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UCRAINA: SEGUI IL LIVELa Russia annuncia un passo indietro, è la svolta? Segui il live

30.03.22 - 14:40
Lavrov: «Giornata di colloqui molto soddisfacente», sul tavolo un'Ucraina neutrale secondo il modello Svizzero
keystone-sda.ch / STF (Felipe Dana)
Lavrov: «Giornata di colloqui molto soddisfacente», sul tavolo un'Ucraina neutrale secondo il modello Svizzero
Sui negoziati avvenuti ieri: il portavoce del Cremlino ha affermato di non aver notato nulla di veramente promettente. Evacuato con la forza un reparto maternità: «70 persone, tra donne e personale medico, sono state portate via»

Hanno portato risultati, e importanti, i colloqui svoltisi ieri a Istanbul tra la delegazione russa e quella ucraina. La preparazione di un accordo che metta fine alle ostilità potrà ora avvenire rapidamente, ha dichiarato a fine negoziati Ria Novosti Adalbi Shkhagoshev, membro del Comitato per la sicurezza della Duma (la camera bassa del Parlamento russo, ndr). Parte delle truppe russe sono inoltre state ritirate da Kiev e Chernihiv. La De-escalation «non significa però un cessate il fuoco», ha affermato il capo negoziatore russo alle trattative con l'Ucraina Vladimir Medinsky.

Soddisfatto il premier ucraino Zelensky, che invita comunque alla cautela: «I segnali che arrivano dalla piattaforma negoziale sono positivi. Ma non vediamo alcun motivo di fidarci delle parole di chi rappresenta uno Stato che continua a combattere per la nostra distruzione». Sospettosi anche gli Stati Uniti: «Siamo concentrati su quello che Putin fa, non su quello che dice», ha dichiarato la segretaria di Stato Usa Wendy Sherman. «Nessuno dovrebbe illudersi», le ha fatto eco il portavoce del Pentagono John Kirby. «Ci saranno nuovi attacchi russi». 

Durante la mattinata di ieri un raid russo ha demolito il palazzo del governo regionale di Mykolaiv. Il bilancio stilato ieri sera è di 12 morti e 33 feriti.

22:14

Mosca pronta a una tregua temporanea a Mariupol
La Russia è pronta a dichiarare un cessate il fuoco temporaneo a Mariupol e ad aprire un corridoio umanitari verso Zaporizhzhya, a condizione che Kiev soddisfi determinate condizioni. Lo rendono noto fonti militari russe, riporta Interfax. «Le forze armate russe sono pronte a dichiarare un cessate il fuoco temporaneo a partire dalle 10 del 31 marzo 2022, esclusivamente per scopi umanitari, e ad aprire un ulteriore corridoio umanitario per l'evacuazione di civili e cittadini stranieri da Mariupol a Zaporizhzhya (con tappa a Berdiansk)», ha dichiarato Mikhail Mizintsev, capo del Centro di controllo della difesa nazionale, citato da Interfax. La Russia aprirà il corridoio solo a patto che l'Ucraina accetti formalmente per iscritto di rispettare diverse condizioni e confermi l'effettivo cessate il fuoco. «Chiediamo alle autorità di Kiev il rigoroso rispetto delle seguenti condizioni per la creazione di un corridoio umanitario: garantire il rispetto incondizionato del cessate il fuoco temporaneo entro i tempi stabiliti, di cui è necessario informare la parte russa e i rappresentanti dell'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr) e il Comitato Internazionale della Croce Rossa (Cicr) entro le 6 00 del 31 marzo 2022», ha affermato Mizintsev. Inoltre, Kiev deve fornire un passaggio sicuro per gli autobus di evacuazione sulla rotta concordata, in particolare tra Mariupol e Berdiansk, ha affermato. (fonte ats)

 

21:38

In Russia cresce la popolarità di Putin
Il tasso di approvazione dei russi per il presidente Vladimir Putin è balzato all'83%, ai massimi degli ultimi anni, dopo l'inizio della guerra in Ucraina, mentre sono il 69% coloro che ritengono che Mosca stia andando nella giusta direzione con la cosiddetta "operazione speciale militare" nel Paese vicino. Lo rileva un sondaggio dell'istituto di statistica indipendente Levada, peraltro designato dalle autorità russe come "agente straniero". In febbraio il tasso di gradimento per Putin era al 71% e coloro che ritenevano che il Paese si muovesse nella giusta direzione erano il 52%. Diversi esperti, sottolinea il Wall Street Journal, che riferisce i risultati, invitano alla cautela sull'affidabilità dei sondaggi in Russia, dal momento in cui i principali media indipendenti sono stati messi al bando. Sull'esito può pesare anche il timore di esprimere pareri contrari a quelli che si aspettano le autorità. Il risultato rimane comunque significativo, essendo il sondaggio stato condotto da un centro statistico autorevole non controllato dallo Stato. (fonte ats)

19:50

La Germania attiva l'allerta preventiva per il gas
La Germania attiva l'allerta del piano di emergenza nazionale sul gas. Ad annunciarlo è stato il vicecancelliere Robert Habeck, il quale ha spiegato che si tratta del primo di tre step di una classifica che prevede, successivamente, un secondo stadio, "l'allarme", e un terzo, l'"emergenza". Scatta dunque una fase di monitoraggio, che sarà affidata a una unità di crisi. Il ministro dell'Economia e del Clima ha anche sottolineato che attualmente l'approvvigionamento del gas della Repubblica federale è comunque garantito. Quella presa oggi è però «una decisione precauzionale» - al momento i depositi di gas sono pieni al 25% - in vista di un possibile «deciso peggioramento della situazione». (fonte ats)

 

19:19

Mezzo miliardo di aiuti dall'America a Kiev
Joe Biden ha confermato l'intenzione della Casa Bianca di fornire aiuti all'Ucraina, e al suo esercito, per mezzo 500 milioni di dollari. La conferma arriva da Washington D.C. dopo una lunga telefonata fra Biden e Zelensky. Gli aiuti saranno di tipo «militare, economico e umanitario» riporta il comunicato ufficiale. Il presidente ucraino, che ha twittato a proposito della conversazione poco dopo averla avuta ha parlato di «supporto difensivo specifico» e «un ulteriore pacchetto di sanzioni». Un appello simile per sanzioni più severe era già stato fatto oggi in giornata i leader europei con un adesione poco convinta e disomogenea.

 

19:05

Un ucraino su 4 ha dovuto lasciare casa sua

Sono più di 4 milioni le persone che hanno lasciato l'Ucraina in seguito alla guerra, aggiorna il suo bilancio l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati che parla, per l'esattezza, di 4'019'000 cittadini ucraini in fuga. Più di 6milioni, invece, quelli che si sono spostati all'interno dei confini nazionali. In totale il 25% degli ucraini è stato costretto a lasciare la sua abitazione. 

18:40

Kadyrov promosso luogotenente generale
Putin ha promosso il presidente ceceno Ramzan Kadyrov a rango di luogotenente generale dell'esercito russo, per il suo contributo sul campo nella guerra. Kadyrov, che sarebbe in incognito in Ucraina dall'inizio della guerra, si diceva fosse originariamente stato incaricato di uccidere Volodymr Zelensky ma il suo battaglione avrebbe subito perdite importanti in seguito a un imboscata. Altre fonti attualmente lo danno attivo sul fronte di Mariupol. Sono tutte, ovviamente, informazioni non verificate.

18:11
keystone-sda.ch / STF (Felipe Dana)
18:05

Anche secondo Lavrov i colloqui di oggi sono andati bene
«La Russia considera i risultati dei colloqui russo-ucraini a Istanbul sullo status neutrale e non nucleare dell'Ucraina come un significativo progresso», lo ha detto il ministro degli Esteri di Mosca, Serghei Lavrov, citato dalla Tass. (fonte ats).
 
 

17:56

Il riposizionamento delle truppe, visto da Mosca
I soldati russi che si stanno spostando dalle città settentrionali di Kiev e di Cherniv, sarebbero diretti verso il Donbass «per completarne la liberazione». Lo sostengono i media russi, citando fonti ufficiali. È confermata quindi la tesi tanto americana quanto ucraina di «un riposizionamento piuttosto che una ripiegamento». Secondo molti osservatori, una delle possibili strategie di de-escalation dell'esercito del Cremlino - scontratosi con l'impossibilità di una conquista-lampo del Paese - potrebbe risiedere in una sorta di consolidamento a Est dell'Ucraina, con la creazione di una o più repubbliche indipendenti.

17:29
AFPMariupol, devastata, vista dai satelliti Maxar.
17:19

Anche Draghi oggi ha telefonato a Putin
C'è stata nel pomeriggio, secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, un colloquio telefonico tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e il presidente russo Vladimir Putin. Il colloquio, durato circa un'ora, è terminato da poco. (fonte ats)
 
 

17:05

Come si stanno spostando le truppe russe
Dopo le promesse arrivate ieri durante i negoziati in Turchia, la situazione bellica in Ucraina non è cambiata radicalmente - le bombe hanno infatti continuato a cadere in zone contese molto calde come Mariupol e Kharkiv - ma in alcuni casi alcuni spostamenti ci sono stati. A confermarlo è lo stesso ministro della Difesa ucraino, Oleksandr Motuzyanyk ripreso da Reuters e dalla BBC. Secondo lui, infatti, è confermato il fatto che Mosca ha spostato una parte consistente delle sue truppe dal perimetro di Kiev e di Cherniv (come, in effetti, era stato dichiarato) ma non ha affatto cambiato il suo atteggiamento in altre aree del Paese. Soprattutto quelle a ridosso della Crimea e del Donbass. Per quanto riguarda Irpin, la sua riconquista è stata possibile grazie al sacrificio di 50 soldati ucraini. Fra le rovine del borgo nell'hinterland di Kiev si stima che siano morti almeno 300 civili. Durante la giornata di oggi, la cittadina è stata pesantemente bombardata dai mortai russi.

16:59

Putin non sa come sta andando (male) la guerra
Stando a quanto scrive Reuters, che cita una fonte anonima interna al Cremlino, i consiglieri di Putin sarebbero «troppo spaventati per dirgli come stia andando veramente la guerra». È infatti probabile che il presidente «sia informato solo parzialmente di come stiano andando le cose sul campo e sulle conseguenze delle sanzioni sull'economia russa».

 

16:00
KeystoneIl capo negoziatore ucraino David Arakhamia (destra) con l'omonimo russo Vladimir Medinsky (sinistra) durante un incontro nell'ambito dei colloqui russo-ucraini al Palazzo Dolmabahce di Istanbul.
15:58

Kiev: «La nostra proposta prevede una "neutralità rafforzata"»
Nei negoziati con la Russia, l'Ucraina ha proposto «un concetto di "neutralità rafforzata", in base al quale è necessario fare affidamento sul proprio esercito, oltre che disporre di garanzie» di sicurezza. «Cioè come la Svizzera, o Israele, che hanno un esercito di riserva che può essere mobilitato in gran numero e dare la risposta necessaria in caso di aggressione». Lo ha detto il capo della delegazione negoziale ucraina David Arakhamia in un'intervista a RBC. «Come si suol dire, confida in Dio, ma non sbagliarti su te stesso. Pertanto, il concetto di 'neutralità fortificata' ci è molto vicino» ha aggiunto Arakhamia, che ha spiegato anche che «le garanzie di sicurezza chieste dall'Ucraina ad una serie di Paesi prevedono un intervento automatico in caso di un "attacco in qualsiasi forma"». (Fonte ats ans)

15:52

Invariata la posizione della Russia sulla Crimea e sul Donbass
Il negoziatore russo Vladimir Medinsky ha confermato che i colloqui con l'Ucraina stanno continuando, ma anche che la posizione della Russia sulla Crimea e la regione del Donbass non è cambiata. Medinsky ha poi aggiunto che l'Ucraina ha dichiarato la volontà di soddisfare le richieste principali della Russia. Se si attenesse davvero a tali promesse, allora «la minaccia di una roccaforte della NATO» in Ucraina sarà rimossa, e sarà possibile raggiungere un accordo.

15:27

«Una nuova era» di relazioni tra Cina e Russia
Dopo aver incontrato il suo omologo Sergey Lavrov, il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha detto che le relazioni tra la Cina e la Russia sono pronte ad entrare in «una nuova era», dopo aver resistito alle difficoltà emerse da una situazione internazionale in evoluzione. Lo hanno reso noto i media statali cinesi. Wang Yi ha anche dichiarato che la Cina sostiene un "raffreddamento" della situazione in Ucraina, e gli sforzi sia della Russia che dell'Ucraina nel superare le loro "difficoltà" per trovare una risoluzione pacifica.

 

 

14:34

«Colpito l'edificio della Croce Rossa»
Le forze russe avrebbero colpito una struttura della Croce Rossa nella città portuale di Mariupol. Lo ha dichiarato Lyudmyla Denisova, difensore civico ucraino: «A Mariupol hanno sparato su un edificio contrassegnato da una croce rossa su sfondo bianco, che indica la presenza di feriti, civili o carichi umanitari». Denisova non ha specificato quando gli attacchi hanno avuto luogo e ha detto che non ci sono ancora conferme su eventuali vittime.

14:10
keystone-sda.ch (Mikhail Klimentyev)Il piano di Francia, Turchia e Grecia per evacuare Mariupol? Putin: «Penserò alla proposta».
14:08

«Mariupol continuerà ad essere bombardata, fino alla sua resa»
Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato al suo omologo francese, Emmanuel Macron, che il bombardamento della città assediata di Mariupol finirà solo quando le truppe ucraine si arrenderanno. Lo ha riportato il Cremlino, come riferisce la Bbc. Tuttavia, i funzionari francesi - che hanno definito la situazione nella città «catastrofica» - hanno detto che il leader russo ha accettato di considerare dei piani per evacuare i civili dalla città. La Francia, insieme alla Turchia, alla Grecia e a diversi gruppi umanitari, ha presentato a Putin un piano di evacuazione della città. I funzionari hanno detto che Putin ha detto che «rifletterà» sulla proposta. 

13:26
Reuters«Le forze russe si accumulano nella zona di alienazione»
13:07

«I russi si accumulano nell'area di Chernobyl»
È nella zona di alienazione, ovvero nel raggio di 130 chilometri dalla centrale nucleare di Chernobyl, che le truppe russe si starebbero accumulando, forse in vista di «un'operazione offensiva a oriente». Il ministero della Difesa ucraino ha pubblicato su Facebook gli aggiornamenti riguardanti gli spostamenti dell'esercito rivale. «Il nemico continua a condurre un'aggressione armata su vasta scala contro l'Ucraina. Ha subito gravi perdite e probabilmente ha temporaneamente abbandonato la missione di occupazione di Kiev. Si sta riorganizzando. Si nota un movimento delle sue truppe lungo il confine di stato con la Bielorussia in direzione di Polissya».

12:12

«Niente di che»
Niente di «promettente» né alcuna «svolta» nei colloqui russo-ucraini. È il commento del Cremlino all'indomani dei negoziati tenuti in Turchia dalle delegazioni di Mosca e Kiev. Il portavoce del capo di stato russo Dmitry Peskov ha risposto stamattina alle domande dei giornalisti su quanto avvenuto ieri. Ha spiegato che le proposte portate in forma scritta dalla delegazione ucraina sono state accolte con favore, tuttavia non ha notato nulla di veramente promettente. «C'è un lungo periodo di lavoro davanti».

12:00

Ripristinato il treno "Allegro" in Russia
Lo stop è durato meno di una settimana. Il treno "Allegro" del Vr Group riprenderà oggi le sue corse. Da Helsinki a San Pietroburgo, riporta il Guardian, l'operatore garantirà di nuovo la tratta. Come comunicato in una nota: «Avevamo sospeso il servizio a causa delle sanzioni britanniche contro le ferrovie russe. Tuttavia, abbiamo potuto capire, grazie a dei chiarimenti, che le sanzioni non si applicano ai nostri trasporti».

11:55

Trenta bombardamenti su Kiev
Nella regione di Kiev la scorsa notte le truppe russe hanno effettuato più di trenta bombardamenti contro complessi residenziali e infrastrutture sociali. Lo ha riferito l'amministrazione militare regionale di Kiev su Telegram, citato da Unian. «L'esercito russo ha lanciato missili e bombe cercando di distruggere le infrastrutture e le aree residenziali in violazione del diritto umanitario internazionale. Gli occupanti russi continuano a terrorizzare la popolazione locale», ha aggiunto l'amministrazione militare. (Fonte ats)

11:53

L'Onu apre un'inchiesta sui crimini di guerra
Sono stati nominati tre esperti di diritti umani con la richiesta di indagare su dei possibili crimini di guerra e altre violazioni potenzialmente commesse durante la guerra tra Russia e Ucraina. 

11:41

Mine e ordigni a Irpin, per la popolazione ci sono ancora grossi rischi
Le autorità ucraine avvertono la popolazione di Irpin: l'area della città alle porte di Kiev, riconquistata dalle forze armate ucraine, resta ancora molto pericolosa a causa delle mine e degli ordigni abbandonati dalle truppe di Mosca. Il consigliere del ministro dell'Interno Vadym Denisenko si è rivolto alla cittadinanza: «Ho una grande richiesta per tutti coloro che vogliono tornare alle loro case per vedere la situazione - aspettate un minuto. Poi verrà ufficialmente detto che si può entrare in città».

11:21
11:18

Dodici morti nell'attacco a Mykolaiv
L'attacco di ieri all'edificio dell'amministrazione regionale a Mykolaiv ha provocato 12 morti e 30 feriti. Lo ha confermato il sindaco di Mykolaiv, Oleksandr Senkevych, alla Bbc, aggiungendo che non c'era del personale militare nell'edificio, «c'erano solo guardie... tutte le altre persone erano solo impiegati». Secondo Senkevych, le forze russe potrebbero aver cercato di colpire il governatore regionale Vitaliy Kim.

11:01
ReutersSoldati russi fuori da Mariupol.
10:57

Reparto maternità evacuato con la forza da Mariupol
La città di Mariupol ha denunciato l'evacuazione forzata in Russia dell'intero reparto maternità di un ospedale di Mariupol. Lo scrive il sindaco della città assediata su Telegram. «Più di 70 persone, donne e personale medico del reparto maternità numero due del distretto della riva sinistra di Mariupol sono stati presi con la forza dagli occupanti», ha detto l'ufficio del sindaco. In totale, sarebbero più di 20'000 i residenti di Mariupol che sono stati portati «contro la loro volontà» in Russia, dove i loro documenti di identità «sono stati confiscati» prima di essere trasferiti «in città russe lontane», ha detto l'ufficio del sindaco. Un altro reparto di maternità a Mariupol era stato colpito dai bombardamenti russi il 9 marzo, nell'attacco erano morte tre persone tra cui un bambino. I funzionari russi hanno giustificato il bombardamento sostenendo che l'ospedale era usato dalle forze estremiste ucraine e che tutto il personale medico e i pazienti erano andati via da tempo. (Fonte ats ans)

10:49

«Combatto in Russia per sfamare la mia famiglia»
5'900 euro al mese: è questo il compenso offerto da Mosca ai siriani per unirsi ai soldati russi in prima linea nell'invasione dell'Ucraina. Lo ha dichiarato all'emittente Bbc un soldato siriano che ha accettato il compenso e che si dice cosciente dell'aggressione perpetrata dalle forze russe, ma anche che «Mosca sta aiutando i poveri siriani, che non potevano neanche permettersi di mangiare». «La mia famiglia non vuole che vada» ha poi detto, «ma mi hanno promesso che manderanno 43'600 euro alla mia famiglia se io venissi ucciso». Il soldato, che è rimasto anonimo, ha detto di conoscere almeno 200 persone che si sono offerte volontarie. Il vice premier britannico, Dominic Raab, ha definito «preoccupante» il reclutamento di mercenari dalla Siria. Durante un'intervista con Sky News, Raab ha spiegato però che potrebbe essere anche un segno di debolezza: «È un segno preoccupante, ma probabilmente mostra anche quanto siano diventati dipendenti da altri combattenti a causa della debolezza e della fragilità delle loro forze».

10:06
09:56

Kiev chiede una missione speciale dell'ONU a Chernobyl
La vice premier ucraina, Iryna Vereshchuk, ha oggi detto che secondo le forze armate del paese c'è un pericolo d'esplosione di alcune munizioni nel sito della centrale nucleare di Chernobyl. Per questo l'Ucraina chiede «che il consiglio di sicurezza dell'ONU prenda immediatamente delle misure per smilitarizzare la zona di esclusione di Chernobyl ed inviare una missione speciale per eliminare il rischio che si ripeta una catastrofe nucleare». 

09:49

A Chernihiv «nessuna diminuzione degli attacchi russi»
Il governatore della regione settentrionale ucraina di Chernihiv ha dichiarato all'agenzia Reuters di non aver visto alcuna diminuzione degli attacchi russi, nonostante la promessa di Mosca di ridurre le operazioni militari. Su Telegram, Viacheslav Chaus ha scritto: «La "diminuzione dell'attività" nella regione di Chernihiv è stata dimostrata con attacchi continui su Nizhyn e con bombardamenti che tutta la notte hanno colpito Chernihiv». «Crediamo alle dichiarazioni di Mosca? Certo che no».

 

09:09

Concordati tre corridoi umanitari
Per la giornata di oggi sono stati concordati tre corridoi umanitari in Ucraina, tutti nel Sud del Paese. Lo fa sapere la vice premier Iryna Vereshcuk su Telegram. I tre corridoi sono: per l'evacuazione dei residenti di Mariupol e la consegna degli aiuti umanitari alla città di Berdyansk; per la consegna degli aiuti umanitari e l'evacuazione delle persone dalla città di Melitopol; per un convoglio di persone con mezzi propri dalla città di Energodar a Zaporizhia. «Ieri ai colloqui di Istanbul, la delegazione russa ha ricevuto proposte per organizzare corridoi umanitari verso i 97 insediamenti più colpiti nelle regioni di Kharkiv, Kyiv, Kherson, Chernihiv, Sumy, Zaporizhia, Donetsk, Lugansk e Mykolayiv», fa sapere la vicepremier, aggiungendo che «oggi continueremo a lavorare per ottenere l'approvazione per questi corridoi umanitari». (fonte ats)

09:05
GettyCarro armato russo distrutto vicino alla stazione di Trostyanets
08:42
08:41

Le truppe russe «tornano in Bielorussia per rifornirsi»
Le unità russe che hanno subito pesanti perdite sono state costrette a tornare in Bielorussia e in Russia per rifornirsi e riorganizzarsi. Lo afferma in un tweet il Ministero della Difesa del Regno Unito che ha appena rilasciato il suo ultimo rapporto di intelligence. «Le unità russe che hanno subito pesanti perdite sono state costrette a tornare in Bielorussia e in Russia per riorganizzarsi e rifornirsi - si legge - tale attività sta mettendo ulteriore pressione sulla già tesa logistica della Russia e dimostra le difficoltà che Mosca sta avendo nel riorganizzare le sue unità nelle aree avanzate in Ucraina». «La Russia - dice ancora il rapporto - probabilmente continuerà a compensare la sua ridotta capacità di manovra a terra con attacchi di massa di artiglieria e missili. L'attenzione dichiarata della Russia su un'offensiva a Donetsk e Lugansk è probabilmente una tacita ammissione che sta lottando per sostenere più di un asse significativo di avanzata». (fonte ats)

08:05

Bombardata Lysychansk
La città orientale di Lysychansk, nel Lugansk, è stata bombardata questa mattina dall'artiglieria pesante russa e ci sono delle vittime. L'attacco ha provocato ampi danni sulle aree residenziali, riporta il Guardian citando le autorità locali. «Si sono avuti gravi danni su edifici con molti piani», scrive su Telegram il governatore della regione di Lugansk, Serhiy Gaidai. Secondo i media ucraini ci sono delle vittime, anche se il numero non è ancora stato chiarito. (fonte ats)

07:51
GettyEdificio danneggiato a Trostyanets, utilizzato fino a qualche giorno fa come base russa
07:42

«La Russia usa mine antiuomo vietate»
Le forze russe che combattono in Ucraina hanno utilizzato mine antiuomo vietate nella regione orientale di Kharkiv: è l'accusa lanciata da Human Rights Watch. «Le mine antiuomo - spiega l'organizzazione - sono state localizzate da tecnici ucraini per l'eliminazione degli ordigni due giorni fa, il 28 marzo 2022. Notoriamente la Russia possiede queste mine che possono uccidere e mutilare indiscriminatamente persone entro un raggio di circa 16 metri. L'Ucraina viceversa non possiede questo tipo di arma». Il Trattato internazionale per la messa al bando delle mine del 1997 vieta totalmente l'uso, la produzione, lo stoccaggio e il trasferimento di mine antiuomo. La Russia non è tra i 164 paesi che hanno aderito al trattato. L'Ucraina ha invece firmato il trattato di divieto il 24 febbraio 1999. Le mine utilizzate dalla Russia sono di nuova concezione. Vengono chiamate POM-3, note anche come 'Medallion'. Sono dotate di un sensore sismico per rilevare una persona in avvicinamento ed emettere una carica esplosiva. La successiva detonazione della carica e i frammenti di metallo che proietta possono causare morte e lesioni entro un raggio di 16 metri. (fonte ats)

07:35

Famiglia Biden, Trump chiede aiuto a Putin
Con una controversa richiesta di aiuto in politica interna rivolta al principale nemico degli Usa nel bel mezzo della guerra in Ucraina, Donald Trump ha chiesto a Vladimir Putin di rendere pubblica qualsiasi informazione dannosa a sua conoscenza sulla famiglia Biden. La richiesta riguarda in particolare su Hunter Biden, il figlio del presidente. «Direi che, se Putin sapesse la risposta, dovrebbe renderla nota e noi dovremmo conoscerla», ha detto in una nuova intervista pubblicata da JustTheNews. (fonte ats)

07:32

Un incontro Biden-Putin solo dopo una de-escalation
Un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo statunitense Joe Biden sarà possibile solo dopo una significativa riduzione dell'escalation in Ucraina: lo ha detto ai giornalisti il direttore delle comunicazioni della Casa Bianca Kate Bedingfield, secondo quanto riferito dalla Tass. «Ieri (Biden, ndr) ha detto che sarebbe disposto a incontrare di nuovo il presidente Putin o a parlargli», ha detto. «Non posso indicare le precondizioni per una conversazione tra il presidente Biden e il presidente Putin, se non per dire che siamo stati molto chiari, il presidente Biden è stato molto chiaro sul fatto che ci deve essere una tangibile de-escalation dalla Russia e un chiaro, vero impegno per una soluzione diplomatica». (fonte ats)

07:21

Bloccate quasi cento navi alimentari nel Mar Nero
Secondo la vicesegretaria di Stato americana Wendy Sherman, i russi stanno bloccando 94 navi alimentari civili nella regione del Mar Nero e hanno bombardato tre navi che trasportano merci dai porti del Mar Nero in tutto il mondo, in particolare quelle noleggiate da una azienda agricola. «La Marina russa sta bloccando l'accesso ai porti ucraini, il che blocca di fatto l'esportazione di grano», ha detto la Sherman. 

07:15

L'esercito russo si rinforza 
Un rapporto pubblicato nella tarda serata dal ministero della Difesa afferma che «secondo alcune indicazioni, il nemico russo sta raggruppando le unità per concentrare i suoi sforzi principali sull'est». L'esercito russo avrebbe ricostituito i suoi ranghi con unità provenienti dai territori occupati della Georgia. (fonte ats)

07:03

Le promesse russe «sono progettate per fuorviare»
Lo Stato maggiore delle forze armate ucraine ha dichiarato in un post su Facebook che la promessa del ritiro dell'esercito russo è stata progettata per ingannare. L'esercito ucraino ritiene che i ritiri da Kiev e Chernihiv «sono probabilmente uno spostamento di singole unità» per fuorviare la leadership militare ucraina. 

06:54

Via i cittadini Usa dalla Russia
Il governo degli Stati Uniti ha nuovamente consigliato ai propri cittadini di non recarsi in Russia, o di «andarsene immediatamente», in quanto potrebbero essere trattenuti nel Paese. Le autorità hanno anche messo in guardia gli americani «sull'applicazione arbitraria della legge locale». 

06:49
ReutersUn ponte a Irpin è stato fatto saltare
06:47

L’Onu accusa la Russia per la crisi alimentare globale
Aver provocato una crisi alimentare mondiale: è questa l’accusa lanciata dall’Onu alla Russia nella notte. Il rischio è di portare alcuni paesi sull’orlo di una carestia a causa della guerra in Ucraina, considerata il granaio d’Europa. La Russia ha respinto le accuse, sostenendo che le dichiarazioni del vicesegretario di Stato americano Wendy Sherman facciano parte della guerra dell’informazione degli Usa.

06:43

Bombardamenti nella notte 
Nella notte a Kiev sono stati segnalati bombardamenti e forti colpi di artiglieria. Lo riportano la Cnn e la Bbc. Le esplosioni sono state osservate a circa 20 chilometri dalla capitale.

06:32
AFPUn pompiere si muove tra le macerie del palazzo del governo regionale di Mykolaiv, colpito ieri da missili russi.