«Il nostro sport deve continuare a evolversi»

L'ATP vuole rivedere il calendario sui Masters 1000 e il ranking, oltre che raddoppiare i premi annuali per i migliori giocatori entro il 2028.
TENNIS - Un calendario incentrato sui Masters 1000, un nuovo sistema di ranking... L’ATP ha presentato nelle scorse ore diverse ipotesi di riforma del circuito maschile di tennis, sulle quali spera di prendere una decisione entro la fine della stagione.
«Il nostro sport deve continuare a evolversi», afferma il presidente dell’ATP Andrea Gaudenzi in una lettera pubblicata sul sito dell’organizzazione, accompagnata da una serie di domande e risposte che illustrano le riforme allo studio.
Attualmente, il sistema di calcolo del ranking ATP consente ai giocatori di sostituire tre risultati deludenti nei Masters 1000 (i tornei più importanti del circuito dietro agli Slam) con risultati migliori ottenuti in tornei di categoria inferiore (ATP 250 o 500).
L’ATP propone di eliminare questa possibilità per scoraggiare i giocatori dal compensare un’eliminazione precoce in un Masters 1000 iscrivendosi all’ultimo minuto a un ATP 250 o 500. Una pratica che finisce per appesantire ulteriormente il calendario di atleti già impegnati in una fitta serie di tornei tra gennaio e novembre.
I Masters 1000 al centro del programma
Se la proposta sarà adottata, «i punti raccolti in tutti i grandi tornei (i Masters 1000) conterebbero» nel calcolo del ranking. I giocatori potrebbero così «centrare la loro programmazione» sui Masters 1000, senza dover inseguire punti nei tornei minori, spiega l’ATP.
Il circuito maschile valuta inoltre di modificare il numero massimo di tornei ATP 250 che possono essere conteggiati nel ranking dei migliori giocatori.
«Stiamo anche esaminando il modo in cui i punti vengono distribuiti nel corso di un torneo», prosegue l’ATP, che intende assegnare «più punti ai giocatori che raggiungono le fasi finali, come le semifinali o la finale.» Una modifica che «premierebbe maggiormente i bei percorsi nei tornei più importanti», sottolinea l’organizzazione.
L’ATP assicura di voler lasciare ai migliori giocatori la «libertà» di partecipare a qualsiasi categoria di tornei. Le proposte presentate giovedì, tuttavia, li spingerebbero chiaramente a privilegiare i Masters 1000 rispetto agli ATP 250 e 500.
Premi annuali
L’incentivo sarebbe soprattutto economico: entro il 2028, l’ATP promette di portare a 50 milioni di dollari (41,5 milioni di franchi) il montepremi annuale, contro gli attuali 21,5 milioni. La somma sarà distribuita tra i giocatori che si saranno maggiormente distinti nei Masters 1000, a condizione che abbiano disputato gli otto tornei obbligatori di questa categoria.
La distribuzione dei premi dipenderebbe inoltre in misura maggiore dall’andamento del ranking durante la stagione. Il principio è semplice: più in alto un giocatore si piazzerà in un Masters 1000, maggiore sarà la somma che riceverà.
L’ATP ha infine ribadito giovedì di voler portare avanti la riforma del doppio, nonostante le proteste degli specialisti della disciplina.
Le proposte presentate saranno ora oggetto di «ulteriori consultazioni» nelle prossime settimane, in particolare con i rappresentanti dei giocatori, ha precisato l’ATP.



