Fine dei giochi: bocciata con il 54,8% dei voti l'iniziativa "No a una Svizzera da 10 milioni"

Approvata la modifica della legge sul servizio civile. No secco, a livello cantonale, per il Rimborso delle cure dentarie, mentre trionfa la Neutralizzazione dell'aumento dei valori di stima.

Ecco come hanno votato gli svizzeri
Bisognava decidere se porre un tetto alla popolazione della Confederazione (con l'iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni) e sulla modifica alla Legge sul servizio civile.
I risultati finali
Ecco il canton Zurigo, e i risultati delle due votazioni federali sono ora definitivi. L'iniziativa popolare "No a una Svizzera da 10 milioni" è stata respinta con il 54,79% dei voti. La modifica della legge sul servizio civile, invece, è stata accolta con il 52,46% di sì.
Ufficio federale di statistica
Ufficio federale di statisticaAlta la partecipazione alle urne, ma non in Ticino
L'iniziativa dell'UDC "No a una Svizzera da 10 milioni!" e la riforma del servizio civile hanno mobilitato fortemente gli aventi diritto di voto. L'affluenza alle urne è stata molto elevata rispetto alle precedenti consultazioni federali e ha toccato il 58%. La classifica dei cantoni con i migliori tassi di partecipazione vede come di consueto in testa Sciaffusa (74%) dove, va ricordato, votare è obbligatorio. In fondo alla graduatoria troviamo invece Neuchâtel, Giura e Ticino, dove solo la metà degli aventi diritto ha espresso la propria scelta. La mobilitazione degli altri cantoni romandi rimane al di sotto della media. Quelli della Svizzera tedesca sono invece riusciti a mobilitare tra il 58% e il 68% degli aventi diritto al voto.
In marzo i quattro oggetti sottoposti a votazione - SSR, fondo per il clima, contanti e imposizione individuale - erano già riusciti a mobilitare un buon 55% degli elettori. Nel novembre dello scorso anno le iniziative popolari per un servizio civico e per il futuro avevano attirato circa il 43% dell'elettorato, mentre lo scorso settembre il valore locativo e l'e-ID avevano raggiunto un tasso del 49,5%.
Il record di affluenza assoluto è detenuto dal referendum sull'adesione allo Spazio economico europeo (SEE) nel 1992: il 78,8% degli aventi diritto di voto si era recato alle urne. (ats)
Il consigliere federale Beat Jans: «La democrazia vive e oggi ha vinto»
Gli svizzeri hanno mandato un segnale di stabilità, apertura e affidabilità bocciando l'iniziativa dell'UDC "No a una Svizzera da 10 milioni!". Lo ha dichiarato il consigliere federale Beat Jans, soddisfatto del risultato scaturito dalle urne. Gli elettori hanno voluto continuare a costruire la via bilaterale con l'Ue e mantenere la nostra tradizione umanitaria, ha aggiunto il basilese, presentatosi davanti ai media per commentare la giornata odierna. «La democrazia vive e oggi ha vinto», ha concluso.
In attesa del canton Zurigo
Per archiviare definitivamente l'odierna giornata elettorale bisogna aspettare i risultati di alcuni comuni del canton Zurigo, unico ancora aperto. Il risultato, ormai, non cambierà più con la bocciatura dell'iniziativa per la sostenibilità dell'Udc (al momento 54,63% di “no” e 13 cantoni contrari) e il sì alla modifica per la Legge sul servizio civile (al momento 52,8% di voti favorevoli).
GettyIn fila per votare, a Losanna. Fine dei giochi: respinta l'iniziativa "No a una Svizzera da 10 milioni"
Risultato definitivo: il popolo e i cantoni hanno respinto l'iniziativa dell'UDC "No a una Svizzera da 10 milioni!" con il 55% dei voti. Secondo l'Ufficio federale di statistica, solo 10 dei cantoni finora conteggiati hanno spinto per un "sì", mentre 12 hanno detto "no". Al momento mancano solo i risultati del canton Zurigo.
Parla la Lega dei Ticinesi: «Delusi, ora i contrari presentino le loro soluzioni»
È ormai certo il no all'iniziativa "No a una Svizzera da 10 milioni", e ora arriva la presa di posizione della Lega dei Ticinesi. «La Lega dei Ticinesi, pur delusa dall’esito della votazione a livello nazionale, accoglie con soddisfazione l’approvazione in Ticino dell’iniziativa». «Il Ticino ha formulato una richiesta chiara: bisogna tornare a governare l’immigrazione, invece di limitarsi a subirla come accade oggi».
«Attendiamo adesso, in tempi brevi, le soluzioni della partitocrazia, che finora si è limitata a bocciare quelle altrui senza presentarne di proprie», si legge nella nota. «Il tempo del “benaltrismo” – ovvero sostenere che occorre fare “ben altro”, senza mai indicare cosa – è finito».
Per quanto riguarda invece l'approvazione dell'iniziativa “Sì alla neutralizzazione dell’aumento dei valori di stima”, il partito si dice soddisfatto. «Senza la neutralizzazione approvata oggi, la revisione generale delle stime immobiliari prevista nel 2035 si sarebbe trasformata in un salasso globale di ben 431 milioni di franchi, a danno non solo dei proprietari di un’abitazione, ma anche degli inquilini».

Ecco come ha votato il Ticino
Per quanto riguarda i due oggetti cantonali in votazione, ovvero il Rimborso delle cure dentarie e la neutralizzazione dell'aumento dei valori di stima.
Iniziativa 10 milioni: per il Verdi liberali «il popolo ha scelto la ragione»
Il rifiuto dell'iniziativa UDC "No a una Svizzera da 10 milioni!" rappresenta un no a soluzioni superficiali per problemi complessi. È il punto di vista dei Verdi liberali sulla votazione odierna. Stando al partito, l'esito dello scrutinio è pure un impegno verso l'approccio bilaterale.
«La popolazione ha dimostrato di affidarsi alla ragione piuttosto che all'allarmismo. La Svizzera tradizionalmente affronta le sue sfide con pragmatismo, innovazione e coesione, non con isolamento e slogan semplicistici», ha dichiarato, citato in una nota, il presidente del PVL Jürg Grossen. La formazione ha tuttavia osservato che molte persone sono inquiete per la situazione abitativa, le infrastrutture, l'assistenza sanitaria e l'integrazione nel mercato del lavoro. Questi timori meritano risposte concrete, avvertono i Verdi liberali.
Votazioni cantonali: il commento (soddisfatto) del Governo
Il Consiglio di Stato ha accolto «con soddisfazione» le decisioni della cittadinanza ticinese.
Per quanto riguarda il rimborso delle cure dentarie «L’applicazione di quanto proposto avrebbe comportato maggiore burocrazia, un onere a carico di lavoratrici e lavoratori, e di datrici e datori di lavoro, come pure ingenti costi ricorrenti per l’ente pubblico, in un periodo in cui le finanze cantonali sono già particolarmente sotto pressione, senza reali benefici per la salute pubblica».
Il voto odierno «conferma il gradimento della popolazione ticinese per il sistema delle cure dentarie, che si fonda su tre principi basilari – la prevenzione, la responsabilità individuale e la libera scelta del dentista».
Per quanto riguarda i valori di stima (il Consiglio di Stato era per l’approvazione) «con l’adozione del nuovo articolo costituzionale è stato ancorato nella Costituzione il principio secondo cui la revisione generale delle stime, prevista nel 2035, dovrà essere accompagnata da un esame dell’impatto della variazione dei valori di stima rispetto a tutte le basi legali che vi fanno riferimento e da una valutazione dei possibili adeguamenti delle leggi settoriali».
Verdi: «L’elettorato non ha ceduto alla politica della paura»
«La sostenibilità di facciata dell'iniziativa 10 milioni è stata bocciata dall'elettorato svizzero, che non ha ceduto alla politica della paura dell'UDC. Ora bisogna finalmente attuare soluzioni reali e concrete per la sostenibilità (nonostante l'opposizione sistemica dell'UDC)». È la presa di posizione dei Verdi svizzeri e ticinesi. «Delusione invece per l'approvazione della modifica di legge sul servizio civile, un duro colpo per sanità e ambiente, come pure per la bocciatura dell'iniziativa per il rimborso delle cure dentarie e l'accettazione dell'iniziativa per la neutralizzazione delle stime immobiliari».
Bertoli: «Un no positivo per la Svizzera»
Il Forum diritti senza confini manifesta soddisfazione per il NO popolare all’iniziativa “NO a una Svizzera con più di 10 milioni di abitanti”.«È l’undicesima volta in un quarto di secolo che l’UDC cerca di sabotare i rapporti tra la Svizzera e l’Unione europea, sia con iniziative popolari che con referendum, ed anche questa volta non ha raggiunto il suo obiettivo», commenta il co-coordinatore Manuele Bertoli.«Questo risultato è positivo, perché un’approvazione dell’iniziativa avrebbe implicato un passo indietro epocale quanto ai diritti delle persone straniere nel nostro Paese, mettendo in discussione il sistema dei permessi B concessi ai lavoratori dell’Unione europea, i ricongiungimenti familiari e il diritto d’asilo nelle sue basi concrete».
L'ultima è la capitale
Ultima città a essere scrutinata in Ticino è Bellinzona che ha bocciato le cure dentarie (70,76% e 9'205 voti) e promosso la neutralizzazione dei valori di stima (73,99% e 9'232).
Votazioni TicinoIl risultato a 100 comuni scrutinatiVotazioni cantonali, lo scrutinio è completato
Settore turistico: «Un chiaro mandato per la stabilità»
L’elettorato svizzero ha respinto l’iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni!”, inviando «un chiaro segnale a favore di relazioni stabili con l’Unione europea e di condizioni quadro affidabili per l’economia e il turismo».È la presa di posizione del Comitato per il “Turismo contro il caos”.
«Questa decisione conferma l’importanza della libera circolazione delle persone per il settore turistico», afferma Philipp Niederberger, direttore della Federazione svizzera del turismo. «Senza collaboratori qualificati provenienti dall’area europea, molte aziende non sarebbero in grado di garantire le proprie prestazioni con gli attuali standard qualitativi e quantitativi».
La campagna che ha preceduto la votazione ha inoltre evidenziato come una parte della popolazione svizzera si confronti con preoccupazioni concrete, quali la difficoltà di trovare un alloggio, l’aumento del costo della vita e la crescente pressione sulle infrastrutture. «Il rifiuto di questa iniziativa apre ora la strada a un approccio rapido, concreto e costruttivo alle sfide esistenti, senza compromettere la competitività dell’economia e del turismo», sottolinea Beat Imhof, Presidente di GastroSuisse.
«Se ci sarà crescita, che sia di qualità»
l rifiuto da parte dei cittadini dell'iniziativa "No a una Svizzera da 10 milioni!" non dispensa dalla necessità di affrontare seriamente le sfide legate alla crescita. Lo ha dichiarato all'emittente romanda RTS il presidente del Centro Philipp Matthias Bregy.
L'attenzione ora deve essere rivolta a una crescita qualitativa e non quantitativa, ha sottolineato il vallesano. «Si tratta di un problema reale. Chi vive in città o usa il treno lo sa bene», ha aggiunto il consigliere nazionale.
Per Bregy, è giusto che sia stato avviato un dibattito in merito. Tuttavia, le soluzioni avanzate dall'UDC erano sbagliate. Secondo il centrista, bisogna discutere di politica economica: «Non possiamo continuare a tagliare le tasse alle imprese e criticare l'immigrazione». (fonte ats)
Avanti con Ticino e Lavoro: «Più rispetto per chi tiene in piedi questo Cantone»
«Oggi i ticinesi hanno mandato un messaggio chiaro: no a nuove tasse su chi lavora, risparmia e fa sacrifici».È la presa di posizione di Avanti con Ticino e Lavoro sulle votazioni odierne. «Il risultato conferma una cosa semplice: il Ticino non vuole che ogni problema venga risolto mettendo nuove imposte sulle spalle di famiglie, proprietari, lavoratori e ceto medio».
Sulle cure dentarie, «il popolo ha confermato la linea sostenuta dai nostri deputati in Gran Consiglio. In Ticino esistono già strumenti di prevenzione e di sostegno per chi è davvero nel bisogno. Vanno fatti funzionare bene, non sostituiti con nuove promesse costose e nuove tasse».
Anche sulla neutralizzazione dell’aumento dei valori di stima, il voto è chiaro. «Chi ha costruito una casa con anni di lavoro e rinunce non può essere trattato come se fosse diventato ricco da un giorno all’altro solo perché lo Stato cambia i valori sulla carta».
I ticinesi hanno detto no «a una politica che guarda prima al portafoglio dei cittadini e solo dopo alla realtà delle persone. Meno tasse. Più rispetto per chi lavora, risparmia e tiene in piedi questo Cantone».
«Un'occasione mancata per il ceto medio ticinese»
Arriva anche il comunicato degli sconfitti per quanto riguarda le cure dentarie che «prende atto con rammarico del risultato, consapevole che il problema che ah motivato questa iniziativa rimane reale e urgente». Secondo i promotori il voto non cambia una realtà dei fatti: ovvero che molti svizzeri rinunciano alle cure dentarie per motivi economici. Una rinuncia che «ha un costo sanitario diretto: le patologie orali non trattate sono infatti associate a malattie cardiovascolari, diabete e complicazioni sistemiche gravi. Il voto di oggi non cancella queste realtà: esse continueranno a pesare sulla salute e sulle finanze delle famiglie ticinesi».
Votazioni cantonali: i risultati di Lugano
Per quanto riguarda il risultati della penultimo comune ticinese a essere scrutinato, segue in maniera chiara il trend cantonale. L'iniziativa per il rimborso delle cure dentarie è stata bocciata con il 70.68 (11'161 voti), sì - invece - alla neutralizzazione dei valori di stima (11'774 voti).
«Ormai l'UDC ha stancato gli elettori»
Le critiche dell'UDC all'immigrazione hanno stancato la maggioranza degli elettori. È la lettura al voto odierno sull'iniziativa "No a una Svizzera da 10 milioni!" fornita dal co-presidente del PS Cédric Wermuth, stando al quale anche i timori per le relazioni con l'Ue hanno contribuito al rifiuto.
Molte persone ne hanno fin sopra i capelli di sentire che i migranti sono responsabili di tutto, ha detto il consigliere nazionale argoviese sollecitato dalla radio SRF: «Per fortuna, questa ricerca di capri espiatori ha raggiunto il suo limite».
Inoltre, l'approccio bilaterale è profondamente radicato nella popolazione, ha continuato Wermuth. «Nell'era di Putin e Trump, era impensabile che potesse essere seriamente messo in discussione», ha commentato il leader socialista. (fonte ats)
Votazioni cantonali: mancano solo due comuni
Per quanto riguarda lo spoglio degli oggetti cantonali in votazione questa domenica mancano solamente Lugano e Bellinzona. I risultati di questi ultimi con ogni probabilità non modificheranno il risultato che vede bocciata con larga misura il Riborso alle cure dentarie e la promozione della neutralizzazione dei valori di stima.
Cure dentarie, parla il fronte del no: «Segnale chiaro per una sanità sostenibile»
Prende posizione anche il comitato del “no” all'iniziativa sulle cure dentarie, respinta «chiaramente» dai ticinesi. «Con questo voto, i ticinesi hanno deciso di non introdurre un’assicurazione obbligatoria cantonale per le cure dentarie, finanziata tramite contributi salariali e risorse pubbliche; il modello proposto avrebbe comportato nuovi costi generalizzati e un significativo aggravio finanziario», chiosa via nota il comitato. Per il fronte dei contrari «la decisione odierna rappresenta anche un segnale chiaro a favore di politiche sanitarie sostenibili, capaci di intervenire dove necessario senza gravare indistintamente sull’intera popolazione. La priorità resta quella di rafforzare la prevenzione e migliorare ulteriormente l’accesso alle cure per chi ne ha realmente bisogno, evitando soluzioni generalizzate e poco efficienti».
Neutralizzazione dei valori di stima, festeggia il sì: «Una revisione tecnica non può trasformarsi in una tassa nascosta».
Celebra anche il comitato del sì alla neutralizzazione dei valori di stima, forse l'oggetto più tecnico alle urne questa domenica. Secondo i favorevoli «la cittadinanza [ha sostenuto] un principio fondamentale: gli effetti sociali e fiscali delle decisioni tecniche devono essere decisi in modo trasparente e politico e non introdotti automaticamente». Un risultato che «rappresenta un forte segnale a favore della trasparenza istituzionale. Come ribadito dal comitato (...) una revisione tecnica non può trasformarsi in una tassa nascosta».
Il sorriso degli imprenditori (e non solo)
Malgrado lo spoglio sia ancora in corso arrivano già le prime prese di posizione per il “no” all'iniziativa della sostenibilità democentrista. L'Unione svizzera degli imprenditori «saluta con favore questa decisione, che garantisce una maggiore certezza nella pianificazione e il mantenimento di relazioni stabili con l’UE».
Allo stesso tempo, però, «è necessario prendere sul serio le preoccupazioni di molti cittadini, espresse nelle ultime settimane e che hanno portato a un’elevata percentuale di «Sì». Soprattutto nei settori delle infrastrutture, dell’alloggio e dell’asilo sono necessari miglioramenti concreti e un’azione politica responsabile».
Il comitato “No all'iniziativa del Caos” (che unisce PLR, Centro, Verdi-Liberali e le associazioni economiche) ribadiscono come la proposta Udc «non portava alcuna risposta credibile alle sfide che la popolazione svizzera è confrontata. Al contrario, avrebbe creato dei problemi nuovi, mettendo in pericolo la stabilità, la prosperità e la sicurezza».
«Un margine così stretto mostra quanto è importante il servizio civile»
La stretta sconfitta che si delinea per quanto riguarda sulla proposta di riforma del servizio civile dimostra, secondo gli oppositori della riforma, quanto il servizio civile sia importante per la società. Magdalena Erni, co-presidente dei Giovani Verdi, ha annunciato che continuerà a difendere il servizio civile attraverso tutti gli strumenti democratici disponibili.
«La maggioranza della popolazione vuole mantenere il servizio civile così com'è ora», ha dichiarato Erni domenica in un'intervista con SRF. «Non credo che persone demotivate o con conflitti di coscienza entreranno nell'esercito», ha risposto Erni alla domanda se ora i giovani uomini si farebbero certificare malati più spesso per evitare il servizio.
Secondo le proiezioni passerà anche la modifica alla legge sul servizio civile
Il passaggio dall’esercito al servizio civile sarà reso più difficile. Secondo le proiezioni di gfs.bern per conto della SRG, gli aventi diritto di voto dovrebbero approvare la modifica della legge sul servizio civile con una quota di sì del 53 percento.
Le modifiche di legge imposte dalla maggioranza borghese in Parlamento sono state combattute con un referendum dai Giovani Verdi e dall’associazione Civiva. Sono state sostenute da SP, Verdi e GLP nonché dal Gruppo per una Svizzera senza esercito (Gsoa).
Nei sondaggi più recenti i due fronti erano pressoché appaiati. Alla fine, tuttavia, la proposta delle autorità ha prevalso. Secondo il politologo Urs Bieri di gfs.bern, la formazione dell’opinione ha seguito uno schema noto delle proposte delle autorità. «Quando non si sa esattamente di cosa si tratta, si tende a votare sì», ha detto alla radio svizzera SRF. (fonte sda)
«Campagne affossate dalle città»
Il presidente della SVP Schweiz, Marcel Dettling, spiega la probabile sconfitta del suo partito alle urne con il divario città-campagna: «La campagna ha detto sì in modo molto chiaro, ma le città hanno affossato la campagna», ha dichiarato domenica a mezzogiorno alla radio svizzera SRF.
«La campagna ha approvato in modo molto deciso", ha detto il consigliere nazionale di Svitto con riferimento ai primi risultati dello scrutinio. Dettling ha affermato che, dopo il probabile no all'"Iniziativa per la sostenibilità» del suo partito, i problemi rimarranno. «Invito coloro che ora festeggiano ad affrontarli», ha concluso. (fonte ats)
Iniziativa 10 milioni: «Riusciti a far capire i pericoli»
"Siamo riusciti a dimostrare che sarebbe stata estremamente pericolosa". È il commento a caldo sull'esito della votazione odierna sull'iniziativa dell'UDC "No a una Svizzera da 10 milioni!" del co-presidente del PLR Benjamin Mühlemann, rilasciato alla radio SRF.
Il consigliere agli Stati glaronese ha affermato che durante la campagna elettorale è riuscito spesso a convincere le persone a votare no. Secondo le proiezioni, il testo è stato respinto dal 55% degli aventi diritto.
Stando al politico, il Paese sarebbe stato "praticamente dilaniato" se l'iniziativa fosse passata. La maggioranza della popolazione non desiderava però tale divisione, bensì lo sviluppo e la coesione, ha evidenziato. Mühlemann ha inoltre ribadito quanto sottolineato spesso dai contrari in questi mesi, ovvero che la proposta democentrista non avrebbe risolto alcun problema, anzi ne avrebbe generati di nuovi. (fonte ats)
Votazioni Ticino81 comuni scrutinati su 100Come ha votato Locarno
Sono arrivati i risultati di Locarno. Il Comune ha detto no all'iniziativa UDC col 53,95%, alla riforma del servizio civile ( contrari al 51,52%) e all'iniziativa sul rimobrso delle cure dentarie (62,62%). I cittadini hanno detto sì alla neutralizzazione dell'aumento dei valori di stima col 67,51%
In Ticino scrutinati 71 comuni su 100
In Ticino mancano 29 comuni. Al momento, il cantone dice dice sì all’iniziativa UDC (con il 52,12%), alla legge sul servizio civile (54,54%) e alla neutralizzazione dei valori di stima (74,16%). No, invece, all’iniziativa sulle cure dentarie (69,81%).
Proiezione: 55% degli svizzeri boccia l'iniziativa sulla sostenibilità
Gli svizzeri hanno bocciato oggi alle urne l'iniziativa "No a una Svizzera da 10 milioni!". È quanto indica una proiezione diffusa dall'istituto demoscopico gfs.bern per conto della SSR, stando alla quale il testo promosso dall'UDC è stato respinto dal 55% degli aventi diritto.
Il margine di errore è del 3%. Lukas Golder, politologo di gfs.bern, ha spiegato che a risultare decisiva è la netta proporzione di contrari registrata in Romandia e nei centri urbani.
In diversi cantoni della Svizzera tedesca si profila comunque una vittoria dei sì. I favorevoli sono attualmente avanti anche in Ticino, dove, dopo lo spoglio di 60 comuni su 100, l'oggetto raccoglie il 52,2% dei consensi. Grande equilibrio invece nei Grigioni (78 municipi su 100 scrutinati), con i sì al 50,4%.
Nota anche come Iniziativa per la sostenibilità, chiedeva di limitare la popolazione residente permanente nella Confederazione, stabilendo un tetto massimo di 10 milioni di abitanti fino al 2050. Raggiunta la quota di 9,5 milioni, Consiglio federale e Parlamento avrebbero dovuto adottare provvedimenti, in particolare nel settore dell'asilo e del ricongiungimento famigliare. Ad esempio, le persone ammesse a titolo provvisorio non avrebbero più potuto ottenere un permesso di dimora o di domicilio, né la cittadinanza elvetica.
Il governo avrebbe inoltre dovuto invocare le clausole previste dagli accordi internazionali che contribuiscono alla crescita demografica. Se le misure non fossero state sufficienti, il passo successivo sarebbe stato rescindere i trattati, tra i quali, dopo due anni, l'accordo sulla libera circolazione delle persone con l'Unione europea.
L'obiettivo dei promotori era porre un freno all'immigrazione di massa. A loro dire, questo fenomeno è all'origine di numerosi problemi, fra cui la carenza di alloggi, l'aumento della criminalità, la cementificazione del paesaggio, la pressione sul sistema educativo e i treni sovraffollati. D'altro canto, gli scettici, sostenuti da esecutivo e Camere, hanno evidenziato come l'iniziativa fosse un pericolo il benessere e il funzionamento della società. Per le imprese sarebbe infatti stato difficile continuare ad assumere la manodopera necessaria e agli ospedali e alle case di cura sarebbe mancato personale, senza dimenticare la messa in discussione della via bilaterale con l'Ue. (fonte ats)
Votazioni Ticino50 comuni scrutinati su 100Al momento tre sì e un no in Ticino
Con 40 comuni scrutinati su 100, il Ticino dice sì all’iniziativa UDC (con il 52,82%), alla legge sul servizio civile (55,74%) e alla neutralizzazione dei valori di stima (75,30%). No, invece, all’iniziativa sulle cure dentarie (71,04%).
Proiezione: 55% degli svizzeri boccia l'iniziativa sulla sostenibilità
In Svizzera non verranno introdotti limiti superiori né alla popolazione né all’immigrazione. Secondo la proiezione dell’istituto di ricerca gfs.bern, realizzata su mandato della SRG, l’iniziativa popolare dell’SVP «No a una Svizzera da 10 milioni», nota anche come «Iniziativa per la sostenibilità», è destinata a essere respinta con il 55 per cento dei voti.
Servizio civile: si va verso l’approvazione della riforma
Gfs.bern parla di un trend positivo quando la percentuale di "sì" prevista è superiore al 55%. Anche i primi risultati intermedi del canton Zurigo confermano questo trend: gli elettori approvano la riforma con il 59,5%. Stessa tendenza nei canton Grigioni e Ticino, dove i cittadini approvano il testo rispettivamente con il 60,2%, e e il 56,6%, dopo lo spoglio dei primi comuni. In controtendenza, invece, Ginevra che, secondo i dati forniti dalla cancelleria cantonale, dice "no" al 55,7%.Stando agli ultimi sondaggi, si profilava una situazione di parità tra sostenitori e oppositori. Alla fine, tuttavia, la proposta delle autorità è riuscita a imporsi. Un progetto simile era fallito sei anni fa al Consiglio nazionale. Nel 2023 il Parlamento ha chiesto una nuova versione tramite una mozione.Il progetto attua in modo rigoroso l'obbligo costituzionale per gli uomini di prestare servizio militare. Il fronte del "sì" ha ricordato durante la campagna che il servizio sostitutivo deve rimanere un'eccezione. Attualmente, a loro avviso, è "troppo attraente" rispetto al servizio militare. La situazione geopolitica attuale richiede un esercito efficiente, hanno sottolineato i sostenitori.
Gli oppositori hanno criticato invece una riforma che farà calare il numero dei civilisti del 40%. A loro avviso, in caso di sì, si sentirà la mancanza di personale proprio dove ce n'è più bisogno: ospedali, case di cura, scuole, protezione dell'ambiente, agricoltura o economia alpina. Inoltre, l'esercito non trarrà alcun vantaggio dall'inasprimento previsto.La modifica di legge prevede sei misure mirate per rendere più difficile il passaggio dal servizio militare a quello civile. Fra le altre cose, chi sceglie di svolgere il servizio civile dovrà impegnarsi per un minimo di 150 giorni. Inoltre, il calcolo dei giorni ancora da prestare sarà effettuato applicando un fattore correttivo di 1,5 anche per i sottufficiali e gli ufficiali. (fonte ats)
Votazioni federali"No a una Svizzera da 10 milioni": si profila una bocciaturaLe tendenze in Ticino
Dopo lo scrutinio di 21comuni emergono le prime indicazioni anche in Ticino. Per quanto riguarda l’iniziativa sulle cure dentarie, il No è vicino al 70%. Andamento opposto per il secondo tema cantonale: la neutralizzazione dell’aumento dei valori di stima registra, al momento, il 75% di Sì.
Più combattute le iniziative federali, in linea con quanto si osserva nel resto del Paese. L’iniziativa «No a una Svizzera da 10 milioni» si attesta per ora al 50, 73% dei consensi, mentre la legge sul servizio civile raggiunge il 54%.
Votazioni Ticino21 comuni scrutinati su 100
Votazioni Ticino10 comuni scrutinati su 100: i risultatiNo ai 10 milioni: la prima tendenza
Secondo un’analisi delle tendenze realizzata dall’istituto di ricerca gfs.bern su mandato della SRG, l’iniziativa dell’SVP «No ai 10 milioni in Svizzera», iniziativa per la sostenibilità, sarebbe destinata a essere respinta. Il sondaggio indica infatti una prevalenza di opinioni contrarie all’introduzione di limiti alla popolazione e all’immigrazione nel Paese, rendendo al momento improbabile un cambiamento in tal senso.
Iniziativa 10 milioni: esito incerto, nessuna tendenza
Si annuncia come tirato l'esito della votazione sull'iniziativa "No a una Svizzera da 10 milioni!". A mezzogiorno, non era ancora disponibile alcuna tendenza da parte dell'istituto demoscopico gfs.bern, che lavora per la SSR, sul testo promosso dall'UDC.
Servizio civile l'verso approvazione
La riforma del servizio civile, che vuole renderne l'accesso più difficile, dovrebbe essere approvata: è questa la tendenza che emerge dai primi risultati, stando all'istituto demoscopico Gfs.bern, che opera per conto della SSR (Gfs.bern)
Sì all'iniziativa "10 milioni di dollari in Svizzera" in Argovia
Nel cantone di Argovia si sta delineando un voto favorevole all'iniziativa "No 10 milioni di dollari in Svizzera". Dopo lo spoglio in 167 dei 196 comuni, il "sì" si attesta al 55%.
Le iniziative cantonali: come andranno?
I cittadini ticinesi sono chiamati anche a esprimersi su due oggetti cantonali.
L’iniziativa «Per il rimborso delle cure dentarie» propone di creare un’assicurazione cantonale obbligatoria per coprire le cure dentarie di base. Il fronte contrario è maggioritario, riunendo gran parte del mondo politico e sanitario ticinese.
L’iniziativa “Sì alla neutralizzazione dell’aumento dei valori di stima” propone un articolo costituzionale che impedisca che la revisione delle stime comporti automaticamente un aumento delle imposte o una riduzione di sussidi e prestazioni sociali. L’iniziativa, avendo raccolto un ampio sostegno politico, non dovrebbe avere problemi a passare.
Le previsioni di voto
Sono quattro i temi in votazione, due federali e due cantonali. La parte del leone la fa, ancora una volta, un'iniziativa UDC. Dopo “200 franchi bastano” in questo weekend di voto i cittadini si sono espressi sull’iniziativa popolare “No a una Svizzera da 10 milioni!“.
In genere queste tipologie di iniziative molto radicali perdono consensi in maniera importante in prossimità del voto. I sondaggi, in questo senso, mostrano davanti il “no” ma non è detto che le urne possano sorprenderci. In questo senso contribuirà di sicuro il “fattore pancia” e l'influenza della cronaca recente, locale e Svizzera.
Per quanto riguarda la Modifica della legge sul servizio civile (LSC), l'idea che ci si può fare è che l'interesse pubblico sulla vicenda sia piuttosto tiepido. La realtà dei fatti è che si tratta dell'oggetto in votazione più incerto fra quelli di questa domenica.

Sarà una Svizzera da 10 milioni? Ecco cosa si vota oggi (e come potrebbe andare)
Oltre all'iniziativa Udc si vota anche la modifica della Legge sul servizio civile e due oggetti ticinesi: le cure dentarie e la neutralizzazione dell'aumento dei valori di stima.
Urne chiuse
Da questo momento non si potranno più consegnare le schede di voto: a breve si inizieranno a conoscere le sorti dei temi in votazione.
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