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UCRAINA: SEGUI IL LIVEUn altro giorno di guerra: segui il live

01.07.22 - 07:12
Il bombardamento ha provocato la morte di almeno 21 persone. Zelensky: «Non è stato un attacco casuale»
keystone-sda.ch / STF (SERGEY DOLZHENKO)
Il bombardamento ha provocato la morte di almeno 21 persone. Zelensky: «Non è stato un attacco casuale»
Il Portavoce Peskov: «La Russia non attacca siti civili». Intanto Lavrov punta il dito contro la Nato: «È sempre alla ricerca di un nemico»

Il 127esimo giorno della guerra in Ucraina (qui il nostro Live) si è diviso tra nuovi bombardamenti che hanno avuto come principale obiettivo la città di Lysychansk e la fine del Summit NATO dal quale Boris Johnson ha confermato il sostegno all'Ucraina, lanciando nel contempo diverse stoccate a Putin e alla Russia. Sempre nella giornata di ieri fonti ucraine hanno annunciato «il ritiro delle forze russe dall'Isola dei Serpenti». Mentre il bilancio, (ancora) provvisorio, della strage al centro commerciale di Kremenchuk parla di 22 corpi rinvenuti tra le macerie (diciotto dei quali identificati).

22:43

Missili, radar e difesa anti-aerea da Washington
Nel nuovo pacchetto di aiuti a Kiev da 820 milioni di dollari annunciato ieri da Joe Biden al vertice Nato di Madrid ci sono nuovi sistemi missilistici terra-aria, radar anti-artiglieria, razzi a media gittata Himars e sino a 150 mila munizioni di artiglieria. Gli Usa, riferisce il Guardian, acquisteranno anche due sistemi noti come Nasams, un sistema di difesa anti-aerea sviluppato dalla Norvegia che è usato pure per proteggere lo spazio aereo intorno alla Casa Bianca e al Congresso.

 

21:40

Passaporti russi rilasciati a Donetsk
In Donetsk, nell'Ucraina occupata, sono stati aperti i primi uffici che rilasceranno i passaporti della Federazione Russa: lo ha annunciato il ministero dell'Interno dell'autoproclamata Repubblica popolare di Donetsk (DPR). Lo riferisce Interfax. «Dal primo luglio, il servizio d'immigrazione di Donetsk ha aperto i primi uffici di emissione di passaporti russi in Zaitsev Street e anche nel distretto di Budyonnovsky», si legge in una nota. I passaporti vengono già rilasciati a coloro che in precedenza avevano richiesto la cittadinanza russa nell'ambito di un programma speciale, ha affermato il ministero.

21:04

Un condannato a morte fa ricorso
La corte suprema dell'autoproclamata repubblica filorussa del Donetsk ha confermato che il mercenario marocchino Brahim Saadoun, condannato a morte insieme al cittadino britannico Shaun Pinner che ha già presentato appello, ha impugnato la sua sentenza. Lo riporta la Tass. «L'appello dell'avvocato di Brahim Saadoun volto a modificare la pena è stato ricevuto», ha affermato un rappresentante del tribunale. Yelena Vesenina, avvocato del marocchino, ha detto alla Tass di aver depositato il ricorso questa mattina. La mossa ha fatto seguito all'appello di Yulia Tserkovnikova, avvocato del britannico Pinner, anche lui condannato per aver combattuto a fianco delle forze ucraine come mercenario. Lo scopo dei ricorsi è quello di mitigare la pena in ergastolo. La corte ha affermato che i ricorsi saranno presi in considerazione entro due mesi dall'udienza in appello.

20:43

«Bombe al fosforo sull'Isola dei Serpenti»
Caccia da combattimento russi Su-30 hanno lanciato questo pomeriggio bombe al fosforo proibite sull'Isola dei Serpenti, da cui le forze di Mosca si erano ritirate nelle scorse ore. Lo ha denunciato il comandante delle forze armate ucraine Valery Zaluzhny, citato da Unian. «La dirigenza delle forze armate della Federazione Russa non rispetta nemmeno le proprie dichiarazioni», dopo aver affermato che avevano lasciato l'isola come «gesto di buona volontà. Oggi, intorno alle 18 (le 17 in Svizzera, ndr), una coppia di velivoli Su-30 delle forze armate russe hanno effettuato due volte un attacco aereo con bombe al fosforo sull'isola di Zmiiny», ha dichiarato Zaluzhny. «L'unica cosa in cui il nemico è coerente è la costante "precisione" nel colpire», ha aggiunto, pubblicando un video dei presunti raid.

19:40
keystone-sda.ch / STF (SERGEY DOLZHENKO)
19:39

«Atto terroristico»
«Questo non è stato un attacco casuale come i media russi cercano di presentarlo», ma «un attacco missilistico mirato, un atto di terrorismo commesso dalla Russia». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a proposito del bombardamento di oggi sulla regione di Odessa, che ha provocato almeno 21 morti. Lo riporta la Bbc.
 

19:33

«Ankara sequestri il cargo russao»
L'ambasciatore ucraino ad Ankara, Vasyl Bodnar, ha chiesto alle autorità turche di sequestrare la nave russa Zhibek Zholy, giunta nei pressi delle coste turche del Mar Nero dal porto «occupato» di Berdiansk con un carico di 7'000 tonnellate di grano. Il cargo, lungo 140 metri, ha gettato l'ancora a circa un chilometro dal porto di Karasu, a est dell'imboccatura del Bosforo. «Sono convinto che verranno prese misure che eviteranno i tentativi di violare la sovranità dell'Ucraina», ha affermato il diplomatico. Kiev ha accusato Mosca di aver rubato il suo grano.

19:05

Di Maio: «Putin non vuole la pace»
Con le bombe a Odessa «Putin sta dimostrando una sola cosa: di non volere la pace. Continua ad allontanare il tavolo di pace portando avanti in maniera sempre più intensa questa guerra in Ucraina. Noi non ci fermeremo come governo nella nostra azione diplomatica nel cercare la pace, ma bisogna essere in due a volerla». Lo ha detto il ministro degli Esteri italiano, Luigi Di Maio.

17:47

Il grano si muove, i negoziati no
Consultazioni sono in corso sullo sblocco dei porti ucraini per l'esportazione di grano, in particolare con le Nazioni Unite e la Turchia, ma non è stata ancora fissata alcuna data per un incontro «in Turchia o da qualsiasi altra parte». Lo ha detto il capo dello staff di Zelensky, Andriy Yermak, citato da Ukrinform. Al momento, ha aggiunto, non ci sono invece accordi o trattative riguardanti un incontro tra il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, e il presidente della Russia, Vladimir Putin. (fonte ats)

17:45

Odessa, il bilancio sale a 21 morti
Si aggrava ancora il bilancio dell'attacco missilistico russo sul villaggio di Sergiyivka, nella regione meridionale ucraina di Odessa. Le vittime accertate sono salite a 21, tra cui un bambino di 12 anni. Lo ha riferito Serhiy Bratchuk, portavoce del governatore regionale, citato da Ukrinform. I feriti sono almeno 38, tra cui 6 bambini. (fonte ats)

16:31

Lyudmyla Denisova è stata sostituita
La Verkhovna Rada, il parlamento ucraino, ha nominato Dmytro Lubinets nuovo commissario per i diritti umani in sostituzione di Lyudmyla Denisova che era stata sfiduciata il 31 maggio, dopo che giornalisti e attivisti ucraini avevano espresso preoccupazione per le sue segnalazioni di stupri da parte di soldati russi, considerate a volte brutali o irrispettose nei confronti delle vittime e dei sopravvissuti. Lo riportano media ucraini. (Fonte ats)

16:25
Reuters
16:20

Bielorussi al confine con l'Ucraina
Sette battaglioni delle forze armate bielorusse sono stati schierati al confine di Stato con l'Ucraina. Lo ha detto Vadym Skibitskyi, dell'intelligence ucraina, citato da Ukrinform. Secondo Skibitskyi, da un punto di vista militare persiste la minaccia dell'esercito bielorusso di invadere il territorio dell'Ucraina ma, al momento, è improbabile che venga lanciata un'offensiva diretta dalla Bielorussia. «Oggi non c'è una minaccia diretta dalla Bielorussia, poiché non è stato creato un raggruppamento militare e non è stato istituito un sistema di controllo adeguato. Questo è l'elemento chiave dei preparativi diretti per le ostilità», ha osservato Skibitskyi. Tuttavia il dispiegamento dei battaglioni, spiega l'esponente dell'intelligence, costringe il comando ucraino a spostare forze aggiuntive e ciò «distoglie risorse e mezzi dal nostro fronte orientale. Inoltre, i continui trasferimenti di truppe mirano a tenerci sotto tensione. Prendiamo in considerazione episodi tattici di possibili azioni offensive dal territorio della Bielorussia». (Fonte ats)

15:56

Telefonata difficile tra Macron e Putin
In una telefonata fra il presidente francese Emmanuel Macron e il suo omologo russo Vladimir Putin, quattro giorni prima dell'invasione russa in Ucraina il 24 febbraio, il capo del Cremlino afferma, fra l'altro, che l'Ucraina mira ad accedere all'«arma atomica». Tutto questo mentre si sente il consigliere diplomatico di Macron, Emmanuel Bonne, commentare: «Ma no, ma cosa dice...».
La telefonata è stata diffusa ieri sera in tv ma era stata anticipata dalla stampa francese una settimana fa. In uno scambio, Putin dice a Macron: «Vedi tu stesso quello che succede. Tu e il cancelliere Scholz mi avete detto che Zelensky è pronto a fare un gesto, che ha preparato un progetto di legge per applicare gli accordi di Minsk... in realtà, il nostro caro collega, mister Zelensky, non fa nulla. Vi mente. Non so se hai sentito ieri la sua dichiarazione in cui dice che l'Ucraina deve accedere all'arma atomica». Dopo il commento del consigliere Bonne, Putin prosegue: «Ho anche sentito i tuoi commenti durante la conferenza stampa a Kiev l'8 febbraio scorso. Tu hai detto che bisogna rivedere gli accordi di Minsk, cito, "affinché siano applicabili"». A quel punto i consiglieri di Macron intervengono: «No, non ha detto questo». (Fonte ats)

15:35

Cedu: «Mosca garantisca i diritti dei detenuti ucraini»
La Russia deve garantire il rispetto dei diritti umani dei militari ucraini che ha catturato e detiene. L'ordine proviene dalla Corte europea dei diritti umani (Cedu) in seguito a una richiesta di misure urgenti inoltrata dalla moglie di Yaroslav Anatoliyovych Oliynichenko, comandante di un'unità a Mariopol, catturato presumibilmente dai russi e tenuto in un campo dove ci sono prove di tortura sui prigionieri. I giudici di Strasburgo hanno deciso di estendere la misura di protezione dei diritti di Oliynichenko a tutti i prigionieri di guerra ucraini detenuti dai russi per cui ci siano prove sufficienti a mostrare che la loro incolumità fisica o la loro vita è sottoposta a un rischio irreparabile serio e imminente. La Corte di Strasburgo ha inoltre indicato a Mosca che ha una settimana di tempo per dire se Oliynichenko è tenuto prigioniero e se sì in quali condizioni sia detenuto, e se sia stato esaminato da medici o abbia subito interventi o cure specifiche. Nonostante la Russia non sia più uno Stato membro del Consiglio d'Europa, è ancora sotto la giurisdizione della Cedu, e quindi tenuta a rispettare quanto richiesto. (fonte ats)

15:04

Nord Stream, chiusura per manutenzione
Le linee del gasdotto Nord Stream saranno chiuse dall'11 al 21 luglio: lo riferisce l'operatore Nord Stream Ag, ripreso dalle agenzie russe Tass e Interfax, affermando che l'interruzione è dovuta a «lavori di manutenzione». «Dall'11 al 21 luglio 2022 la compagnia Nord Stream Ag effettuerà una momentanea chiusura di entrambe le condotte del Nord Stream per effettuare dei lavori pianificati di manutenzione, inclusi test di componenti meccanici e sistemi di automazione per garantire un efficace, sicuro e affidabile funzionamento del gasdotto», afferma il messaggio di Nord Stream Ag. (fonte ats)

14:14

Mosca: «I russi non attaccano i civili»
Commentando le dichiarazioni delle autorità ucraine sull'attacco russo a un edificio residenziale nella regione di Odessa che ha provocato vittime e feriti, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha ricordato ai giornalisti le parole del presidente russo Vladimir Putin secondo cui le truppe della Federazione non attaccano siti civili. Lo riporta Interfax. «Ancora una volta, vorrei ricordarvi le parole del presidente, comandante supremo in capo, secondo cui le Forze armate russe non attaccano obiettivi civili e infrastrutture civili durante le operazioni militari speciali», ha detto Peskov durante un briefing con la stampa oggi. «Allo stesso tempo, colpiscono i depositi militari, le imprese che equipaggiano e riparano l'hardware militare, i depositi di munizioni, le aree di concentrazione e di addestramento dei mercenari, compresi quelli stranieri, e gli elementi nazionalisti», ha aggiunto. (fonte ats)

11:51
keystone-sda.ch / STF (Vahid Salemi)
11:49

Lavrov: «La Nato è sempre alla ricerca di un nemico esterno»
«La Nato è sempre stata alla ricerca di un nemico esterno, in gran parte a causa della necessità di preservare la 'raison d'être' della Nato che - e molti politici e analisti occidentali lo riconoscono - è scomparsa quando l'Organizzazione del Trattato di Varsavia e l'Unione Sovietica hanno cessato di esistere». Lo ha affermato il ministro degli esteri russo Sergey Lavrov durante un incontro con gli studenti e il personale docente dell'Università Statale Bielorussa. «Ora dicono che la Nato dovrebbe acquisire una dimensione globale dal punto di vista della responsabilità per la sicurezza in tutto il mondo, quando parlano della regione indo-pacifica e hanno appositamente ideato questo termine per cercare di attirare anche l'India nelle loro reti e quindi la Nato dovrebbe essere responsabile della sicurezza anche in quella parte del mondo», ha aggiunto Lavrov, come riporta la Tass. «In altre parole, non nascondono nemmeno che la prossima linea di difesa di questa cosiddetta alleanza difensiva sarà nel Mar Cinese Meridionale, perché la Cina è già indicata nei documenti finali del vertice di Madrid, che si è concluso l'altro giorno, come una sfida importante, sistemica e a lungo termine», ha sottolineato Lavrov. (fonte ats)

10:46

Bandiera Ue issata al parlamento ucraino
La Rada ucraina, da oggi, avrà la bandiera dell'Unione Europea posizionata al fianco di quella nazionale. In occasione dell'intervento della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen il presidente del Parlamento Ruslan Stefanchuk e il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky hanno issato la bandiera blu con le stelle dorate alle spalle dello scranno dove siede il presidente d'Aula. «Il nostro obiettivo è la piena adesione nell'Ue. Comprendiamo che l'accesso non sarà immediato ma condivideremo questa strada con l'Europa», ha spiegato Stefanchuk. L'intervento di von der Leyen è stato accolto da un lungo applauso dell'Aula. «Voglio ringraziarla ancora una volta per la sua leadership», ha sottolineato Zelensky introducendola. (fonte ats)

10:44
Reuters
10:35

Trovata una nuova fossa comune a Mariupol
Un'altra fossa comune con più di cento corpi è stata trovata a Mariupol, città dell'Ucraina sud-orientale occupata dall'esercito russo. Lo ha annunciato il consigliere del sindaco Petro Andryushchenko, citato da Unian. «Una nuova fossa comune è stata trovata con più di 100 corpi. Gli occupanti stanno smantellando le macerie nelle vicinanze. Le tombe temporanee delle strade si stanno gradualmente trasformando in tombe permanenti», ha affermato. (fonte ats)

09:43

Von der Leyen al parlamento ucraino: «L'Europa sarà al vostro fianco»
«C'è una lunga strada da percorrere ma l'Europa sarà al vostro fianco a ogni passo del cammino, fino al momento che attraverserete la porta che conduce nella nostra Unione europea». Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen parlando in videocollegamento alla Rada, il Parlamento ucraino, dopo la concessione dello status di candidato a Kiev. Von der Leyen si è soffermata sulla necessità per Kiev di attuare delle riforme e ha invitato Ucraina «a concentrarsi sulla legge anti-oligarchi». «L'Ucraina ha ora una chiara prospettiva europea e si è candidata all'Unione Europea. Una cosa che sembrava quasi inimmaginabile solo cinque mesi fa. Quindi oggi è innanzitutto un momento per celebrare questa pietra miliare storica. Una vittoria di determinazione e risolutezza. E una vittoria per l'intero movimento che è iniziato otto anni fa sul Maidan. Avete fatto tanta strada dal 2014. Avete scelto fermamente di essere una democrazia e di vivere sotto lo Stato di diritto», ha detto von der Leyen. Rivolgendosi al presidente Volodymyr Zelensky, presente in Aula, ha poi spiegato: «Signor Presidente, una volta mi ha detto che l'Ucraina avrebbe fatto tutto per l'adesione all'Ue, l'avrebbe fatto comunque perché questa è l'Ucraina moderna e prospera che volete che sia. I prossimi passi sono alla vostra portata. Ma richiederanno un duro lavoro, determinazione e soprattutto unità di intenti». (fonte ats)

08:27

Mykolaiv colpita «con bombe a grappolo»
L'area portuale di Mykolaiv, nel Sud dell'Ucraina, è stata colpita da «proiettili a grappolo proibiti», ci sono vittime. Lo riferisce il governatore Vitaliy Kim aggiornando le notizie fornite dal sindaco Oleksandr Sienkovych secondo il quale dieci missili sono stati lanciati questa mattina sulla città nell'arco di 25 minuti. Lo riporta il Guardian. (fonte ats)

07:08

Bombardamento ad Odessa, dieci morti
È salito a 17 vittime il bilancio del bombardamento russo su un condominio nella regione di Odessa. Secondo fonti ufficiali di Kiev, 14 persone sono morte e 30 sono rimaste ferite in seguito al raid sull'edificio. Altre tre vittime, compreso un bambino, sono state uccise nell'attacco al centro ricreativo. Altre sette persone, compresi tre bambini, sono stati tratti in salvo. Il missile è stato lanciato da un aereo proveniente dal Mar Nero, ha detto il portavoce dell'amministrazione militare di Odessa, Sergei Bratchuk. (fonte ats)

07:07

Zelensky: «Il ritiro delle truppe russe dall'Isola dei Serpenti cambia la situazione nel Mar Nero»
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha elogiato le forze armate ucraine per il ruolo avuto nel ritiro russo dall'Isola dei Serpenti. Nel suo consueto discorso serale il leader di Kiev - riferisce l'agenzia ucraina Unian - ha detto di essere «grato ai nostri artiglieri, ai piloti dell'aviazione, all'esercito e alle forze aeree». Poi ha sottolineato che l'isolotto «è un punto strategico» e il ritiro russo «cambia in modo significativo la situazione nel Mar Nero». Secondo Zelensky tutto ciò «non garantisce sicurezza, non garantisce che il nemico non torni, ma limita già notevolmente le azioni degli occupanti. Passo dopo passo li spingeremo fuori dal nostro mare, dalla nostra terra, dal nostro cielo». (fonte ats)

07:04
Reuters