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ti.mammeCosa sono le lochiazioni post partum?

08.11.22 - 08:00
Imparare a riconoscere i sintomi di un fenomeno normale ed importante per le neomamme
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Cosa sono le lochiazioni post partum?
Imparare a riconoscere i sintomi di un fenomeno normale ed importante per le neomamme

Archiviato il parto, naturale o cesareo, ogni neo mamma affronta il puerperio, un periodo di circa 4 giorni durante il quale l’organismo si rimette in sesto. Insieme alla regressione di tutte le trasformazioni alle quali è stato sottoposto il fisico, questa fase molto delicata è caratterizzata anche dalle cosiddette lochiazioni, perdite vaginali che possono durare dalle 3 alle 6 settimane, mutando in quest’arco di tempo. Trattandosi di un evento fisiologico che accompagna un momento particolare della vita di ogni neomamma, dovrà essere monitorato per accorgersi di eventuali anomalie da affrontare in modo opportuno. Quali possono essere gli aspetti insoliti delle lochiazioni?

Le loro mutazioni sono frequenti durante il puerperio: cominciano abbondanti e di un rosso acceso per poi ridursi – sino quasi ad interrompersi – e diventare più chiare dopo una settimana circa. Tornano colorite ed abbondanti e poi si riducono nuovamente senza mai interrompersi completamente ed improvvisamente così da non risultare mai troppo brevi.
Alla luce di questa evidenza, quindi, è abbastanza semplice riconoscere una situazione anomala della quale bisognerà informare subito il medico, a cominciare da lochiazioni molto copiose che non accennano a ridursi. Nessun timore, invece, per la presenza di eventuali coaguli o per delle perdite più abbondanti a casa rispetto all’ospedale che saranno causate dal continuo movimento richiesto dalla gestione del bebè oltre che della casa.

Gli assorbenti post parto, più grandi rispetto a quelli da ciclo mestruale, saranno di aiuto e daranno sicurezza anche quando si avvertirà nitidamente la sensazione di flusso anche semplicemente alzandosi dopo essere rimaste a sedere. Un campanello d’allarme, invece, è rappresentato dal cattivo odore. Le perdite del puerperio, infatti, non puzzano e per questo, se fossero maleodoranti bisognerebbe contattare il medico per appurare l’eventuale presenza di una micosi o di una infezione. Il colorito giallognolo, invece, non deve destare preoccupazione, visto che il processo che le porta a schiarire le rende praticamente gialle, prima di vederle tornare rosse ed abbondanti, come già detto.

È importante, inoltre, non confondere le lochiazioni con il capoparto o con una emorragia post partum. Il primo altro non è che la prima mestruazione che arriva dopo 3 o 4 mesi dal parto, segnando la ripresa dell’ovulazione, o diversi mesi dopo in caso di allattamento al seno. L’emorragia post partum, invece, è una possibilità che si verifica generalmente nelle ventiquattro ore seguenti il parto, ma che può presentarsi anche durante le prime dodici settimane dopo il lieto evento. È, evidentemente, una complicanza grave spesso accompagnata da bruschi cali della pressione sanguigna. Bisognerà rivolgersi subito al medico in caso perdita emorragica colore rosso vivo dopo il terzo giorno dopo il parto, ma anche in caso di sanguinamenti talmente copiosi da richiedere il cambio dell’assorbente più volte nell’arco di un’ora o di presenza di coaguli molto grandi. Tachicardia, debolezza, nausea, vertigini, vista offuscata, sudorazione e brividi sono sintomi da non trascurare ed in presenza dei quali è necessario ricorrere all’assistenza sanitaria.

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