Cerca e trova immobili

ti.mammeBabysitter: come scegliere la migliore

06.06.23 - 07:30
Individuare la persona alla quale affidare i propri figli è sempre difficile ed è vietato sbagliare
depositphotos
Babysitter: come scegliere la migliore
Individuare la persona alla quale affidare i propri figli è sempre difficile ed è vietato sbagliare

Una delle figure più ricorrenti e fondamentali nella vita di una mamma lavoratrice è sicuramente la babysitter. Se i nonni non possono prendersi cura dei nipotini, quando mamma e papà sono al lavoro i piccoli di casa devono essere affidati ad una professionista del babysitteraggio: un’estranea che dovrà prendersi cura della propria creatura mentre ogni volto a lui o lei familiare non ci sarà. Detta così è una cosa che spaventa ed è esattamente il punto di vista di ogni mamma più o meno pancina che deve rivolgersi ad un’altra persona per la cura del proprio pargolo in sua assenza. inutile negarlo: è un passo importante e complicato che, però, deve essere affrontato serenamente, avendo cura di verificare alcuni aspetti fondamentali nella scelta della tata migliore. Ci si può affidare al passaparola o alle agenzie specializzate, ma alla fine la scelta dovrà sodisfare le esigenze e i criteri di valutazione di ogni mamma, vediamo quindi quali sono gli aspetti da non trascurare nella valutazione della candidata ideale. 

L’incontro conoscitivo è il momento cruciale di quello che potrebbe diventare un rapporto lunghissimo e importante e già l’aspetto della candidata al ruolo di babysitter dei propri figli è il miglior biglietto da visita. Deve essere pulita e in ordine, vestita in modo comodo ma non sciatto. Anche poco trucco e unghie non troppo lunghe sono elementi da non trascurare insieme alla sicurezza che non sia una fumatrice. Da non trascurare il tono della voce: può sembrare un’esagerazione, ma deve essere pacato e dolce. E deve esprimersi senza errori con un vocabolario ampio e una sintassi corretta. Vietato affidarsi ad una persona inesperta, soprattutto se il bambino da accudire è molto piccolo. Se però l’esperienza più recente è stata con bambini grandicelli, non sarà il soggetto ideale per prendersi cura di un neonato considerato che la sua competenza nella gestione di un bebè potrebbe non essere adeguatamente aggiornata. 

Da non trascurare anche l’età della aspirante tata: la più indicata per la cura di un bambino piccolo avrà tra 25 e 45 anni, e tra i 28 e i 55 per occuparsi di un neonato. Una volta effettuata la scelta sarà necessario istruire la nuova babysitter informandola delle regole da far rispettare al piccolo: orari per la tv o il tablet, dolci ammessi, videogiochi e così via. Anche il comportamento da assumere in caso di capricci deve essere spiegato alla tata affinché non interferisca con il tipo di educazione che il piccolo riceve abitualmente. La babysitter potrà essere coinvolta nello svolgimento di qualche faccenda domestica, senza esagerazioni e dovrà essere informata di eventuali problemi di salute o di disturbi comportamentali del piccolo per evitare situazioni spiacevoli. Rientri anticipati o visite a sorpresa permetteranno ad ogni mamma di controllare il lavoro svolto, ma per capire se la tata scelta è davvero quella giusta, bisognerà osservare il comportamento del piccolo. Se dopo qualche tempo il piccolo è triste o fa i capricci all’idea di rimanere con lei, è logico supporre che la situazione non funziona. Verificare sarà il primo passo e se davvero la babysitter non va bene bisognerà cambiarla, in modo corretto ma senza remore: la serenità dei propri figli passa anche attraverso le persone che hanno intorno.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
COMMENTI