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CANTONE«Le regole sono cambiate in corsa, avremo ritardi»

20.12.21 - 11:24
Le autorità sanitarie ticinesi alle prese con un'ondata di terze dosi. Le istruzioni alla popolazione
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«Le regole sono cambiate in corsa, avremo ritardi»
Le autorità sanitarie ticinesi alle prese con un'ondata di terze dosi. Le istruzioni alla popolazione
Il medico cantonale Giorgio Merlani partecipa a una conferenza stampa con il farmacista Giovan Maria Zanini e al caposezione Ryan Pedevilla

È corsa alle terze dosi. Dopo le nuove misure annunciate venerdì dal Consiglio federale - in vigore da oggi in tutta la Svizzera - si prevede un boom di prenotazioni

Una corsa che rappresenta una nuova sfida per i Cantoni, avvertiti un po' all'ultimo minuto e colti di sorpresa dalla decisione del ministro Alain Berset di aprire al richiamo vaccinale a soli quattro mesi dalla seconda dose. L'annuncio"last-minute" ha innescato qualche malumore tra i direttori cantonali della sanità. 

Ma ormai bisogna ballare. In una conferenza stampa organizzata questa mattina alle 10 a Palazzo delle Orsoline, le autorità sanitarie ticinesi aggiornano oggi la popolazione sui provvedimenti adottati e sulla situazione dei contagi. 

Saranno presenti il medico cantonale Giorgio Merlani, il farmacista Giovan Maria Zanini e il capo della Sezione del militare e della protezione della popolazione Ryan Pedevilla. 

10:47

Per prenotarsi o informarsi il rimando è al sito del cantone (www.ti.ch/vaccinazione) e al numero 0800 128 128.  

10:45

L'iscrizione per la dose di richiamo è possibile per i maggiori di 16 anni vaccinati prima del 20 agosto. La modalità di prenotazione obbligatoria è tramite il sito del Cantone, mentre la modalità"walk-in" sarà possibile solo per gli over 65 dal 4 gennaio, a Chiasso per i vaccinati Pfizer e a Lugano-Conza per i vaccinati Moderna. 

10:42

Il capo della sezione militare Pedevilla calcola che circa 7mila persone nel weekend si sono annunciate nel weekend per la terza dose. «Si tratta di persone annunciatesi ancora con la modalità dei 6 mesi e non dei 4». Avere 100mila persone in più che potenzialmente possono chiedere il richiamo «rappresenta come detto una sfida e per questo apriremo di nuovo i maxi centri di Chiasso e Locarno». 

10:40

Per quanto riguarda i bambini, inizieranno a essere vaccinati da gennaio con un vaccino diverso rispetto agli adulti. «Si tratta di preparati diversi, e non è possibile utilizzare gli stessi prodotti per adulti e bambini» conclude Zanini, passando la parola a Pedevilla. 

10:38

Una novità importante per quanto riguarda i vaccinati con Moderna con meno di 30 anni, è che verrà loro proposto il richiamo con Pfizer. «Questo per ridurre il rischio di miocardite, che con Moderna è di 7 casi ogni 100mila vaccinazioni mentre con Pfizer è di 2. Il rischio è più alto tra i giovani e in particolare tra i maschi» ricorda Zanini. Per tutte le altre categorie di vaccinati verrà riproposto lo stesso vaccino utilizzano nelle dosi precedenti. 

10:34

«Diamo seguito fin da subito comunque a questo cambiamento. Le prenotazioni sono disponibili fin da subito. Stiamo lavorando a un potenziamento del dispositivo cantonale. È evidente che non potremo vaccinare immediatamente quasi 100mila persone in più che ci arrivano addosso dalla sera alla mattina» ha sottolineato Zanini. «Ringrazio i cittadini per la comprensione e la pazienza. Non riusciremo evidentemente a vaccinare tutti prima di Natale. È come se a Noè Ponti venisse detto a metà gara che deve nuotare i 200 metri anziché i 100 metri». 

10:30

Chi ha fatto la dose prima del 20 di agosto, a seguito della decisione di venerdì del Consiglio federale, potrà ora richiedere la terza dose. La scelta di Berset di anticipare a 4 mesi la possibilità (rispetto ai 6 mesi precedenti) comporta «una grossa sfida dal punto di vista dell'organizzazione» ha fatto notare Zanini. «Il bacino di persone che possono accedere al richiamo è aumentato notevolmente e aumenterà in futuro di circa 3mila persone a settimana». 

10:28
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10:28

Per quanto riguarda la campagna vaccinale, nelle ultime settimane il numero di nuove adesioni era leggermente diminuito mentre adesso «la tendenza è di nuovo a un leggero aumento delle prime dosi» ha sottolineato Zanini. Sono 254mila i ticinesi che hanno già ricevuto la prima dose, circa l'80 per cento della popolazione totale. 

10:25

La vaccinazione è uno strumento «utile anche se non esime dal mantenere comportamenti prudenti» ha ricordato Merlani prima di passare la parola a Zanini. «È un po' come andare in moto con o senza casco. Il casco non garantisce che non ci si farà male. Ma diminuisce di molto il rischio di morire o avere conseguenze gravi. L'appello quindi è a vaccinarsi senza esitazioni». 

10:23

«Le misure per contrastare la diffusione del virus sono sempre le stesse» ha aggiunto Merlani. «Durante le feste, non è solo importante quante persone si incontrano ma anche quante volte le si incontrano» ha precisato il medico cantonale. «Se incontro quattro persone a Natale è un conto, se le incontro anche alla vigilia e a Santo Stefano, il rischio di contagio aumenta». 

10:22

«Non mi faccio illusioni, la nostra impressione è che i dati non riflettano la realtà sul territorio» aggiunge Merlani: esiste un ritardo e un gap dovuto ai tempi di analisi, per cui la variante potrebbe essere assai più diffusa in Ticino. Il messaggio in sintesi è «prudenza, prudenza, prudenza» ha ribadito Merlani perché «la variante è già presente tra la popolazione». 

10:20

Le richieste ai check-point di Lugano e Bellinzona sono raddoppiate a seguito della"operazione curva". Sono stati rilevati 12 positivi all'omicron il giorno successivo, con un tasso di positività del 6,5 per cento sul totale delle persone testate. Venerdì sui tamponi effettuati «abbiamo già ricevuto conferma del fatto che si tratta di omicron» ha precisato Merlani. La certezza assoluta esiste per 9 casi. 

10:17

Sul totale dei ricoverati in cure intense solo 6 sono vaccinati, ha sottolineato Merlani. Per quanto riguarda la variante Omicron «non possiamo alleggerirci la coscienza pensando che sia una variante più leggera rispetto alle altre» ha avvertito il medico cantonale. La variante si diffonde molto velocemente, come dimostra il caso registrato nella curva dell'Ambrì. Si stima fossero tra 2mila-2500 persone presenti nella curva biancoblù durante il derby con l'Hcl. Il Dss ha iniziato un'operazione su larga scala di tracciamento e test, che ha avuto un grande successo. 

10:13
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10:13

Nel corso del weekend, ha ricordato Merlani, sono stati registrati 667 nuovi contagi e 5 decessi. Numeri nuovamente in aumento rispetto alla settimana scorsa. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 19, distribuiti tra gli ospedali di Mendrisio, Locarno, Bellinzona, Civico e Moncucco a Lugano. 

10:10

In Ticino «l'andamento è un po' più cauto e oscillante ma il trend nei prossimi giorni è ancora in salita» ha avvertito Merlani. «Non possiamo permetterci di dismettere delle cure ordinarie per poter prendere in carico i pazienti Covid». Il caso della chiusura del pronto soccorso dell'Italiano di Lugano è stato deciso settimana scorsa. «Da questa sera confermo che verrà chiuso anche il pronto soccorso di Faido, e questo per sbloccare medici e risorse».

10:08
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10:07

I contagi nel weekend hanno segnato un nuovo record, ha illustrato Merlani in esordio di conferenza stampa. «Siamo di fronte a un nuovo aumento e i numeri si commentano da soli» dice il medico cantonale. «Il Ticino rimane in una situazione migliore rispetto al resto della Svizzera, a fronte dei casi positivi che abbiamo comunque un impatto minore rispetto alle ondate precedenti, ma la possibilità che aumentino i ricoveri nelle prossime settimane esiste».

09:48
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