«Trump mi ha aggredita sessualmente»: le accuse dell'ex modella svizzera

A un concorso di bellezza nel 1993 a New York, Beatrice Keul conobbe Donald Trump e Jeffrey Epstein. La svizzera afferma di aver subito una aggressione sessuale dall’attuale presidente degli Stati Uniti.
A un concorso di bellezza nel 1993 a New York, Beatrice Keul conobbe Donald Trump e Jeffrey Epstein. La svizzera afferma di aver subito una aggressione sessuale dall’attuale presidente degli Stati Uniti.
NEW YORK - Un concorso di bellezza che, stando alla sua testimonianza, si sarebbe trasformato in un incubo. L'ex modella svizzera Beatrice Keul, 56 anni, ha raccontato alla SRF di aver subito un'aggressione sessuale da parte dell'attuale presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante un evento organizzato nel 1993 a New York. «Quel concorso era un terreno di caccia per Trump ed Epstein», afferma la donna, che nel 2024 ha deciso di rompere il silenzio e rendere pubblica la propria esperienza.
Nel 1992 Keul si era classificata seconda al concorso di Miss Svizzera. L'anno successivo aveva ricevuto un invito personale, firmato da Donald Trump, per partecipare al concorso di bellezza The American Dream Pageant, in programma al Plaza Hotel di New York. Un'opportunità che la giovane modella aveva accolto con entusiasmo.
Durante un incontro con la stampa, secondo il suo racconto alla SRF, Trump avrebbe cominciato a flirtare con lei, assicurandole che avrebbe mandato qualcuno a prenderla per permettere loro di continuare la conversazione in privato. «Mi sono fidata di lui, ero cieca», ricorda oggi Keul.
Poco dopo, sempre secondo la sua testimonianza, la giovane sarebbe stata avvicinata da Jeffrey Epstein. Quest'ultimo si sarebbe presentato come «il migliore amico di Donald», promettendole che si sarebbe occupato di lei. Parole che, racconta Keul, l'avrebbero messa in allarme. In seguito, un collaboratore di Trump l'avrebbe condotta nella suite dell'imprenditore. È lì che, secondo quanto riferito dall'ex modella, si sarebbe consumata l'aggressione sessuale.
Solo a distanza di molti anni Keul sostiene di aver compreso quello che, a suo giudizio, sarebbe stato il vero scopo di quell'evento. «Era un terreno di caccia per Trump ed Epstein», ribadisce. Nel 2024 ha deciso di raccontare pubblicamente per la prima volta la propria versione dei fatti. Una scelta che, stando a quanto dichiarato alla SRF, avrebbe avuto anche delle conseguenze: da allora, infatti, avrebbe ricevuto diverse minacce.
Donald Trump respinge le accuse e, in relazione ai fatti raccontati da Keul, non risulta alcuna decisione giudiziaria. Secondo quanto riportato, almeno 28 donne hanno accusato il presidente americano di molestie sessuali. Nel frattempo, l'ex modella svizzera è entrata in contatto con altre donne che hanno denunciato episodi simili. Insieme hanno dato vita al gruppo «Survivor Sisters», con l'intenzione di chiedere maggiore trasparenza e valutare possibili iniziative legali collettive.





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