver sospeso le forniture di gas alla Lettonia.
Qui tutti gli aggiornamenti della giornata di ieri.
Kiev: «40 i missili lanciati oggi su Mykolaiv»
Sono 40 i missili lanciati stamane dalle forze russe sulla città di Mykolaiv, nel sud dell'Ucraina, in uno dei più grandi attacchi dall'inizio dell'invasione di Mosca ai danni dell'Ucraina. Lo ha detto in un post su Telegram Hanna Zamazieieva, a capo del consiglio regionale di Mykolaiv e citata dall'agenzia di stampa Ukrinform. «La mia città sta diventando una seconda Mariupol», ha scritto Zamazieieva a proposito dei massicci bombardamenti odierni. Diverse infrastrutture sono state danneggiate, tra cui un hotel, un centro sportivo, due istituzioni educative e una stazione di servizio, nonché edifici residenziali. (Fonte Ats)
Colpite roccaforti russe nella regione di Kherson
Nella regione di Kherson temporaneamente occupata, gli aerei d'attacco ucraini hanno colpito due volte le roccaforti russe. Lo afferma il portavoce del comando, Vladyslav Nazarov, come riporta Unian, aggiungendo che le roccaforti russe si trovavano nelle aree di Biloghirka e Sukhoi Stavka. Gli attacchi fanno parte della controffensiva ucraina cominciata da una settimana per riconquistare Kherson occupata dai russi all'inizio della guerra. (Fonte ats)
Kiev: «Le immagini satellitari provano le responsabilità dei russi su Olenivka»
Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky, ha affermato che le immagini satellitari della prigione di Olenivka attaccata venerdì indicano che l'esplosione è arrivata dall'interno dell'edificio, sotto il controllo russo. Funzionari russi hanno affermato che l'edificio è stato oggetto di un raid di Kiev con l'obiettivo di mettere a tacere i prigionieri di guerra ucraini che avrebbero potuto fornire informazioni sulle operazioni militari del loro Paese. Le foto satellitari scattate prima e dopo l'attacco mostrano che un piccolo edificio squadrato nel mezzo del complesso carcerario di Olenivka è stato demolito, con il tetto ridotto in schegge. Podolyak ha affermato su Twitter che quelle immagini e la mancanza di danni alle strutture adiacenti mostrano che l'edificio non sia stato attaccato via aria o dall'artiglieria, ma che le prove sono coerenti con una bomba fatta esplodere all'interno. (Fonte ats)
Nel Lugansk «la situazione umanitaria è catastrofica»
Nella parte occupata della regione di Lugansk, nel Donbass, «la situazione umanitaria è catastrofica» perché i corpi dei morti non vengono rimossi dalle strade. Lo denuncia il capo dell'amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergey Gaidai, citato dal giornale Ukrainska Pravda. «La situazione umanitaria nella regione è semplicemente catastrofica. Non vengono rimossi i corpi dei morti vicino alle città, non importa se si tratta di militari o della popolazione civile», ha detto parlando di «un'infezione molto forte», testimoniata dal fatto che molti in ospedale indossano tute protettive. «Se i residenti locali iniziano a bere acqua dai pozzi, sviluppano rapidamente malattie, e questo è proprio perché i morti non sono stati rimossi e i resti della decomposizione dei corpi sono entrati nell'acqua», ha aggiunto. (Fonte ats)
Kiev: «L'uccisione del tycoon del grano è stata pianificata»
«L'uccisione di Oleksii Vadaturskyy a mio avviso non è stata casuale. Lui era tra gli imprenditori agricoltori più grandi del paese e una persona importante nella regione di Mykolaiv». Così Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, commenta su Telegram l'uccisione, in un bombardamento la notte scorsa del fondatore della Nibulon, la più grande compagnia ucraina di commercio di grano. «L'attacco preciso alla sua casa, e esattamente contro la camera da letto non lascia dubbi che sia stato pianificato ed organizzato - prosegue Podolyak -. I barbari russi continuano la campagna del terrore contro la popolazione, tutti gli ultimi attacchi terroristici russi sono volti a mettere in ginocchio la popolazione». (Fonte ats)
Grano, le prime navi andranno in Somalia
Il primo convoglio di navi, che dovrebbero partire domani dai porti ucraini, dopo aver raggiunto il 3 agosto le acque territoriali turche, andranno in Somalia in un viaggio che potrebbe durare fino a un mese e mezzo. Lo rendono noto i media turchi, citando fonti del centro di coordinamento dell'export del grano. Le navi saranno ispezionate anche nel porto di Istanbul. Le imbarcazioni che non forniscono informazioni trasparenti sugli scali portuali e disattivano il segnale di movimento non potranno entrare nelle acque territoriali turche. (Fonte ats)
Putin: Russia proteggerà confini marittimi con ogni mezzo
La Russia garantirà con fermezza la protezione dei suoi confini marittimi con tutti i mezzi. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin alla parata della Marina Militare a San Pietroburgo. Lo riporta la Tass. Durante le celebrazioni Putin ha firmato il nuovo regolamento della Marina russa che, ha detto il presidente russo, «delinea i confini e le aree degli interessi nazionali della Russia».«Prima di tutto» ha affermato Putin, «queste sono le nostre acque artiche, le acque dei Mar Nero, Mare di Okhotsk e Mare di Bering, il Baltico e gli stretti delle isole Curili. Provvederemo fermamente alla loro protezione con tutti i mezzi». Come ha sottolineato il leader russo, «le capacità della Marina sono chiave». «Essa è in grado di contrastare rapidamente tutti coloro che si azzardano a invadere la nostra sovranità e la nostra libertà e svolge con successo e onore compiti strategici alle frontiere del nostro Paese e in qualsiasi parte dell'Oceano mondiale», ha dichiarato Putin. (fonte ats ans)
Turchia: La prima nave carica di grano potrebbe partire domani
L'esportazione di grano dai porti ucraini potrebbe cominciare domani. Lo sostiene Ibrahim Kalin, portavoce del presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, citato dalla Tass. La Turchia ha svolto un ruolo di mediazione tra Onu, Russia e Ucraina per sbloccare l'export di grano ucraino fino alla firma dell'intesa, poco più di una settimana fa a Istanbul. Secondo il canale televisivo Cnn Turk, la prima carovana di grano ucraino sarà composta da 16 navi. Lo riporta la Tass. La carovana raggiungerà le acque territoriali turche il 3 agosto e sarà monitorata da droni. Inoltre, i rappresentanti del Centro di coordinamento congiunto di Istanbul utilizzeranno satelliti per seguire il passaggio delle navi con il grano. (fonte ats ans)
Attacchi nella notte a Mykolaiv, diversi morti
Durante la notte i russi hanno bombardato per due volte la città di Mykolaiv. Secondo i dati preliminari, una persona è rimasta uccisa e due persone sono rimaste ferite. Lo scrive su Telegram Vitaliy Kim, capo dell'amministrazione militare regionale, come riportano i media ucraini. Durante il bombardamento sarebbe morto anche Oleksiy Vadaturskyi, proprietario della più grande compagnia di commercio di grano 'Nibulon'. «A seguito dei bombardamenti, diverse infrastrutture sono state danneggiate. In particolare, un hotel, un complesso sportivo, due istituzioni educative e una stazione di servizio. Anche gli edifici residenziali sono stati danneggiati», afferma il governatore. (fonte ats ans)
Raccolto di grano potrebbe essere due volte inferiore
«Il raccolto ucraino di grano quest'anno rischia di essere due volte inferiore. Il nostro obiettivo principale è prevenire la crisi alimentare globale causata dall'invasione russa». Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Twitter mentre si aspetta il via libera alla partenza delle navi, cariche di cereali, dai porti ucraini sul Mar Nero. (fonte ats ans)
Zelensky: «Evacuare i civili dalla regione Donetsk»
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invitato ad evacuare tutta la popolazione civile dalla regione di Donetsk sotto il controllo di Kiev, dove sono in corso i più intensi combattimenti con le forze russe. In precedenza, dopo l'attacco alla prigione in cui erano detenuti centinaia di prigionieri di guerra ucraini, Zelensky aveva chiesto pubblicamente il riconoscimento formale della Russia come Stato terrorista, in particolare da parte del dipartimento di Stato degli Usa. Intanto, a livello militare, un drone armato ucraino avrebbe attaccato oggi la sede dello Stato maggiore della Flotta russa del Mar Nero a Sebastopoli, in Crimea, ferendo almeno cinque persone. (fonte ats ans)
AFP



